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La Storia sono Loro

– storia e storie della democrazia –

BERLINO 2017 L’ultradestra filo – nazi, rispolverando un pangermanesimo xenofobo e razzista, costruisce l’ “Alternativa per la Germania”, che sapora di croci uncinate

Dopo 72 anni dalla fine della seconda guerra mondiale, un partito che si richiama nostalgicamente  al nazionalismo tedesco ,  entrerà nel Bundestag tedesco ( parlamento federale) con un esercito di parlamentari.

La Signora Angela Merkel,  considerata la sentinella liberal democratica dell’Europa, i socialdemocratici, partito storico del movimento operaio europeo, ripiegano mestamente le bandiere di una Germania che aveva parzialmente fatto i conti con il Male assoluto hitleriano.

Scrivo parzialmente perchè nel gennaio 2017 la corte suprema federale aveva sanzionato che il  nuovo partito nazionalsocialista tedesco è perfettamente legale, senza contare che i criminali nazisti novantenni si godono le Alpi bavaresi da almeno settanta anni.

Ora l’Afd,  Alternativa per la Germania, della signora Alice Weider, può condizionare non poco le scelte del governo che Angela Merkel vorrà formare, probabilmente con Verdi e liberali.

Il virus che viene dall’America di Trump,” prima gli americani” e che si abbatte sull’Italietta con la Lega de” prima gli italiani”, in Germania trionfa con milioni di voti: l’inquietudine che questo comporta è inutile ribadirla.

Il nazismo, come cultura della razza, del popolo,del Reich intriso di sangue e di storia, era giustamente un tabù in Germania e in Europa.

Ora è tranquillamente sdoganato da milioni di tedeschi insoddisfatti della politica dei migranti, contrari ad un Europa dell’euro che mette in difficoltà la Germania del marco.

La frittata così è fatta:  chi continua a dire che il ritorno ai valori del Male assoluto sono solo baracconate folcloristiche è servito.

Si ricomincerà a parlare di deportazione di musulmani, questa volta gli ebrei sono momentaneamente dimenticati nel negazionismo dell’Olocausto.

Ma soprattutto  “l’alternativa per la Germania” si presenta con una cultura decisamente criminale.

La Germania deve smetterla con il senso di colpa di quello che ha fatto nella seconda guerra mondiale si dice nell’ultradestra e non solo.

Un avvocato aderente al partito xenofobo ha candidamente dichiarato che il soldato tedesco è stato valoroso durante le due guerre mondiali.

La questione è semplice: è un imbecille criminale o un criminale imbecille?

Se è tutte due, siamo messi male.

Non tonerà il nazismo, d’accordo, ma la storia della democrazia, del socialismo, della fratellanza internazionalista, si sta schiantando in tutto l’Occidente.

NB. La Linke e i verdi non sono andati poi così male, la sinistra italiana con le sue beghe interne, è invece tagliata fuori, per ora, da una dignitosa presenza storica nella lotta per la democrazia reale.

“..Il mondo finisce in questo modo:non con il rumore di un’esplosione, ma con un fastidioso piagnisteo” ( T.S. Eliot)

Speriamo che il grande poeta e drammaturgo T. S. Eliot  si sia sbagliato, considerato i missili di Kim e Trump e la paventata, artificiosamente, prossima guerra nucleare.

Su una cosa, però, il drammaturgo era stato profetico:  la normalità della cultura dominante è fatta di ricerca di benessere fittizio, e quindi di piagnistei per un nonnulla, quando quel qualcosa che si cerca non si materializza nel possesso.

Il piagnisteo fa parte di quella guerra civile di tutti contro tutti che agita la quotidianità, per cui non ci rimane che dire che il mondo è cambiato, oppure che si stava meglio quando si stava peggio.

Sono i paesi dell’emisfero ricco a proporre questa “narrazione”, che non è altro che una retorica spendibile sul mercato dell’informazione statistica, ( ogni giorno ha il suo sondaggio, ha sostituito ogni giorno ha la sua Croce).

Tutto è evento, tutto è apocalisse, ma la ricerca della normalità diviene poi” è meglio che mi faccia i fatti miei”.

La gente che muore di fame, quasi un miliardo di umani,  è frutto della mancata globalizzazione.

Se popoli emigrano, dovrebbero essere aiutati a casa loro, anche se  a casa loro,ci sono le guerre da cui scappano.

Le prospettive sono di un pessimismo atroce.

Alla perdita di sè nella condizione materiale di sfruttamento, si unisce la frustrazione per  un ‘alienazione esistenziale della perdita di senso.

Timidamente,infatti, l’accademia dei pensatori autorizzati a farlo, comincia solo ora a parlare di ” alienazione”, perdita di sè nel mondo degli oggetti, senza possibilità di riscatto umano.

( Marx scriveva che c’è l’ alienazione degli sfruttati e quella degli sfruttatori. per dire non tutti sono eguali nella angoscia del vivere…)

Cosa faremo fra 50 anni per il clima? E per lo sviluppo demografico? E per l’ambiente? e per le pensioni? e per le tasse? Come faccio a pagarmi le vacanze se devo pagare un mutuo?, quando potrò cambiare la macchina?

Bisogni e desideri, necessità e capricci stanno sullo stesso piano.

Un politico, si dice guarda il presente, uno statista guarda al futuro.

E detto questo, siccome la vita continua, il presente è un inferno per tutti quelli che hanno veramente bisogno, mentre il futuro sembra roseo solo per chi sa vivere con il terremoto delle passioni esaudite.

Chi spera in  un’esplosione salvifica e purificatrice, in una nuova rivoluzione, non si sa quale, che ribalti tutto, non può fare altro che lamentarsi.

L’impotenza è massima, il governare è difficile, l’opposizione è inconcludente ( almeno in Italia).

Nessuno ha la ricetta pronta, e chi come  l’ex “sinistro” Gianpaolo Pansa, dice che presto verrà una guerra civile, perchè la gente è arrabbiata,  ha con   il popolo della quotidianità un rapporto epistolare che oscilla fra la testimonianza e la denuncia, ma che non aiuta a capire il senso della cattiveria diffusa.

Accade che tutti vogliono fare una rivoluzione, a parole, poi quando c’è da vivere la democrazia con la dignità della giustizia sociale e civile, ci si accorge che è più facile commiserarsi che agire sul piano della prassi.

La maggioranza dei tedeschi , ad esempio,  spera che vinca la Merkel,( parola del dio sondaggio), per non rinunciare alla  normalità, che sarà pure efficiente, ma è anche terrificante in ceti aspetti.

L’unica variabile alla normalità dell’Opulenza Occidentale è il terrorismo islamico: non si finisce mai di imparare dalla storia.

 

” MI sono rotto i COGNOMI” (by Pippo Civati)

“Mi  sono rotto i Cognomi”, forse passerà alla storia del talk show intelligente.

Il leader di “Possibile” Pippo Civati, l’ha pronunciata ai Rai news 24, quando, Vicaretti, giovane e brillante giornalista, lo ha interpellato sulle manovre nel Pd e alla sua sinistra, per la scelta di un leader nella campagna elettorale.

Civati, molto acuto, ha risposto appunto che si era stancato di partorire elenchi di nominativi possibili per una futura leadership di centro – sinistra.

Con piena ragione.

Il meccanismo infernale è partito dal 4 dicembre dello scorso anno.

Sarà Renzi, o Gentiloni, o Minniti, o Pisapia,ad essere il leader massimo della nascita di un nuovo progetto – soggetto politico che non dia il rigetto?

Non è dato sapersi.

Ha detto Civati, che una forza di governo e non solo di opposizione, attrae gli elettori sui  programmi, non solo sulla testimonianza politico – parlamentare,

Impeccabile testimonianza di democrazia quella di Pippo.

Peccato che Berlusconi vinse a più riprese con l’abbassamento delle tasse e un milione di posti di lavoro  e che Salvini rischia di vincere con lo stop agli immigrati e la promessa di una flat tax.

Il centro destra, dunque, può vincere agitando lo spauracchio dei socialdemocratici keynesiani  che vogliono distribuire ricchezza pubblica sulle pelle delle tasse e dei profitti dei privati e che vogliono importare proletari per vincere le elezioni ecc.

Voglio dire che anche i programmi, per quanto concepiti con largo anticipo, con serietà professionale, buona fede intellettuale è scontato che alle elezioni lascino il passo al basso ventre degli elettori. ( vedi Trump e poi vomita).

E  sui programmi a sinistra, diciamola tutta, tutti potremmo stilarli.

Lavoro per i giovani, investimenti pubblici e privati,piano straordinario per edilizia popolare,gestione degli immigrati, più soldi per l’istruzione, reintroduzione art.18, abolizione jobs act e voucher, ius soli per chi è nato in Italia da famiglie straniere,investimenti nella scuola, nella salvaguardia del territorio, diversa gestione della sanità.

Ce ne siamo scordati almeno altri cento, basta andare a vedere i programmi degli ultimi vent’anni.

…Forse abbiamo scordato gli investimenti al Sud…

Più che programmi ci vuole il coraggio di proporli e di farne battaglie per la civiltà democratica.

Che  è  in fuga dal Paese.

Lega ladrona, il ” Trota” non perdona…

E’ una maledetta arguzia della storia, come avrebbe detto Hegel, quello che sta capitando alla Lega di Salvini.

Quale atto dovuto la magistratura ha bloccato i conti dell’ex lega padana di Bossi, diventata con Salvini nazionalista – parafascista, per 48 milioni.

Motivo?

La finanza allegra del cassiere leghista che regalava denaro pubblico al giro dell’Umberto e comprava una laurea in Albania al Trota, figlio dell’Umberto ed erede al trono della bufala padana.

L’Umberto, il Trota, il cerchio Magico, il boss delle discoteche Belsito, che avevano trattato il denaro pubblico con la facilità con la quale nei film noir un gangster si accende il sigaro con una banconota da cento dollari, ora fanno ricadere le loro malefatte sul povero Salvini che, dal punto di vista fiscale, è onesto come lo era il borgomastro di Bergen – Belsen.

Certo che abbaiare continuamente che gli immigrati tolgono i soldi agli italiani e fare la vittima perchè il fondatore del tuo partito ti la lasciato un buco per interessi privati non è cosa da poco.

Ma Salvini e soviet leghista non devono temere nulla.

A Pontida gli ex padani si sono vestiti anche di blu, che porta poi al nero, ma questo è un attacco alla libertà d’espressione.

I soldi verranno ridati in modo che la campagna elettorale sia democratica, pulita, trasparente: tanto i soldi sono già andati in vacca.

L’Umbertone, che non è salito sul palco a Pontida, a suo tempo aveva dichiarato che coi suoi soldi la Lega poteva fare quello che voleva.

Peccato che i soldi facevano parte di quei miliardi del finanziamento pubblico ai partiti di una legge che un referendum aveva abrogato nel 1993.

Bossi si salvava perchè dichiarava di essere antifascista, in confronto a Salvini infatti è come Gramsci rispetto a Italo Balbo.

Ma antifascisti lo erano pure quelli di Mani pulite, che i leghisti volevano impiccare.

Una fine, quindi indecorosa per la Lega padana, per Maroni,l’uomo che sta con tutti perchè suona il blues, e pure per Salvini che viene considerato da Bossi traditore del Nord.

Più furbi che scemi, si direbbe.

Ma Silvio berlusconi, il duce del liberismo facile, salverà ancora tutto il centrodestra, nonostante gli apparenti dissidi.

 

 

 

 

Il vitalizio, indennità parlamentare, introdotto dalla Rivoluzione Francese, è un privilegio odioso che va ghigliottinato

Non è una tragedia umanitaria, nè un dramma, quello dei vitalizi.

E’ solo un atto di arroganza e di protervia della classe politica che non vuole concedere un euro alla battaglia per l’equità sociale.

Quandi ha fatto bene il liberale Ainis a spiegare su Repubblica la storia dei vitalizi, nati come indennità  parlamentare durante la Rivoluzione Francese, per dare possibilità di accedere alle istituzioni anche  ai cittadini non abbienti.

Ora i vitalizi, che negli anni passati hanno dato 3.200 euro al mese,  anche a chi, a 50 anni, aveva fatto un sol giorno di presenza come  deputato o  senatore nell’arco di 5 anni,  con la legge Fornero, dal 2012,  sono a sistema contributivo, come per tutti i dipendenti pubblici.

La legge Richetti,  vuole portare il contributivo anche per quelle indennità pregresse elargite con generosità lobbistica,il che si dice sia incostituzionale.

E poi come non si capacitano i più virtuosi, soprattutto fra gli azzeccagarbugli della sinistra, dove finiranno quei rappresentanti del popolo che si vedranno decurtato lo stipendio del 40%?

Non è che poi la retroattività del provvedimento riguarderà anche le pensioni ” normali” pagate con il retributivo?

Che fine hanno fatto i diritti acquisiti?

La risposta sta nel minimo senso di equità.

Chi ha accumulato due o tre vitalizi a sinistra   ( mi sembra anche Mario Capanna …) dovrebbe fare un salto di qualità riformista verso il basso delle classi sociali, battendosi subito per il taglio del privilegio portandolo   a  regime contributivo, come è per i proletari che voleva rappresentare.

Per chi davvero ne ha uno solo, si può introdurre un contributo di solidarietà a seconda del suo status patrimoniale.

Se i conti li fanno in tasca a chi ha accumulato due pensioni, una di reversibilità e una sociale, possono benissimo farlo con chi ha messo da parte migliaia di euro in pochi anni di lavoro.

Ma qui casca l’asino, soprattutto a sinistra, anche se a destra non è che si facciano barricate  per abolire i privilegi della Casta, come si fanno per impedire ai migranti di arrivare nei paesi.

I diritti acquisiti di chi aveva 35 anni di servizio nel 2012 non ci sono più, i diritti acquisiti di chi ha messo da parte una fortuna con leggi ad personam fatte per deputati, senatori, consiglieri regionali non possono essere riviste, quasi fossero  leggi scritte sulle tavole sacre. ( dixit Sposetti Pd, un vero brigatista del vitalizio).

Naturalmente i Cinque stelle sono sull’unica barricata intatta dopo tante sciagure di malgoverno e di iniziative molto conservatrici.

Beccarsi i voti non fa schifo a nessuno.

Perchè anche sui vitalizi, come sullo Ius soli, come sulla legge elettorale, come sulle emergenze sui migranti, l’importante non è essere al servizio dei cittadini, ma essere al servizio dei propri elettori.

Ognuno si costruisce il proprio fortino elettorale, in questo caso l’anti-politica è davvero andata al potere.

Oggi 15 settembre scattano i vitalizi per gli attuali deputati e senatori.

1.000 euro al primo mandato, 1.500 per il secondo dopo 5 anni e 10 di lavoro.

Un operaio ci mette mediamente  42 anni di contributi, per avere 1.300 – 1500 euro di pensione, se tutto va bene.

Questo sì che è populismo, demagogia, anti – politica.

 

 

Fu il compagno Palmiro a concedere l’amnistia ai fascisti. Non dimenticatelo camerati del Terzo Millennio….

Quando nel 1948 Palmiro Togliatti, allora Ministro di Grazia e Giustizia del governo De Gasperi, concesse l’amnistia anche per i reati commessi dai fascisti durante  la guerra civile del 1943 – 45, a Cuneo i partigiani e i cittadini proclamarono lo sciopero generale.

Non erano d’accordo nel salvare i fascisti che si erano macchiati di delitti contro i partigiani.

Togliatti, proclamò l’amnistia, senza il consenso della direzione del Pci, perchè era convinto che fosse necessaria una pacificazione nazionale.

Ora, quando ho visto il nostro Ignazio La Russa fare il saluto romano in Parlamento convinto di essere nel suo pieno diritto libertario di professare le proprie idee, ho capito che i vinti sono diventati vincitori e i vincitori sono diventati vinti.

E’ che questa è la storia d’Italia.

Negli anni cinquanta migliaia di lavoratori furono espulsi dalle fabbriche solo perchè comunisti, i fascisti o i padroni che si  erano imboscati  furono ben accolti nei luoghi di lavoro all’insegna dell’anticomunismo.

In Germania, dovrebbe essere noto a tutti, la denazificazione fu lasciata perdere: la guerra fredda esigeva di far barriera contro l’Orso sovietico, in Italia uguale.

Meglio difendere i neri che diventare rossi, almeno per una parte della classe dirigente italiana ( leggi borghesia reazionaria e illiberale che fu anche mandante delle stragi di stato insieme ad apparati dello stato sempre rimasti fedeli al fascismo).

Ora che ” La legge Fiano”, vuole mettere un freno alla festa dei saluti romani, dei fasci littori, delle croci uncinate, perchè offendono la memoria delle vittime di quel tragico periodo, si grida alla legge liberticida.

E’ vittimismo ridicolo.visto che la legge Scelba non viene mai applicata, così come la legge Mancino, e che quindi potrà finire al massimo in un monito morale.

Scherzare sulle camere a gas, sull’Olocausto, su quello che è stato definito il Male assoluto  anche da un erede di Almirante come Gianfranco Fini,non è una cosa giusta, visto che siamo in una repubblica antifascista.

Ma soprattutto i fascisti di oggi, sono molto più beceri di quelli di ieri, perchè sul tema dei migranti hanno sposato le leggi biologico – razziali del nazismo senza se e senza ma.

La nostra guerra civile, che parte dalla Marcia su Roma e arriva al G8 di Genova, non aveva bisogno di un’altra ventata di folclore, che nasconde sempre il” vorrei ma non posso” degli elementi più reazionari.

“MSI fuorilegge a morte la Dc che lo protegge” si gridava negli anni settanta.

Non è il caso di tornare indietro, si è imparato dalla storia che si può essere onesti dalla parte sbagliata e disonesti dalla parte giusta.

Ma il razzismo, l’omofobia, il disprezzo per i “tossici”, per le donne, per la democrazia non possono essere invocati come libertà d’espressione.

E’ che siamo solo all’inizio.

PS.All’Ignazio dovrebbe essere tolto il vitalizio, ma in questo caso fascismo e antifascismo non contano molto.

 

 

 

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L’uragano della meschinità culturale e della malafede diffusa spazza e spezza il Belpaese

Pure nel caso di Livorno è caccia ai colpevoli del disastro ambientale che ha causato morti e rovine.

Prima che si siano celebrati i funerali delle vittime è già campagna elettorale sulle responsabilità delle istituzioni.

Nogarin, sindaco Cinque Stelle, ha portato in TV la sua giustificazione: l’allarme era solo arancione.

Il governatore della toscana, Rossi, ha ribattuto: non  facciamo polemiche, ma l’allarme arancione era sufficiente all’emergenza.

Intanto a Roma la Raggi, che quando era in comune come consigliera grillina non mancava di buttare su Marino sindaco tutte le colpe del cattivo tempo e degli allagamenti, è stata sommersa da un mare di risate dagli dei del nubifragio: Roma sembrava allegata.

Ormai è una oscenità diffusa trovare a tutti i costi il colpevole del Belpaese che va a pezzi se piove, se brucia, se c’è un terremoto se c’è abusivismo, se c’è delinquenza ecc.

I migranti, è la cosa più semplice, sono colpevoli delle cose più turpi, ma ne abbiamo già parlato.

Se è vero che milioni di italiani abitano su case costruite sul letto di fiumi cementati, in zone a rischio idrogeologico, in un ambiente che non conosce legge dello stato, è anche vero che la cosa si ripete da decenni.

i colpevoli si trovano o non si trovano perchè magari non ce ne sono: la risoluzione è che tutto continua come prima fino ai prossimi morti per calamità naturali.

Ma questo non è il guaio maggiore.

C’è una diffusa frustrazione per quello che eravamo e ora siamo a livello morale e comportamentale, oppure c’è una disillusione generale che nulla cambierà

MAI.

Walter Veltroni ricorda che l’ecologia fa parte del programma della sinistra.

La Sinistra italiana che si chiamava anche ecologica,  ha tolto il nome dal partito,la Tav, era fondamentale per lo sviluppo dell’Europa anche per il partito di Veltroni, i vaccini sono diventati pericolosi da quando sono obbligatori.

I Verdi non esistono, anche se non sono mai stati nulla in Italia.

Piove governo ladro,la corruzione continua imperterrita, mazzette volano da tutte le parti, figuriamoci per il territorio e per la casa.

L’Uragano della meschinità fa sì che,  per bocca di una senatrice Cinquestelle, abbiamo saputo   che l’aumento della ripresa industriale è stata determinata dal caldo e quindi dalla vendita dei condizionatori.

Si può ben capire che le elezioni in Sicilia saranno un test nazionale che mette tutti d’accordo: la mafia non esiste, e se anche esistesse non se ne può parlare.

Non è tutta colpa della politica, nè si può sempre fare il verso a Gino Bartali che ” gli è tutto sbagliato, gli è tutto da rifare”.

L’emergenza continua è un bell’affare, sta sommergendo l’Italia in un mare di schifezza.

Ma la vita continua.

Anche se la lotta per un mondo  meno ricco di mediocrità, sembra una causa persa in partenza.

 

 

Nonostante ce la mettano tutta non saranno mai nazisti seri

Il fattaccio di Firenze, con i due carabinieri indagati dalla procura militare per lo stupro delle due ragazze americane, ha disvelato in tutta la sua potenza la malafede,la criminalità intellettuale e morale dei razzisti di casa nostra.

Questi fanno a gara per formulare sillogismi  razzisti che possano soddisfare il pubblico che strizza l’occhio a Forza Nuova e Casa Pound, ma si traveste da liberale conservatore, perchè, comunque, non si sa mai,con i comunisti dei centri sociali.

La premessa maggiore è che tutti i migranti sono stupratori portatori di malaria, delinquenti nullafacenti.

Il termine medio è che “tu sei un migrante”, la conclusione necessaria è che tu sei uno stupratore. delinquente. ecc.

E’ ovvio che la conclusione è logica, ma le premessa è falsa.

La falsità dell’origine del razzismo odierno,che viene sminuito proprio dai distributori a buon mercato delle calunnie, e che Pl. Battista, del Corriere della Sera, sostiene sia un fenomeno minoritario, prepara in tutta Europa un futuro di intolleranza funzionale al nazionalismo becero e al capitalismo ottuso.

Per i carabinieri invece, bisogna attendere l’indagine, giusto,

Ma, comunque, c’è il problema che gli uomini della Benemerita non sono di colore, non sono malati di malaria, non sono così pezzenti da vagabondare in giro  in attesa di ubriacarsi e molestare le nostre donne.

Stupri e violenze le praticano anche nei campi profughi in Libia ( leggasi lager), tutti sanno, ma l’importante è che non vengano in Europa e si violentino fra loro.

La condizione della donna non è rispettata in sè

E’ tollerata,  semplicemente è una concessione.

Non è mai codificata come suprema forma di democrazia possibile.

Ce la mattono tutta i tre dell’Ave Maria, Libero, il Giornale e la Verità a diventare come il Volkischer Beobachter, l’organo ufficiale del partito nazista.

Ma la tiratura è scadente, mentre ” l’Osservatorio del Popolo” dei nazi, nel 1944, tirava 1.700.000 copie.

Il brutto della vicenda sta proprio in questo.

Così come si è formata una borghesia padronale di sinistra,i radical chic, così si è riformata una borghesia che sfrutta i malumori plebei a destra.

Meglio la prima, anche se fa pena, ed è patetica nella sua incoerenza.

La seconda non dovrebbe manco esistere, visto le Costituzioni europee.

La destra radicale e nazista nella pancia, che rivendica la libertà d’espressione e di opinione, è pari a chi rivendica la libertà di stupro.

 

…..”Ma Luther King diceva di aver fatto un sogno, non un incubo” (Rutger Bregman).

Ho preso il parziale sommario da un articolo su “Robinson” Repubblica di domenica 5 settembre titolato :” Ma ci serve ancora un mondo ideale”.

L’autore è Rutger Bregman,  giovane filosofo dei paesi Bassi con specializzazione all’università di Los Angeles, che ha scritto  ” Utopia per realisti”.

Il libro che non può non richiamare la libertaria espressione ” siate realisti chiedete l’impossibile” del maggio francese,  torna a immaginare un mondo dove si riduca l’orario di lavoro, si aprano le frontiere alle migrazioni, vi sia un reddito garantito per tutti: appunto un’Utopia stando alla situazione attuale.

L’utopia corrente, il vivere in un mondo diciamo “felice” nel senso di più giusto, più solidale, più umano è diventata però un incubo.

Perchè vince non solo l’individualismo, ma pure il conformismo della cattiveria e della crudeltà.

Il  genere umano forte, sicuro, nazionalista,democratico nei consumi, spensierato nella mediocrità culturale capitalista è imperante, aggiungo.

La vicenda dei “dreamers” americani, circa ottocentomila  giovani e giovanissimi che da anni studiano e lavorano negli States e che l’amministrazione Trump vuol rimandare a casa, perchè” prima vengono gli americani”, è come la classica ciliegina sulla torta della  reazione violenta al sogno americano.

Non solo il sogno americano in questo caso diventa un incubo per chi in America è andato per studiare, emanciparsi, lavorare, ma è entrato da clandestino in fasce, ma la sanatoria voluta da  Obama è vista come un atto di eccessiva bontà, quasi un’utopia per un genere di mondo che fa dell’odio e dell’intolleranza la linfa vitale per la difesa di interessi malsani.

La stessa cosa è facilmente avvertibile nel dibattito sulla malaria che ha colpito la bambina morta a Brescia.

Goebbels  da operetta,  nazionalisti   a tanto il chilo, sostengono che i migranti  ci portano  miseria, ci portano  malaria, ci portano infelicità.

Il nonno della povera bimba ha dovuto dichiarare che non è colpa delle due bimbe africane ricoverate nello tesso ospedale, se la sua nipotina è  morta.

Sperare, ed operare per un mondo migliore, dove soprattutto non prevalga il razzismo, il peggiore dei mali nella società, è diventato un’utopia buonista, un volo con la fantasia nell’iperuranio; un   incubo per milioni di individui magari semplicemente dotati di buona volontà.

Chi non rimane spiazzato dal vittimismo estremista plebeo sulla crisi, fomentato ad arte da imprenditori dell’incubo ?

Contrastare la reazione alla globalizzazione delle etnie, per poi dire che per i capitali non ci sono più frontiere, che il mondo deve essere interconnesso, è la libertà di chi usa in modo violento solo la supremazia delle forza, solo l’arroganza della propria ricchezza.

Quando in giro c’era la criminale Armata Rossa dei criminali comunisti, doloroso dirlo, c’era più solidarietà e meno cinismo

Bastardi comunisti, dove siete finiti?

 

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