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La Storia sono Loro

– storia e storie della democrazia –

11.3.2017″LA VITA DI MIO FIGLIO NON VALE IL COSTO DI UNA VOSTRA SCARPA”

Così una donna irachena ha urlato il suo dolore ad un cronista di un network occidentale dopo la morte del proprio figlio in un attentato a Bagdad.

Intendeva dire che la vita in Iraq, dopo le guerre dal 1991 ad oggi, costate secondo fonti ONU, 1.700.000 morti,non vale niente se misurata coi parametri occidentali.

Non credo che la donna fosse dell’Isis, perchè poi reclamava il fatto che i giovani del suo paese,senza futuro e senza possibilità di vita dignitosa, è ovvio che guardino all’Occidente come ancora di salvezza.

” Almeno prendeteli con voi, portateli in case sicure e date loro un lavoro”, era la chiusa della madre irachena.

E’demagogia? E’ un tentativo maldestro di occupare l’Occidente?. Oppure è il risultato di una politica che in Africa e in Medio Oriente, dal 1991, sembra abbia ucciso quattro milioni di persone nella lotta contro il terrorismo?

Le insignificanti crocefissioni quotidiane di donne, bambini, uomini “qualunque” che vivono al di là del muro di benessere costruito dall’Occidente sulle spalle dei più deboli, è materia di riflessione religiosa, più che politica.

Perchè la guerra e la morte di innocenti non ha diritto di cronaca fin quando non ti vedi arrivare milioni di persone che vogliono lavorare e vivere in pace. Come lo vogliono gli italiani, i francesi, i tedeschi ecc.

Si può ben dire che la maggior parte del genere umano ama vedere la foresta senza vedere gli alberi, ama la pace senza preoccuparsi della guerra, ama la vita, senza preoccuparsi della sofferenza e della morte ( dj Fabo..).

Quello che sinceramente mi schifa è che l’istintiva etica di una civiltà ( etica  è l’atteggiamento umano davanti alle difficoltà), sia messa in discussione dalla coscienziosa e stupida rivelazione che ” non possiamo accogliere tutti”.

E’ come dire che non possiamo vivere tutti fino a cent’anni, che non possiamo essere tutti benestanti nello stesso modo, che mentre scrivo qualcuno muore di fame a cento metri da casa mia.

Sono banalità decisamente luride, che fanno dell’uomo un animale che istintivamente protegge il suo branco.

Il darwinismo sociale della borghesia e dell’imperialismo sono sempre uguali, anche se i comunisti non ci sono più.Isis e tagliagole non potranno che prosperare.

 

 

 

OTTO MARZO 2017 NIENTE PAURA,nessun passo indietro. La lotta per essere libere del Movimento femminile emancipa l’umanità intera.

7.3.2017 SONO I RAGAZZI A DARCI LEZIONE DI CIVILTA’,……. mentre Trump e Salvini dovrebbero tornare a scuola.

Alla scuola media di Vercelli, Sandro Pertini, due giorni fa alcuni professori hanno fatto scattare una simulazione di razzismo.

Hanno letto in classe una finta circolare ministeriale che, per la commemorazione de” il Giorno dei Giusti”, divideva gli studenti stranieri da quelli italiani, come se vi fossero in vigore le leggi razziali fasciste del 1938.

Gli studenti della scuola media hanno reagito immediatamente con una veemenza inimmaginabile, vista la loro età.

Alcuni volevano uscire dalla classe coi loro compagni cacciati, altri volevano immediatamente scrivere al ministro, altri si rifiutavano di muoversi dalla loro classe.

Quando i professori hanno chiarito che era una simulazione la situazione si è calmata.

Invitati a esporre i loro pareri sull’esperienza i ragazzi italiani, dagli 11 ai 14 anni, hanno postato che per loro era disgustoso “sentirsi superiori agli altri”, mentre gli stranieri hanno scritto che erano sicuri che i loro compagni li avrebbero difesi.

Tutti i razzisti, fascisti, malfattori della terra dovrebbero far tesoro della lezione di civiltà che viene da Vercelli.

Una lezione che alimenta però sana rabbia verso chi avvelena i pozzi del razzismo in Italia, con esclusioni paranoiche, delittuose, anticostituzionali.

I ragazzi poi hanno piantato due alberi in memoria di due Giusti: uno morto in un lager nazista, l’altro ucciso dall’Isis.

PS:LIBERO, giornale  che pesca lettori nella destra xenofoba e primitiva ha titolato oggi: ” Fuori gli italiani, dentro i neri” , riferendosi alla crisi delle nascite e agli italiani che vanno all’estero in cerca di lavoro. E ai migranti che vengono in Italia. I bambini e i ragazzi di Vercelli sono pregati di provvedere.

4.3.2017 I due migranti africani morti nel rogo del ghetto pugliese di Rignano stavano incrementando il Pil della miseria. Erano lì per lavorare, con uno stipendio da fame.Si aggiungono alle decine di migliaia di migranti morti in mare. Nessuno li vuole perchè odorano di nafta e di morte per fame. Chi li sfrutta è uno schiavista criminale. Chi, indirettamente, non fa nulla per aiutarli, è complice di crimini contro l’umanità. I ghetti per gli immigrati sono il fiore all’occhiello dell’Europa illuminista.

2.3.2017 A CARNEVALE OGNI SCREZIO VALE

LA VITTORIA SUL DEVIAZIONISMO RENZIANO

E ‘ nato MDp, democratici progressisti, da non confondere con Sinistra italiana, Fassina e Vendola, da non fraintendere con il Con-Senso di D’Alema, sempre che non lo si metta con il campo progressista di Pisapia.( tutti i nomi dei nuovi gruppi sono facilmente intercambiabili).

Della partita manca Rifondazione comunista, che farà il suo congresso in questo mese e deciderà se aderire al supergruppo delle sinistre socialdemocratiche – riformiste, mentre il Partito comunista lavoratori di Ferrando, il partito comunista di Rizzo, il partito comunista d’Italia di Diliberto,per ora stanno in panchina.

Se ci sarà una legge elettorale, simile a quella cassata dalla Consulta, con un proporzionale al tre per cento, se passerà il concetto che il maggioritario è morto, perchè con il Movimento 5 stelle, il dualismo sinistra – destra, trova una terza via, ci metteremo il cuore in pace.

Vinceranno tutti, come nella prima repubblica,  litigheranno tutti per un posticino perchè,nonostante il lavoro di politico  sia uno dei più indigesti al popolo sovrano o somaro, è meglio fare il politico almeno per una legislatura.

Il risorgere a sinistra di una anima radicale, che non si rispecchia nel modus operandi del liberalismo renziano,  è una bella scoperta per chi vuol vivere con la coscienza di aver fatto tutto il possibile per salvare se stesso e pochi altri dalla drammatica situazione del precariato e della disoccupazione.

Non è che si metta in dubbio la buona fede di chi è uscito dal Pd, perchè il processo alle intenzioni lo lasciamo a quelli che pensano sempre male di tutto.

Ma senza il ritorno a un proporzionale che garantisca, con il tre per cento, almeno venti deputati, la rivoluzione si sarebbe fermata molto prima.

A Carnevale ci si maschera, ci si nasconde, si prendono sembianze altrui, si gioca a fare quello che non sei.

Per cui Emiliano si è subito travestito da Che Guevara della Puglia, D’Alema si è sempre travestito da Togliatti del ceto medio alto riflettente sul suo passato,forse Pisapia, papa straniero in abiti arancioni, potrebbe tenere insieme la nuove Br.( Brigate riformiste)

Noi siamo nè con lo stadio ( Movimento cinque stelle), nè con le Br ( Brigate Renzi e Riformiste), nè, per ora, con chi   ha  riscoperto il socialismo con una vecchia legge elettorale.

 

 

 

CERCASI MOSTRO BIBLICO DISPERATAMENTE

 Per il filosofo inglese Thomas Hobbes (1588 – 1679) non è vero che l’uomo sia un animale socievole, come avevano sottolineato Aristotele e la filosofia greca in generale.

Al contrario gli uomini fra loro sono diffidenti, nemici e quando si associano per affari o commerci restano fra loro non socievoli, pronti a far valere il loro utile egoistico.

Il pessimismo sulla natura umana del filosofo inglese è oggi trionfante. Dalla cronaca spicciola, alla grandi storie degli stati, dal tutti contro tutti dei partiti, al tutti contro tutti della vita quotidiana, al tutti contro tutti, persino davanti alla morte del Dj Fabo.

Le ombre sinistre sulla natura umana risultano evidenti quando vedi gentaglia di un ospedale che timbra il cartellino per farsi gli affari propri, ad esempio. “Magari ci fosse ancora un Duce, uno Stalin”, pensano in migliaia se non di più.

 Stalin, mostro biblico, reincarnazione di Pietro il Grande, aveva le idee chiare: chi non si sacrifica per lo stato – partito non è un cittadino.

Ma la legge del comunismo, che prevede l’alienazione dei propri desideri in un superiore stato dei lavoratori, è diventata pura metafisica.

Uno stato dei lavoratori, oggi non lo vuole più nessuno, anche se i gulag ci sono lo stesso.

Ma anche la democrazia è in crisi, soprattutto la democrazia dello stato  post – borghese, che nasconde nel calcolo egoistico delle ragioni del capitale e del più forte l’unica ragion d’essere.

Il bellun omnium contra omnes, ribadito dall’ homo homini lupus, sembra non avere vie d’uscita se non in un nuovo Leviatano, nome biblico di un mostro fortissimo e crudele che garantisca la singola sopravvivenza.

I despoti illuminati, però, non ci sono più.

L’uomo forte che si va cercando potrebbe essere un giorno Trump, un altro giorno un dittatore scaltro nella comunicazione. E torneremmo indietro.

Basta pensare che alcuni arguti pensatori di sinistra hanno nostalgia di Gheddafi che i poveracci, che volevano partire per l’Italia e l’Europa, li incarcerava, li metteva in campi, li torturava in nome di un inter- scambio felice coi paesi del Mediterraneo.

Soluzioni a breve all’orizzonte non si vedono.

L’importante è non rassegnarsi; la rassegnazione, oggi, è un abbandono della dignità di aver conquistato la democrazia.

Però il problema di una forza virtuosa, non corrotta, che esprima gli interessi dei cittadini rimane anche nell’età della post democrazia. Se senza giustizia non c’è pace, non vuol dire che la guerra civile quotidiana sia l’unico futuro possibile.

26.2.2017 Il tenente colonnello Trump caccia i Sioux dal North Dakota.. come facevano Custer..e le giacche blu… “Je suis Crazy Horse”.

Quando si giocava da piccoli a” indiani e cau – Bois” gli indiani erano i nemici.

Ma poi, quando nell’età della ragione e della speranza si rivide la storia dell’America, soprattutto attraverso la filmografia progressista americana, Geronimo e Cavallo Pazzo  divennero dei modelli di ribellione contro l’imperialismo amerikano.

Ora Donald Trump, nella sua ossessione paranoica, contro i non bianchi d’America, gli indiani Sioux li ha sloggiati dal territorio che occupavano, ma nel quale erano pure nati.

Per costruirci un oleodotto che passerà su quello che i Sioux considerano suolo sacro.

Una volta gli indiani ostacolavano il progresso industriale, ora ostacolano l’economia americana che va contro la globalizzazione.

Poveri indiani, sempre dalla parte del torto e contro il progresso.

Ma Cavallo Pazzo a Little Big Horn riuscì a sconfiggere  Custer, con la forza del vento delle praterie  e una tempesta di frecce avvelenate.

Trump non è un tenente colonnello del Settimo Cavalleggeri,  come lo era Custer, è solo un caporale come lo erano Hitler e Mussolini.

24.2.2017 Sinistr, destr,avanti Marx: l’esercito della rifondazione dell’uguaglianza avanza in nome “dell’avanti popolo, alla riscossa, del vitalizio vi darem le ossa”..

Sulla Pravda, ( Corriere delle Sera), Gramellini ha denunciato che quindici lavoratori di una multinazionale sono stati licenziati con un clic del telefonino avendo scioperato per i salari da fame, ( 2,70 euro a commissione per consegna pasti).

Sulle Isvetia ( La stampa), Sapegno si è ricordato  di Paola Clemente, bracciante, morta di sfruttamento.

I nuovi working poor ( inglesismo, per non dire proletariato che fa tanto Terza internazionale), sono milioni in tutto il mondo Occidentale.

E lo  sono da anni

Sempre più poveri e sempre più sfruttati. ( niente ferie, niente sanità, niente pause, niente dignità..)

E’ da almeno un decennio,  che i salari dei lavoratori manuali generici ( proletari?),   sono ai minimi storici in un paese occidentale che puzza di Terzo Mondo quando si  parla di lavoro .(  Italy).

La sinistra del PD, dovrebbe saperlo.

Quando Renzi prese il 40 per cento alle Europee, eravamo in piena crisi, il caporalato era diventato il mestiere più diffuso tramite agenzie interinali.

E i grandi socialdemocratici di ritorno, che hanno visto nel liberismo di Renzi una gigantesca montagna da scalare, ( in realtà avrebbero perso le primarie, il congresso, il posto in parlamento),  piangono sulla identità perduta del PD, perchè quei disgraziati, sfruttati come nell’800, non votano più a sinistra.

Vogliono tornare ai territori, alle sezioni, alla lotta contro le disuguaglianze.

Ma chi le ha create?

Fino a ieri dove stavano?

Ognuno prenda quello che di meglio gli offre la vita: scissione, separazione, frantumazione, secessione fanno parte della politica in genere.

Essere  sulla diligenza di grossolani privilegi intoccabili, e voler il consenso popolare ,  è il massimo della disonestà intellettuale e della sciatteria politica.

Bisogna dirlo,  la sinistra liberal, è andata in vacca in tutto il mondo.

Doveva rappresentare gli ultimi, è stata beatamente coi primi.

Se questa risulta essere una semplificazione demagogica, non interessa a chi sta male perchè oggetto di compravendita schiavistica sul mercato del lavoro.

Anche il buon Bersani, che sembra sinceramente addolorato per la separazione, dovrebbe comprendere che il suo oscillare fra il popolo della sinistra e le varie consorterie del potere non regge più.

Le masse, plebee e corporative nei momenti di crisi, vedi ” allarmi siam taxisti terror dei comunisti di Roma”,  pronte a seguire chi promette lacrime e sangue solo per gli altri, non certo per se stesse, trovano ragioni trumpiste proprio dalla grande stagnazione dei privilegi delle classi dirigenti.

Non c’è bisogno, per promuovere il bene pubblico, di andare in Parlamento.

Speriamo, dicono in molti, che finalmente si costituisca una nuova sinistra al di là del PD.

Pare, per far ciò, ci siano sono troppi galli nel pollaio.

Però si potrà vedere se vi sarà l’ennesima rifondazione di un ceto politico in cerca di introiti non precari, oppure una vera e propria rivoluzione nel modo di concepire l’antagonismo al pensiero dominante.

Nonostante questo,tutti sono liberi di andare dove vogliono, sia chiaro

Ma il Pd,e anche una parte che fu la sinistra radicale ,con certi atteggiamenti,  è da tempo che hanno perso il contatto con chi soffre per la malattia dell’indigenza.

Se lo mettano in testa:  il loro comportamento ha fatto perdere milioni di voti, anche prima dell’arrivo di Renzi.

Hanno dato la stura ai Cinque stelle,  hanno regalato milioni di voti alla rabbia dei dimenticati che votano a destra.

Non sono la causa di nessuna crisi,( sono troppo modesti), della sinistra.

Sono solo i collaborazionisti del  mantenimento di ingiustizie sociali inconciliabili, non con il comunismo, ma con la socialdemocrazia di Saragat.

Ma poi non era proprio Nanni Moretti, già decenni fa, a dire in un film: “D’Alema dì qualcosa di sinistra”?

.La democrazia, senza una dignitosa difesa degli ultimi, ha già perso.

Perchè non organizzano, i socialdemocratici, una manifestazione nazionale contro lo sfruttamento delle multinazionali, dei caporali, dei padroni avidi contro chi non ha difese?

Altro che comunismo della Terza Età.

PS.NOTIZIA SENSAZIONALE

Arturo Scotto, fuoriuscito da Sel andrà con Pisapia, che sta fra Sinistra italiana e sinistra Pd….

 

 

21.2.2017 Le SS padane salveranno Piazza Duomo dalle palme. L'”Africanizzazione”della città sarà scongiurata. Le razze inferiori, germe del comunismo, saranno annientate.

Non è una barzelletta, o una forzatura cabaretistica.

Le Squadre di Salvini, ( SS padane), si sono ripromesse di fare piazza pulita di tutto quello che non è nordista, padano, diciamo pure ariano.

Prima di tutto sarà fatta pulizia di immigrati clandestini, ” con le maniere forti”, ha detto Matteo Salvini.

Non si faranno prigionieri.

Trump docet, in tal senso, e le scimmie del” Quarto Reich” saranno contente di scatenare l’odio contro chi è diverso per razza, religione, cultura.

Poi si procederà ad una drastica e decisa contestazione delle palme messe in Piazza Duomo, simbolo di un buonismo terzomondista che è un insulto ai cittadini milanesi che pagano le tasse.

Ma le palme non ci sono anche a S. Remo?

Sì, ma lì c’è il mare, è tutta un’altra questione.

Casa Pound sembra che abbia già fatto i picchetti contro le palme, qualcuno ha già tentato di bruciarle.

Siccome le leggi razziali non mi risulta vietassero le piante, mettiamoci dei salici piangenti, per farci un sacco di amare risate.

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