Alla scuola media di Vercelli, Sandro Pertini, due giorni fa alcuni professori hanno fatto scattare una simulazione di razzismo.
Hanno letto in classe una finta circolare ministeriale che, per la commemorazione de” il Giorno dei Giusti”, divideva gli studenti stranieri da quelli italiani, come se vi fossero in vigore le leggi razziali fasciste del 1938.
Gli studenti della scuola media hanno reagito immediatamente con una veemenza inimmaginabile, vista la loro età.
Alcuni volevano uscire dalla classe coi loro compagni cacciati, altri volevano immediatamente scrivere al ministro, altri si rifiutavano di muoversi dalla loro classe.
Quando i professori hanno chiarito che era una simulazione la situazione si è calmata.
Invitati a esporre i loro pareri sull’esperienza i ragazzi italiani, dagli 11 ai 14 anni, hanno postato che per loro era disgustoso “sentirsi superiori agli altri”, mentre gli stranieri hanno scritto che erano sicuri che i loro compagni li avrebbero difesi.
Tutti i razzisti, fascisti, malfattori della terra dovrebbero far tesoro della lezione di civiltà che viene da Vercelli.
Una lezione che alimenta però sana rabbia verso chi avvelena i pozzi del razzismo in Italia, con esclusioni paranoiche, delittuose, anticostituzionali.
I ragazzi poi hanno piantato due alberi in memoria di due Giusti: uno morto in un lager nazista, l’altro ucciso dall’Isis.
PS:LIBERO, giornale che pesca lettori nella destra xenofoba e primitiva ha titolato oggi: ” Fuori gli italiani, dentro i neri” , riferendosi alla crisi delle nascite e agli italiani che vanno all’estero in cerca di lavoro. E ai migranti che vengono in Italia. I bambini e i ragazzi di Vercelli sono pregati di provvedere.