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La Storia sono Loro

– storia e storie della democrazia –

Scafisti e scafati

E’ iniziata a mezzanotte l’operazione italiana che mira a salvare vite umane, ( come sempre), e nel contempo a mettere ordine agli sbarchi di migranti in terra italiana.

“Missione impossibile” certamente, visto come vanno le cose nei paesi europei.

Quando si tratta di emigrazione clandestina,ognuno fa per sè, e chi confina con l’Africa si arrangi come può ( l’arte di arrangiarsi italiana o italiota è molto apprezzata quando si tratta di non scucire soldi per la questione immigrazione).

Gli scafisti,a cui prodi ragazzotti tedeschi con spirito decisamente umanitario, consentono il trasbordo sulla loro nave, di lavoro non mancheranno per parecchi anni

I tedeschi, belle anime kantiane in un mondo di squali mediterranei,rivendicano che loro salvano solo vite umane.

Ma questo lo sappiamo tutti.

Solo che, ad esempio, per dare lavoro non puoi fare accordi con la mafia del lavoro nero, non puoi chiudere gli occhi su chi sfrutta la disperata tragedia degli africani.

Il caso Juventa, che butta un’ombra sulle Ong, non è giudicabile da un punto di vista politico, mentre se tutto fa brodo, meglio che i tedeschi salvino vite umane, che solo banche e negazionismo.

Così, continuando con la demagogia da ombrellone agostano, con i soldi di Neimar, quante Ong potresti organizzare?

Generalizzare è una logica ignorante e perversa si sa, anche il paese del sole e della pizza, in questi giorni è un Inferno di caldo e di pizze surgelate…ogni mondo è paese.

Così dire che le Ong in generale fanno il gioco dei trafficanti è una lurida calunnia.

Anche pensare che la buona volontà delle anime belle possa salvare il mondo è ingenuo e mette in imbarazzo chi cerca accordi internazionali che resistano almeno il tempo di fare qualcosa per chi, prima depredato, poi sfruttato fugge dalla miseria e dalla guerra ( che poi sono la stessa cosa).

Gli scafati, i furbi, quelli che la sanno lunga dai salotti con aria condizionata, fanno come sempre i Ponzio Pilato.

Sempre per stare nella galleria degli orrori il bombardamento della Libia che fece saltare Gheddafi voluto dalla Francia, con la benedizione dell’Onu e dell’America di Obama, viene rimpallato da Berlusconi e Salvini a Napolitano e viceversa.

Anche qui una breve riflessione.

Gheddafi i “neri”  sub-sahariani li trattava come schiavi e non li faceva partire perchè morivano già a casa loro.

Aver infierito su un dittatore scafato come Gheddafi, ma non amato dalla popolazione ( se no perchè sarebbe scoppiata la guerra civile?) è cosa gravissima.

Con la guerra in Libia, infatti, gli sbarchi in terre occidentali sono diventati problemi quotidiani per gli italiani, ma anche per gli austriaci, gli spagnoli, i greci, gli svizzeri, i lussemburghesi e gli abitanti di S.Marino

Impariamo a convivere con la diversità dei migranti, diamoci regole e pretendiamo doveri, facendo noi, in fondo, il nostro.

Pax et bonum, non è lo scafato  pacifismo della neutralità, ma è la costruzione di rapporti di forza che consentano la pace.

 

L’accetta è di sinistra, il fucile di destra……

Mauro Corona, “artista alpestre”, ha rivendicato pubblicamente che se avesse catturato i tre giovani che hanno tentato di distruggergli la casa li avrebbe pure accoppati.

Una reazione legittima che avrebbe ognuno di noi se a casa sua entrassero male intenzionati ubriachi, modello arancia meccanica.

La legittima difesa dalla violenza che avviene fra le tue mura che ” umilia “, al di là di tutto, il malcapitato,è cosa comune.

Subire un furto, una truffa, una violenza è sempre umiliante.

Quando poi avviene  dove hai riposto lavoro e  speranze, è quasi una tragedia.

Peccato che se la rivendicazione alla vendetta contro i barbari l’avesse proferita un personaggio di destra, la sinistra perbenista alla Michele Serra lo avrebbe bollato come fascista, machista, giustiziere della notte.

Questo dice molto sul perchè la sinistra ha poco appeal nelle classi popolari.

E’ vero che sulla sicurezza, sciacalli di estrema destra in auto blu, speculano sul dramma delle periferie alle prese con la microcriminalità.

Ma trovare logiche giustificative a Corona, che voleva farsi giustizia da sè, e condannare   chi usa il fucile per difendersi dai ladri non è proprio il meglio che si possa fare come educazione formale alla democrazia.

Quelli che Corona definisce nichilisti del terzo millennio ci sono dappertutto.

Balordi che spaccano con il gusto di spaccare, che violentano per il gusto di violentare che rapinano per sentirsi uomini veri in mezzo allo squallore del dolce godere di quel qualcosa in più che hai, sono elementi strutturali della guerra di tutti contro tutti fin da Caino e Abele.

E’ strano che il fucile di Salvini ricordi J.Wayne e l’accetta di Corona la legge giusta dei Mohicani che difendono il loro territorio.

Soluzioni non ce ne sono.

La legge, a cui tutti si appellano, è inadeguata a correggere le normali aberrazioni dell’anima.

L’importante è che capiti agli altri e non a te.

 

Street fighting man… Per essere liberi non basta una vita. Per cercare tracce di coerenza leggi in Agosto Due articoli alla settimana sul blog ( martedì e venerdì..circa). Per non finire come mario capanna leader del ’68, finito tragicamente,nella macelleria parlamentare del taglio dei vitalizi VIVA MARX, VIVA LENIN,VIVA MAO

Dopo la volontà di potenza della Germania e l’isolazionismo britannico ritorna la grandeur francese. E l’Italia?

Se non ci fosse la bomba atomica come deterrente del terrore la quarta guerra mondiale sarebbe scoppiata da un pezzo.

La fine dell’internazionalismo socialista, che sarà stato anche il frutto un imperialismo straccione camuffato, ma che  comunque aiutava alla decolonizzazione e alla lotta all’imperialismo capitalista è definitivamente cosa fatta.

La Germania con la politica della Merkel contro la Grecia e i paesi del Sud Europa, l’uscita della Gran Bretagna dall’Europa e adesso la nazionalizzazione dei cantieri di Saint – Nazaire di Macron, per difendere i posti di lavoro in Francia ai danni della Fincantieri italiana, sono semplici episodi di lotta commerciale che dicono che per avere un futuro bisogna che gli operai francesi siano contro quelli italiani, i migranti contro  i lavoratori nostrani ecc.

Succede da tutte le parti del mondo

Basta vedere quello che accade fra proletariato di Gaza e coloni istraeliani, ma, il ritorno del nazionalismo in Europa non è cosa buona visto quello che accadde nel 1939.

Il fascismo strisciante travestito da populismo, che racchiude però, vera rabbia popolare è la corona di fiori sulla tomba del socialismo solidale, umanitario,che difendeva prima gli uomini che le prerogative nazionali.

Forse è proprio questa rivincita dei vari egoismi nazionali, la vera morte dell’utopia di una fratellanza universale basata sulle diversità culturali, sulla condivisione del rispetto per l’altro.

L’unica potenza internazionalista è rimasta la Chiesa cattolica, nel nome di Papa Francesco.

Gli italiani a dire il vero sono poco nazionalisti nel senso deteriore.

Sono stati un popolo di migranti chiamati maccaronì, mafiosi, mandolinisti, spaghettari,non amano pagare le tasse,hanno indefiniti difetti, tra i quali il perenne “piove governo ladro”.

Ma, almeno, non si sentono superiori agli altri.

Quando lo fanno una pernacchia di Totò livella tutti allo stesso modo.

 

Scure sui vitalizi, targata PD -5 Stelle. Poi, forse tutto finirà nell’incostituzionalità dei privilegi

Il ricalcolo dei vitalizi per i 2.600 parlamentari in pensione con il sistema retributivo,  con il sistema contributivo,quello introdotto dalla Fornero per tutti i cittadini italiani dal primo gennaio 2012, vuol dire un 40% in meno di incasso ad personam per l’onorevole baciato dalla fortuna di un norma medioevale.

La battaglia in Aula è stata quasi cruenta.

” Quasi”, perchè ora quasi tutti voteranno a favore, ( tranne Brunetta che parla di macelleria sociale…) e qualche Pd ( Damiano in primis) che sulla questione ha problemi di liquidità per il conto dal cravattaio ( ama le cravatte, il sinistro).

Il migliore è stato Rossi, presidente Regione toscana, che ha già parlato di ” incostituzionalità della norma”, come Brunetta, facendo presagire che a settembre tutto potrebbe finire in vacca.

Ricordo che questa norma vale per chi come Mario Capanna  prende un assegno di 3.000 e passa euro, ciò la pensione di due operai specializzati che hanno lavorato per più di quarant’anni sui cantieri.

Il cuore a sinistra e il portafoglio a destra, riecheggia il colore dei soldi, ma qui non basta una filastrocca da bar – populista per spiegare il privilegio.

Questi signori, che si lamentano del taglio incostituzionale, percepiscono somme che non hanno mai versato ( tranne 127 su 2600) godono di favori che la gente normale si sogna di notte, sono oltraggiosi del buon senso quando parlano di diritti acquisiti.

La compagnia è folta, trasversale come abbiamo visto,fiscale e prussiana nel contare i soldi in tasca alla gente con la legge Fornero, molto garantista con chi ha tutte le garanzie.

Se poi il Pd vota sì perchè tanto non se ne farà nulla, vedremo.

Ma Matteo Richetti, primo firmatario della legge, è due anni che ci sta lavorando, i 5 stelle, in questo caso sono inattaccabili perchè l’abolizione dei vitalizi è stato il loro primo cavallo di battaglia.

I peggiori? Sono quelli con la ” Speranza” nel cuore e cioè che Pisapia picchi la Boschi, come segno di discontinuità con il passato e che il vitalizio rimanga come segno di continuità con il presente.

A settembre legge di Bilancio, ius, soli, legge elettorale ecc, manderanno il vitalizio nelle tasche dell’onorevole.

Integro.

“Avanti e indree” che bel divertimento…

“Avanti e indree che bel divertimento” diceva mia nonna.

Se cercava  qualcosa, qualche via, qualche strada, ad esempio, e dopo tanto girovagare, si ritrovava al punto di partenza.

Ciò riecheggia nel titolo del libro di Matteo Renzi, “Avanti, l’Italia che non si ferma”, che non solo è quinto in classifica, ma che è stato citato ampiamente nell’attuale dibattito politico, anche se chi lo cita forse non lo ha letto.

Io non l’ho letto.

Come tanti ho letto degli stralci sui quotidiani e blog.

Che non sia il Capitale o Stato e rivoluzione non è un  mistero, pure D’Alema, Bertinotti, Veltroni non hanno scritto niente di fondativo per la storia della sinistra.

Il blairismo opaco di una liberaldemocrazia di massa non suscita molti entusiasmi.

Ma non per motivi ideologici, per motivi pratici.

Da punto di vista sociale l’adesione al nuovo modello di sviluppo del Jobs act, dell’abolizione dell’art.18, dei bassi salari, della tassazione sul lavoro, non poteva accontentare quello che si continua a chiamare il popolo della sinistra.

Ma pure degli operai che votano Lega o Cinquestelle.

Su una cosa però Renzi ha ragione.

Chi è uscito dal Pd, scrive Matteo, non lo fatto perchè si perdevano posti di lavoro con il Jobs Act, ma i posti in Parlamento con la riforma costituzionale.

Con le liste bloccate” i sinistri in fuga” avrebbero perso il loro seggio, ridimensionati dall’inconsistenza dei loro programma politico, simile a quello di Renzi, fino a quando la diligenza andava forte verso la vittoria.

Col il 4 dicembre la diligenza ha perso la corsa, e come è naturale nella vita politica, sì è fatto presto a far pagare a Renzi, che d’altronde se lo è meritato,il conto del fallimento.

E’ una magra consolazione per Renzi, ma è anche una misera prova di forza per una sinistra scandalizzata perchè Pisapia abbraccia la Boschi, come fossimo in presenza dell’accordo Motov – Von Ribentrop del 1939.

Miseria chiama miseria, abisso invoca l’abisso, “avanti e indree” in questo caso non è un divertimento.

ROMA KAPUTT MUNDI

Urla da stadio alla sentenza per Mafia Capitale: 250 anni di carcere.

Carminati & banda non sono mafiosi, ma solo criminali che vendevano merce umana alle cooperative fasulle,praticavano maneggi illegali ai danni dell’amministrazione capitolina, usavano la violenza intimidatoria con parsimonia.

Dice tutto il fatto che si sia tirato un sospiro di sollievo da parte ” romana”, intendendo  con “romana” quella dei padroni della città o meglio quella del Potere di andreottiana memoria.

Palazzinari, lobbisti di sempre, gente de sinistra in combutta con la destra, gente di destra anche radicale, bene inserita nei Palazzi,ha gioito perchè è stata fatta pulizia dei corrotti con le mani sporche, senza toccare, chi è più corrotto,  magari con i guanti bianchi di circostanza.

Non è la solita dietrologia.

La mafia ha sempre avuto coperture politiche determinanti, ha sempre privilegiato il rapporto con la criminalità organizzata internazionale, ( Sindona ad es) non poteva perdersi per interessi  di quartiere.

Il nero Carminati, il “virtuoso” Buzzi, erano dei procacciatori d’affari fra il mondo di mezzo del generone e gli amministratori pubblici:se non arrivava l’estorsione, arrivava la mazzetta.

Cupidigia e opulenza, qualunquismo da “o re de Francia o re de Spagna purchè se magna” sono prerogative peculiari a certa borghesia romana: loro ne erano il braccio semi – violento del malaffare.

Quindi in pratica erano  mafiosi anomali.

Gente che si accontentava: che Carminati fosse uomo che frequentava ai tempi della Magliana i servizi segreti alla caccia di Moro, che fosse un nero “duro” che si vantava di conoscere la gente giusta, per uccidere i ” rossi” al momento giusto, che fosse un falangista di Beirut contro i palestinesi, è un particolare trascurabile.

Roma è pulita, ha detto la sindaca Raggi.

Ma la Capitale è in declino, ha un sistema di raccolta di rifiuti da terzo mondo, un livello di corruzione quotidiana, che forse  ha sempre avuto.

Ma che ora, grazie alla democrazia del post ideologico, è l’unica certezza per chi fa politica in un certo modo.

Alla prossima mazzetta capitale

Mafia capitale, quella che ha coperto le stragi di Falcone, e Borsellino, dorme sonni tranquilli.

 

Attenzione. Non tutti gli errori sono frutto della mia insipienza informatica. Troppo vecchio per la globalizzazione, non sono del tutto intronato. Pardon.

Replay 20 luglio 2001 Noi non dimenticheremo mai Carlo Giuliani…..che rimane con noi, nonostante i complici della mattanza siano al potere, come cultori dello stato democratico

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