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La Storia sono Loro

– storia e storie della democrazia –

25.11.2017 Giornata della violenza sulle donne: ” non una di meno”, ma tante di più….

Ovunque vada,trova

il vuoto dei miseri tempi;

una situazione in cui può procedere senza timori,

diventando allora un profeta;

su macerie appoggia 

questa canaglia i suoi piedi,

e fa sibilare i suoi saluti

nel mondo sbalordito

Poesia di Gottfried Keller, poeta zurighese del XIX secolo, allegata da Hanna Arendt in una lettera a Jochim Fest,

Può essere il ritratto della  violenza sulle donne. Banale,animale, psicologica, fisica,criminale, assassina: da processo di Norimberga…

In Italia, paese del G8, i lavoratori hanno stipendi fra i più bassi d’Europa. La risposta a questa iniquità non sta più nella lotta, ma nel lavoro nero, negli straordinari, nell’arte di arrangiarsi. Ma oggi non basta più.

Oggi nel giorno del Black Friday, D- day del consumismo globale born in Usa, scioperano i lavoratori di Amazon.

Lo possono fare perchè sono assunti a tempo indeterminato

Il   tema delle pensioni, che vede di fronte la Cgil e il governo per l’allungamento dell’eta’ pensionabile a 67 anni nel 2019, si intreccia così con il vero problema del rapporto fra salariati e imprenditori (  nuovi operai e  padroni di sempre, privati e non).

In Italia si andava in pensione con vent’anni di contributi, ma si lavorava e si lavora con stipendi che in altre parti d’Europa ( Portogallo, Grecia esclusi), sono considerati ridicoli.

Una volta,  come già scritto a iosa,  regnava il socialismo reale all’italiana targato PCI – DC. Era un pasticcio socialdemocratico – clientelare, ma funzionava in senso anti -liberista.

Si andava in pensione a 45 anni, lasciando un posto statale ad un disperato che guadagnava  poco,ma  in compenso aveva un posto sicuro.Il costo dello scambio generazionale era quello di un lavoratore europeo, per la stessa mansione.

Nel frattempo mangiavano in due, soprattutto al Sud , abbandonato a mafia e clientelismo.

A 45 anni, dopo la baby pensione, chi poteva  trovava un lavoro al nero,pure al Nord.

Così quando si andava a votare i lavoratori potevano votare PCI per l’emancipazione statuale della classe operaia, i padroni e i padroncini Dc, senza paura di farsi  troppo male in tempi di guerra fredda e grande conflittualità sociale.

Con il terzo millennio il socialismo reale” alla salsa col pomodoro “,è andato a farsi benedire.

La modernizzazione dell’apparato industriale ( intelligenze artificiali e/o computer) e la crisi hanno disintegrato centinaia di migliaia di posti di lavoro e impoverito milioni di lavoratori.

I disoccupati, come il marxismo scolastico insegna, tengono bassi i salari,  la lotta non paga più, quello che si può fare è lo straordinario, anche pagato poco.

Chi non fa straordinari, ed è un nuovo assunto con  il Jobs act, rischia di essere lasciato a casa, comunque. ( senza articolo 18).

Tentare uno sciopero a 700 euro al mese, quando va bene, è da kamikaze.

Non  si può fare, i diritti sono stati annullati dall’accoppiata Riforma Fornero – Jobs act.

Entrambe le leggi  furono votate dalla sinistra, pure quella che si dice di sinistra al cubo.

La ricchezza in questo modo è gettata in pasto alla muta dei disperati:  poveri, meno poveri, più poveri, poveracci ( immigrati).

Ha ragione Landini: oggi anche chi lavora può cadere in povertà.

Cosa c’entrano le pensioni?

La risposta è  semplice:lavori di più, con il contributivo avrai meno salario, se hai 50 anni sei fregato.

In più, diventi ancora più povero, la prole, se c’è, non trova un impiego per via dell’aumento dell’età pensionabile.

Se sei una donna peggio per te.

A detta di più statistiche, le donne italiane sono quelle che dedicano più tempo, oltre al loro lavoro,alla famiglia, ai genitori, ai portatori di handicap, alle cure in generale in tutta l’Unione europea.

Conclusione.

La lotta sull’età pensionabile è il canto del cigno di un sindacato che per vent’anni ha sottovalutato precarietà,contratti atipici, caporalato, etc. e ha ignorato , con complicità, che il lavoro precario diventava schiavo di fatto del profitto più brutale.

 

Il sindacato, nella sua casta,ha fatto, tra l’altro, da ascensore sociale ai vari politici di sinistra diventati onorevoli ( ma c’è anche la Polverini che è di destra), come i Damiano, i Cofferati, gli Epifani, tutta gente de sinistra oltre la sinistra.

Ora, ma non lo scrivo certo in solitudine,e’tardi,anche se è meglio tardi che mai.

C’è solo un dettaglio: la legge sulle pensioni fu votata da Bersani segretario PD e altri per via del pericolo default. Il jobs act, pure.

Oggi, appena tocchi le pensioni, Bruxelles si inquieta, a maggio il nuovo governo dovrà fare una manovra correttiva. E si ricomincerà da capo.

 

 

 

 

 

 

 

Autunno freddo per collettivi studenteschi, okkupazioni a picco. Riti stanchi e vuoti… dicono. Manca la passione. Adesso la scuola funziona?

Come professore ho assistito e anche partecipato a 36 anni di occupazioni e manifestazioni studentesche, partendo dagli anni di piombo del 1977.

Alcune furono imponenti come nelle drammatiche giornate di Fausto e Iaio a Milano e di Moro a Roma

Poi vi furono quelle degli Anni Ottanta, con l’onda lunga del femminismo,  e contro la ristrutturazione capitalista a fianco degli operai.

Quindi su, su, fino alle stragi di mafia del 1993, alla prima guerra del Golfo, Genova G8 , seconda guerra in Irak, contro il governo Berlusconi etc.

Con l’anno 2000 entrò in scena. come epicentro della rivolta, l’autogestione.

Se la protesta, che prevedeva collettivi nelle classi, occupazione di spazi pubblici come aula magna o palestre, veniva promossa durante i governi di centro – sinistra , era conseguenza di promesse disattese da parte dei vari ministri dell’istruzione di sinistra, che governavano come la destra.( mancavano i fondi)

Se la destra, in primis Gelmini, tentava qualche timida riforma era la fine del mondo: mancavano sempre i fondi per la scuola, i più bassi d’Europa.

Gli insegnanti o partecipavano ai collettivi ( pochi), o rimanevano in sala professori a correggere i compiti.

Quelli del PCI, PDS, DS PD,ogni tanto erano più reazionari dei loro colleghi di centrodestra,soprattutto quando al governo c’era Prodi, e l’autogestione veniva giudicata come funzionale al berlusconismo.

Quelli di centrodestra non erano  decisamente contro gli studenti, alcuni ascoltavano e aiutavano pure i ragazzi a comprendere le varie tesi, altri pensavano al prossimo compito in classe.

Poi c’erano gli insegnanti autonomi della Gilda e dello Snals, battaglieri per i propri stipendi, asettici o assenti nel sostenere  le richieste degli studenti.

Comunque parlare di professori di destra e sinistra a scuola è riduttivo: i bravi professori non hanno colore politico, non discriminano per le idee: c’erano cialtroni a sinistra come a destra.

Infine c’erano quelli della zona grigia del tirare a campare, come in tutte le vicende umane ( il suono della campanella era liberatorio per tutti).

Lo psicodramma avveniva quando dall’autogestione si passava all’occupazione. Assemblee con genitori.

Sacchi a pelo invece di cartelle e zainetti.

Rave party alla sera con immancabile scasso di maniglie, porte, estintori.

Molte canne come da prassi  del movimento.

Alcuni presidi  minacciavano l’intervento della polizia, che mai arrivava,commissari e questori si dimostravano più saggi di alcuni docenti ( anche le forze dell’ordine hanno figli che vanno a scuola).

Repressione il giorno dopo la festa  soprattutto per i più piccoli ( prima e seconda liceo), che avevano in qualche modo partecipato alle sommosse popolari.

Il clima insurrezionale finiva a dicembre, a gennaio c’era la pagella.

Ora il periodo mitico si è trasformato nella cogestione, dove insegnanti e studenti, con la presidenza e genitori,organizzano giornate alternative di studio e approfondimento su temi di attualità come guerre, crisi economiche, questioni legate ai diritti civili,etc.

La partecipazione c’è ma non è passionale.  I ragazzi sono lontani oggettivamente da dispute ideologiche, guardano la politica da lontano, come fanno d’altronde i loro genitori.

Allo storico liceo ginnasio di Roma , il Virgilio, la preside ha denunciato che il collettivo intimidisce gli studenti: si parla di bombe carta all’intervallo, di feste notturne all’insegna di sesso, droga e musica a “palla”.

Ma è un’eccezione,nemmeno tanto interessante: un remake da filmetto all’Alvaro Vitali rivisto con facebook.

I ragazzi si muovono su obiettivi concreti come le scuole piene di amianto, la mancanza di strutture, di insegnanti, la difficile prospettiva di inserimento nel mondo del lavoro e università.

Grazie a Dio la vita continua e la scuola  pure.

Va  avanti, grazie al lavoro di tanti insegnanti, lo studio di tanti studenti che sono migliori di quello che si dice.

( Galli della Loggia e Panebianco non mancano di ricordarci che insegnanti e studenti sono una massa di ignoranti….Beati monoculi in terra caecorum..)

Il tempo delle occupazioni è finito, la crisi ha sempre più diviso i giovani fra abbienti e meno abbienti,ma quello che era il tempo in cui la scuola si apriva al mondo non era il male. Anzi.

Dava il senso ai ragazzi che puoi vivere, studiare e lavorare, fare il tuo dovere, senza pensare solo a te stesso.

Non era poco, con tutti i limiti del caso.Non è nostalgia, la mia, è che lottare per i propri diritti,a non è mai stata una moda.

LA “SINISTRA RADICALE ” DI PALAZZO è socialdemocratica, la sinistra riformista è neoliberale… Ma il dibattito è una tavola rotonda per teste quadre.

Anche il  moderatissimo Michele Serra, ha scritto che, insomma, Grasso e Boldrini, come  leader della nuova sinistra sono molto istituzionali e di Palazzo.

E possono essere percepiti come casta privilegiata, ancora una volta.

Nessuno mette in dubbio le capacità di Pietro Grasso e Laura Boldrini nell’espletare le funzioni di presidenti delle camere:lo fecero anche Casini, Bertinotti, Fini con buoni risultati istituzionali.

Grasso o Boldrini potrebbero fare i presidenti della Repubblica in futuro, nessuno avrebbe da obiettare l’autorevolezza della loro postura istituzionale.

Ma una sinistra che vuole riconquistare i territori dei quartieri poveri con la militanza dall’alto è alquanto   discutibile.

Quando i giornalisti visitano il municipio di Osia non trovano fascisti inquadrati ideologicamente.

Ci sono persone che vivono in condizioni subumane, che  dichiarano tranquillamente che al momento del loro sfratto, o al momento di fare la spesa,con pochi soldi c’era ad aiutarli solo Casa Pound ( modello Alba Dorata greca).

A Ostia ieri ha votato il 30%.

Hanno vinto i cinque stelle, forse con i volti di Casa Pound ( o forse no).

I fascisti del terzo millennio spiegano ai giornalisti  di Piazza Pulita perchè è giusto massacrare i migranti di colore…tanto per non farsi mancare nulla.

I problemi di Ostia e dei quartieri degradati dell’Italia intera non saranno risolti da una squadra di “sinistra oltre la sinistra”, che presenta come leader i nomi del bel mondo radicale provenienti dal facile anti-berlusconismo degli ultimi vent’anni.

La sinistra radicale, vuole salvare almeno il keynesismo come possibilità di perequazione sociale. Parla  di ricchi e poveri, ma i poveri lo sanno benissimo di essere poveri, e i ricchi di essere più ricchi.

Gli italiani sono più poveri degli anni settanta e ottanta, i giovani fra i più disperati d’Europa, 13 milioni non hanno soldi per curarsi, dal 2007 la povertà è raddoppiata.

Cosa vogliamo fare?

Una mozione sentimentale degli affetti verso i proletari per celare i difetti di una elite di sinistra poco rappresentativa, borghese, di alti studi e analisi, organica a se stessa e al proprio potere politico?

E’ meglio un serio centrista riformatore o un ciarlatano di sinistra trincerato dietro i propri privilegi di classe?

“Er popolo bue e somaro”, quello che non ragiona che con il basso ventre, direbbe platone ,ormai è in libera uscita.

Per andarlo a recuperare ci vogliono i soldati di sempre: volonterosi militanti, che si affaccino sulle miserie altrui, con l’umiltà del lavoro quotidiano.

Dove trovarli?

Sui territori ci sono , comitati,sindacati,collettivi, associazioni di volontariato ( queste ultime non solo di sinistra), che in qualche modo portano avanti con decenza istanze di giustizia sociale e diritti civili e che non hanno bisogno di trovare un partito di riferimento solo per le elezioni.

Tirare  la nocciolina dell’umanesimo socialdemocratico alle disorientate masse dell’astensionismo è una procedura di fatto incontestabile: fuori dal Pd,che fai, se vuoi fare la sinistra di Palazzo?.

La sinistra antagonista e radicale, sarà pure sgangherata, ma è un’altra cosa.

“io non sono nè malinconico, nè un maniaco depresso – morire mi fa orrore, purtroppo ciò che mi è rimasto non è vita, è solo un testardo e insensato accanimento nel mantenere attive delle funzioni biologiche… Lettera diP.G. WELBY al Presidente della Repubblica, settembre 2006.

“Evitare cure inutili ha un significato etico completamente diverso dall’eutanasia”, dixit Papa Francesco.

Ci ha pensato  Francesco a dettare la linea di un umanesimo universale,benefico e salvifico per chi è credente, misericordioso per chi è laico.

Il papa ha dichiarato che l’accanimento terapeutico non è eutanasia, e che, ad esempio, dico io, Beppino Englaro, padre di Eluana, che staccò la spina dopo anni di sofferenze  della figlia,non era quell’assassino ateo come sostenevano, tra gli altri, Quagliarello, Gasparri, Giovanardi e papisti più papisti del Papa.

Il diritto alla vita, non vuol dire convivere con il dolore fisico incontrovertibile.

Sospendere l’idratazione e la nutrizione non sono atti contro la  vita voluta da Dio.

Va bene che siamo nati per soffrire, ma questo non vuol dire, per la saggezza del  Pontefice,  che le cure  mediche non procurino  ulteriore sofferenza alla persona, al di là dell’intangibilità del diritto alla vita.

Siccome l’Italia vive di emergenze, i senatori a vita hanno subito richiesto che la legge sul biotestamento venga presto calendarizzata in Aula, così come lo ius soli, altro diritto universale alla vita delle persone, dovrebbe essere approvato entro la fine della legislatura.

Si dovrebbe.

Perchè ormai se la legge non produce voti, non se ne fa nulla.

La cosa ha una sua giustificazione politica, ma per quanto riguarda la sofferenza reale delle persone, e lo stesso senso della vita ( Biotestamento in primis) non dovrebbe esserci scadenza elettorale.

Ricordo che Silvio Berlusconi, disse a proposito di Eluana che sembrava una ragazza di vent’anni; lo disse per convinzione, non c’è dubbio visto che lui a 81 anni si sente come il ragazzo della via Gluck.

Ma lo disse anche per avere i voti dei cattolici integralisti, dei controriformatori pronti a colpire con l’arroganza dell’ipocrisia le aperture umanitarie della Chiesa.

Su questi temi così personali, è scontato che la parole di condanna sulle scelte di vita di un sofferente, suonino come una bestemmia contro il regno dei cieli  a favore del meschino regno dell’uomo.

Se non fosse per Emma Bonino quei diritti civili  che in Europa sono legislazione vigente, in Italia sarebbero lettera morta.

La buona Rosy Bindi si è accorta che il papa è più avanti del PD, se ne è accorta tardi come per le unioni civili fermate per vent’anni dai governi Ulivisti, Unionisti,quando la sinistra era la sinistra….

La cultura dei Palazzinari ( che sfruttano il potere del Palazzo) sono poca cosa rispetto alla fede nella misericordia divina come  potenza infinita del bene sul male.

Questo vale anche per i non credenti.

 

 

 

 

Speciale Emergenza “nazionale” Le lacrime di S. Siro non possono nascondere quelle di Marzabotto schernita da criminali nazifascisti. L’antifascismo di maniera è pura retorica…

Dopo l’eliminazione dell’Italia da Russia 2018 si parla di fallimento sportivo, e si piange.

Dopo un gol in seconda categoria dove un giocatore per esultare si leva la maglia ed esibisce lo stemma della Repubblica di Salò, facendo il saluto romano, è giusto parlare  di fallimento costituzionale.

E si fa retorica.

Il fatto  accaduto  a Marzabotto, teatro di una delle stragi più orrende della seconda guerra mondiale da parte dei nazisti, 800 i morti, tra cui 73 bambini è uno delle centinaia che avvengono da quasi un anno: elezione di Trump,xenofobia planetaria per fenomeni migratori, crisi economica etc..

I nuovi nazifascisti hanno il vento in poppa.

Sono stati coccolati un po’ da tutti, in questi anni di crisi, poi  sono stati partoriti come fenomeni di costume e/o baraccone.

Da Borghezio leghista, ad esempio, noto per le sue idee nazionalsocialiste, da Salvini da quando ha usato Casa Pound come proprio servizio d’ordine, ai revisionisti da salotto  che usano la storia nei talk show in senso revisionista  lurido e furbesco. ( il fascismo non c’è più… è opera di quattro esaltati).

Da Meloni che con tatto si compiace del lavoro svolto a Ostia dai fascisti del terzo millennio, da Libero, feroce anticomunista e anti immigrati

Qualche indulgenza dal Giornale di Berlusconi e dal Tempo di Roma che contrappongono fascisti e centri sociali con la politica degli opposti estremisti.

C’è poi Giuliano Ferrara che percepisce il fascismo solo come espressione dell’islamismo radicale ( posizione questa della Cia di cui il nostro ex comunista ha fatto parte per sua stessa ammissione).

C’è poi l’antifascismo di maniera, quello di cui non si ha bisogno, quello per cui” er popolo” non scende manco più  in piazza: è quello dei “palazzinari della polis” che fanno finta di non vedere.

Mssimo Cacciari, attento commentatore, non degna un’analisi sul fascismo rinascente: lo chiama populismo.

E con questo salva la coscienza della mancata lotta di classe della sinistra che ha permesso alla destra estrema di andare incontro ai bisogni minimi di un proletariato ” incosciente” e frustrato dalla crisi.

Citiamo Cacciari, ma mettiamo di seguito le indignazioni di Laura Boldrini, di Mentana, di tutto il Campo progressista perbenista e illusionista,  tutti  portatori del politicamente corretto, che non si sognano di fare un’analisi seria del fenomeno che contagia tutta Europa.

Solo Veltroni, ha dichiarato, che l’unità a sinistra è necessaria per evitare gli anni trenta.(meglio tardi che niente).

Quello che è accaduto in Polonia dove per la ricorrenza della sua fondazione fascisti antisemiti hanno egemonizzato la Piazza, ( là dove sono stati sterminati milioni di ebrei dal 1939 al 1945), è l’ultima dell’internazionale nera, ma è vecchia, trita e ritrita.

Così come negli anni venti e trenta la colpa della pugnalata alle spalle alla Germania del trattato di Versailles generò il nazismo; così oggi la crisi ha generato non tanto  i   populismi ( termine generico che si può applicare  ai Cinque stelle, come a casa Pound che non sono la stessa cosa), quanto i tradizionali fascismi fondati da Benito Mussolini, portati avanti da Aldolf Hitler, Franco, ecc.

Non è la stessa cosa, già scritto mille volte,  si mangia di più in tutto l’Occidente, ma che la sinistra venga indicata come parolaia e radical chic non è solo strumentale: c’è del vero,e  per primi lo sanno i sinistri.

La legge Fornero, votata da quasi tutta la gauche ( compreso il novello Lenin del piacentino Bersani) è stata una porcata contro la quale è stato fatto poco o niente: è diventata cavallo di battaglia ( a parole) del lego – fascista Salvini.

La riduzione dei privilegi della Polis altolocata è stata lasciata ai Cinque stelle.

Chi vede l’antifascismo vero solo come  uso della forza contro i nazi fascisti pecca di ottusità. E’ pura Nostalgia canaglia.

Troppi collaborazionisti, troppi accomodanti sinistri in questi anni hanno reso la democrazia, la giustizia sociale, la lotta per l’uguaglianza posizioni estremiste.

Fare fronte contro il fascismo e contro lo sfruttamento capitalistico è la stessa cosa.

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CAOS ” NAZIONALE” Buffon, Chiellini, Barzagli,Grasso, Bersani, D’ Alema… Berlusconi, Salvini, Meloni…, Di Maio, Di Battista,.. Renzi gioca da solo. Grillo in panchina. Il futuro dell’Italia dipende dalla squadra…

Nuvole nere sull’Italia del pallone, piove invece tutti i giorni per il governo ladro.

Stasera a S. Siro contro i vichinghi della Svezia si giocherà la partita della vita.

Se l’Italia non vince non va ai Mondiali dopo 60 anni, un’altra tegola sul Made in Italy e il Pil.

Se Ventura, ct della nazionale, è alle prese con problemi di formazione, la politica parlamentare, metafora del calcio,  è alle prese con formazioni che dovranno vincere le elezioni a marzo, aprile, maggio, quando saranno sciolte le Camere per fine legislatura.

Mentre il tridente Berlusca – Salvini – Meloni gioca alla politica  – spettacolo con voti comprati in Sicilia, impresentabili arrestati etc, mettendo insieme liberali, socialisti, post fascisti, secessionisti, autonomisti, fascisti travestiti, il trio d’attacco dei Cinque stelle ha scelto un modulo non vincente.

Grillo,defilato, Di Maio e Di Battista, non vogliono vincere le elezioni, questo è chiaro.

Saranno anche squadra da primo posto, ma la tattica è confusa.

Non ci stanno a rivedere l’art.18, non sono per lo ius soli,sui migranti non si sa, sono forti quando giocano in casa ( in Parlamento…incredibile), contro i vitalizi.

Lì non rischiano nulla, manco una testata come Bonucci o come il giornalista di Ostia, tutto è dovuto alla nazionale dell’Anticasta.

Per finire abbiamo lasciato la matricola MPD, che si aggregherà con Sinistra italiana, con Grasso in panchina e Bersani, D’Alema sulle fascia, ( destra o sinistra?)

Bersani ha dovuto raccogliere l’insulto di Grillo che gli ha fatto sapere che ora fa l’amico dei lavoratori con il Jobs Act, quando lui ha votato la legge per disciplina di partito.

D’Alema in compenso non ha potuto parlare all’Università di Napoli di precarietà, perchè sembrava una provocazione ai giovani dei centri sociali.

Il cartellino rosso,  con conseguente espulsione, ha fatto piacere alla sua vocazione romanista e comunista ( giallorossa).

Grasso, che si autodefinisce “un ragazzo di strada di sinistra”, dovrà mettere insieme giocatori con caratteristiche troppo diverse.

Dovrà posteggiare la macchina blu per inforcare biciclette ambientaliste.

In questo caso la diversità non fa ricchezza, ma tristezza.

Rimane Renzi, che se stasera l’Italia perde, sarà paragonato a Ventura.

Renzi balla da solo, gioca da solo

La Bonino gli ha ricordato che senza un accordo sui migranti, visto che con l’intervento di Minniti ne muoiono più di prima, non potrà esserci accordo sulle liste.

Una proposta: se la nazionale perde, indire un referendum di secessione dall’Italia con annessione alla Russia non sarebbe male, almeno si gioca.

Se vince  la nazionale” il Piave mormorò”.

 

 

A 70 anni da ” Se questo è un uomo” i nipotini di SS e Brigate Nere in Italia e in Europa più che paura, fanno schifo.

L’inchiesta pubblicata dall’Espresso sui finanziamenti che arriverebbero nelle casse di Forza Nuova, Front national, e Casa Pound sono da una parte la conferma che il fascismo è servo del capitalismo per DNA, dall’altra che non si tratta di quattro fascistelli che giocano all’Arancia Meccanica.

Nel servizio si parla di catene di ristoranti, botteghe  compro oro, società finanziarie a Londra, palestre, negozi, librerie, soldi di Putin, catene di esercizi commerciali.

Quella che viene chiamata CASSA POUND ha un servizio di posta e rimesse immigrati che si basa proprio su quelli che  nella quotidianità vengono chiamati ” sporchi negri”:

In effetti la performance di Casa Pound a Ostia, con tanto di commistione manesca con la mafia locale contro i giornalisti, vale il 3,6 per cento sul numero dei votanti, quindi non può far paura, oggi.

Ci fosse la volontà di contrastare il fenomeno da parte di istituzioni e partiti, non saremmo a questo punto.

Ed il punto è che Lega, Fratelli d’Italia, giornali di destra reazionaria, flirtano con Casa Pound.

Il fascistume, portando  il nome di Ezra Pound, grande poeta americano del secolo scorso, fa rabbrividire di gioia in Italia gli umanisti e i lirici dannunziani.

Ma anche Vladimir Putin,  dopo le sanzioni dell’Europa per la Crimea, è noto che favorisca gruppi xenofobi nazionalisti anti liberali, alla faccia della grande guerra patriottica contro i nazifascisti.

E Forza Nuova, soprattutto, sembra che abbia interessi in Crimea dove Fiore, duce del movimento, ha introdotto gruppi di imprenditori italiani nell’affare della guerra Ucraina per la Crimea.

Ho scritto varie volte che il fenomeno, sminuito strumentalmente dalla destra nostrana,non è solo politico,anche se la psico – ideologia in questo caso prevale.

L’intolleranza xenofoba della destra su clandestini, migranti regolari,  “Uomini e donne neri”, omosessuali, ha fatto breccia in una parte della società incivile più disgraziata ( la crisi c’entra, eccome).

In tutta Europa i nazi puntano ad una guerra civile strisciante contro i ” diversi” che ricompatti i colpiti dalla crisi in un’idea di nazione basata sullo ius sanguinis, altro che sullo ius soli.

L’analisi che siccome il rosso   e il nero sono anacronistici, fa il gioco della parte reazionaria, e non conservatrice,  dell’opinione pubblica italiana.

La lezione di Primo Levi, di cui ricorre il 70° dell’uscita del capolavoro mondiale, ” se questo è un uomo”, più che patrimonio della civiltà sta diventando archeologia contemporanea, produzione ebraica di letteratura vittimista sull’Olocausto.

L’antifascismo di maniera, quello che poi non si batte per una società più giusta ed egualitaria, potrebbe anche essere l’ultima vuota iniziativa di una coalizione di sinistra.

Nazi in Europa dell’est, nazi in Francia, Germania, Austria, Grecia etc, tutti a due cifre.

In Italia ancora no, grazie, si dice, ai Cinque Stelle che fanno argine alla rabbia della “GGENTE . ( Funari docet)

E’ solo questione di tempo?.

 

 

 

Or che la sinistra politica, in Italia non c’è quasi più, secondo reazionari e anticomunisti seriali, questo sarà il migliore dei Mondi possibili………

Dovrebbero gioire i veri liberali conservatori ( pochi),ma anche quelli un po’ reazionari, ( tanti),un po’ tanto pluralisti( salgono sempre sul carro del vincitore).

Dopo la Sicilia, che con tutto il rispetto non è al centro del mondo, dopo Ostia, che non è al centro della galassia, opinionisti di fame e di fama celebrano la morte del Pd e della sinistra “radicale” inconsistente,come la giusta conclusione di idee  superate dalla storia (Berlusconi lo dice dal ’94).

La sinistra in Italia è certamente  ai suoi minimi ideali, in Europa le socialdemocrazie non stanno bene, la lotta di classe è ridotta all’arte museale.

Sono giovani nazionalsocialisti  quelli che donano pacchi alimentari ai disperati italiani ( per gli altri ci pensi la Caritas), quindi c’è poco da scherzare sulla perdita del ” territorio”.

Che Bersani, D’Alema non possano attirare proletariato giovanile in cerca di identità e occupazione è noto, che Renzi abbia esaurito la carica progressiva blairiana pure, che le ricette anticrisi di sinistra si scontrino con il fardello del debito pubblico lo sanno tutti.

Per questo, al momento vie di uscita non se ne vedono.

Dovrebbe essere l’Eden per chi come  Berlusconi, Lega, Meloni, fascistume in ghingheri per feste tricolori,” Kassa Pound”, Forza nuova, ha sempre sofferto l’esistenza della stessa sinistra come ultima testimonianza dell’antifascismo.

Oggi va di moda meno “buonismo”, meno tolleranza, meno diritti civili, meno migranti, più lavoro per gli italiani, più corruzione per tutti,così si sopravvive.

Il mondo senza sinistra socialista e comunista non è però una novità.

In Italia, ad ora, non c’è quasi più, dal punto di vista delle idee e dei progetti, e della militanza.

Le sicurezze, per  i fascisti violenti di periferia, per i bulletti sfruttatori che pagano al nero, per la mafia che decide le preferenze,per chi del profitto ha fatto una ragione di vita, per le multinazionali che fanno quello che vogliono sul mercato del lavoro, sono aumentate.

Nei giorni in cui si era sull’orlo della catastrofe elettorale per la sinistra, 26 ragazze nigeriane sono state trovate morte a bordo di una nave a Salerno.

Un poco di umanità,era ovvia,pure da parte dei capibastone della politica.

” Non bisognava farli partire”, dissero Salvini – Meloni, futura classe dirigente del Belpaese.

Soluzione accomodante, ipocrita, pilatesca, che oggi  naviga sul grande mare di un certo senso comune spacciato per cambiamento epocale.

Risposte dalla sinistra: quasi nulla.

E la Destra trionfa.

Ci sarà tempo e modo di parlare della crisi della sinistra: ogni giorno è un rosario di santi decaduti nel purgatorio di quelli che attendono piena redenzione.

Ma, il vero guaio, è che quasi nessuno dei papaveri papabili per il Parlamento centro “gauchiste”, fa un sforzo serio per ammettere  che gente che votava comunista e oggi  non vota, o vota Cinque stelle, o è andata a destra, non e’ impazzita.

Si tratta di comprendere una questione che abbiamo già trattato innumerevoli volte, ma che è poco popolare fra la borghesia centro – rossa & e centro – nera.

Se il mondo non si divide fra bianchi e neri, fra operai e capitalisti, fra italiani e stranieri di certo si divide in sfruttati e sfruttatori.

E una  parte della sinistra,quella che dovrebbe cambiare verso, o che voleva far la rivoluzione, è finita davvero in cattive compagnie.

 

 

 

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