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La Storia sono Loro

– storia e storie della democrazia –

I fascio leghisti chiudono i porti con la firma dei grillini, migranti in alto mare, a molti elettori italiani piace la schifezza razzista.L’Europa è omertosa e mafiosa…

Slavini e Toninelli, rispettivamente ministro dell’Interno e delle Infrastrutture giocano pesante sulla pelle dei migranti.

Hanno chiuso i porti italiani allo sbarco dell’Ong Acquarius che, con l’aiuto della marina militare italiana. ha preso a bordo più di 6oo disperati provenienti dalla Libia.

Un’altra ong tedesco – olandese ha salvato 800 persone, in effetti non si capisce perchè i nordisti non aprano i porti a fine umanitari,più che l’Europa qui fanno schifo pure gli europei opportunisti perchè danno a Salvini e ai fascisti alibi a non finire.

Anche Malta non i vuole, il braccio di ferro continua causando divisioni fra la maggioranza ( chi se ne frega), ma soprattutto mettendo in pericolo la vita di migliaia di africani.

Adolf Hitler pensava di mandare gli ebrei in Madagascar, Salvini non riesce a trovare uno spazio dove sbarazzarsi della miseria e del dolore umano: l’Europa discute di quote, di flussi migratori come discutesse di maiali e agro – alimentare.

Intanto ieri si è votato per le amministrative: l’astensione  al 40%, la Lega spopola, i cinque stelle pagano la loro confusione mentale, per alcuni sono troppo di sinistra ( gulp), per gli altri sono troppo di destra ( meglio la seconda).

Il razzismo strisciante e psicologico si materializza sempre di più, segno che il potere al popolo non sempre è foriero di democrazia ( in Germania fu nazismo).

Troppo complicato in trenta righe mettere  insieme tutto, le contraddizioni nel governo fra umanisti e animalisti ( nel senso di primato dell’intelligenza del suino) non inganni.

Il presunto pentimento di chi a sinistra ha votato cinque stelle, non è particolarmente interessante, chi non ha votato, ( una massa enorme), può essere la fonte di nuove strategie,  solo parlamentari ovvio.

A di là del voto di una società, più del liquame che liquida, il voto oscilla tutti i giorni, come lo spread, come le idee, come i sentimenti, come le nevrosi.

Nessun dorma, ma a bordo delle navi al largo di Malta e del Mediterraneo ci sono quegli schiavi che puzzano miseria da tutti i pori.

La civiltà del mare, la legge del mare che  permette di prestar soccorso secondo buon senso umanistico, sta andando a farsi benedire.

Senso comune e paura, sfruttati da fascisti come Orban,Salvini e Le Pen, insieme a mentalità egoista e priva di sbocchi, la fanno da padrone.

Figuriamoci se un popolo di immigrati come quello italiano deve aver paura di essere invaso da migranti di colore, che possono essere ricollocati anche in aree dismesse in Italia ( vedi Riace).

In Europa  i padroni sono tutti uguali:prima il profitto degli stati – nazione, poi quello delle multinazionali, poi quello dei padroni di sinistra.

Poche chances per la democrazia. Ma se dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori cantava Faber De Andrè.

Il problema che qui dal niente non nasce niente.

L’amico degli amici:”Chi vuole restaurare il comunismo è senza cervello, chi non lo rimpiange è senza cuore”, Vladimir Putin

Bella frase quella dello Zar del terzo millennio russo, bella, ma se permettete, vuota come un sentimento ampolloso fine a se stesso.

Putin, amico di Berlusconi e Salvini, rispettoso dei tratti social – fascisti della Le Pen, vende la guerra patriottica di Stalin, come Mussolini vendeva le figure risorgimentali di Garibaldi e Mazzini: grande retorica, ma nei fatti oligarchia, divisione di classe sperimentata, potere ai miliardari, disprezzo della stampa libera

Se mi si dice che per dare un giudizio su Putin dovrei andare a vivere in Russia ( è quello che sostengono parecchi simpatizzanti di Putin nell’area comunista – leghista), siamo all’infantilismo demagogico del campionato di calcio: l’importante è tifare qualcuno, anche se si mostra una macellaio sul campo.

Vladimiro è senz’altro un grande della sua epoca, persegue una politica panslavista e anti – occidentale come la dinastia dei Romanov, con Trump è più d’accodo di quanto sembra.

Putin e Trump, secondo seri analisti, hanno compreso che lo sfaldamento dell’Europa illuminista potrebbe essere l’occasione per rilanciare in senso nazionalista il bipolarismo Usa – Russia, non in nome di capitalismo e comunismo, ma nel nome della patria, della famiglia, del sindacato corporativo,dell’omofobia, del razzismo.

Non sto qui a snocciolare le malefatte di Putin in politica estera: vicino alla Turchia, vicino ad Assad, giustamente contro l’Ucraina non per questioni di esportazione della democrazia, ma per questione del controllo dei propri confini ( vedi Crimea).

Per cui la nostalgia del comunismo di Putin risulta all’atto pratico l’ennesima mozione degli affetti per nascondere i difetti di una politica basata sul pragmatismo di missili e droni e su elezioni interne dove non ci sono avversari.

Oggi in Canada al G7 manca la Russia, e questo non è un bene.

Manca, di fatto, anche l’America di Trump che coi suoi dazi vuol colpire l’Europa, il trattato Molotov – Von Ribentrop è stata una tragedia necessaria, quello di oggi è solo il suggello di un consiglio di amministrazione fra miliardari populisti, demagoghi, che si comportano da gangster.

Chiaro che siccome fermano l’Isis sono, per molti, benefattori dell’Umanità.

Per quanto riguarda la storia russa io ho nostalgia del tentativo di Gorbaciov di rendere l’Unione Sovietica un paese socialdemocratico.

Gorbaciov, per chi non lo sapesse, nel suo libro sulla crisi che travolse l’Urss, fece un elogio a Lenin, non a Stalin, alla classe operaia, non al partito e all’apparato poliziesco. Mica poco per un comunista.

 

Conte liquida l’integrazione dei migranti con la linea dura di Salvini( pro Orban), i grillini silenti sono di fatto dei collaborazionisti del governo di estrema destra della Repubblica….

Chi avesse ancora dei dubbi sulla sostanza di questo governo dovrebbe leggersi, con il debito disgusto, il discorso del maggiordomo Conte alla corte di Goering il Grasso ( Salvini), e lo smilzo Pinochet del Venezuela ( Di Maio).

Al di là dell’elenco della spesa e del silenzio sul bilancio di spesa quello che appare,( a prescindere direbbe Totò), una vera schifezza è il discorso sui migranti.

Il grido” noi non siamo razzisti “( e ci mancherebbe!) di Conte, il paternalismo con cui viene trattato un problema mondiale,con il buonismo del superuomo verso gli schiavi, la mancanza di proposte concrete su integrazione,  e respingimenti sono una caratteristica peculiare a chi dietro il sorriso di convenienza cela la sua anima reazionaria.

Salvini mira a fare il pieno di voti domenica 10 giugno, a mostrare all’Europa e al mondo che finalmente il paese ha trovato un uomo forte, come Orban e i paesi di Visegrad;tutto il peggio del crimine organizzato contro l’umanità ( per ora in senso più culturale e morale, poi si vedrà)

Per pararsi il sedere da accuse pesanti Salvini plaude la Segre quando ricorda che non si possono deportare intere etnie come quella Rom, i sorrisi di Di Maio sono poi la conferma di un gioco delle parti che intristisce soprattutto chi di sinistra ( ?) ha votato per i cinque stelle.

Si sa come vanno le cose. Se uno si trova qualche euro in più in saccoccia se ne frega se poi in mare c’è la guerra verso gli oppressi,la piccola borghesia bottegaia è sempre stata coi padroni, mai con gli ultimi.

Succede da tutte le parti, ovvio.

In Germania, nazione dagli stipendi incredibili se paragonati a quelli italiani, nel nord europa, in Svizzera er popolo ha paura di perdere il benessere acquisito per colpa di quattro straccioni e così apre le braccia al duro di turno. Quello che è accaduto negli Usa   è stato il faro del ’68 della reazione.

La storia è strana ed eternamente crudele: a 50 anni di distanza dal ’68’in Italia c’è un fronte di estrema destra che manco c’era ai tempi della Repubblica sociale italiana.

Poi la sinistra tutta, che ha consegnato la pancia del paese al fascisti, si interroga sul che fare quando saremo tutti morti.

Strano anche l’atteggiamento di intellettuali progressisti come il prof. Cacciari che smaniano perchè la sinistra ( quale?) tiri dalla sua parte i cinque stelle.

Se questa è la tattica per arginare la schifezza imperante forse va bene.

Ma se si vuole una società migliore, più aperta, solidale e democratica, questo è un programma di ulteriore compromesso politico generato dal bilancino del farmacista.

La lotta continua? Per forza,……….. che vuoi fare entrare in clandestinità?

“Ho visto le parole d’odio trasformarsi in dittatura. E poi in sterminio. Vorrei non vederle mai più”. ( Liliana Segre)

La distruzione dei diversi, come felice normalità del nuovo fascismo, è in cammino.

Intanto , però,Salvini e Di Maio, proconsoli del governo del cambiamento, continuano la loro campagna elettorale in vista delle consultazioni amministrative del 10 giugno, quando 7 milioni di italiani si recheranno alle urne per rendere onore ai nuovi padroni dell’Italia.

Matteo Salvini, grasso come Goering, in Sicilia si è scatenato contro gli sbarchi che provengono soprattutto dalla Tunisia.

I 47 migranti morti in mare ieri hanno fornito la misura delle scemenze delittuose del grasso e arrogante federale del social – fascismo ( amico di Putin, amico di Berlusconi, amico della Cia amico di Kim) nemico di neri, zingari, gay, centri sociali, ong e tutto, secondo lui, il ciarpame dei sotto uomini buonisti.

Ha ragione Liliana Segre, non ci saranno più gli stermini del secolo scorso degli anni trenta e quaranta ( anche se in Jugolsavia la questione etnica ha procurato 100.000 morti), ma l’odio che ha diffuso questo signore è degno di una rivolta civile.

DI Maio, invece, fa lo sceriffo buono con il suo trasformismo cialtrone, omertoso verso gli sbarchi,ridicolo nel dire che se non ci fossero i 5 stelle sarebbe Alba dorata forever.

Il supporto ” di sinistra a Salvini è tipico di chi, non avendo un’ideale, saccheggia alla rinfusa le idee altrui, per poi trasformarle in marketing elettorale.

Brama di potere, arroganza,presunzione nell’impostare programmi di governo inattuabili, tutto perchè il vento in poppa del qualunquismo si è trasformato in social – fascismo.

Se sto estremizzando la colpa non è mia, sono consapevole che la repressione si abbatterà sui più deboli, lasciando intatto il rapporto fra mafia finanziaria, interessi di oligarchie alla Orban e Putin e anti europeismo da piazzisti.

I reazionari, i fascisti all’inizio si mascherano sempre da amici del popolo.

Programma di governo Lega 5 stelle: “il socialismo significa unicamente spietata difesa degli interessi del popolo, soprattutto da quelle nazioni o razze considerate inferiori”( Adolf Hitler)

Stasera alle 16 il governo del primo Ministro Conte, insieme ai due vicepresidente del consiglio Di Maio e Salvini, si insedieranno ufficialmente a Palazzo, giurando su quella  costituzione che fino ad ieri hanno preso a calci.

Che sia un governo di estrema destra ormai lo dicono un po’ tutti, d’altronde i complimenti della razzista Le Pen, le felicitazioni di Orban,il plauso di Putin,che ha fatto dei soviet una mafia oligarchica a difesa dei miliardari russi, la dicono tutta sulla consistenza ontologica del contratto fra “i due migliori perdenti” ( Sabino Cassese), delle elezioni del 4 marzo.

Inutile, però, piangersi addosso. Come tutti sappiamo la sinistra fru – fru ha consegnato operai e ceto medio impoverito a lega e cinque stelle.

E qui scatta il fascismo. Piccola borghesia in crisi, poveracci diseredati se la prendono con la casta vecchia, sperando che quella nuova distribuisca un po’ di pane e telefonini.

Poi se la prendono con i diversi ( migranti di colore perchè questi non lavorano e stuprano le donne bianche).

Non è una novità, in moltissimi libri si legge che alla domanda ” “perchè lei ha votato Hitler?” nel 1933 i disperati rispondevano:” perchè “mi ha dato un lavoro”

Quando alcuni 5 stelle fanno finta di niente sull ‘antifascismo ( non dicono siamo antifascisti, dicono che è una categoria anacronistica) rivelano la loro stupidità intellettuale e la loro malafede morale.

Il nuovo treno va così, difficile fermarlo a breve.

Una volta che taglieranno un po’ di vitalizi e cacceranno qualche clandestino, ritoccando un po’ le pensioni, il popolo griderà che finalmente  l’Italia è cambiata.
La sinistra, come minimo, dovrebbe federarsi, ma è difficile mettere insieme Cuperlo, Bersani, Fratoianni, Potere al Popolo, e sigle varie.

Meglio una sinistra antagonista che possa fare dei centri sociali degli hot spot di democrazia e socialismo. Insieme ai cattolici, ai radicali, alle ong, a tutto quello che Salvini vorrà cancellare da ministro dell’Interno.

Perchè se l’Italia tutto sommato era catto -comunista , ora è social fascista e il popolo, cioè la plebe, segue sempre il vincitore.

La Tempesta perfetta:mercati sotto Blitzkrieg,Mattarella prima sfiduciato, poi riabilitato,potrebbe nascere la quarta repubblica….

Hanno scritto di Mattarella che era meglio che facesse la fine del fratello, scrivono che è un presidente golpista, ma poi Di Maio e Salvini sembra che vogliano riaprire il tavolo per formare un governo politico di emergenza.

La messa sotto accusa al presidente della Repubblica, infondata, è stata ritirata perchè manco la Lega la voleva.

I veri facinorosi, i veri odiatori professionali, che non potendo menare le mani si mettono ad abbaiare dalla tastiera contro le istituzioni repubblicane, in none del popolo sovrano ( somaro), in fondo hanno ottenuto quel che volevano.

Un caos politico – istituzionale che sollecita la nascita di un governo forte coi deboli e debole coi forti ( Salvini al parlamento europeo non può far altro che accordarsi con la destra razzista e xenofoba), prendersi qualche soldo tornando in Italia come Mussolini tornò dalla Conferenza di Monaco.

L’incazzatuta di questo popolo è sacrosanta ma non ha nulla dell’uso della forza rivoluzionaria, delle manifestazioni compatte e decise che hanno contraddistinto la storia dei movimento proletario.

Delega il rancore allo squadrismo Web per viltà, non per scelta politica.

E’ culturalmente banale,dice cose sozze  annegando nel vomito della propria malafede, chiude un occhio sul rinascente fascismo, è paraculo nel difendere flat tax e\ reddito di cittadinanza, per unire Nord e Sud a livello territoriale.

Giorgio Almirante,  si recò a commemorare la salma di Enrico Berlinguer,per lo meno tributò un omaggio al nemico comunista.

Questi invece ( ci sono pentastellati, leghisti, fascisti, ma anche gente coi capelli bianchi che si dichiara di sinistra ) sono lo stagno puzzolente dove sguazzano le scorie del nazional -socialismo in senso etimologico.

I nazisti, infatti, tramite il giornale satirico Der Sturmer mettevano alla berlina gli ebrei, i comunisti, gli omosessuali, gli zingari aizzando l’odio.

Questi sono pronti ad applaudire i respingimenti, a negare lo ius soli, a vedere ” i neri” solo come giocatori di calcio o prostitute a poco prezzo.

Oggi il web è il braccio armato delle camicie rosso – brune

Ho avuto lo stomaco di leggermi i vari social che inneggiano alla rivoluzione pentaleghista,ho avuto l’accortezza di non approfondire i luoghi comuni della stampa tedesca e del commissario europeo contro gli scrocconi latini per non vomitare.

Se uno ci pensa è un festival dell’insulto razzista, della menzogna, del nazionalismo idiota, dell’emulare scenari da guerra totale.

In realtà il vero problema come diceva mia nonna sono i danè.

I ricchi in questi giorni stanno diventando sempre più ricchi, i poveri sempre più poveri, gli uomini neri africani pagheranno tutto questo perchè saranno accusati di ogni nefandezza.( In Francia stamattina Macron comincia a smantellare i ghetti dei senza speranza).

Il presidente della Repubblica,galantuomo di altri tempi, forse sbagliando, ha dato il via alla piazza del rancore, ma intanto Di Maio e Salvini vogliono trarre il massimo profitto dalla bagarre messa in piedi per governare.

Così che la loro ascesa molto probabile sarà vista come la salvezza dell’Italia, altro che programma del cambiamento.

Scommetto un euro che si andrà a votare nel 2019 con le Europee, in uno scenario euro – no euro. Se i mercati recuperano, però,l’estate sarà quella dei colpi di sole, non dei colpi di stato.( Renzi dixit)

 

 

L’Italia delle camicie giallo – verdi verso la Marcia su Roma,( buche permettendo). Mattarella in trincea tenta la carta Cottarelli,ma il voto è certo

La crisi istituzionale ieri è giunta al culmine.

Il presidente della Repubblica, ribadendo le sue prerogative previste dalla Costituzione, ha respinto i diktat dei furbacchioni di turno.

Questi ( Di Maio in primis),  pensano a mettere il presidente sotto impechement per alto tradimento. Le Pen e Farage gridano al colpo di stato.

Stanlio Di Maio e Olio, Salvini, infatti,hanno fatto del povero professor Savona “un Savona o morte” di savoiarda memoria: un pretesto per Salvini di liberarsi di un governo che non poteva stare in piedi visto che prevedeva 120 miliardi di spesa pubblica che non potevano avere coperture e che c’erano punti nel programma che davano fastidio agli industriali del Nord.

E poi l’uscita dall’euro, in buona sostanza, non era nel programma manco a farlo apposta.

Mattarella, quando firma la lista dei ministri, se ne assume la responsabilità di fronte alla nazione, la baracca era così mal concepita, che a malincuore ha dovuto dire di no.

Eppure aveva offerto a Salvini un suo uomo, Giorgetti come ministro dell’economia, tanto per tentarle tutte.

Ma Salvini gongola, fa il finto arrabbiato sapendo di aver vinto la partita delle  elezioni, sapendo pure che gli italiani daranno una mano ai nuovi padroni, sapendo anche che il nuovo conformismo di massa è inarrestabile.
Popolo contro elite, dicono i fascio – leghisti, perchè la sinistra radical – chic difende gli immigrati e i diversamente democratici dalla nuova ondata di fascismo del terzo millennio.

E poi Il debito bisogna in qualche modo contenerlo ( vedi la sinistra in Grecia), se ne vuoi uscire devi fare una vera rivoluzione, non una farsa per cercare nuovi padroni a cui leccare la mano.

Ho potuto constatare quanti comunisti in camicia bruna ( fascio – comunisti) flirtano con il marasma per avere un posticino al sole.

Questi sono convinti che la Germania sia il male assoluto, mentre la stampa tedesca con i suoi insulti ha dimostrato che la birra scorre a fiumi, questione di gusti.

L’intimidazione sociale,le squadre striscianti di casa Pound, la banalizzazione del nazismo, l’indicazione di un nemico esterno sono il dna di qualsiasi fascismo, da questo punto di vista l’Italia è messa malino, non tanto come la Francia della Le Pen o l’Ungheria di Orban dove la Chiesa cattolica conta meno che in Italia.

Bergoglio è il grande vecchio del comunismo, Mattarella un Lenin ex democristisano, l’insulto è il fondamento dello squadrismo web ( capo manipolo quel Di Battista con padre ex missino che per ora va in America a preparare il ritorno in scena).

Della sinistra  parlamentare non si può parlare. E’ diventata una pattuglia di disperati che non sa dove andare; i buoi ormai sono scappati.

Rimane la sinistra diffusa, territoriale, contro -culturale, d’avanguardia, ma a breve difficilmente conterà qualcosa

Il pensiero marxista da sempre fattore di disturbo e sovversione, è l’unica opposizione possibile alla vulgata social – fascista…

Il Nuovo che avanza in Italia, con il governo pentaleghista, sa di vecchio, ma questa non è una novità.

Visto che tutto è stato detto e tutto è stato provato dal punto di vista ideologico,( così si dice) è anche normale che il post – ideologico diventi sistema di controllo e di potere di governi, come quelli di Orban,Putin, Trump, Le Pen, Salvini che addossano la colpa della crisi all’emigrazione, alle banche: dopo aver sfruttato il lavoro degli emigrati a favore delle banche.

Lo spread a 200 punti. che immediatamente ha fatto ritornare il paese alle paranoie del 2011, è solo uno degli aspetti della crisi di un capitalismo che non viene regolato dialetticamente dalla lotta di classe, ma che    si basa su oligarchie finanziarie pronte a far man bassa di titoli di stato muovendo le rabbia dei nuovi diseredati.

Il fastidio che insidia il buon senso, ad esempio  di coloro che si sono identificati con la storia del movimento operaio e proletario, non è che Giuseppe Cantone, primo ministro, abbia gonfiato il suo curriculum accademico, ( in Germania avrebbe dovuto dimettersi, in Giappone, si sarebbe suicidato), nè che l’autorevole professore ottantenne, Paolo Savona, già nel governo Ciampi, diventi ministro dell’Economia euro-scettica.

Quello che è oggettivamente detestabile è la mancanza di umiltà, di conoscenza, di forza intellettuale che agita il governo.

E’ vero che il governo non ancora nato è già sotto accusa per il fatto di esserci, ma cinque stelle e lega all’opposizione facevano lo stesso baccano contro Renzi con la sicumera di chi volendo abbracciare le stelle del creato non riesce manco ad abbracciare il suo vicino di casa, oppure chi chiede aiuto in mare.

Il settarismo spacciato per verità assoluta, la critica spacciata per complotto, le perplessità dell’opinione pubblica spacciate per disfattismo è tipica dei paranoici sistemi di democrazia reazionaria interpretati dalla destra razzista e capitalista europea.

Sul web lo squadrismo penta-leghista è dilagante, insulti feroci per chi mette in guardia da certe scelte, diktat anticostituzionali a Sergio Mattarella per la scelta dei ministri. ( Di Battista e il padre lo hanno minacciato direttamente manco fossero i padroni del vapore).

Marx, che sosteneva che le idee dominanti sono quelle della classe dominante, aveva capito che i bottegai dello spirito del cambiamento a volte nascondono gli scheletri nell’armadio della sete di potere: vanno non dove li porta il vento, ma dove li porta il profitto.

La delirante pretesa di fomentare nella plebe sentimenti di rivalsa verso i ” traditori della patria”, che hanno consegnato il Paese agli euro burocrati, ( per la precisione le direttive europee sono prese dalla maggioranza dei governi di 27 paesi) è il pasto delle canaglie del giustizialismo da camicie brune.

Perchè questi nuovi maestri del pensiero non propongono una rivalutazione dei salari e un taglio dei profitti?

Perchè non mettono mano da subito all’abolizione totale senza se e senza ma del lavoro nero,dello sfruttamento bestiale sul lavoro?

Perchè non si battono per l’abolizione degli straordinari che ormai sono un prolungamento strutturale della giornata di lavoro?

Perchè i loro padroni sperano di trovare il capro espiatorio nell’Europa, così che operai italiani siano contro quelli tedeschi, quelli tedeschi contro quelli americani, quelli francesi contro gli italiani: dazi, protezionismo doganale, muri di filo spinato, repressione di minoranze rom: sembra di leggere il libro di Shirer sul Terzo Reich.

Non usano, infatti, le risorse che dovrebbero tagliare dalla pesa pubblica per integrare gli emarginati di tutte le etnie, per fare una riforma carceraria in nome dell’humanitas. Invece di svelenire il clima di intolleranza gli sbirri della presunta onestà sbandierata vogliono regalare più soldi ai ricchi con la flat tax.

La Cina è lontana, la Grecia è vicina, non falliremo di certo dal punto di vista economico, ma siamo falliti già per quanto riguarda libertà, fraternità e uguaglianza.

Il proletariato non ha nazione non è uno slogan per radical chic, coglioni fascisti e reazionari, è l’unica soluzione possibile per migliorare lo stato di cose presenti.

 

Lo zoo safari della reazione e del fascismo dietro Lega e soci di governo, niente paura è uno scontro fra vecchi e nuovi padroni…

Matteo Salvini ha trovato i suoi padrini.

Tutta la reazione internazionale, con punte xenofobe e razziste, plaude al nascente governo Penta – Leghista.

Steve Bannon, ideologo di Trump,ex giornalista e produttore cinematografico, Marie Le Pen,  Nigel Farage, capo partito populista inglese, l’ungherese Orban, lo stesso Vladimir Putin non vedono l’ora che l’Italia diventi l’anti-sistema dell’Europa: in ballo ci sono nuovi mercati, ma soprattutto la guerra all’egemonia tedesca sull’euro.

Ora al di là del fatto che la Germania  della Merkel ha strozzato le economie più deboli con una politica di austerità a proprio vantaggio ( Grecia docet), si può capire che la rivoluzione in atto anche in Italia non è altro che un conflitto fra nuove classi dirigenti, una populista e l’altra liberale.

Il popolo naturalmente, soprattutto in Italia, grida vendetta contro le elite che lo hanno portato all’impoverimento, sperando che le nuove elite distribuiscano spesa pubblica per occupazione, reddito dei meno abbienti, età pensionabile.

Per quello che, come scritto più volte, il vento che si respira, nonostante le no Tav, le no Trivelle, e le altre tesi movimentiste del programma di governo, si sintetizza in un blocco sociale distruttivo e rabbioso, come quello nazional – socialista degli anni venti. che aveva in seno elementi condivisi anche dai comunisti tedeschi.

E’ anche scontato che il parlamento venga esautorato nella definizione di una presidenza del consiglio che deve fare quello che il binomio Di Maio – Salvini decide.

Una piccola Weimar, dunque, per una rivoluzione anti sistema che sa di sistema già visto: nazionalismo, razzismo ( contro i migranti), sicurezza,( la vendita di armi),, qualche beneficio a breve che lisci il popolo pronto alla  sollevazione, via web, contro i poteri forti ( che poi sono i nuovi poteri partoriti dai vecchi).

E’ un gioco che avviene da almeno un secolo e che è stato il pane quotidiano della finta rivoluzione fascista e nazionalsocialista.

Prima gli italiani, prima i russi, prima gli americani, prima i tedeschi, prima i francesi,una volta sarebbe stata guerra.

Oggi grazie a Dio la guerra non può essere la prosecuzione della politica con altri mezzi in Europa.

Lo è però nelle aree dove materie prime e risorse umane ( i profughi e i moderni schiavi) sono lì a portata di mano per essere comprati su un mercato che promette un pezzo di pane.

Niente paura per gli uomini bianchi e per le culture social – fasciste, pagheranno caro e pagheranno tutto i nuovi” ebrei”.Si chiamino africani, migranti, siriani, curdi,palestinesi etc.

Cosa manca? La sinistra, il proletariato cosciente, la linfa del progresso dei diritti umani.

Ma questo è un altro discorso.

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