Chi avesse ancora dei dubbi sulla sostanza di questo governo dovrebbe leggersi, con il debito disgusto, il discorso del maggiordomo Conte alla corte di Goering il Grasso ( Salvini), e lo smilzo Pinochet del Venezuela ( Di Maio).

Al di là dell’elenco della spesa e del silenzio sul bilancio di spesa quello che appare,( a prescindere direbbe Totò), una vera schifezza è il discorso sui migranti.

Il grido” noi non siamo razzisti “( e ci mancherebbe!) di Conte, il paternalismo con cui viene trattato un problema mondiale,con il buonismo del superuomo verso gli schiavi, la mancanza di proposte concrete su integrazione,  e respingimenti sono una caratteristica peculiare a chi dietro il sorriso di convenienza cela la sua anima reazionaria.

Salvini mira a fare il pieno di voti domenica 10 giugno, a mostrare all’Europa e al mondo che finalmente il paese ha trovato un uomo forte, come Orban e i paesi di Visegrad;tutto il peggio del crimine organizzato contro l’umanità ( per ora in senso più culturale e morale, poi si vedrà)

Per pararsi il sedere da accuse pesanti Salvini plaude la Segre quando ricorda che non si possono deportare intere etnie come quella Rom, i sorrisi di Di Maio sono poi la conferma di un gioco delle parti che intristisce soprattutto chi di sinistra ( ?) ha votato per i cinque stelle.

Si sa come vanno le cose. Se uno si trova qualche euro in più in saccoccia se ne frega se poi in mare c’è la guerra verso gli oppressi,la piccola borghesia bottegaia è sempre stata coi padroni, mai con gli ultimi.

Succede da tutte le parti, ovvio.

In Germania, nazione dagli stipendi incredibili se paragonati a quelli italiani, nel nord europa, in Svizzera er popolo ha paura di perdere il benessere acquisito per colpa di quattro straccioni e così apre le braccia al duro di turno. Quello che è accaduto negli Usa   è stato il faro del ’68 della reazione.

La storia è strana ed eternamente crudele: a 50 anni di distanza dal ’68’in Italia c’è un fronte di estrema destra che manco c’era ai tempi della Repubblica sociale italiana.

Poi la sinistra tutta, che ha consegnato la pancia del paese al fascisti, si interroga sul che fare quando saremo tutti morti.

Strano anche l’atteggiamento di intellettuali progressisti come il prof. Cacciari che smaniano perchè la sinistra ( quale?) tiri dalla sua parte i cinque stelle.

Se questa è la tattica per arginare la schifezza imperante forse va bene.

Ma se si vuole una società migliore, più aperta, solidale e democratica, questo è un programma di ulteriore compromesso politico generato dal bilancino del farmacista.

La lotta continua? Per forza,……….. che vuoi fare entrare in clandestinità?