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La Storia sono Loro

– storia e storie della democrazia –

“Ho visto le parole d’odio trasformarsi in dittatura. E poi in sterminio. Vorrei non vederle mai più”. ( Liliana Segre)

La distruzione dei diversi, come felice normalità del nuovo fascismo, è in cammino.

Intanto , però,Salvini e Di Maio, proconsoli del governo del cambiamento, continuano la loro campagna elettorale in vista delle consultazioni amministrative del 10 giugno, quando 7 milioni di italiani si recheranno alle urne per rendere onore ai nuovi padroni dell’Italia.

Matteo Salvini, grasso come Goering, in Sicilia si è scatenato contro gli sbarchi che provengono soprattutto dalla Tunisia.

I 47 migranti morti in mare ieri hanno fornito la misura delle scemenze delittuose del grasso e arrogante federale del social – fascismo ( amico di Putin, amico di Berlusconi, amico della Cia amico di Kim) nemico di neri, zingari, gay, centri sociali, ong e tutto, secondo lui, il ciarpame dei sotto uomini buonisti.

Ha ragione Liliana Segre, non ci saranno più gli stermini del secolo scorso degli anni trenta e quaranta ( anche se in Jugolsavia la questione etnica ha procurato 100.000 morti), ma l’odio che ha diffuso questo signore è degno di una rivolta civile.

DI Maio, invece, fa lo sceriffo buono con il suo trasformismo cialtrone, omertoso verso gli sbarchi,ridicolo nel dire che se non ci fossero i 5 stelle sarebbe Alba dorata forever.

Il supporto ” di sinistra a Salvini è tipico di chi, non avendo un’ideale, saccheggia alla rinfusa le idee altrui, per poi trasformarle in marketing elettorale.

Brama di potere, arroganza,presunzione nell’impostare programmi di governo inattuabili, tutto perchè il vento in poppa del qualunquismo si è trasformato in social – fascismo.

Se sto estremizzando la colpa non è mia, sono consapevole che la repressione si abbatterà sui più deboli, lasciando intatto il rapporto fra mafia finanziaria, interessi di oligarchie alla Orban e Putin e anti europeismo da piazzisti.

I reazionari, i fascisti all’inizio si mascherano sempre da amici del popolo.

Programma di governo Lega 5 stelle: “il socialismo significa unicamente spietata difesa degli interessi del popolo, soprattutto da quelle nazioni o razze considerate inferiori”( Adolf Hitler)

Stasera alle 16 il governo del primo Ministro Conte, insieme ai due vicepresidente del consiglio Di Maio e Salvini, si insedieranno ufficialmente a Palazzo, giurando su quella  costituzione che fino ad ieri hanno preso a calci.

Che sia un governo di estrema destra ormai lo dicono un po’ tutti, d’altronde i complimenti della razzista Le Pen, le felicitazioni di Orban,il plauso di Putin,che ha fatto dei soviet una mafia oligarchica a difesa dei miliardari russi, la dicono tutta sulla consistenza ontologica del contratto fra “i due migliori perdenti” ( Sabino Cassese), delle elezioni del 4 marzo.

Inutile, però, piangersi addosso. Come tutti sappiamo la sinistra fru – fru ha consegnato operai e ceto medio impoverito a lega e cinque stelle.

E qui scatta il fascismo. Piccola borghesia in crisi, poveracci diseredati se la prendono con la casta vecchia, sperando che quella nuova distribuisca un po’ di pane e telefonini.

Poi se la prendono con i diversi ( migranti di colore perchè questi non lavorano e stuprano le donne bianche).

Non è una novità, in moltissimi libri si legge che alla domanda ” “perchè lei ha votato Hitler?” nel 1933 i disperati rispondevano:” perchè “mi ha dato un lavoro”

Quando alcuni 5 stelle fanno finta di niente sull ‘antifascismo ( non dicono siamo antifascisti, dicono che è una categoria anacronistica) rivelano la loro stupidità intellettuale e la loro malafede morale.

Il nuovo treno va così, difficile fermarlo a breve.

Una volta che taglieranno un po’ di vitalizi e cacceranno qualche clandestino, ritoccando un po’ le pensioni, il popolo griderà che finalmente  l’Italia è cambiata.
La sinistra, come minimo, dovrebbe federarsi, ma è difficile mettere insieme Cuperlo, Bersani, Fratoianni, Potere al Popolo, e sigle varie.

Meglio una sinistra antagonista che possa fare dei centri sociali degli hot spot di democrazia e socialismo. Insieme ai cattolici, ai radicali, alle ong, a tutto quello che Salvini vorrà cancellare da ministro dell’Interno.

Perchè se l’Italia tutto sommato era catto -comunista , ora è social fascista e il popolo, cioè la plebe, segue sempre il vincitore.

La Tempesta perfetta:mercati sotto Blitzkrieg,Mattarella prima sfiduciato, poi riabilitato,potrebbe nascere la quarta repubblica….

Hanno scritto di Mattarella che era meglio che facesse la fine del fratello, scrivono che è un presidente golpista, ma poi Di Maio e Salvini sembra che vogliano riaprire il tavolo per formare un governo politico di emergenza.

La messa sotto accusa al presidente della Repubblica, infondata, è stata ritirata perchè manco la Lega la voleva.

I veri facinorosi, i veri odiatori professionali, che non potendo menare le mani si mettono ad abbaiare dalla tastiera contro le istituzioni repubblicane, in none del popolo sovrano ( somaro), in fondo hanno ottenuto quel che volevano.

Un caos politico – istituzionale che sollecita la nascita di un governo forte coi deboli e debole coi forti ( Salvini al parlamento europeo non può far altro che accordarsi con la destra razzista e xenofoba), prendersi qualche soldo tornando in Italia come Mussolini tornò dalla Conferenza di Monaco.

L’incazzatuta di questo popolo è sacrosanta ma non ha nulla dell’uso della forza rivoluzionaria, delle manifestazioni compatte e decise che hanno contraddistinto la storia dei movimento proletario.

Delega il rancore allo squadrismo Web per viltà, non per scelta politica.

E’ culturalmente banale,dice cose sozze  annegando nel vomito della propria malafede, chiude un occhio sul rinascente fascismo, è paraculo nel difendere flat tax e\ reddito di cittadinanza, per unire Nord e Sud a livello territoriale.

Giorgio Almirante,  si recò a commemorare la salma di Enrico Berlinguer,per lo meno tributò un omaggio al nemico comunista.

Questi invece ( ci sono pentastellati, leghisti, fascisti, ma anche gente coi capelli bianchi che si dichiara di sinistra ) sono lo stagno puzzolente dove sguazzano le scorie del nazional -socialismo in senso etimologico.

I nazisti, infatti, tramite il giornale satirico Der Sturmer mettevano alla berlina gli ebrei, i comunisti, gli omosessuali, gli zingari aizzando l’odio.

Questi sono pronti ad applaudire i respingimenti, a negare lo ius soli, a vedere ” i neri” solo come giocatori di calcio o prostitute a poco prezzo.

Oggi il web è il braccio armato delle camicie rosso – brune

Ho avuto lo stomaco di leggermi i vari social che inneggiano alla rivoluzione pentaleghista,ho avuto l’accortezza di non approfondire i luoghi comuni della stampa tedesca e del commissario europeo contro gli scrocconi latini per non vomitare.

Se uno ci pensa è un festival dell’insulto razzista, della menzogna, del nazionalismo idiota, dell’emulare scenari da guerra totale.

In realtà il vero problema come diceva mia nonna sono i danè.

I ricchi in questi giorni stanno diventando sempre più ricchi, i poveri sempre più poveri, gli uomini neri africani pagheranno tutto questo perchè saranno accusati di ogni nefandezza.( In Francia stamattina Macron comincia a smantellare i ghetti dei senza speranza).

Il presidente della Repubblica,galantuomo di altri tempi, forse sbagliando, ha dato il via alla piazza del rancore, ma intanto Di Maio e Salvini vogliono trarre il massimo profitto dalla bagarre messa in piedi per governare.

Così che la loro ascesa molto probabile sarà vista come la salvezza dell’Italia, altro che programma del cambiamento.

Scommetto un euro che si andrà a votare nel 2019 con le Europee, in uno scenario euro – no euro. Se i mercati recuperano, però,l’estate sarà quella dei colpi di sole, non dei colpi di stato.( Renzi dixit)

 

 

L’Italia delle camicie giallo – verdi verso la Marcia su Roma,( buche permettendo). Mattarella in trincea tenta la carta Cottarelli,ma il voto è certo

La crisi istituzionale ieri è giunta al culmine.

Il presidente della Repubblica, ribadendo le sue prerogative previste dalla Costituzione, ha respinto i diktat dei furbacchioni di turno.

Questi ( Di Maio in primis),  pensano a mettere il presidente sotto impechement per alto tradimento. Le Pen e Farage gridano al colpo di stato.

Stanlio Di Maio e Olio, Salvini, infatti,hanno fatto del povero professor Savona “un Savona o morte” di savoiarda memoria: un pretesto per Salvini di liberarsi di un governo che non poteva stare in piedi visto che prevedeva 120 miliardi di spesa pubblica che non potevano avere coperture e che c’erano punti nel programma che davano fastidio agli industriali del Nord.

E poi l’uscita dall’euro, in buona sostanza, non era nel programma manco a farlo apposta.

Mattarella, quando firma la lista dei ministri, se ne assume la responsabilità di fronte alla nazione, la baracca era così mal concepita, che a malincuore ha dovuto dire di no.

Eppure aveva offerto a Salvini un suo uomo, Giorgetti come ministro dell’economia, tanto per tentarle tutte.

Ma Salvini gongola, fa il finto arrabbiato sapendo di aver vinto la partita delle  elezioni, sapendo pure che gli italiani daranno una mano ai nuovi padroni, sapendo anche che il nuovo conformismo di massa è inarrestabile.
Popolo contro elite, dicono i fascio – leghisti, perchè la sinistra radical – chic difende gli immigrati e i diversamente democratici dalla nuova ondata di fascismo del terzo millennio.

E poi Il debito bisogna in qualche modo contenerlo ( vedi la sinistra in Grecia), se ne vuoi uscire devi fare una vera rivoluzione, non una farsa per cercare nuovi padroni a cui leccare la mano.

Ho potuto constatare quanti comunisti in camicia bruna ( fascio – comunisti) flirtano con il marasma per avere un posticino al sole.

Questi sono convinti che la Germania sia il male assoluto, mentre la stampa tedesca con i suoi insulti ha dimostrato che la birra scorre a fiumi, questione di gusti.

L’intimidazione sociale,le squadre striscianti di casa Pound, la banalizzazione del nazismo, l’indicazione di un nemico esterno sono il dna di qualsiasi fascismo, da questo punto di vista l’Italia è messa malino, non tanto come la Francia della Le Pen o l’Ungheria di Orban dove la Chiesa cattolica conta meno che in Italia.

Bergoglio è il grande vecchio del comunismo, Mattarella un Lenin ex democristisano, l’insulto è il fondamento dello squadrismo web ( capo manipolo quel Di Battista con padre ex missino che per ora va in America a preparare il ritorno in scena).

Della sinistra  parlamentare non si può parlare. E’ diventata una pattuglia di disperati che non sa dove andare; i buoi ormai sono scappati.

Rimane la sinistra diffusa, territoriale, contro -culturale, d’avanguardia, ma a breve difficilmente conterà qualcosa

Il pensiero marxista da sempre fattore di disturbo e sovversione, è l’unica opposizione possibile alla vulgata social – fascista…

Il Nuovo che avanza in Italia, con il governo pentaleghista, sa di vecchio, ma questa non è una novità.

Visto che tutto è stato detto e tutto è stato provato dal punto di vista ideologico,( così si dice) è anche normale che il post – ideologico diventi sistema di controllo e di potere di governi, come quelli di Orban,Putin, Trump, Le Pen, Salvini che addossano la colpa della crisi all’emigrazione, alle banche: dopo aver sfruttato il lavoro degli emigrati a favore delle banche.

Lo spread a 200 punti. che immediatamente ha fatto ritornare il paese alle paranoie del 2011, è solo uno degli aspetti della crisi di un capitalismo che non viene regolato dialetticamente dalla lotta di classe, ma che    si basa su oligarchie finanziarie pronte a far man bassa di titoli di stato muovendo le rabbia dei nuovi diseredati.

Il fastidio che insidia il buon senso, ad esempio  di coloro che si sono identificati con la storia del movimento operaio e proletario, non è che Giuseppe Cantone, primo ministro, abbia gonfiato il suo curriculum accademico, ( in Germania avrebbe dovuto dimettersi, in Giappone, si sarebbe suicidato), nè che l’autorevole professore ottantenne, Paolo Savona, già nel governo Ciampi, diventi ministro dell’Economia euro-scettica.

Quello che è oggettivamente detestabile è la mancanza di umiltà, di conoscenza, di forza intellettuale che agita il governo.

E’ vero che il governo non ancora nato è già sotto accusa per il fatto di esserci, ma cinque stelle e lega all’opposizione facevano lo stesso baccano contro Renzi con la sicumera di chi volendo abbracciare le stelle del creato non riesce manco ad abbracciare il suo vicino di casa, oppure chi chiede aiuto in mare.

Il settarismo spacciato per verità assoluta, la critica spacciata per complotto, le perplessità dell’opinione pubblica spacciate per disfattismo è tipica dei paranoici sistemi di democrazia reazionaria interpretati dalla destra razzista e capitalista europea.

Sul web lo squadrismo penta-leghista è dilagante, insulti feroci per chi mette in guardia da certe scelte, diktat anticostituzionali a Sergio Mattarella per la scelta dei ministri. ( Di Battista e il padre lo hanno minacciato direttamente manco fossero i padroni del vapore).

Marx, che sosteneva che le idee dominanti sono quelle della classe dominante, aveva capito che i bottegai dello spirito del cambiamento a volte nascondono gli scheletri nell’armadio della sete di potere: vanno non dove li porta il vento, ma dove li porta il profitto.

La delirante pretesa di fomentare nella plebe sentimenti di rivalsa verso i ” traditori della patria”, che hanno consegnato il Paese agli euro burocrati, ( per la precisione le direttive europee sono prese dalla maggioranza dei governi di 27 paesi) è il pasto delle canaglie del giustizialismo da camicie brune.

Perchè questi nuovi maestri del pensiero non propongono una rivalutazione dei salari e un taglio dei profitti?

Perchè non mettono mano da subito all’abolizione totale senza se e senza ma del lavoro nero,dello sfruttamento bestiale sul lavoro?

Perchè non si battono per l’abolizione degli straordinari che ormai sono un prolungamento strutturale della giornata di lavoro?

Perchè i loro padroni sperano di trovare il capro espiatorio nell’Europa, così che operai italiani siano contro quelli tedeschi, quelli tedeschi contro quelli americani, quelli francesi contro gli italiani: dazi, protezionismo doganale, muri di filo spinato, repressione di minoranze rom: sembra di leggere il libro di Shirer sul Terzo Reich.

Non usano, infatti, le risorse che dovrebbero tagliare dalla pesa pubblica per integrare gli emarginati di tutte le etnie, per fare una riforma carceraria in nome dell’humanitas. Invece di svelenire il clima di intolleranza gli sbirri della presunta onestà sbandierata vogliono regalare più soldi ai ricchi con la flat tax.

La Cina è lontana, la Grecia è vicina, non falliremo di certo dal punto di vista economico, ma siamo falliti già per quanto riguarda libertà, fraternità e uguaglianza.

Il proletariato non ha nazione non è uno slogan per radical chic, coglioni fascisti e reazionari, è l’unica soluzione possibile per migliorare lo stato di cose presenti.

 

Lo zoo safari della reazione e del fascismo dietro Lega e soci di governo, niente paura è uno scontro fra vecchi e nuovi padroni…

Matteo Salvini ha trovato i suoi padrini.

Tutta la reazione internazionale, con punte xenofobe e razziste, plaude al nascente governo Penta – Leghista.

Steve Bannon, ideologo di Trump,ex giornalista e produttore cinematografico, Marie Le Pen,  Nigel Farage, capo partito populista inglese, l’ungherese Orban, lo stesso Vladimir Putin non vedono l’ora che l’Italia diventi l’anti-sistema dell’Europa: in ballo ci sono nuovi mercati, ma soprattutto la guerra all’egemonia tedesca sull’euro.

Ora al di là del fatto che la Germania  della Merkel ha strozzato le economie più deboli con una politica di austerità a proprio vantaggio ( Grecia docet), si può capire che la rivoluzione in atto anche in Italia non è altro che un conflitto fra nuove classi dirigenti, una populista e l’altra liberale.

Il popolo naturalmente, soprattutto in Italia, grida vendetta contro le elite che lo hanno portato all’impoverimento, sperando che le nuove elite distribuiscano spesa pubblica per occupazione, reddito dei meno abbienti, età pensionabile.

Per quello che, come scritto più volte, il vento che si respira, nonostante le no Tav, le no Trivelle, e le altre tesi movimentiste del programma di governo, si sintetizza in un blocco sociale distruttivo e rabbioso, come quello nazional – socialista degli anni venti. che aveva in seno elementi condivisi anche dai comunisti tedeschi.

E’ anche scontato che il parlamento venga esautorato nella definizione di una presidenza del consiglio che deve fare quello che il binomio Di Maio – Salvini decide.

Una piccola Weimar, dunque, per una rivoluzione anti sistema che sa di sistema già visto: nazionalismo, razzismo ( contro i migranti), sicurezza,( la vendita di armi),, qualche beneficio a breve che lisci il popolo pronto alla  sollevazione, via web, contro i poteri forti ( che poi sono i nuovi poteri partoriti dai vecchi).

E’ un gioco che avviene da almeno un secolo e che è stato il pane quotidiano della finta rivoluzione fascista e nazionalsocialista.

Prima gli italiani, prima i russi, prima gli americani, prima i tedeschi, prima i francesi,una volta sarebbe stata guerra.

Oggi grazie a Dio la guerra non può essere la prosecuzione della politica con altri mezzi in Europa.

Lo è però nelle aree dove materie prime e risorse umane ( i profughi e i moderni schiavi) sono lì a portata di mano per essere comprati su un mercato che promette un pezzo di pane.

Niente paura per gli uomini bianchi e per le culture social – fasciste, pagheranno caro e pagheranno tutto i nuovi” ebrei”.Si chiamino africani, migranti, siriani, curdi,palestinesi etc.

Cosa manca? La sinistra, il proletariato cosciente, la linfa del progresso dei diritti umani.

Ma questo è un altro discorso.

Habemus PAPAM:oggi gli amici di Casa Pound vanno dal Notaio,la nebbia all’irto Colle piovviginando sale……

Il un uomo per tutte le stagioni, Giuseppe Conte, a fare da fattorino- presidente del Consiglio,  fra  Casaleggio Associati,  fascio -leghisti e il presidente Mattarella, come si conviene a chi ha preso il governo del paese chiavi in mano.

Adesso viene il bello, anche se si comincia  a dire che non c’è la bacchetta magica per mettere a posto una situazione dove, ad esempio, l’industria italiana ha perso il 30% della forza lavoro rispetto a quella tedesca.

Chi si stracciava le vesti per il colpo di mano di Renzi alla Costituzione del 4 dicembre del 2016, oggi tace silente perchè spera che dalla confusione possa nascere un posto al tavolino del potere. ( Leu?)

Stasera Mattarella valuterà la compatibilità dei ministri con la situazione europea e internazionale, ma soprattutto valuterà se ci sono le opportunità di reperire i 120 miliardi  per coprire flat tax, reddito di cittadinanza, Legge Fornero, espulsione dei clandestini etc.

La figlia di Borsellino è andata in carcere a chiedere ai mafiosi che ci dicano la verità sulla morte del padre e di Falcone di cui ricorre l’anniversario della strage di Capaci il 23 maggio.

Allora non c’era il problema del terrorismo fondamentalista e dell’immigrazione. Eppure a Capaci e in via D’Amelio le bombe made in Italy ricordavano le bombe libanesi, quelle del narcotraffico colombiano e messicano.

Il punto primo di un programma rivoluzionario, anche  nazional – populista, dovrebbe essere la lotta alla mafia ad esempio, non il condono fiscale. Ma lasciamo perdere.

Le buone cose che ci sono nel programma siano le benvenute, certo che per le future generazioni gli ideali di pace e fratellanza sono legati a quanto terrà la cassa depositi e prestiti.

Una cosa è certa: i diritti civili, le aperture democratiche ai nuovi mondi, il problema dei profughi nel programma hanno lasciato il posto ai diritti sociali, alla riforma Fornero, e ad altre cose che interessano il popolo santo, o bue, a seconda dei casi.

Si dice che è un governo ” senza qualità” riecheggiando Musil, quello che non torna è che il ministero degli interni a Salvini rischia di non essere super partes in partenza: duro con gli immigrati, benevolo verso le forme di fascismo e intolleranza.

Ma è troppo presto per tranciare giudizi.

La repubblica antifascista basata sulla Costituzione voluta da comunisti, socialisti e cattolici è andata a farsi benedire, resta quel che resta

 

 

 

 

Pentaleghisti lancia in resta..con lo scolapiatti sulla testa, nel nome del nazionalsocialismo omeopatico

In democrazia bisogna rispettare chi ha vinto le elezioni politiche. E ci mancherebbe altro. Anche Hitler vinse le elezioni politiche, ma questa è un’altra storia, non confrontabile con quella di oggi.

Invece delle camicie brune, grazie a Dio,abbiamo un esercito di camicie verdi e camicie gialle che oggi e domani andranno a votare per confermare il contratto di governo stipulato da Dio Maio e Salvini, i gemelli del gol, dopo Pulici e Graziani.

Siccome male non si può dire finchè il governo non ci sarà ( piove governo ladro comunque vale per tutti), quello che si può dire che la carica populista- fascio- leghista è controrivoluzionaria per definizione, altro che balle.

L’Europa, cinica e volgare sull’emigrazione, burocratica e servile ai grandi potentati sull’economia,patetica nel dettare le leggi su come si pesca in Mediterraneo e in Atlantico,equipaggiata da un eurocrucco pangermanista, diventerà il capro espiatorio di ogni problema per un semplice motivo: perchè sfondando la quota del 3% del deficit c’è la possibilità che la speculazione salti addosso al Belpaese, ricco di monumenti, ricco di conti in banca, ma povero nelle disuguaglianze e nei diritti civili.

Ma soprattutto a pagare saranno davvero gli ultimi che verranno trattati come oggetto di scambio: se semini vento contro gli immigrati, se l’integrazione sarà considerata come buonismo di sinistra, se la solidarietà verrà interpretata solo come carità cristiana anti-papista, potrai avere la quota cento per andare in pensione, forse potrai avere un reddito di cittadinanza nel 2020, forse potrai usare la camerata P38 per difenderti dagli zulu.

La svolta pentastellata spaventa pure Berlusconi e la Meloni, che vedono nei 5 stelle dei sinistri alla ricerca di rilancio,anche se il 60 per cento dei loro elettori è d’accordo con  la Lega.

Indietro non si torna, perchè se no il nuovo che avanza sarebbe rottamato alle prossime elezioni.

Ma Mattarella non è Alende, il Mir non è Leu, nè Potere al popolo, il Pd deve fare un congresso per definire una linea che recita così: meglio una fine spaventosa che uno spavento senza fine.

Ultimo dettaglio: dopo l’ennesimo incidente sul lavoro oggi gli operai dell’Ilva sono in sciopero contro tutto il sistema: e se il potere ci deve essere, cominci la sinistra ad avallare il potere operaio sulla propria vita. Almeno quello.

16.5.2018 Grande è la confusione sotto il cielo, la situazione è deprimente….

Sono ore decisive, come da 70 giorni, per la formazione del governo più bislacco della storia repubblicana italiana, quello targato Di Maio – Salvini ( in panchina Berlusconi e Meloni con astensione benevola).

Mentre andiamo in macchina, espressione nostalgica da prima repubblica, la situazione è la seguente:

Matteo Salvini dovrebbe andare agli Interni per fronteggiare l’immigrazione, Di Maio dovrebbe essere il presidente del Consiglio in un governo dove è prevista la staffetta.

Ma potrebbe ripresentarsi un terzo nome che faccia il premier, una specie di Cancelliere che cancelli le storture dell’accordo.

Per quanto riguarda le notizie di ieri dove i Cip e Ciop del populismo di destra – centro – sinistra avrebbero preteso 250 miliardi di risarcimento dalla Bce, la revoca di tutti i trattati europei sia finanziari, sia commerciali,la rivalutazione di Putin sempre contro l’Europa  dei burocrati,sembra siano oggi svanite o accantonate.

La posizione del futuro governo è chiarissima: promettere cose che non si possono fare in cinque anni, che non si avvereranno per la costante presenza plutocratica dell’Europa,con una visione del mondo che oscilla fra l’emergenza migranti, la sicurezza a mano armata,l’aggiustatina alla legge Fornero ( quota 100),il nazionalismo becero, il razzismo celato,e un reddito di cittadinanza che andrà a regime ( se tutto va bene), fra tre anni quando saranno attivati i centri per l’impiego.

Se Mario Draghi non fosse presidente della Bce e non comprasse titoli italiani, di contro un debito pubblico abnorme, i Salvini e Di Maio sarebbero già stati seppelliti dallo spread dei 500 punti.

E non si dica che non si capisce perchè lo zar Putin, che tanto piace ai falliti del socialismo reale, simpatizzi per Lega e magari Cinque stelle: i fendenti contro l’Europa non solo servono a riabilitare la Russia per la questione della Crimea ( che è giusto), ma servono ai leghisti per far capire che l’Italia fuori dall’Europa può far da sola grazie alla Russia e pure all’America di Trump.

Come si noterà c’è da andare nel pallone anche perchè il monito dell’Europa sui migranti è una canagliata verso un paese che è stato lasciato solo sulla questione per il semplice fatto che confina con il Nord – Africa.

In mezzo a sto pasticcio la frase di Mao per cui quando c’è confusione sotto il cielo la situazione è eccellente non ha ragione d’essere: la sinistra non esiste se non nella pazienza di  Mattarella, nell’impazienza giovanile del movimento, nella denuncia del Papa.

Dio salvi la regima, dicono gli inglesi, ma poi non si scordi dell’Italia.

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