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La Storia sono Loro

– storia e storie della democrazia –

La vera ondata nera non è quella che viene dal mare,ma è quella per cui il male è quotidiana banalità

Chi si stupisce che ormai è una gara a chi le spara più grosse contro i migranti e i disgraziati all’insegna del ” prima gli ITAGLIANI” è fuori dal tempo.

Nelle regioni che erano rosse il fascio – leghismo stravince perchè l’immigrazione è sposata alla delinquenza, allo spaccio e alla criminalità.

Ci sono poi i  grillini che versano lacrime di coccodrillo con Fico a sinistra, e poi si rotolano a destra come maiali famelici.

Ci sono poi alcuni ” rosso – bruni”, il cui leader morale è il sedicente marxista Diego Fusaro, che sostengono che antifascismo e fascismo sono superati, per cui, per trovare le masse, bisogna andare verso il penta-fascio-leghismo. ( I rosso – bruni sono il nazional socialismo in tempo di consumi).

Poi ci sono i socialisti del tre – quattro per cento, ad andare bene, che dettano le condizioni a Putin,e alla Cia sperando che il deserto a sinistra del Pd si tramuti nella prateria del Paradiso Perduto.
La sinistra fru – fru sta pensando ad un altro nome da vendere sul Web…

Ma non c’è niente da fare.

L’epidemia è partita, alla estrema destra c’è più buon senso, si dice.

Sopratutto si spera in un condono fiscale, nell’evasione fiscale,nel flat tax fiscale, nel sostegno fiscale,” da fischia il vento” a fisco al vento” il passo è epocale.

Il male ormai è un fatto accettato come una banalità del mondo di mezzo,se non ne sei complice, devi perlomeno esserne indifferente.

Che paghino i disgraziati d’Africa invece che i penultimi d’Europa intera ( continente) è secondario.

In fondo che Salvini sia a Tripoli, sulla scia di Minniti, a concordare universi concentrazionari con stupri e violenze per i sub sahariani che hanno la sfrontatezza di andare in crociera per il Mediterraneo, è un dettaglio, divenuto un cancro per campagne elettorali, consensi interni di Italia, Francia, Germania,Visegrad, Svizzera, Principato di Monaco Lituania, Montenegro ecc..

Diciamo sempre le stesse cose, perchè le stesse cose si ripetono.

Però siamo alla “Coincidentia oppositorum” di Cusano; come la trottola che gira vorticosamente sembra ferma, così la storia che cambia tutti i giorni sembra l’eterna miseria umana.

Ormai solo un Dio ci “potrebbe salvare” ( parafrasando Heidegger).

“Da quassù la terra è bellissima, senza frontiere e senza confini ( Yuri Gagarin)

Il 12 aprile del 1961 quando Yuri Gagarin, primo cosmonauta della storia dell’Uomo, vide la terra da ” lassù” sottolineò che il globo geo – fisico, quello originario, quello creato da Dio o dall’evoluzione dell’atomo non era lo stesso degli uomini.

Senza frontiere e senza confini,disse.

La constatazione del compagno Yuri, in piena guerra fredda,quando fili spinati e muri  dividevano capitalismo e socialismo reale, era un augurio indiretto di pace edi armonia.

Significa una terra libera, sacra,dove il convenzionalismo sovranista, o meglio il nazionalismo social – fascista che crea clandestini per motivi meramente economici non esiste.

Il  potere di cacciare gli uomini dalla terra degli dei,dalla terra dei padri non  è dunque  colpa della natura matrigna.

E’ l’uomo che  si dimostra malvagio e stupido, quando distrugge i principi della libertà e dell’emancipazione.

E a vari livelli gli egoisti stupidi del genere umano oggi in Europa fanno a gara di crudeltà e arroganza: il trionfo dei Salvini e camerati ha portato in Europa il vento di una mutazione antropologica che passerà alla storia della mediocrità e dello squallore umano.

Macron,il neo colonialista di Ventimiglia e Bardonecchia, la Merkel, minacciata dai neo nazisti di Alternativa per la Germania,  Orban, Salvini Visegrad dall’altra, senza contare il  Trump da KKK , si cimentano per dividere il genere umano, fanno la corsa per sottolineare che i confini delle patria sono sacri, come fossero  Leggi impresse sulle tavole sacre e non la festa del marciume morale.( Toninelli che fa il duro contro le ong è patetico di suo).

Si dirà che un mondo senza confini e barriere è come quello “dell’Isola che non c’è” con tutta la retorica che ne consegue.

Ma non è così.

La porcilaia europea di questi giorni che in Italia esalta la propria ignoranza contro la cultura, che manifesta la propria disponibilità verso una pace terrificante fatta di intimidazione verso chi ha poco o nulla non è solo il fallimento dell’Europa civilizzata uscita dal secondo conflitto mondiale.

E’ il trionfo stesso del pensiero dominante razzista che guarda ai propri escrementi come la produzione della propria forza.

Si perimetra il campo ( confini) della  animalità autoctona, si costruisce il vero muro della vergogna: quello dell’indifferenza, della repressione, della beatitudine della propria insipienza in nome del tutto il potere ad un popolo che abbia  le viscere alla destra estrema.

Se questo è il prezzo da pagare per stare con le masse, per rientrare nei territori, per sentirsi comunità è meglio, credo, dal punto di vista esistenziale praticare forme di tolleranza umanitaria e nel contempo intolleranza verso quel proletariato divenuto plebe.(il vero proletariato, autocosciente e sincero non ha bisogni di capri espiatori)

Continuare a dire che la sinistra ha sbagliato ,( adesso lo fa anche Bersani), non serve a nulla, tutti ormai lo sanno, pure loro che lo dicono perchè si guardano allo specchio alla mattina forse sputandosi in faccia.

Pensare di ricostruire una sinistra dignitosa sperando di raggiungere almeno il 4% alle prossime elezioni europee è il sogno del socialismo dal volto furbesco, più degno di allearsi con Salvini e Di Maio che con la lotta di classe degli sfruttati.

Nelle democrazie reazionarie, nei porcili dove i maiali arrivisti si rotolano nel propria cacca, c’è posto per tutti.

Grillini & Lega:nella fogna del nazional – socialismo italiota il ministro degli interni istiga all’odio razziale

Matteo Salvini è scatenato: pur di guadagnarsi un posto al sole e qualche voto domenica nei ballottaggi delle amministrative è disposto a vendere tutto, tranne la dignità che non ha mai posseduto.

Migranti,clandestini, stranieri, adesso i rom: si inventa di volta in volta un nemico, ne esalta l’antropologia criminale, come facevano i nazisti con gli ebrei ( criminali si trovano pure nella gente che ha il rosario in mano e che invoca la provvidenza), trova consenso pure fra la nuova razza bastarda partorita dal qualunquismo xenofobo : i fascio – comunisti.

I cinque stelle stanno a guardare, con interventi di buon senso ridicoli, che sembrano il gioco delle parti come nella rissa da bar dove si fa finta di trattenere il bullo di turno e lo si spinge a menare a più non posso.

Fico e Di Maio fanno i poliziotti buoni, i sentimentaloni vicini alla Costituzione, gli onesti che stanno cercando un lavoro stabile ai giovani riders, tanto per far la parte di chi è critico verso il sistema: se ci sarà un 25 luglio del penta fascio leghismo loro tenteranno di evitare un’altra Piazza Loreto ( metafore abusate, ma non troppo).

E non è solo per la nuova sparata di un censimento di un’etnia che è fuori  dalla costituzione e fuori dalle norme europee, che i grillini fremono.

Ma per tutto il resto; chiudono gli occhi sui ghetti dei lavoratori al nero , sono i primi sul web a seminare  livore contro chi si azzarda ad essere “buonista”,scambiano la pietas cristiana per cedimento alle politiche degli scafisti.

Come fanno i leghisti.

I cinque stelle hanno gettato la maschera, Toninelli sembra un cagnolino bastardo che abbaia al servizio del feroce lupo Salvini.

Ma la voce “der popolo, che è la voce di Dio” segue con grande partecipazione lo sradicamento di una cultura umanistica che era peculiare alla nostra tradizione.

Il clima è cattivo, da istigazione all’odio razziale, se non alzano le mani è perchè le forze di polizia sono vicine a Salvini e a tutto il letame anticomunista.

Si dice che un terzo di quelli che hanno votato Pd sono per la chiusura dei porti, si dice che tanti sinistri siano d’accordo con la lega.

Tutto vero.

Se sarà dato a questi plebei dalla koinè reazionaria qualche soldo, troveranno che morire in mare, per gli altri, non è poi così male. Per gli africani, soprattutto, nell’Occidente degli opulenti e democratici cittadini per male non c’è posto.

La faccia buona dell’italiano brava gente sta trasformandosi nel gerarchetto di massa pronto a insultare qualsiasi forma di dissenso.

Non c’è bisogno del fascismo istituzionale, c’è quello dei territori, dei bar, della vita di tutti i giorni.

L’importante è che il vomito che seminano li faccia annegare da dove sono venuti:dalla brama di potere, dalla vendita della propria madre per un pezzo di poltrona.

Finalmente l’Italia è in Europa, eravamo i più accoglienti, adesso siamo omologati alla pavidità egemonica dei criminali capitalisti che speculano sul dolore degli altri ( vedi Trump e i bambini sudamericani ingabbiati  e tolti ai genitori).

PAGHERETE CARO, PAGHERETE TUTTO

” DUCE PAGACI LA LUCE, SALVINI PAGACI I PANINI, DI MAIO PAGACI IL FORNAIO” canzoncina per bambini della scuola del cambiamento….

LA MANIFESTAZIONE  di  Potere al Popolo e varia sinistra radicale di sabato contro lo sfruttamento di tutti, bianchi, neri, gialli e altro è stata dimenticata dai vari mass- media.

Finora è stata l’unica manifestazione davvero internazionalista e aperta organizzata in Italia contro le politiche xenofobe del penta-fascio-leghismo.

Ho aderito idealmente di cuore, anche se rimane una manifestazione di minoranza, quindi mi ci trovo benissimo.

Meno siamo, meglio stiamo, diceva uno slogan di Renzo Arbore che va rivalutato.

Sentirmi in compagnia di comunisti privi di cervello che detestano l’immigrazione, che cavalcano paure create ad arte, che vogliono credere, perchè fa loro comodo, che in fondo Salvini è di sinistra, mi disgusta.

Le ong criminalizzate dal ” fascista” di turno, sono considerate contigue agli scafisti, mentre i negrieri dei nuovi schiavi sono i poteri forti della Lega, dei cinque stelle , di Berlusconi….stessa faccia, stessa razza: PADRONA

Se si tiene conto che l’elettorato per il 70% vota a destra ed estrema destra, che il governo della menzogna ( gli sbarchi sono diminuiti dal 1° gennaio dell’80 %) ha il favore del 57% degli italiani si capisce che la sinistra in Italia è ridotta ad una pattuglia molto eterogenea, diversificata, lacerata e male in arnese.

Il pensiero corrente, rassicurante la cattiva coscienza della maggioranza, una volta che ha trovato nei migranti il pericolo dell’infezione africana, che porta delitti e malattie, fra un po’ comincerà a farsi i conti in tasca.

Un po’ di flat tax alle imprese non fa male, un condono fiscale è ben accetto, un reddito di sussistenza non si rifiuta,la legge che non permette ai detenuti una riqualificazione con accorciamento della pena è saltata.

Se i treni cominceranno ad arrivare in orario ( difficile), se la mafia sarà contenuta ( impossibile), se il caporalato sarà eliminato ( una barzelletta) si potrà dire che il governo del cambiamento comincerà a funzionare.

Mia nonna mi raccontava che aveva visto la rivoluzione antropologica quando il fascismo andò al potere, le posture concettuali ed esistenziali erano le stesse di oggi.

Consenso agli uomini forti, calo della solidarietà, leggi razziali: oggi non è così non perchè gli uomini sono scambiati, ma perchè si mangia meglio di una volta.

Se vi fosse un’altra crisi economica sarebbe un guaio per tutti, ma per il” prima gli italiani” sarebbe il benvenuto. sai che spasso votare il giugno prossimo con la sicura vittoria della Lega servita dai parolai di destra dei cinque stelle.

Ma non è finita qui.

Chi vive vomitando odio sui più deboli non merita manco l’onore delle armi, è solo un tagliagole di periferia

Sperare in un’Italia migliore è quasi impossibile.

DURA con i migranti in mare, durissima e manettara con i corrotti  si diceva fino a ieri. Oggi le vicende di Roma e di Virginia Raggi e il legame con i finanziamenti alla lega, le relazioni con il Pd ed Forza Italia dimostrano che il partito dell’onestà, ( grillini) fa fatica ad imporsi in tutto quello che fa.

Visto che non si può fare una rivoluzione vera,  nè tanto meno ricorrere a  sommovimenti violenti, se non per legittima difesa,( Cartello dell’Usb ), i cinque stelle e la Lega dimostrano quanto di marcio ci sia nel profondo dell’anima dei partiti che si mostrano con la faccia pulita dei giustizieri da salotto.

Fare analisi serie su qualcuno che se la prende coi poveracci, che fa il bullo contro chi non ha difese, che vuole tagliare le spese per l’immigrazione e poi constatare ancora una vota che l’Africa interessa ai suprematisti bianchi itali -idioti solo per metterci i diamanti  di Belsito, mentre   la Casaleggio associati sembra un network di affaristi , non fa per niente male.

Fa schifo.

I “negri” sono buoni se sono o ricchi, o benestanti o silenti schiavi o prostitute nigeriane, gli africani sub sahariani vengono considerati come fossero merce, nient’altro che merce da vendere su qualsiasi mercato.

Questa mentalità fa anche dell’Italia purtroppo un paese fallito dal punto di vista etico e culturale.

Una delle grandi tradizioni umanistiche mondiali si è aggrappata alla speranza dell’intolleranza: si scambiano  bisogni sociali con annullamento dei diritti umani, proprio come fanno i ruba – galline e i tagliagole di periferia,.

L’imperialismo ha sempre avuto una ricetta formidabile: fare guerra, creare miseria, creare sfruttamento della miseria così che il cerchio si chiude.

Se i discorsi sembrano troppo vaghi guardate la faccia grassa e boriosa di Matteo Salvini, un duce di seconda mano, il trasformismo   Di Maio, l’inconsistenza dell’ex francescano Fico, i’esotismo di Di Battista, pronto a pubblicare per Mondadori come hanno fatto D’Alema, Bertinotti ecc

Chi vive vomitando odio, muore cagando speranze demagogiche, parafrasando in peggio  l’Abatantuono di Mediterraneo

 

Il sogno di un filosofo: “Immaginiamo Papa Francesco come unico possibile capo di un’internazionale comunista”. (cfr. Gianni Vattimo)

In una bella intervista all’Espresso Gianni Vattimo confida al giornalista  che lui immagina che Papa Francesco possa essere il capo di una nuova internazionale comunista.

Senza addentrasi nel pensiero dell’ottantaduenne filosofo di Torino, fautore del pensiero debole degli anni ottanta,l’immaginario di Vattimo, catto – comunista consapevole, non è privo di significato.

In un mondo culturale dove predomina populismo e neo – fascismo, e in cui i diritti umani vengono considerati una questione da buonisti è ovvio che la crisi dei valori coincida con la crisi del cattolicesimo democratico e del marxismo.( in Occidente).

Se si pensa a quello che sta succedendo in Italia, dove la mentalità corrente è andata oggettivamente all’estrema destra, se si pensa che un energumeno intellettuale in malafede come Matteo Salvini e un commesso viaggiatore dell’ambiguità come Di Maio sono vicepresidenti del consiglio, si capisce che il papa, come detto varie volte, è forse uno dei pochi capi di stato che sia sulla questione della libertà, sia sulla giustizia sociale non fa vomitare come Macron, Salvini, Toninelli ecc.

E’ evidente che la provocazione di Vattimo non ha riscontri nella realtà socio – politica, ma in quella culturale l’umanesimo cristiano e l’umanesimo marxista possono benissimo trovarsi dalla stessa parte.( non con Cl di Fausto Bertinotti)

Non è un caso che ” Avvenire” quotidiano dei vescovi, a volte sia in sintonia più con la posizione dei centri sociali e  dei comitati di intervento umanitario che con i governi sulla questione migranti e sulla miseria materiale e umana delle periferie.

Le idee dominanti sono delle classe dominante e oggi andare contro il pensiero unico significa tener fermi valori universali che solo le religioni immanenti e trascendenti  possono difendere.

Contro lo sfruttamento Bergoglio ha rilasciato dichiarazioni decise più  di Landini e della  Camusso. per gli immigrati si battono maggiormente le culture cattoliche e marxiste che quelle governative ( Minniti non  è stato un gran benefattore del proletariato   sub – sahariano).

Il bigottismo non appartiene al Papa, appartiene al familismo laido di Salvini, che ad esempio, sui diritti civili delle minoranze è più a destra di  Trump.

Se molti operai votano Salvini meglio così.

Fanno i loro interessi.

L’importante è ricordare quello che scriveva Marx: un operaio in sè, senza coscienza di classe, potrebbe essere  solo un idiota.( leggi indeterminato e superficiale).

I fascio leghisti chiudono i porti con la firma dei grillini, migranti in alto mare, a molti elettori italiani piace la schifezza razzista.L’Europa è omertosa e mafiosa…

Slavini e Toninelli, rispettivamente ministro dell’Interno e delle Infrastrutture giocano pesante sulla pelle dei migranti.

Hanno chiuso i porti italiani allo sbarco dell’Ong Acquarius che, con l’aiuto della marina militare italiana. ha preso a bordo più di 6oo disperati provenienti dalla Libia.

Un’altra ong tedesco – olandese ha salvato 800 persone, in effetti non si capisce perchè i nordisti non aprano i porti a fine umanitari,più che l’Europa qui fanno schifo pure gli europei opportunisti perchè danno a Salvini e ai fascisti alibi a non finire.

Anche Malta non i vuole, il braccio di ferro continua causando divisioni fra la maggioranza ( chi se ne frega), ma soprattutto mettendo in pericolo la vita di migliaia di africani.

Adolf Hitler pensava di mandare gli ebrei in Madagascar, Salvini non riesce a trovare uno spazio dove sbarazzarsi della miseria e del dolore umano: l’Europa discute di quote, di flussi migratori come discutesse di maiali e agro – alimentare.

Intanto ieri si è votato per le amministrative: l’astensione  al 40%, la Lega spopola, i cinque stelle pagano la loro confusione mentale, per alcuni sono troppo di sinistra ( gulp), per gli altri sono troppo di destra ( meglio la seconda).

Il razzismo strisciante e psicologico si materializza sempre di più, segno che il potere al popolo non sempre è foriero di democrazia ( in Germania fu nazismo).

Troppo complicato in trenta righe mettere  insieme tutto, le contraddizioni nel governo fra umanisti e animalisti ( nel senso di primato dell’intelligenza del suino) non inganni.

Il presunto pentimento di chi a sinistra ha votato cinque stelle, non è particolarmente interessante, chi non ha votato, ( una massa enorme), può essere la fonte di nuove strategie,  solo parlamentari ovvio.

A di là del voto di una società, più del liquame che liquida, il voto oscilla tutti i giorni, come lo spread, come le idee, come i sentimenti, come le nevrosi.

Nessun dorma, ma a bordo delle navi al largo di Malta e del Mediterraneo ci sono quegli schiavi che puzzano miseria da tutti i pori.

La civiltà del mare, la legge del mare che  permette di prestar soccorso secondo buon senso umanistico, sta andando a farsi benedire.

Senso comune e paura, sfruttati da fascisti come Orban,Salvini e Le Pen, insieme a mentalità egoista e priva di sbocchi, la fanno da padrone.

Figuriamoci se un popolo di immigrati come quello italiano deve aver paura di essere invaso da migranti di colore, che possono essere ricollocati anche in aree dismesse in Italia ( vedi Riace).

In Europa  i padroni sono tutti uguali:prima il profitto degli stati – nazione, poi quello delle multinazionali, poi quello dei padroni di sinistra.

Poche chances per la democrazia. Ma se dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori cantava Faber De Andrè.

Il problema che qui dal niente non nasce niente.

L’amico degli amici:”Chi vuole restaurare il comunismo è senza cervello, chi non lo rimpiange è senza cuore”, Vladimir Putin

Bella frase quella dello Zar del terzo millennio russo, bella, ma se permettete, vuota come un sentimento ampolloso fine a se stesso.

Putin, amico di Berlusconi e Salvini, rispettoso dei tratti social – fascisti della Le Pen, vende la guerra patriottica di Stalin, come Mussolini vendeva le figure risorgimentali di Garibaldi e Mazzini: grande retorica, ma nei fatti oligarchia, divisione di classe sperimentata, potere ai miliardari, disprezzo della stampa libera

Se mi si dice che per dare un giudizio su Putin dovrei andare a vivere in Russia ( è quello che sostengono parecchi simpatizzanti di Putin nell’area comunista – leghista), siamo all’infantilismo demagogico del campionato di calcio: l’importante è tifare qualcuno, anche se si mostra una macellaio sul campo.

Vladimiro è senz’altro un grande della sua epoca, persegue una politica panslavista e anti – occidentale come la dinastia dei Romanov, con Trump è più d’accodo di quanto sembra.

Putin e Trump, secondo seri analisti, hanno compreso che lo sfaldamento dell’Europa illuminista potrebbe essere l’occasione per rilanciare in senso nazionalista il bipolarismo Usa – Russia, non in nome di capitalismo e comunismo, ma nel nome della patria, della famiglia, del sindacato corporativo,dell’omofobia, del razzismo.

Non sto qui a snocciolare le malefatte di Putin in politica estera: vicino alla Turchia, vicino ad Assad, giustamente contro l’Ucraina non per questioni di esportazione della democrazia, ma per questione del controllo dei propri confini ( vedi Crimea).

Per cui la nostalgia del comunismo di Putin risulta all’atto pratico l’ennesima mozione degli affetti per nascondere i difetti di una politica basata sul pragmatismo di missili e droni e su elezioni interne dove non ci sono avversari.

Oggi in Canada al G7 manca la Russia, e questo non è un bene.

Manca, di fatto, anche l’America di Trump che coi suoi dazi vuol colpire l’Europa, il trattato Molotov – Von Ribentrop è stata una tragedia necessaria, quello di oggi è solo il suggello di un consiglio di amministrazione fra miliardari populisti, demagoghi, che si comportano da gangster.

Chiaro che siccome fermano l’Isis sono, per molti, benefattori dell’Umanità.

Per quanto riguarda la storia russa io ho nostalgia del tentativo di Gorbaciov di rendere l’Unione Sovietica un paese socialdemocratico.

Gorbaciov, per chi non lo sapesse, nel suo libro sulla crisi che travolse l’Urss, fece un elogio a Lenin, non a Stalin, alla classe operaia, non al partito e all’apparato poliziesco. Mica poco per un comunista.

 

Conte liquida l’integrazione dei migranti con la linea dura di Salvini( pro Orban), i grillini silenti sono di fatto dei collaborazionisti del governo di estrema destra della Repubblica….

Chi avesse ancora dei dubbi sulla sostanza di questo governo dovrebbe leggersi, con il debito disgusto, il discorso del maggiordomo Conte alla corte di Goering il Grasso ( Salvini), e lo smilzo Pinochet del Venezuela ( Di Maio).

Al di là dell’elenco della spesa e del silenzio sul bilancio di spesa quello che appare,( a prescindere direbbe Totò), una vera schifezza è il discorso sui migranti.

Il grido” noi non siamo razzisti “( e ci mancherebbe!) di Conte, il paternalismo con cui viene trattato un problema mondiale,con il buonismo del superuomo verso gli schiavi, la mancanza di proposte concrete su integrazione,  e respingimenti sono una caratteristica peculiare a chi dietro il sorriso di convenienza cela la sua anima reazionaria.

Salvini mira a fare il pieno di voti domenica 10 giugno, a mostrare all’Europa e al mondo che finalmente il paese ha trovato un uomo forte, come Orban e i paesi di Visegrad;tutto il peggio del crimine organizzato contro l’umanità ( per ora in senso più culturale e morale, poi si vedrà)

Per pararsi il sedere da accuse pesanti Salvini plaude la Segre quando ricorda che non si possono deportare intere etnie come quella Rom, i sorrisi di Di Maio sono poi la conferma di un gioco delle parti che intristisce soprattutto chi di sinistra ( ?) ha votato per i cinque stelle.

Si sa come vanno le cose. Se uno si trova qualche euro in più in saccoccia se ne frega se poi in mare c’è la guerra verso gli oppressi,la piccola borghesia bottegaia è sempre stata coi padroni, mai con gli ultimi.

Succede da tutte le parti, ovvio.

In Germania, nazione dagli stipendi incredibili se paragonati a quelli italiani, nel nord europa, in Svizzera er popolo ha paura di perdere il benessere acquisito per colpa di quattro straccioni e così apre le braccia al duro di turno. Quello che è accaduto negli Usa   è stato il faro del ’68 della reazione.

La storia è strana ed eternamente crudele: a 50 anni di distanza dal ’68’in Italia c’è un fronte di estrema destra che manco c’era ai tempi della Repubblica sociale italiana.

Poi la sinistra tutta, che ha consegnato la pancia del paese al fascisti, si interroga sul che fare quando saremo tutti morti.

Strano anche l’atteggiamento di intellettuali progressisti come il prof. Cacciari che smaniano perchè la sinistra ( quale?) tiri dalla sua parte i cinque stelle.

Se questa è la tattica per arginare la schifezza imperante forse va bene.

Ma se si vuole una società migliore, più aperta, solidale e democratica, questo è un programma di ulteriore compromesso politico generato dal bilancino del farmacista.

La lotta continua? Per forza,……….. che vuoi fare entrare in clandestinità?

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