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La Storia sono Loro

– storia e storie della democrazia –

14.12 Euro Tangentopoli 2022: segui i soldi e ti dirò chi è l’assassino… ( H.Poirot)

Dopo trent’anni il ritorno di una Mani pulite made in Europe, richiama il problema della corruzione fra i rappresentanti democratici del popolo,detti parlamentari.

Quelli italiani di sinistra,sono in prima fila fra i mariuoli indagati fra i deputati di Bruxelles.

Si trovano soldi in contanti da tutte le parti, italian job titolano i giornali esteri,si parla di cricca di Panzeri e della sua Ong per racimolare soldi dal Qatar.

Ancora una volta alcuni socialisti la fanno da padroni in senso letterale: hanno splendide e nobili idee verso gli ultimi,ma il loro posto lo prenotano fra i primi.

Stiamo parlando soprattutto dell’ex comunista Antonio Panzeri e famiglia,che guidò pure la Camera del Lavoro di Milano a metà degli anni novanta,approdando poi in art.1,passando dal PD.

Qui di mazzette non ce ne sono.

L’euro, l’inflazione,il costo della vita e la generosità del Qatar hanno portato la mazzetta al bottino di 750 mila euro in nero per la “compagna” Kaili,ex vicepresidente europea greca, una montagna di altri quattrini è già stata spesa in vacanze da sogno per tutta la banda.

La crisi della sinistra continua, anche per via non ideologica.

La questione morale posta, da Berlinguer, ma non solo, è da anni che latita fra le miserie degradate di una sinistra da salotto da cialtronerie consumiste,da privilegi da alta borghesia.

È ovvio che la sinistra tutta risulti in disfacimento non solo sul piano politico,ma pure su quello etico.

I famosi radical chic, tanto vituperati a sinistra e a destra, sotto gli occhi di tutti per contraddizioni nauseanti da sempre,non sono certo una novità sul palcoscenico della politica.

Ma qui siamo all’associazione a delinquere,con la procura di Bruxelles che ha messo i sigilli anche agli uffici di decine di europarlamentari e che ha sequestrato a Giorgi, fidanzato italiano della Kaili,1,5 milioni di euro.

Non sto qui a fare grandi ricostruzioni delle vacanze di Panzeri,degli intrallazzi rivendicati dalla moglie,del cerchio magico della lobby familista autorizzata: sacchi pieni di soldi e vuoto etico e ideale.

Abbiamo già dato.

Sembra che i soldi siano stati sborsati dal Qatar per tacere sui diritti umani negati ai proletari nella costruzione degli stadi.

Dire di essere di sinistra,comportandosi da bieco intrallazzatore, è tipico del falso sinistrismo.

La pletora di ex comunisti,socialisti,rivoluzionari ( gulp) di memoria sessantottina, che vivono il privilegio con ostentazione, rappresentano politicamente la sottocultura e nomenclatura dell’ex socialismo reale dei diritti acquisiti.

Se non solo predicano, ma razzolano pure male, è umano,quando vengono presi diventano patetici garantisti.

Ma con i loro atteggiamenti, oggettivamente supponenti, hanno regalato e regalano alla destra milioni di voti: il così fan tutti è stato il motore immobile del populismo sgangherato.

È anche vero che Hitler donava i suoi emolumenti alle vedove di guerra,Stalin si lamentava dei vestiti smart della moglie,Mussolini aiutò personalmente gli indigenti del fascio littorio.

Probi erano probi,ma pure criminali a vario titolo.

Lo scrivo perché i parolai della povertà altrui,coniugati con la propria ricchezza, non uccidono nessuno nel nostro caso.

L’elenco dei progressisti dalle tasche buche è lungo, i nomi fateli voi.

Sconcertante il silenzio della sinistra italiana tutta,anche se il fratello d’Italia Fidanza,ad esempio, è indagato per finanziamenti illeciti ed è a piede libero.

La categoria dei corrotti è trasversale,lo sappiamo,ma a sinistra c’è poco da cercare alibi.

I coinvolti sono solo dei falliti, sia come politici,sia come donne e uomini della storia del socialismo in senso ideale.

12.12. 1969 – 2022: Piazza Fontana: nazi- fascisti, noi sappiamo dove eravate…

Ci vorrebbe il presidente del Senato Ignazio La Russa a presenziare la commemorazione della madre di tutte le stragi italiane, quella che ha inaugurato la strategia della tensione .

Non sarebbe accolto con sentimenti di pacificazione,soprattutto ora che, nonostante sia la seconda carica dello stato,faccia fatica a definirsi antifascista.

In fondo è sincero.

Quando rievoca gli anni tragici della nostra seconda guerra civile si dimentica che fascisti,servizi segreti deviati,canea reazionaria antidemocratica tentarono di sovvertire la Repubblica nata dalla Resistenza, colpendo nel mucchio come in quel maledetto 12 dicembre.

È acclarato che Nato e Cia non fossero all’oscuro delle trame nere che insanguinarono l’Italia. ( Vedi golpe Borghese del 7 dicembre 1970).

Ed è scontato e documentato che quelli dell’Msi,diretta emanazione dei repubblichini,pur essendo estranei materialmente alle bombe, fossero compiacenti che le lotte di operai,studenti e intellettuali,protagonisti dell’autunno caldo, fossero in qualche modo fermati sulla strada del comunismo.

Come ormai è scritto anche sui manuali di storia per le superiori, a compiere la strage non furono gli anarchici, né i comunisti, né i socialisti,non la sinistra extraparlamentare.

I soliti fascisti, per paura del sovietisno ( banale scusa da guerra fredda),con l’ausilio Usa, nel dopoguerra,prima fecero fuggire i criminali di guerra nazisti in Sudamerica,poi aiutarono Tambroni a massacrare operai e contadini nel ’60;poi presero con Almirante in testa, l’onere e l’onore di una missione possibile: fermare la sovversione rossa in nome dell’eversione nazi – fascista.

Chi non li ha fermati era/è un collaborazionista,chi li ha affrontati ha difeso la democrazia.

Ignazio La Russa sul palco reale della scala,la sera di S.Ambrogio, è un pugno in faccia ai partigiani morti per libertà.

Pietà per le vittime.

9.12 – Giorgina: dal vittimismo alla grandezza del Palco scaligero,proprio come una donna del popolo..

Giorgia Meloni sul Palco Reale della Scala ha fatto un figurone.

È stata ufficialmente sdoganata,ma sta governando bene?

Secondo i sondaggi che danno Fdi primo partito al trenta per cento,si direbbe di si.

Una manovra grigia,insipida,corporativa e afascista, concepita per gratificare l’elettorato piccolo borghese mercantile dell’evasione fiscale del così fan tutti, è un abito su misura allo stile di vita diffuso in Italia.

Sono dovute scendere in campo pure Bankitalia e Corte dei conti per richiamare il governo a più moderazione civica.

Per cui la rappresentazione che la Meloni fa di se stessa,umile donna della Garbatella,che realizza il sogno di guidare l’Italia di Vittorio Veneto e del Piave, nonché della flat tax e’ in linea con il feticismo e la piaggeria imperanti.

L’adozione di una sua agenda social è una trovata made in Usa che la riporta in contatto con i suoi elettori.

Entusiasmo :il vezzo di andare in soccorso al vincitore,Calenda in primis,non è solo nella purezza del sangue italiota.

Si ricorda che dal 9 maggio del 1945 in Germania la stragrande maggioranza dei nazisti ridivento’ tedesca riciclandosi nel sogno americano,che prima era indicato come incubo popolato da negri,ebrei,democratici decadenti.

La tranquilla forza della Meloni ha sdoganato la donna che non deve chiedere mai,forte del fatto di essere stata sempre un underdog ( emarginata) sociale e politico, visto l’appartenenza alla parte sbagliata del mondo e della storia.

Fa niente che miserabili consorelle nere di colore,vere underdog per miseria e ruolo nel mondo, abbiano il coraggio di attraversare il mare per salvare se stesse e il loro futuro .

Queste sono le fragili,quelle per cui metti mano alla negoziazione dei diritti dell’ accoglienza: seppure siano donne paura non ne hanno…

Il favore dei sondaggi,come già ricordato, è determinato dall’aumento del pos,dai condoni mascherati,da un favorire una piccola borghesia riottosa allo stato di diritto,quando deve mettete mano al sostegno della cosa pubblica.

Tutto bene,ma non si dica che una signora che percepisce legittimamente più di 10.000 euro al mese quasi da venti anni,sia una vittima del sistema, che epicamente ha cambiato il proprio destino.

Quando sentenzia con saggezza che ognuno deve vivere credendo alle proprie idee,ha ragione.

Siamo antifascisti.

E lo crediamo

Per cui,non abbiamo niente da dirci.

Palco scaligero

7.12 Dall’analfabetismo storico, all’alternativa della mediocrità plebea

Che pochi sapessero di Covid, e tutti parlassero di Covid sui social e Tv come fossero scienziati, era plausibile.

Se la paura di morire fa novanta,la diagnosi può essere variegata:dai no vax era nata l’apocalisse epidemica che avrebbe falcidiato la vita sulla terra.

Dubbio,precauzione,prevenzione,complotto e vai con ogni forma di fondamentalismo settario.

Ma da quando è scoppiata la guerra in Ucraina e l’ estrema destra è al governo la storia e la storiografia impazzano sui social ad ogni livello.

Se uno ci dice che è medico di se stesso,solitamente non si obietta, purché rispetti la salute altrui.

Se uno invece afferma che è storico di se stesso, viene qualche dubbio in proposito.

Non si vuol dire che non vi siano autodidatti che ne sanno più dei professori.

Si vuol sottolineate che oggi qualsiasi evento quotidiano entra nella storia il giorno dopo, con estrema facilità.

Longform, fiction, servizi speciali ,instant book,interviste esclusive: tutto fa spettacolo,tutto fa audience,pardon tutto fa storia.

I vincitori elettorali di oggi, poi, la storia la ribaltano a loro uso e consumo denunciando,ad esempio, l’egemonia gramsciana nel regno della cultura.

Non è solo questione di revisionismo, è sempre solo questione di fare della storia argomento da social,tifo maldestro e ottuso, scorciatoia per la propria identità.

Da quando è iniziata la guerra in Ucraina,ad esempio,sono comparsi storici di grande “fame”.

Sono quelli che pontificano in talk show sbagliando date,situazioni,(la Nato non sono solo gli Usa,ad esempio) confondendo le statistiche fondate, con la dossografia del momento.

Doxa alternativa,secondo i fautori,che ignorano recisamente ogni episteme a loro sfavore.

Bandera,battaglione Azov,Ucraina,Crimea,Donbas,sono diventati luoghi comuni per ricostruzioni dove gli ucraini erano tutti nazisti,i russi tutti comunisti.

Cercano un posto al sole, i giornalisti diventati storici improvvisati.

Così come gli asini da tastiera ragliano come cronisti di guerra dai loro siti,basandosi su statistiche di agenzie di provenienza dubbia (Byoblu su tutti ).

Appartengono al rampantismo dell’intellighenzia nero,verde,gialla azzurra, ma anche alla sinistra dura e pura con stipendi e pensioni d’oro: improvvisano sulla storia dell’Urss,ignorano che Krusciov e Breznev erano ucraini, Cernenko figlio di un kulako ucraino etc.

Confondono Ucraina occidentale con Ucraina Orientale,da sempre filo russa..

Omettono il dettaglio che il genocidio stalinista degli ucraini nel 1932 -1933,la famosa carestia provocata da Stalin fece milioni di vittime tra la popolazione ucraina.

E sì che molte volte basta l’accortezza e l’umiltà di consultare fonti pop come Wikipedia,Google…le bestialità quindi sono frutto di presunzione e malafede.

Plebei sono pleblei,nel senso spregiativo di mediocri,pure se travestiti da affabulatori per tavole rotonde per teste quadre.

La disinvoltura, poi,con la quale ex, post, ante fascist mentono sulla tragedia della nostra eterna guerra civile è liturgia diffamatoria.

Mettono nel calderone del terrorismo i gruppi della sinistra extraparlamentare con speciale riguardo a Lotta Continua,Potere Operaio e anarchici,fanno del fascismo e del nazismo una storia morta e sepolta dal 1945,dimenticando la strategia della tensione.

Quando parlano delle foibe dimenticano di elencare i misfatti perpetrati dalle camicie nere nei Balcani .

Sono dei revisionisti del conto in banca: se la filosofia non dà pane,la storia può offrire un companatico sostenibile con le menzogne.

Poi si ritrovano tutti su Internet,con adulatori che fanno il tifo senza sapere di cosa si parla..

La mediocrità è andata al potere con la cultura di massa,coinvolge e travolge la seria ricerca,fiuta il vento cambiato.

Organo di stampa del 1942,attuale

5.12 -“Quello che è pericoloso è l’uomo comune”, Primo Levi

È noto che Primo Levi ebbe difficoltà a trovare un editore per il manoscritto del libro “Se questo è un uomo”.

Fu rifiutato da Einaudi:anche per il grandissimo Cesare Pavese erano già stati scritti troppi libri sull’Olocausto.

Vendette cosi un centinaio di copie, quando la prima edizione uscì nel 1947, edita da una casa editrice minore e quasi sconosciuta.

La brevissima premessa per sottolineare che Primo Levi da subito fu veramente autore la cui narrazione risultava un pugno nello stomaco,per chi voleva dimenticare l’Inferno sulla terra.

E nell’affermazione “che l’uomo comune è pericoloso” vi è già chiaramente l’anticipazione concettuale della banalità del male di Hanna Arendt.

L’uomo comune ( umanità) è quello che indica il male a 180 gradi,dimenticandosi di se stesso e degli altri 180.

La sua quiete coincide con l’accettare l’ingiustizia come cosa naturale, la sua ira è sempre rivolta contro chi minaccia il suo egoismo.

Crede che le idee di valore siano buone per i perdigiorno,gli idealisti ingenui,che possono permettersi il lusso di tentare di migliorare il mondo.

Quando qualcuno ci prova e poi perde è un fallito e il suo coraggio ha quello che si merita.

Primo Levi scrisse anche che i mostri esistono,ma sono gli uomini comuni i veri mostri.

I mostri veri sono quelli che ancora dicono quello è un ebreo,un mussulmano,un migrante,un drogato,un omosessuale,un negro e perché no,pure un comunista,solo perché è contrario a definire le ONG,scafisti di prima classe.

L’uomo comune è quello che chiama zecche gli antagonisti,quello che non è più il tempo del manganello perché la violenza la puoi esercitare sui social, l’uomo comune è l’impiegato del familismo più bieco e mafioso.

Se ne frega dei figli altrui,basta che non tocchi i suoi.

È quello per cui la coerenza deve essere sempre mostrata dal prossimo,mai da se stessi

È quello che sta sempre dalla parte del vincitore.

Soprattutto in Italia e’ quello che evade il fisco,ma si indigna per il reddito di cittadinanza.

Non ha colore,non è di sinistra, né sempre di destra, né di centro è tutte e tre le cose assieme…

L’ Italia avrebbe bisogno di operazioni speciali vs.l’uomo comune, fondatore del qualunquismo reazionario.

Meglio sarebbe un’operazione speciale etica urbi et orbi.

Pace e bene e chi è senza peccato lanci la prima pietra.

2.12 Quando c’era l’Armata Rossa e non l’armata russa: 1941, l’invasione dell’Unione Sovietica

Brano tratto da Operazione Barbarossa e Pearl Harbour e – book da 1939 1945 il racconto della guerra giusta di Pierluigi Raccagni gratuito 2 – 6 dicembre

IL MASSACRO PERFETTO: L’INVASIONE DELLA RUSSIA

Il 22 giugno alle prime ore del mattino i nazisti invasero l’Unione Sovietica.
La guerra diventò una guerra di sterminio conclamata e autorizzata dalle gerarchie del Terzo Reich.
Tutti si aspettavano la guerra, ma non quella guerra.
In fondo, come abbiamo visto in precedenza, il preludio dello sterminio di massa c’era stato in Polonia fin dal 1939: ora si trattava di mettere in pratica quello che nel Mein Kampf il Signore della morte aveva già delineato con oggettiva precisione e determinazione.
Non c’era solo in ballo lo spazio vitale per fare della Germania un impero che si estendesse dall’Atlantico agli Urali.
Il pericolo era il bolscevismo ebraico, quella miscela di materialismo e capitalismo che era stato il nemico numero uno della concezione nazional-socialista del mondo.
La guerra doveva essere spietata, crudele, abominevole, perché l’umanità andava salvata dal cancro della borghesia capitalista dell’Occidente, ma anche dai barbari d’Oriente.
“(…) quattro erano gli obiettivi che si intrecciavano l’un l’altro nella concezione della guerra ad oriente di Hitler: Lo sterminio della classe dirigente giudaico-bolscevica dell’Unione Sovietica inclusa la sua radice biologica costituita da milioni di ebrei dell’Europa centro orientale. La conquista di uno spazio coloniale per insediamenti tedeschi nelle zone della Russia ritenuti più fertili.

La decimazione delle popolazioni slave e la loro sottomissione al dominio tedesco nei quattro “commissariati del Reich” (…) retti da viceré tedeschi (…) i compiti affidati a questi commissariati del Reich consistevano nell’estirpare dalle masse slave qualsiasi ricordo del grande stato russo e di ridurre queste stesse masse in una condizione di ottusa e cieca obbedienza nei confronti dei nuovi “padroni”.
La realizzazione dell’autarchia in una grande “area” dell’Europa continentale sottoposta al dominio tedesco e a prova di blocco, rispetto alla quale i territori conquistati dell’Est avrebbero dovuto rappresentare il serbatoio presumibilmente inesauribile di materie prime e derrate alimentari”.
Cfr. Hillgruber, op. cit. pag. 79

30.11 – L’Europa matrigna che decide sulle forme delle angurie,per i disperati vuol dire libertà…

E dal 2004 che le elezioni europee hanno visto un calo di elettori considerevole.

In genere i cittadini vedono Bruxelles come un consiglio permanente di burocrati che decidono sulla forma delle angurie e delle banane ,ma che non garantiscono protezione ai cittadini, soprattutto indigeni bianchi e anziani.

Da qui la prospettata invasione di milioni di migranti da zone di fame,guerra,miseria di tutto il mondo viene sbandierata come sciagura da partiti xenofobi,razzisti,fascisti come Lega,Fdi in Italia,Le Pen in Francia,Orban in Ungheria, Vox in Spagna ecc.

Dopo che,storicamente,il proletariato italiano non è più emigrato in Germania,Francia,Svizzera a fare anche i mestieri più umili, e’ toccato a milioni di mussulmani,neri,asiatici prendere sulle spalle il fardello dei bassi salari e dello sfruttamento.

Si ricordi che dal 1990 anziché importare in Europa lavoratori a basso costo dai paesi poveri,come avvenuto in passato,le aziende tedesche,britanniche,francesi,preferirono delocalizzare le proprie aziende in Brasile,Nigeria,Portogallo,Romania che portarono delocalizzazione in Europa e disoccupazione soprattutto in Francia e Regno unito.

Poi visto i costi sociali che il capitalismo occidentale doveva pagare per pre-pensionati e cassa integrati, l’importazione di forza lavoro è ripresa coi flussi migratori dagli anni novanta in poi.

Così oggi il proletariato trans nazionale europeo è una miscela di giovani sottoccupati,di nuovi miserabili soprattutto extracomunitaridi seconda generazione, che si sommano alle povertà indigene soprattutto nel sud Italia e nelle banlieue delle aree depresse di Francia,Germania,Regno unito.

Fra gli europei poveri infatti ci sono magrebini,africani,sik,pachistani,siriani,iraniani,iracheni etc non solo uomini bianchi di razza caucasica e cristiani,come vuole la demagogia fascista di Salvini e Meloni.

Per questo “Europa” per milioni di migranti vuol dire democrazia, libertà, possibilità: negare loro questa aspirazione con identità religiose,nazionaliste, senza investire in accoglienza, è da incivili.

A cui si aggiunge l’imbecillita ‘comune plebea.

Una imbecillità voluta,fattasi analfabetismo storico,e cementata attraverso internet anche dall’estrema sinistra ( Sic) dei taxi del mare cinque stelle,dal nazional socialismo etimologico dei Rizzo,Fusaro etc.

Da qui il problema di asilo politico,immigrazione,razzismo e capitalismo criminale sostenuto anche dai nostrani servi del profitto .

28.11 Il realismo dei Putin – Khamenei parla di un mondo violento e prevedibile:il dio dei tagliagole…

I continui bombardamenti di Putin su Kiev ,Kherson e tutto ciò che si muove,che costringono la popolazione al freddo a fornirsi d’acqua alle fontane,che fanno mancare la luce e l’energia per ospedali e vita quotidiana,stanno passando come ulteriore prassi della denazificazione dell’Ucraina.

È la vendetta del governo russo vs.l’Ucraina dopo la sconfitta di Kherson: Putin dice alle donne russe di non credere alla TV e a Internet,la guerra la sta vincendo lui.

Ma ci vogliono più morti,donne e bambini ucraini soprattutto, per risvegliare la coscienza democratica del “io non sono con Putin,ma”…

Senza contare il “dove eravate”alla bomba di Hiroshima.

Dall’altra parte gli atlantisti alla Meloni e Salvini votano a favore di Orban,riguardo la denuncia dei diritti violati in Ungheria da parte dell’Europa.

Si parla di pace a sproposito e solo quando si rammenta dell’invio di armi all’Ucraina.

Causa guerra in Italia si devono pure pagare bollette astronomiche: ma insomma, quel comico filo nazista vuol vederci tutti morti ?

Si tratta di una forma di realismo avallato soprattutto da una pletora di patetici,ma comodi vecchi pensionati komunisti, o sgangherati gruppettari senili e /o giovannei che sulla guerra in Ucraina sono laconici come lo era la Pravda: se Putin spara sui civili avrà le sue ragioni, perché dietro Zelensky c’è la Nato.

Al consiglio europeo, che ha condannato la Russia e la sua pioggia di missili del 23 novembre definendolo uno stato terrorista, hanno votato contro i Cinque stelle,consci del fatto che i missili cadono lontani dalla loro demagogica e ondivaga prassi trasformista.

La manifestazione della pace di Roma è già lontana, così come è lontana qualsiasi concreta indignazione e manifestazione per quello che sta succedendo in Iran,dove la mattanza delle donne ribelli al criminale fascismo islamico, è citata solo alla fine di qualche talk,per grazia ricevuta.

Il più incredibile nel regno della mediocrità è Diba,filo iraniano,filo putiniano che mi sembra non abbia speso un post sulle strage in Iran..

Fa niente che Iran e Russia siano uniti nella lotta nella repressione dei diritti civili e che persino la nipote di Khamenei abbia dichiarato che il regime iraniano è da assassini.

Nel ricorso alla pace assoluta si vede la foresta,ma non gli alberi,e non si vedono gli alberi,ma la foresta.

I nostri pacifisti sono sicuri che le armi le diamo solo all’Ucraina?

Oppure quando le vendiamo a tutto il mondo,perché tutto fa Pil,siamo in regola con il Bilancio?

È vero,oggi gli spettri della crisi ambientale,della proliferazione nucleare,della trasformazione continua dei mezzi di produzione sono i problemi della nostra comunità .

Ma si credeva alla fine delle nazioni,dei blocchi,dei fili spinati.

Il realismo di Putin, Khamenei,della Meloni,di Salvini,di Orban,di Erdogan ha fatto del nazionalismo la testimonianza violenta e criminale dell’imperialismo.

Tanti,troppi italiani sono con questi zombi del nazionalismo reazionario.

25.11 – Una manovra perfetta per chi è privilegiato: Black comedy prevedibile.

Non è solo la linea dura sul Rdc, sui migranti,sugli invisibili che si spera che spariscano dalla faccia della terra.

La vera manovra è quella che considera chi ha poco, degno di aver poco, e chi ha tanto il privilegio di mantenerlo.

La tassa piatta non progressiva del 15 per cento fino a 85.000 euro e’ una soluzione ghiotta per chi lavora in proprio.

Se nel contempo però non aumenti considerevolmente le tasse sui gradi patrimoni , incoraggi condoni fiscali, e non investi in sanità,scuola,servizi sociali, premi inevitabilmente chi è abbiente.

E pensionati e lavoratori dipendenti pagheranno più tasse dei flatax.

La Meloni ha detto che è questo il primo step per la rinascita,che per avere il soldi del Pnrr bisogna avere i conti in regola.

Ha ragione,hanno fatto così tutti i governi dal 2011 in poi, quando il Silvio Tremonti Governo andò a sbattere, e lei era già nel giro dei ministri del centrodestra.

Ma sempre il carico fiscale rimane sulla spalle dei disgraziati che tirano la cinghia con salari fra i più bassi d’Europa.

Non è retorica a buon mercato.

Se Meloni rivendica che il governo ha pensato a ceto medio e famiglie non si capisce perché non abbia tassato extraprofitti, abbia invece aumentato il contante a 5.000 euro,non abbia prodotto norme severe sull’evasione fiscale facilitando la tregua fiscale alla faccia di chi le tasse le paga.

Gira e rigira fra le balere, nella prima bozza della legge di Bilancio ci sono le solite cose di tutti i governi per fare cassa :accise sulle sigarette,detassazione mance,cuneo fiscale da poveracci.

Le pensioni a 41 anni di contributi e 62 di età vs la riforma Fornero sono il piatto forte della Lega, sembra interessino 48.000 lavoratori nel 2023.

Buon per loro.

Accontenta giustamente i garantiti,ma l’introduzione dei voucher penalizza chi aspira almeno ad un contratto a termine con versamenti contributivi regolari.

Un colpo al cerchio e uno alla botte,il bastone e la carota,o mangi sta minestra o salti dalla finestra ..

Pure Calenda e Renzi hanno definito la manovra una tisana per battere la recessione,in attesa di trovare un posto al centro…del governo.

Meloni,nervosa contro i giornalisti ( il suo vittimismo è ributtante), accusati sottotraccia di essere al servizio della sinistra Ztl,ha inaugurato i cinque anni di legislazione perfetta.

Con una politica estera e filo atlantica e i soldi dell’Ue gli italiani possono dormire sonni tranquilli, c’è l’Evita della Garbatella a vigilare.

Giorgetti della Lega,draghiano con la testa sulle spalle,sa che la manovra è impopolare,ma per l’Europa basta non sia populista.

Tanto le pensioni minime sono rimaste minime (non quelle che voleva elargire Silvio dai mille euro), e il divario fra Nord e Sud,enfatizzato dall’egoismo leghista,sarà compensato dal ponte sullo stretto che Salvini caldeggia coi fondi europei.

No,non si poteva fare di più per i benestanti,e non si poteva fare di meno per i proletari veri.

Ed è inutile che il gerarchismo dica che non ci sono risorse,lo sapevamo anche prima,visto che il caro bollette era già un macigno con il governo Draghi.

Il governo, appoggiato anche dagli strati popolari, sa che la sinistra o come si chiama,se continuerà a piangersi addosso avrà lunga vita.

Interessante sarà vedere la reazione sindacale.

Nessun allarmismo è solo la prima bozza,la seconda sarà meglio della terza?

Storia e cronaca

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