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La Storia sono Loro

– storia e storie della democrazia –

15.3 Sentire su di sé le sofferenze altrui, è quello che differenzia la democrazia vera dalla barbarie..

Quello che resta alla scassatissima sinistra è percepire non tanto la valenza salvifica di una rivoluzione politica, quanto la pressione intima della sofferenza altrui.

Non è poco,direi.

È tutto quello che si può sperare per difendersi da un miscuglio di una cultura sempre meno illuminista,meno rivolta alla tradizione greco giudaico cristiana e sempre più rivolta al mercato e all’homo homini lupus.

La mentalità para fascista di oggi è l’ennesima quintessenza dell’esaltazione della volgarità e dell’arroganza di chi,volendo governare, manca di profonda cultura, di pietas, di solidarietà con i miserabili.

In questo senso pure Ernesto Galli della Loggia ha scritto un articolo sul Corsera dell’altro ieri, nel quale sostiene che Meloni e soci non hanno un linguaggio adeguato al sentire comune civile e democratico .

In pratica il professore liberale e anticomunista si è accorto,secondo me, che i Piantedosi,i karaoke degli imbecilli di talento,il vomitare sugli immigrati avvengono perché ai governanti di estrema destra manca un passato di profonda ricerca dialettica filosofica e umanistica,patrimonio della egemonia gramsciana.

Per cui ,aggiungo, lo sdoganamento definitivo di un razzismo repellente come mentalità di difesa degli interessi nazionali è entrato nelle case degli italiani spinto anche dal lessico dei bottegai neri dello spirito fascio – leghista.

Abbiamo visto i pescatori di Cutro piangere le vittime del naufragio come propri figli e nel contempo la faccia di un presidente del Consiglio incapace di cogliere la sostanza del momento,il senso del dolore,il superamento dell’ideologia del noi e loro.

Uno spettacolo di impotenza,di superficialità,di pavidità che non mi aspettavo da chi si è presentata come donna e madre cristiana underdog.

Ossessionati dai diritti civili,( i figli delle coppie gay discriminati),paranoici sulla diversità di qualsiasi genere,mostrano compassione verso gli ultimi,manco fossero solo cani abbandonati

Per la sinistra,ma soprattutto per gli esseri umani,essere diversi dalla ermeneutica della banalità del karaoke, conferisce senso alla lotta per un mondo meno ingiusto.

NB anche ad una certa sinistra comunque il lessico fascista non è estraneo ….vedi il settarismo apodittico sulla macelleria russa in Ucraina.

13.3 Adesso per Conte è finito il trasformismo…speriamo

Da Salvatore della patria, l’ennesimo,a sciagura nazionale: in Italia il passo è breve.

Giuseppe Conte,osannato sia nel primo governo giallo – verde,sia nel secondo giallo – rosso e ‘stato l’unico presidente del consiglio ad aver guidato due esecutivi in netta antitesi fra loro.

Ora che aveva trovato,fortuna sua, una collocazione,diciamo progressista, si trova a dover gestire patate bollenti non da poco.

Quella più grossa riguarda l’avviso di garanzia, insieme a Speranza allora ministro sanità e Fontana allora e attuale governatore della Regione Lombardia, nonché Gallera allora assessore alla Sanità lombarda, inviatogli per omicidio colposo nella zona del Bergamasco che causò migliaia di morti nel febbraio del 2020.

Come si ricorderà la non estensione della zona rossa in quell’area industriale,caldeggiato da settori nordisti di Confindustria,fu oggetto di polemiche drammatiche in quel periodo triste e funesto.

La magistratura sostiene che niente fu fatto in quel febbraio del 2020,quando le informazioni sulla pandemia erano di fine gennaio.

Giuseppi, così lo chiamò Trump ,poi si riprese ampiamente quando portò a casa i soldi del Ricovery Plan.

Poi fu osannato da non pochi per il Rdc,che,non dimentichiamolo,ha consentito ad un milione di persone di uscire dalla povertà assoluta .

Infine con il Superbonus,si diceva, riuscì a fare ripartire un ‘ Italia collassata dalla pandemia.

Ora tutte queste cose gli vengono rinfacciate in modo anche strumentale e opportunista,secondo me.

Sì, per un biennio è stato campione di trasformismo oscillando fra leghismo e PD e populismo facilone,ma il momento era davvero particolare

Ci davano tutti alla canna del gas come paese dell’Ue e Giuseppi ha cercato di stare a galla come avvocato del popolo.

Anche con poco pudore, avallando i taxi del mare di Di Maio e i decreti sicurezza di Salvini, vere sciagure morali e materiali i cui disastri sono evidenti dopo Mare Nostrum.

In più,si capiva poco se Giuseppe Conte avesse deciso di schierarsi apertamente vs.il ritorno del fascismo 2.0.

Come sanno coloro i quali seguono questo blog ho rivendicato di non aver mai pensato lontanamente di votare 5 stelle, né con Grillo, né con Conte.

Non fanno parte della mia storia.

Ma quello di farlo passare per un populista demagogo e pure assassino mi sembra una forzatura destrorsa non accettabile dal buon senso e dai fatti.

Su Brembo valuterà la magistratura ( e non è un modo di dire),sul Rdc l’ineguaglianza sociale è più forte di una legge che garantisce un reddito di inclusione in vigore in quasi tutti i paesi europei,sul Superbonus,che ha portato il deficit all’8 per cento ,per forza c’è da salvare migliaia di posti di lavoro.

Le ricette neoliberiste di Renzi,Calenda,Meloni,e padroni del vapore non saranno la soluzione del problema Conte.

La cosa sconcertante è che la Destra,che ai tempi voleva riaprire tutto in piena pandemia,oggi chieda una commissione d’inchiesta,che finirà in vacca.

Giuseppe Conte è quello che tiene la bandiera rossa

10.3 Il vice presidente del Con(s)iglio: come lui nessuno

Prendi i soldi e scappa.

Matteo Salvini, ex ministro degli interni e ora Vicepresidente del con(s)iglio, quando si tratta di migranti e zecche dei centri sociali e anarchici fa il verso del leone ragliando come un asino.

Quando si tratta di prendersi delle responsabilità per cui è lautamente pagato scappa come un coniglio .

La sintesi non è mia.

Lo chiamano così in ambienti politici parlamentari, soprattutto dopo la strage di Cutro,dove ha accusato l’opposizione e certa stampa ideologizzata di aver insultato la Guardia Costiera italiana per il ritardo nei soccorsi dei migranti in mare.

In realtà il vicepresidente del con(s)iglio, quello che lasciò la Diciotti in mare con donne e bambini a bordo per giorni,non permettendo ad una nave della Marina italiana di entrare in porto, si palesa come un bugiardo di dimensioni mai viste.

Fosse solo questo,sarebbe già grave per le istituzioni.

Ma c’è di più,molto di più.

La sua psicoideologia razziale è da sempre contro chi fugge da guerra e miseria per venire in Europa per darsi una speranza di vita.

È sempre stato d’accordo con i muri di Trump,di Orban,di Le Pen,era schierato con Putin e il suo sciovinismo: più fascio che leghista.

Insomma per tenersi stretti i voti degli impiegati della paura,della discriminazione,della reazione davanti ad un mondo che cambia, sputa su chi soffre,ostentando il rosario in mano,citando pure il Papa quando Bergoglio parla della criminalità degli scafisti.

Il personaggio più inquietante e più grottesco è lui: senza idee democratiche,senza rispetto vero per chi si trova in difficoltà.

La sua posizione nell’affrontare il problema immigrazione è solo muscolare e punitiva verso gli scafisti, ad esempio.

Continua a frignare ché l’ Europa lascia l’Italia da sola,ma nel contempo è in linea con il leader britannico ( uscito dalla Ue) che in questi giorni ha paventato il provvedimento di negare il diritto d’asilo,contravvenendo alla convenzione di Ginevra.

Chi l’avrebbe detto che Giorgina sulla questione migranti sarebbe stata più europea del Coniglio che vuole reintrodurre i decreti sicurezza?

In questo modo Mister Rabbit scappa dal problema reale perché in fondo la non regolarizzazione dei clandestini fa comodo alla sua politica emergenziale.

Perché se il momdo è già difficile per noi cittadini del G 7,figuriamoci per chi è nato in paesi nei quali la vita stessa è costantemente in pericolo.

Chi ha di più dovrebbe fare di più per gli altri, per essere concreti nella solidarietà bisogna mettersi nei panni dei più disgraziati.

E il vicepresidente del Coniglio è incompatibile con la civiltà dell’accoglienza.

Ma non solo lui.

8 marzo 2023:donne,vita, libertà,sfruttate di tutto il mondo unitevi

6.3 Storia – I criminali nazifascisti alla conquista del Caucaso e gli errori di Giuseppe Stalin

Brano tratto dall’e book 1942 Ordine nuovo e prime sconfitte dell’Asse di Pierluigi Raccagni completamente gratuito fino al 10 marzo

1942 OPERAZIONE BLU


Per concretizzare la direttiva n. 41 Hitler mandò tutti i rinforzi disponibili.
Agli ordini del generale von Bock si trovavano 100 divisioni, 60 tedesche e le altre divise fra italiane, rumene, ungheresi.
1.500 apparecchi dovevano appoggiare l’operazione.
L’obiettivo principale della guerra era il Caucaso, dove si trovavano le risorse necessarie al mantenimento della guerra: il 70 % della produzione petrolifera russa, il 65% delle sue risorse naturali di gas naturale, giacimenti minerari, fra cui le più grandi riserve del mondo di manganese ed energia elettrica.
E poi abbondanza di cotone, grano, barbabietole da zucchero, semi di girasole, maiali, pecore…sull’altro lato delle montagne si stendeva l’Iran, la porta verso il Medio Oriente e le retrovie inglesi.
Hitler era talmente convinto di vincere che a Lipsia aveva fatto stampare carte e guide di zone caucasiche in lingua tedesca.
Per Stalin le cose non andavano come avrebbe voluto.
Dopo i successi dell’Armata Rossa nel respingere i tedeschi davanti alla capitale le operazioni militari non erano andate molto bene.
Stalin pensava che era venuto il momento per un attacco in grande stile, non dando tregua ai nazisti, soprattutto ora che erano stati decimati dal Generale inverno.
700.000 morti, tra congelati, mutilati e feriti gravi.
L’addetto militare italiano a Berlino Marras parlava di tre milioni di soldati non recuperabili a fini bellici.


Contrariamente al suo solito cinico realismo questa volta il segretario del partito comunista dell’Unione Sovietica era attraversato da una vena di ottimismo che gli avrebbe fatto sbagliare calcoli e deduzioni sulla strategia da adottare.


Il 5 gennaio del 1942 Stalin convocò al Cremlino una riunione del comitato della difesa dello stato.
Presentò in quella circostanza un piano che prevedeva il lancio di imponenti operazioni: al centro davanti a Mosca, a Leningrado per togliere l’accerchiamento della città, a sud contro l’armata di Manstein in Crimea.
Il generale Zukov criticò l’idea di un’offensiva generale, sapeva che le truppe non erano in grado di sopportare un fronte così ampio.
Il generale suggeriva invece un attacco verso Mosca e Stalin mediò fra le varie proposte; per non rimanere passivo in quel frangente e per cercare di intimidire militarmente le certezze di Hitler, optò per delle offensive al sud.
Fu un terribile passo falso.
All’estremo sud, nella penisola di Kerch, ai primi di maggio c’era stato un attacco del generale Von Manstein.
Dopo aver ricevuto l’ordine da Hitler di far scattare l’operazione Trappenjagd (Caccia con la trappola), Manstein aveva pianificato un’offensiva che prevedeva la partecipazione della maggior parte delle divisioni a sud.
L’8 maggio il cielo di Crimea si oscurò improvvisamente; centinaia di aeroplani tedeschi Focke-Wulf Fw-189 o di Messerschmitt Bf 109 del generale barone von Richthofen cominciarono a rovesciare tonnellate di bombe sulla penisola.
Il 16 maggio i tedeschi penetrarono nella città di Kerch.

Proprio con il proposito di liberare la Crimea, i sovietici a quel punto concentrarono i contingenti che erano sbarcati in inverno.
I tedeschi non aspettarono, attaccarono per primi sconvolgendo i piani sovietici, isolando Sebastopoli che era sotto assedio da sette mesi.

3.3 Insultare gli ucraini, significa diffamare un popolo generoso..

Dopo le bombe,i missili russi su case e ospedali,i tank dell’ Europa all ‘Ucraina,i morti civili con colpi alla nuca,le minacce nucleari di Putin, quelli che scrivevano solo contumelie sull’ Ucraina nazista dovrebbero leggere qualche libro.

Perché sembra che gli italiani siano il popolo d’Europa più favorevole ai russi,stando agli ultimi sondaggi.

Invece di polemizzare con Zelensky, che non promette di cantare Lili Marleen,ma solo di fare propaganda alla sua causa,bisogna fare doverose distinzioni per non cadere nella famosa notte delle vacche nere.

Cercando di distinguere le ragioni degli ucraini da quelle della Nato e dalla Cia,da quelle scritte con il sangue dalla resistenza ucraina,che non ha bisogno di consiglieri improvvisati.

Le fonti più sicure,secondo me, vanno ricercate nella storia,non tanto negli instant book quanto nella storiografia accreditata.

Ad esempio.

Se è documentato che le Waffen SS ucraine,durante la seconda guerra mondiale,raggiunsero la cifra di 80.000 è anche pur vero che l’Esercito di liberazione nazionale ucraino,secondo il generale Zukov, primo generale di Stalin,raggiunse la rispettabile cifra di 220.000.

In Italia,per fare un altro esempio ,fra Brigate Nere e Guardia nazionale repubblicana si arrivò al mezzo milione di fascisti in armi.

Vogliamo defascistizzare l’Italia buttando bombe su Milano o Roma ricordando che qualcuno celebra ancora,Mussolini,Kapler,Priebke ecc.?

Si è stati poco generosi con il popolo ucraino per via di quel passato, più antistalinista che anticomunista, che costrinse i contadini ucraini ad atti di cannibalismo per la carestia dei primi anni trenta procurata da Giuseppe Stalin a cui Putin ha dedicato un monumento a Volgograd,ex Stalingrado.

Ma gli asini da tastiera,disinformati,uniti ai leoni da tastiera in malafede, non sentono ragioni.

Gli ucraini sono solo un popolo di destra che giocano con l’oligarca Zelensky a fare gli americani. ( Come Renato Carosone)

Preziosissimo è anche il libricino su Machno,anarchico che combatté sia il bolscevismo russo,sia il nazionalismo ( cfr. Nestor Machno,Bandiera nera sulla Ucraina di Shubin ),che tratta delle rivolte contadine anarchiche vs nazionalisti ucraini e bolscevichi dal 1917 al 1921,tanto per comprendere che l’Ucraina dette sempre un contributo alla grande rivoluzione proletaria,seppur in maniera contraddittoria.

Ma certo non fascista,anzi in Machno decisamente anarco comunista.

Va bene che ci sono sinistrati analfabeti che consigliano Biden,il Papa,Zelensky,etc su quello che si deve fare,senza sapere un tubo di quello su cui si discute.

Ma a questi manca l’umiltà di imparare e di andare oltre alla propria sicumera.

Speriamo che aprano la mente,insieme a qualche libro.

1.3. I ministri con il Fez: viltà,pigrizia, stupidità…

Bufera su Giuseppe Valditara e Matteo Piantedosi ,rispettivamente ministro dell’ istruzione e del merito e Interni che palesano elementi di viltà al limite della decenza.

I ministri si sono iscritti al lungo elenco dei reazionari post fascisti nostalgici,che non vogliono sentire parlare di fascismo e che quindi diventano maestri di ipocrisia e di carnevalate oscene in tempi quaresimali.

Nel giorno del Ricordo, Valditara fece una circolare per le scuole di segno anticomunista dalla bava alla bocca, decretando che il comunismo è solo ideologia di sangue. (Scambiando il ministero dell’istruzione con quello della Propaganda)

Più che una commemorazione delle Foibe istriane,la lettera agli studenti del ministro fu il tentativo di omologare il giorno del Ricordo con quello della Memoria dell’Olocausto.

Ma quando militanti di Azione studentesca,gruppo vicino a Fratelli d’Italia, hanno aggredito a calci studenti antifascisti del liceo Michelangiolo di Firenze, non ha battuto ciglio.

Anzi ha censurato la lettera della Preside del vicino liceo Leonardo da Vinci,che denunciava l’aggressione squadrista, ventilando ispezioni e inchieste perché non esiste un pericolo fascista, mentre la Preside ha osato denunciarne la violenza storica. ( Accusando la preside di fare politica!!!!)

La Meloni non ha detto una parola sul caso,gli altri post fascisti hanno fatto finta di niente.

Non c’è un pericolo fascista infatti,ma ci sono reazionari come il ministro,che usano il governo come strumento di negazionismo storico.

Masnadieri borghesucci,dalle vite appagate a scapito dei miserabili, fanno a gara nel meritarsi le lodi dei benpensanti.

Matteo Piantedosi, infatti,ieri ha dichiarato con voce possente che se i migranti muoiono in mare la colpa è loro: una ” narrazione” di questo genere puzza di qualunquismo volkisch,caro ai razzisti planetari.

Il Piantedosi ha sottolineato che lui non partirebbe mai per nuove terre portandosi il” carico residuale”dei figli: e ‘ la miseria infatti che puzza,e i cadaveri dei disperati devono essere sepolti a casa loro.

Poi ha fatto parzialmente marcia indietro,per non essere considerato un boia chi molla delle frontiere.

Lo abbiamo viste in tante occasioni:dal dispiacere di La Russa per chi ha un figlio milanista o gay,alle farneticazione dei Donzelli su mafia e PD,dalle enfatizzazioni del pericolo anarchico del caso Cospito,ai silenzi omertosi della Meloni,il governo è liberale in modo grottesco e ipocrita.

Ministri così sono dei portenti di faziosità da credere,obbedire e combattere.

E approfittano del loro potere per insultare chi è in difficoltà nella vita a costo di rischiare la propria,pur di darsi una speranza.

Non fanno paura a nessuno,se non ai quei pavidi che diranno che l’antifascismo è strumento politico del secolo scorso.

Libro di testo consigliato

27.2 Strage migranti -“L’immane sciagura inghiotte rapidamente la piccola disgrazia” ( J. Roth)

A Crotone l’ennesima strage di migranti, che venivano da Smirne ,ha inghiottito tutte le emergenze pure fasulle che ci dovevano preoccupare.

E così che accade sempre quando a bussare alla porta delle anime belle viene intercettato un male di vivere dato dall’ingiustizia eterna: sono i disperati a pagare caro e a pagare tutto.

Naturalmente,e ci mancherebbe,lo sgomento dei bianchi europei occidentali è unanime: che il Mediterraneo sia diventato un Mare Monstrum,capace di annegare vite e speranze di migliaia di persone di due continenti è cosa risaputa da vent’anni.

Anche qui come per la guerra in Ucraina a funzionare è l’impotenza della politica e la potenza dell’economia.

I migranti sono un peso da gestire,se non vince la solidarietà ( solidus in latino vuol dire anche autentico), i conti sballano sempre: più migranti accogli, più problemi ti vengono creati da opinioni pubbliche che vogliono credere alle invasioni barbariche.

Salvini e Meloni trovano milioni di voti nell’indicare nell’Europa matrigna di sinistra, quella delle ideologie delle ONG,quei taxi del mare da cancellare.

Infatti le navi Ong non possono sbarcare dove vogliono i naufraghi,devono aspettare le direttive dei ministeri competenti,per seguire le norme vigenti.

La mediocrità della Meloni è stata caratterizzante la sua coda di paglia: ha avuto modo a caldo di fare polemiche sull’accoglienza per tutti.

Per anni ha sparlato dei clandestini e dei loro bisogni come fossero dei cani alla ricerca di un padrone paternalista.( Salvini docet)

Questa volta doveva tacere per decenza: le vittime del naufragio sono cittadini di Siria,Iraq, e mediorientali,che fuggono dalle guerre,come gli ucraini.

Però dall’altra parte il mercato nostrano di forza lavoro ha bisogno di disperati disposti a qualsiasi bruttura per sopravvivere, la mafia e il caporalato compensano il reddito di cittadinanza indigeno.

Così i bambini morti sulla spiaggia cotronese ci ricordano quanto siamo lontani da un mondo vivibile nella civiltà senza barriere, egoismi e fascismi.

Oppure da cialtronerie staliniste come quelle di Marco Rizzo,Fusaro etc ,accattoni di ideologie morte, anche loro uscieri delle fogne.

I morti accertati sono 62,i dispersi non si sa.

Ha ragione chi dice che i migranti che piacciono sono solo quelli morti.

Li riporterà il mare fra le lacrime di circostanza del prima gli italiani,ma pure di tutti gli altri governi straccioni e poveri di umanità delle Ue e dell’Europa in generale.

Che,incredibilmente,ha foraggiato Erdogan a mettere i muri ai confini perché i profughi non passassero alla terra promessa.

Lasciateli respirare.almeno

24.2 Ucraina:la pace tutti la vogliono,ma nessuno se la piglia..

Dopo un anno esatto di guerra,i fatti sono abbastanza chiari,anche se, come in tutti i conflitti ciò che è ufficiale per una parte,diventa una menzogna per l’ altra.

1.Il 24 febbraio del 2022 l’invasione imperialista nazionalista di Putin doveva denazificare l’Ucraina in una settimana.

2.Il 24 febbraio del 2023 un “vecchio rimbambito”come Biden e un “attore fallito” come Zelensky si abbracciano promettendosi resistenza ad oltranza.

3.Certamente il numero dei morti da parte russa e ucraina,che cambiano tutti i giorni, promettono altre vittime.

4.Certamente il numero dei civili morti da parte ucraina, visto che Putin spara su condomini e ospedali, segno tangibile della difesa della civiltà dalla barbarie Lgtb dell’Occidente,secondo Putin,testimonia un primato del massacro degno della seconda guerra mondiale.

5. Tranne Messina Denaro,Berlusconi,Santoro,Vauro,ma si sta scherzando ovvio,pochi credono che gli ucraini siano nazisti degenerati.

6.La pace è lontana, perché tutti la vogliono,ma nessuno se la piglia,proprio come nella filastrocca della sora Camilla,come dicono a Roma.

7.Che vuol dire che l’obiettivo è così ambito,che nessuno lo vuole veramente, perché costa di più che fare la guerra…

Pure un cessate il fuoco è un lavoro arduo,si rischia un 38 parallelo coreano in Europa.

Ci sono quelli che predicano la pace,tentano di costruirla e ricostruirla non solo con argomenti,ma soprattutto con la serietà della coerenza.

8.Possono essere laici o confessionali.

Cittadini comuni o uomini di stato,militanti di ogni ordine religioso , di associazioni,di volontariato,di soggettività del terzo settore,di comunità di cattolici vicini a papa Bergoglio e alle correnti democratiche dell’universalismo cristiano.

Chi di solito si impegna in azioni di aiuto,sostegno morale e materiale ai poveri,agli indifesi,agli umiliati,ai reclusi: è portatore di pace.

Questa è la pace vera o quella che consideriamo tale,perché si basa su una solidarietà che significa autenticità.

9.È quella pax che convenzionalmente si augurano tutti quelli che vivono stando in guerra,come ucraini e russi, ad esempio.

Poi però ci sono quelli che pretendono di voler salvare l’umanità parlando con retorica da esercito della salvezza della bruttura della guerra e delle guerre.

Questi in un anno di conflitto Russia – Ucraina non hanno partorito nulla che non fosse una ricetta ormai sfruttata dagli chef del pacifismo facile : basta con la guerra,ricostruiamo l’Ucraina,il Donbass,lavoro per tutti etc etc etc.

10.Chi è quell’insano individuo che opta per vite spezzate,massacri quotidiani,bimbi feriti,madri impazzite dal dolore?

Solo se odi in modo viscerale un popolo,una etnia ti ingegni per fare del male la tua ragione di via ( cfr Mein Kampf)

Ma qui nessuno gioisce per nessuna guerra,anzi la guerra fa schifo.

Allora continuare a chiamare guerrafondai chi vuole aiutare l’Ucraina a non finire nel deserto più desolato di speranze di vita nasconde un poi che risulta una posizione partigiana: Zelensky è uno strumento degli imperialisti,Putin ha sbagliato, ma è dalla parte del giusto.

L’ultimo sondaggio ci dice che la massa critica degli italiani è contraria a mandare le armi: costa troppo e può portare alla terza guerra mondiale.

Mister B e le sue giravolte su Putin,che vuole la pace mentre attacca e l’orrido Zelensky che vuole la guerra mentre si difende, sono cose da avanspettacolo della politica.

Si ritroveranno tutti in una conferenza di pace con la pistola in tasca?

O con un libretto degli assegni?

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