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La Storia sono Loro

– storia e storie della democrazia –

22.2 L ‘arma letale del PD è presentarsi di sinistra… i nemici moriranno dalle risate..

Calma,sparare sul PD, e ‘anche superfluo, perché non si può infierire su chi è moribondo.

Prendere a calci un ex leone diventato un gattone da salotto, non è proprio un exploit di critica radicale,mi sembra.

Anzi, a questo punto è operazione alla Donzelli.

Alla sinistra del PD,infatti, ci sono pattuglie di coraggiosi, che contano pochino,e che non decollano non solo per colpa degli elettori che sono plebei quando votano a destra, e proletari da lotta dura senza paura,quando scivolano a sinistra.

Ma il PD che va a congresso definendosi senz’altro di sinistra fa ridere a crepapelle.

Troppe scelte moderate e opportuniste lo hanno snaturato in questi anni.

Inutile recitare il rosario dei tradimenti a danno del popolo,lo sanno anche i bambini.

È sempre stato riformista,per noi della famigerata Meglio gioventù pure revisionista,ma era parte di noi stessi,delle nostre nevrosi,delle nostre speranze,dei nostri incubi..

Ora Panzeri,Cozzolino,etc sono lì a dare una mano a chi considera la sinistra degli Ultimi un reperto museale alla Pellizza da Volpedo.

Non passa giorno che nella classe dirigente del PD qualcuno dica bisogna cambiare tutto,senza sapere manco fare una campagna elettorale di tipo socialdemocratico.

No, l’implosione del PD,non è cosa buona.

Chi spera nel tanto peggio,tanto meglio è arrivato al capolinea.

Se i cinque stelle considerano il PD un impaccio per il mutamento non hanno del tutto torto vista la conservazione degli ultimi anni.

Ma se lo considerano un impedimento alla democrazia pop vanno fuori strada: in giro cosa c’è di così entusiasmante?

Gli Invisibili che non sono facilmente intercettabili anche dalla galassia antagonista,possono poggiare sui Cinque Stelle?

Per ora fra gli iscritti ha vinto Bonaccini,che non è di sinistra.

Ps.Speriamo che domenica almeno vinca la Schlein,credo che con tutti i limiti del processo storico,sia aria fresca per chi crede ancora in quel partito.

20.2 La destra al governo può durare quanto vuole, viaggia con il vento in poppa del trionfo capitalistico

Karl Marx in fondo non ha sbagliato tutto.

Altro che rivoluzione liberale, la vera essenza della storia è la continua trasformazione dei mezzi di produzione e della lotta di classe con relativa mutazione dell’autoscienza delle masse.

C’è però un dettaglio,da non trascurare:non ha vinto il socialismo,sembra che abbia vinto il capitalismo.

Se mi si vuol far passare per dogmatico materialone storico non si ha contezza di quello che sta succedendo in quasi tutta Europa.

Le migliaia di posti di lavoro, o milioni di posti di lavoro della new economy, dove pure non sporcandosi le mani di grasso e polvere si produce ricchezza e plus – valore a bassi salari, in Italia è al trionfo anche dal punto di vista politico.

Il meloni pensiero, quasi niente, infatti vive e vegeta su una certezza:meglio un uovo oggi di bassi salari, che la gallina domani di un lavoro decente ed emancipativo.

Sempre ci sono stati i lavoratori che pulivano i cessi per gli altri, e sempre ci saranno più lavoratori che dovranno accontentarsi di lavori più puliti,ma dai salari più bassi.

Lo abbiamo già scritto.

Se tu hai un imprenditore che rispetta il contratto,rispetta la tua professionalità, tiene in considerazione la tua volontà di migliorarsi, ma vota a destra perché dovresti votare uno di sinistra che magari ti sfrutta in maniera bestiale?

Tutto scorre,non ci sono più barriere,fascismo e antifascismo sono un vecchio schema della storia, come capitalismo anticapitalismo,etc etc.

Quella storia è finita, la nuova storia non siamo noi,che guardiamo le vicende storiche come fossimo sempre al cinema.

Il metaverso poi ci porterà in prima linea in tutte le guerre del mondo.

Se è la struttura economica e i rapporti di produzione che determinano le idee basta considerare il capitalismo come la Bibbia: il libro dei libri.

Che il capitalismo abbia vinto,non è un mistero per nessuno,ma lo sfruttamento mortale di milioni o miliardi di persone,va fermato,non riformato.

Il come fare sembra non tanto un’utopia,ma una sparata che non trova riscontro in nessuna parte del mondo.

Socialismo o barbarie?

17.2 Estrema destra al top,Mister B assolto,sinistra ko,”minaccia anarchica”: piove sul bagnato

È un periodo così,speriamo non duri una vita.

Dopo che la Meloni trionfa in politica interna,e se la svanga in Europa,pur non brillando,dopo che è stato assolto mister B,dopo che il PD si lacera sulla stima verso la Meloni con Bonaccini e Letta che contraddicono Schlein,si può dire che piove sul bagnato.

Cambiamenti in meglio per ora non se ne vedono,la pacchia continua per i soliti.

Se al peggio non c’è mai fine, speriamo nello stellone,si dice al bar.

E non importa se Mister B è stato assolto per un vizio di forma che ha escluso la testimonianza delle ragazze chiamate Olgettine dai verbali,non importa se la Destra vince con il 60 per cento di astensioni: alla fine la sinistra ha perso.

Helenio Herrera,il mago dell’Inter degli anni sessanta,quella della filastrocca del Sarti,Burgnich,Facchetti,.amava ripetere che al di là di come si giocava la partita, l’importante era entrare nell’Olimpo dei vincitori.

Così sta avvenendo nel ” magone” politico.

Il vittimismo di una destra messa ai margini per il suo passato fascista, quello di uno statista trattato da magnaccia,quello di un mondo che non c’è più perché ha vinto la modernità fluidificante del magma apocalittico del Lgtb ( cfr.Putin), ha portato la narrazione reazionaria alla rivincita: i comunisti non ci sono più, ma ne hanno fatte di cotte e di crude che ora bisogna voltare pagina.

Rimane la minaccia anarchica che blocca la nazione,ultimo residuato di insurrezione.

Dicono i vincitori,guai ai vinti e chi può contraddirli?

La storia per me e per noi credo sia andata diversamente,ma chi se ne ricorda se ne hai dette tante,ma ne hai prese troppe, soprattutto negli ultimi due lustri?

Insomma alla fine ha vinto il senso comune,quello che ci fa sentire davvero una nazione: meglio rozzi coi soldi,che intelligenti e pure presuntuosi, perché gli spiantati li perdi per strada.

La colpa non è della destra,che ha fatto quello che deve fare una destra,la colpa è di tutta la gauche che non ha fatto quello per cui è nata.

Sperare di vincere sfruttando gli errori altrui fa parte di qualsiasi contesa,niente di male.

Ma non basta.

Rassegnarsi senza battersi, pero’, è da falliti.

15. 2 Tutto fa spettacolo,tutto si vende e si compra…

L’importante è “esserci”.

Esserci non tanto nel senso heideggeriano del Da Sein, Essere determinato,ma nel senso sanremese dell’essere per lo spettacolo, l’essere visto,valutato,stimato nella rappresentazione.

Si direbbe che l’unica e vera cultura dominante,che non ha bisogno di grandi intermediari professionali, è quella del vendere e del comprare.

Vendere per quello che non si è,comprare tutto quello che si vorrebbe essere.

L’anima è diventata solo un soffio vitale,pneuma,qualcosa che ha bisogno di essere rinnovata per dire che non si è morti

Se questo è nichilismo non è colpa dei nichilisti,ma degli ottimisti del cuore contento il ciel l’ aiuta.

La speranza che è ” l’ultima a morire”, vale per tutti,bisogna vedere cosa ti aspetti dal mercato dell’ esistenza.

Lo abbiamo visto nella bruttura di sanremo dove le esigenze di marketing del politicume di destra e di sinistra, hanno messo insieme una confezione regalo di una volgarità esasperante.

Non mi riferisco, moralmente e in modo bigotto sui vari baci “trasgressivi”, sulle sollecitazioni alla liberalizzazione della canabis ( cose da paese anormale visto che si calcola che sei milioni di italiani si dice facciano gli spinelli compresi i parlamentari che non consumano solo cocaina), ma al mercato della costituzione, della libertà,della pace generica, della guerra specifica etc.

Il gran Bazar non è stato foriero di alcuna rivoluzione dei costumi,la TV ha sistematizzato quello che accade tutti i giorni nella società civile.

La sinistra che non c’è più,fa notizia per mezza giornata, poi cosa vuoi fare? Se non tentare di vendere un nuovo marchio in competizione con l’ altro….

Mi compro il consenso e me lo vendo,le istituzioni possono aspettare,in fondo siamo nel regno del carpe Diem senza bisogno di consultare i classici.

Il paese non va a votare?

Pazienza,almeno non si creano illusioni.

La disaffezione verso la politica dopo decenni di delusioni e’ normale.

L’importante è che lo spettacolo del mercato non confligga con il mercato dello spettacolo.

12.2 Regionali Un’astensione da record e una vittoria prevista per la Destra estrema : sinistra chi?

Ha vinto il centrodestra in Lombardia.

Come previsto Fontana ha prevalso su Majorino, con il 50 e più per cento,la Moratti si ferma al 10.

Nel Lazio Francesco Rocca di Fratelli d’Italia si impone su D’Amato,centro sinistra,poi c’è Bianchi 5 stelle.

Due a Zero,con il Lazio che passa a destra.

Ma questa volta l’astensione ha davvero bussato alle porte della democrazia.

Con il 41 per cento di votanti nella più grande e produttiva Regione d’Italia non solo la Lombardia si conferma feudo della Destra ,ma diventa roccaforte in Europa della linea conservatrice reazionaria.

Anche nel Lazio sono andati a votare 4 elettori su dieci.

Alla fine si dirà che il 50 per cento di Fontana e Rocca equivalgono di fatto ad un 25 per cento fattuale sui votanti.

Per ora inutile fare altri discorsi,anche se il PD con Majorino sembra il più votato fra gli under 35.

Lo avevamo segnalato,era nell’aria,niente di nuovo.

La sinistra è al punto più basso nella storia repubblicana,la Destra al più alto,il resto conta poco.

Manifestazione a Milano per la vittoria della Destra

10.2- Ué,domenica e lunedì si vota per le regionali in Lombardia e Lazio…..

Dopodomani si vota in Lombardia e Lazio.

Nessuno se ne è accorto.

Se giravi per Milano banchetti nelle piazze quasi inesistenti,comizi e discussioni al bar non pervenuti,anche nei talk show minimo sindacale di dibattito sulle reti locali.

Solo negli ultimi due giorni di campagna elettorale, si è vista la Meloni in campo a Milano,oggi Majorino riceverà il sostegno dei 4 papabili alla segreteria PD a Milano: al palazzo delle Stelline Fontana,Moratti,Majorino presenteranno i programmi (?).

Dopo il 25 settembre, diciamola tutta in termini popolari e populisti, la gente l’è “straca”di sentire candidati che promettono, quello che poi non fanno.

Se non fosse per chi vive le elezioni regionali come facente parte della comunità partitica l’interesse è minimo.

Almeno nella ricchissima Lombardia….

Venendo alle previsioni:in Lombardia dovrebbe vincere Fontana ( centrodestra) su Majorino ( PD e 5 S) e Moratti,che grazie a Calenda può rosicchiare voti a destra e a manca,ma nulla più.

Nel Lazio,stando ai sondaggi,ma ne so veramente poco,il centrodestra con Rocca dovrebbe prevalere su D’Amato del centrosinistra,mentre l’outsider dei cinque stelle Bianchi è stimata al terzo posto.

( sempre che Calenda non assalti il Campidoglio…)

Con queste prospettive doxa è evidente che manca un po’ di patos competitivo.

Siamo,infatti, a una diaspora della sinistra vs.un monolite della destra ,come il 25 settembre, più o meno.

Certo che se si vuol dare un segnale vs.l’autonomia differenziata Salvini-Calderoli – Meloni sarebbe questo il momento giusto per andare a votare la sinistra che non c’è,ma che può attestarsi su un centrosinistra che verrà.

Magari votando candidati democratici,antiproibizionisti,garantisti,per il consiglio regionale.

Solo che il PD è ancora sotto choc dopo il 25 settembre: il nuovo segretario non si capisce che cosa rifonderà, se non ci sono manco i fondamenti.

Majorino a Milano ha promesso obiettivi da giustizia sociale contro il capitale,Fontana che in pandemia sembrava una macchietta,promette una sanità a prova di Covid.

Parlare di programmi è superfluo: energia green per tutti,basta con le ideologie che portano a dietrologie,pulire Roma,ripulire Milano,tutto vago,tutto così tanto per partecipare.

Votando a Milano da più di mezzo secolo, non ricordo di aver visto un grigiore politico di questo genere.

Ma Milano non è la Lombardia.

La Regione Lombardia e ‘ da 28 anni che è del centrodestra…

Si vota anche lunedì fino alle 15.

Bandiera rossa su palazzo della Regione

8.2 Se non viviamo in perenne emergenza, per il potere politico è una catastrofe..

Circondati dagli anarchici,da un PD colluso con la mafia,dai barconi che continuano a sbarcare disperati,dai benzinai truffaldini, i governanti più a destra della storia repubblicana hanno bisogno di emergenze continue.

Perché ancora una volta siamo di fronte ad una distanza abissale fra l’Alto,la classe dirigente e il Basso,i comuni mortali fuori da ogni raccomandazione di classe ed elitaria.

Il governo in carica, che ha promesso una rivoluzione nazionale, vegeta su promesse reiterate da mezzo secolo dal punto di vista sociale, poggiando su una tregua civile fatta di senso comune qualunquista e corporativo.

È una estrema destra vera,che considera la povertà una colpa,che mantiene la Costituzione sul filo del rasoio della convenienza: mancando l’ opposizione può fare quello che vuole.

Perché questa volta, che siamo nel pieno di un inverno senza pandemia,senza mascherine,senza divieti, e che finalmente ci troviamo con un “governo eletto dal popolo”, le emergenze che fanno notizia sembrano tutte tempeste in un bicchiere d’acqua.

Come quella dell’anarchico Cospito,quella delle intercettazioni,quella dell’autonomia differenziata etc

Non che non sia di fondamentale importanza l’applicazione della Costituzione dietro le sbarre,ad esempio

E’ che non esiste emergenza anarchica,esiste già un’autonomia differenziata regionale,le intercettazioni contro la criminalità organizzata non sono quelle della Stasi etc.

Il Rdc per 800 mila cittadini da luglio sarà un ricordo,o diventerà un’emergenza per il governo assediato da fannulloni senza arte né parte?

Per le mafie un esercito è pronto alla chiamata,che problema è…

Così il disprezzo per la politica porta alla rassegnazione consistenti strati di popolazione che iniziano a dire: “ma qui, non cambia mai niente”,oppure potrebbe andare peggio.

Invece devi constatare che la vita continua,che il governo è in ” fibrillazione ” per cause endogene,che le piazze sono spoglie di bandiere antigovernative, se non anarchiche e che, se non fosse per il prezzo della benzina,il dibattito sarebbe a zero.

La guerra c’è,ma è ancora lontana,non si vede,in Iran la gente impiccata perché protestava in fondo era la normale prassi di uno stato canaglia, l’anarchico che fa lo sciopero della fame e è un classico della simbologia dei fuori di testa..

Va tutto bene,dai,il paese è il solito,siamo ultimi per tutte le classifiche su disuguaglianze e diritti civili..non siamo nel regno dei cieli,ma nemmeno all’inferno.

E il tutto non è iniziato con la destra,il fallimento del PD infatti sta nella sua asettica e presuntuosa illusione di essere ancora la parte più intelligente del paese.

E poi ieri sera con Mattarella a Sanremo possiamo dire che in fondo in fondo in Italia non si sta poi tanto male.

A parte la scandalosa performance di Rosa Chemical,stigmatizzata dall’uffizio dell’inquisizione della reazione.

D’altronde, se non hai bisogno e hai i quattrini, il Belpaese è quasi l’ideale.

I bambini ci guardano

Promuove il disarmo in nome della pace mondiale…ma si negozia in nome della sicurezza nazionale

Gli ardori bellicisti e ‘meglio lasciarli a quelli che guardano ai conflitti in atto come fossero partite di calcio.

Per le persone dotate di un minimo di umanità e di buon senso la guerra è sempre da evitare, è bene ribadirlo.

Quella ennesima sporca guerra in Ucraina, però,non può essere messa da parte tanto facilmente.

Per cui quando la morte ti arriva in casa mentre ceni il disarmo mondiale ti sembrerà la soluzione più auspicabile.

Solo che come si fa?

La frase di rito ai dibattiti in TV e’sempre quella: basta con le armi,basta con la guerra,ci vuole una soluzione diplomatica.

Benissimo.

Facciamo come la Svizzera,allora, che sta fuori da tutte le guerre,ma nel contempo sa pensare a se stessa negoziando armi e quattrini con il resto del mondo.

Cosa costa essere equidistanti facendo i pacifisti con i sogni nel cassetto di un disarmo unilaterale?

Ammettiamo che sia possibile fermare la corsa agli armamenti,magari facendo uno sciopero della fame insieme a Cospito o a qualche detenuto lasciato libero di suicidarsi per disperazione.

È evidente che appare un’iniziativa che non trova molto consenso.

Si dice infatti che i troppo sazi non sanno cosa sia il digiuno.

E quindi gli stati nazionali tutti,parlando di pace,si saziano di sicurezza nazionale cercando di trovare un equilibrio fra spese militari e consenso.

No alla guerra,no alle carneficine,ma sì al conflitto di classe capace di smuovere coscienze e diritti civili.

3.2 Il servilismo e la venerazione del potere politico vengono corredati dallo sprezzo verso gli emarginati…

E tutto un correre a perdifiato verso la carrozza di una regina underdog,che dispensa pillole di buon senso ai sudditi.

In generale i nuovi padroni del vapore si credono tali,pure perché l’andare in soccorso al vincitore non è un peccato mortale da parte di tanti follower nostrani.

Si prenda sempre il caso tragico di Alfredo Cospito,che si batte vs. il 41 bis.

Qualche Colonnello di Fdi, liberale in senso lato,si accorge che c’è un anarchico che fa lo sciopero della fame per scelta politica esistenziale: il 41 bis è uno strumento di detenzione disumano che non consentirà mai il recupero alla democrazia dei condannati, dicono anche giuristi non certo sovversivi.

Contrastare il tirare a campare della classe dirigente,quella per cui l’antagonismo si abbatte e non si cambia, diventa immediatamente emergenza terrorismo.

Così se sei un essere che pensa, il governo dei migliori post repubblichini,ma ancora non pienamente repubblicani,inscena una piazzata sul pericolo anarchico nel paese, che fa pena.

Sembra che le istituzioni siano sotto attacco per uno sciopero della fame contro una norma carceraria quale il 41 bis,che pure Vittorio Feltri contrasta!

Mentre ci si interroga, non a caso, se Messina Denaro abbia avuto quelle coperture fasciste e mafiose che hanno permesso all’eversione strutturale italiota di giganteggiare fra pezzi di stato deviati, l’anarchico Alfredo viene indicato come influencer della mafia al 41 bis perché comunica nell’ora d’aria con tre mafiosi.

L’inquisitore,Donzelli,e il suo sodale Delmastro,sottosegretario alla Giustizia,custodi e maestri di pensiero degli underdog di estrema destra -destra, hanno urinato fuori dal vaso .

Il Donzelli,poi, con il suo intervento in Parlamento,ignorando la normativa vigente che consente ai parlamentari di accertarsi delle condizioni fisiche dei detenuti e ai carcerati con il 41 bis di comunicare fra loro nell’ora d’aria, ha mostrato che non conosce i limiti della propria insipienza.

Inoltre ha divulgato notizie coperte dai servizi segreti ( fornite dal Delmastro),facendo la parte del Grande Inquisitore in Parlamento vs il PD,reo secondo il nostro,di essere colluso con mafiosi e anarchici.

Questi di Fdi fanno gli irreprensibili solo per fare carriera ducesca e perché quello che loro chiamano internazionale anarchica non ha certo la consistenza delle Bierre.

Intanto quel professore nazi che a Milano ha interrotto uno spettacolo teatrale sulla Shoa, negando l’Olocausto,era stranamente amico della Meloni e dell’Ignazio, seconda carica dello stato.

Morale : ora la palla passa a Nordio,ministro di Grazia e Giustizia, che deve decidere fra 41 bis e (tortura psicologica) e carcere duro, ma non del tutto omicida della speranza,come vorrebbe la Costituzione.

Della situazione orrenda delle carceri,dei suicidi dei poveracci in galera,di quelli che hanno fatto lo sciopero della fame e che sono morti come l’ indipendentista sardo se ne parla poco,quasi nulla.

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