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La Storia sono Loro

– storia e storie della democrazia –

Sono i soldi ( come sempre) che portano la faida nel governo, non il destino dei migranti e il fascismo risorgente

Si sta consumando l’ennesimo psicodramma nelle stanze del governo pentaleghista.

Nel momento in cui la bozza stava per essere trasmessa al Quirinale una manina, secondo Di Maio, ha reso palese le schifezze sulla” pace fiscale “elaborate dalla Lega

Il condono fiscale pure per gli evasori di professione ha scandalizzato la moralità dei cinque stelle che sembrano degli incompetenti, ma che sono solo in malafede.

Così mentre lo spread sale per le sparate del governo ( in realtà una manovrina elettorale che darò poco o nulla a chi sta veramente male), mentre il socialista ebreo Moscovici ricorda a tutti quanto antisemitismo alberga da tutte le parti, sui migranti, su Riace, sui pestaggi di migranti ( anche ieri) i tre dell’Ave Maria vanno d’amore o d’accordo.

Ora bisogna vedere cosa succederà nell’ora delle decisioni irrevocabili del consiglio dei ministri di sabato.

I cinque stelle sostengono che mai faranno passare il condono fiscale ( ma hanno già cambiato idea su tutto, cominciando dalla messa in stato d’accusa del capo dello stato, fino alle scemenze del ministro Toninelli su Genova).

Salvini dice di andare dritto per la sua strada ( quando torna indietro non lo dice a nessuno, perchè lo show must go on).

Si dice che addirittura Di Maio abbia denunciato il golpe telematico da Vespa per presentarsi al suo elettorato nella festa del Circo massimo pentastellata di sabato e domenica con le stimmate dell’onestà.

“Onestà onestà che si spende la metà,” una reclam, come si diceva una volta, degli anni cinquanta e sessanta è l’ululato dei rivoluzionari del web, rivoluzionari comodi e tranquilli: pur facendo danni pagheranno solo in termini di poltrone.

Così gli elettori governativi toccati nel portafoglio sperano che tutto si risolva con un ennesimo compromesso che salvi capra, cavoli e soprattutto tenga nei lager i migranti,a casa i giovani senza lavoro ( ma con sussidio), con un aumento del prodotto interno lordo da far ridere i polli.

I sindacati? Non pervenuti. La Cgil sa che tanti operai suoi iscritti votano Lega e cinque stelle, vuoi perdere le tessere? Meglio perdere qualche africano sfigato regalandolo ai sindacati di base.

Dio salvi la Regina e S Gennaro salvi l’Italia.

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ER “GENERONE” DEL TERZO MILLENNIO, arroganza, supponenza e ignoranza ( promemoria per penta- fascio-leghisti)

Alla fine dell’Ottocento a Roma la borghesia arricchita,arrogante e facilona venne chiamata er “Generone”, con la perfidia, l’arguzia, e la simpatia del lessico romanesco.

In italia è tornato er “GENERONE” ( non è mai morto,in  verità).

La manovra di governo è lo specchio delle sue brame.

Vedendo sui giornali la manovra nel suo insieme viene in mente la coincidenza degli opposti di Cusano. Il filosofo umanista sosteneva che la coincidenza fra finito e infinito risiede solo in Dio, la sintesi di una antinomia.

La manovra del governo è appunto la coincidenza degli opposti: flat tax alle partite Iva, agevolazioni fiscali agli evasori, reddito di cittadinanza ai poveri,quota 100 per le pensioni: tutto e il contrario di tutto.

Chi si ostina a vedere una contraddizioni palese nel contratto di governo secondo me sbaglia.

La nuova classe dirigente, una piccola borghesia che diventerà “er generone” italiano del terzo millennio ha interessi materiali inconciliabili che sono tenuti assieme da Di Maio, Salvini e Conte con molta abilità propagandista.

Chi continua a sostenere che il programma dei cinque stelle apre uno spiraglio a sinistra forse non ha letto nello specifico il tutto.

La battaglia contro l’Europa dell’austerity, condotta in nome di Trump e Putin contro la Germania della Merkel, ha trovato le gambe su cui marciare,( vedi Steve Bannon, vedi piattaforma Rousseau, vedi nazionalismo xenofobo filo Orban e Putin).

Non è fantapolitica, è semplicemente la realtà sotto gli occhi di tutti.

Gli annunci dei deputati Cinque stelle che escono da Montecitorio come se avessero preso il Palazzo d’Inverno perchè hanno tolto i vitalizi, la loro “annuncite “roboante su tutto ( fine della povertà, fine del malaffare, fine dell’immigrazione selvaggia) fanno di questi ragazzi dei parvenus ad alto potenziale destrorso,(sono solo annunci per far cassa per le prossime elezioni).

Ma non bisogna essere cattivi, ne abbiamo viste di tutti i colori: lasciamoli provare si dice.

Va benissimo, ma intanto disotterriamo l’ascia di guerra del pensiero radicale, poi vedremo.

NB: Il sindaco di Riace che non può più risiedere nel suo Comune è il confino orchestrato dai fascisti light alla Salvini con i collaborazionisti pentastellati. ciao

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Quando il gioco si fa duro…Belushi si rivolterebbe nella tomba. Mi scuso per il madornale errore nel nome. grazie. ciao

” Quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare” ( J. Belushi, Animal House)

Una frase di  Belushi non può fotografare lo stato d’animo di una generazione davanti alla tragedia in cui versano i valori usciti cinquant’anni fa dal ’68.

E’ troppo bella, ma è anche superficiale e di maniera, metafora che vale per il football americano, il calcio e lo sport in generale, non la vita.

Cosa vuol dire essere duri nella vita?

Accettare il dolore, conviverci, dare un senso alla vita nonostante malattia, solitudine, emarginazione , delusioni.

Per dirla alla Nietzsche: il Superuomo è colui che accetta il dolore del vivere come fosse il sale della vita.

Tanti sono più duri e veri di quelli che appaiono nella sceneggiata della lotta  politica oggi,ad esempio.

Ci sono milioni di donne che tirano avanti con lavoro duro e privazioni, ci sono quelli che denunciano la mafia e vengono lasciati soli, ci sono quelli che si ribellano allo sfruttamento e vengono licenziati, altro che quando  il gioco si fa duro….

Ma se guardiamo a certa sinistra ex rivoluzionaria la frase di Belushi calza a pennello.

Era facile essere “rivoluzionari negli anni settanta”, ora è un po’ più complicato.

A parte l’incoerenza manifesta e stucchevole di certi noti personaggi che hanno abiurato il socialismo per darsi al berlusconismo, al carrierismo, al velleitarismo intellettuale ( non sono comunque personaggi da Collegio di Francia),esiste un massa di sessanta  -settantenni che si è chiusa nella sinistra fru fru che assiste al disastro con il motto ” ai nostri tempi”.

Questi, ovviamente presi da problemi familiari ,( ma anche gli operai ammaestrati dai guru della rivoluzione avevano problemi del tengo famiglia…) sono diventati patetici reducisti, che fanno finta di stare dalla parte dei perdenti, stanno invece benone dalla parte dei vincenti.

E’ un classico che si sta verificando anche con i cinque stelle: dalle barricate ( metafora per i pentastellati), alle balconate la via è breve.

Moralisti, bacchettoni, sconci nel loro qualunquismo di sinistra, sono la sintesi del fallimento della sinistra.

Non lo dico io,( cfr Nessuno mi può giudicare, Caterina Caselli), lo dicono i compagni che hanno tenuto duro in tutti questi decenni.

I veri radical chic sono quelli che hanno cominciato da dire il primo gennaio del 1980 “non siamo più negli anni settanta”.

I nomi? Li conoscono e li conosciamo tutti.

E’ quando il gioco si fa duro che i duri iniziano  giocare per loro vale come battuta negli  apericena democratici.

Stravedevano per Lenin, ma non fanno parte nemmeno del partito dei Belushi.

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Caso Cucchi: i vertici dei carabinieri hanno coperto un delitto di stato,gli assassini sono fra noi…

Pestato come un animale.

Torturato nel fisico e nella mente come fanno le famigerate milizie libiche, e i delinquenti in divisa di tutto il mondo.

Quello che tutti sapevano, ( tranne il clericale reazionario Giovanardi che definì Stefano Cucchi un ” povero drogato”), e tranne la destra estrema della Meloni e dei vari Larussa che difendono sempre a prescindere le forze del “disordine morale”, anche quando ammazzano e stuprano ( vedi Firenze), è venuto alla luce all’ennesimo processo tenutosi a Roma, grazie al coraggio di un altro carabiniere che ha descritto cosa è successo la sera del 22 ottobre del 2009.

Tralasciamo i particolari, visibili nel film di Alessandro Cremonini presentato a Venezia e subito diventato documento contro l’omertà di stato.

La sorella di Stefano, Ilaria che in questi anni si è battuta contro tutti e tutto, si aspetta le scuse di Salvini che in  illo tempore disse che le faceva schifo quella donna che diffamava le forze dell’ordine.

Salvini, Giovanardi,le bande di delinquenti della carta stampata che in questi anni hanno seminato odio contro il “drogato” e applaudito ai nostri ragazzi dovrebbero essere condannati a risarcire la famiglia vendendo pure la casa di appartenenza.

Non accadrà. Chi ha avuto ha avuto e chi ha dato ha dato, scordiamoci il passato di Cucchi, di Aldrovandi, dei poveri disgraziati malati pestati a sangue perchè davano in escandescenze etc.

Drogati, pazzi, negri, puttane,sono tutta gente da menare, feccia che contrasta con la buona e cattolica Italia che ha coperto le stragi di stato e di mafia per cinquant’anni.

Gli individui di tale schifezza sono sempre gli stessi, fanno parte di quello stato poco democratico, molto reazionario, incline allo stragismo che nulla a che fare con le istituzioni e gli uomini delle istituzioni che si battono per la democrazia compiuta.

Più che sbirri cattivi sono fascisti nell’anima nera della propria nullità.

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Il governo dell’insipienza e della sciatteria costituzionale è finito nel tunnnel del Brennero……

Bisogna ammetterlo.

Un ministro delle Infrastrutture come Danilo Toninelli è introvabile in ogni parte del globo.

Costui, gaffeur patentato e spiritato,ha candidamente affermato che sotto il tunnel del Brennero che divide Italia e Austria sgommano i camion che portano merci italiane. Peccato che il Tunnel sarà pronto nel 2025, per ora è un valico, solo un passo alpino.

Toninelli, che per gaffe è più forte di Di Maio, quello del Pinochet del Venezuela, è la materializzazione della superficialità seriale che agita un governo che non sa più come uscire dalle promesse che ha fatto al” popolo” per vincere le elezioni.

Non ci siamo mai strappati i capelli per lo spread fuori portata, ma gli interessi che l’Italia dovrà pagare ai creditori sui titoli emessi dal Tesoro rischiano di mangiarsi la consistenza patrimoniale della ” manovra del popolo”.

Che sarà pure di sinistra (?) perchè distribuisce ai poveri ( reddito di cittadinanza), non dimenticando di beneficiare i ricchi ( flat tax e condono fiscale), ma, tanto per non farsi mancare nulla,  taglierà per forza servizi legati allo scalcinato welfare italiano.

Ma la manovra non solo è bocciata dai poteri forti d’Europa ( fra un po’ si scoprirà il solito complotto giudaico massonico ai danni degli italiani), dai mercati, che  sono gli investitori, ma è stata bocciata persino da tutte le istituzioni finanziario – economiche italiane:Bankitalia, Ufficio parlamentare di Bilancio, Corte dei conti etc.

Il condimento alla manovra poi è stato quello confezionato da Salvini: il suo decreto su sicurezza e immigrazione ha avuto bisogno di essere limato da Mattarella, Onu, Europa, etc.

Comunque il compagno / camerata / amico/ conoscente e infine ministro Toninelli dopo essere andato al mare per amore della famiglia due giorni dopo il crollo del ponte di Genova, dopo aver sorriso da Bruno Vespa al crollo del modellino del ponte elaborato da Renzo Piano, dopo aver esultato per aver chiuso i porti ora si è dimostrato una vera avanguardia del cambiamento.

Il tunnel che percorre il governo è quello che porta alle fogne del Brennero.

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LA LISTA DELLA VERGOGNA ASSOLUTA dei profughi e migranti morti a causa delle politiche dell’Europa ariana,xenofoba e nazionalista ( altro che spread !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!)

SONO 34.361 il numero dei migranti e dei profughi morti mentre erano in viaggio verso l’Europa secondo il resoconto pubblicato dalle Ong sulla Rivista ” Internazionale”

Quelli degli “aiutiamoli a casa loro” dovrebbero spendere qualche soldo per informarsi sulla reale consistenza del fenomeno migratorio e dei profughi negli ultimi quindici anni.

550 organizzazioni antirazziste di 48 paesi europei hanno pubblicato una lista di Schindler in acque Mediterranee e c’è da vergognarsi del modo spudorato con il quale viene trattato il disastro umanitario.

Se poi si guardano bene le statistiche ufficiali si scopre che  le morti in mare nel Mediterraneo sono state le seguenti:

3.283 nel 2014, 3.782 nel 2015,5.143 nel 2016, 3.139 nel 2017,1.741 al 5 ottobre del 2018: totale più di 17.000 donne uomini bambini, cioè le vittime di una guerra

Se poi si tiene conto  dei ricatti, degli stupri, delle violenze fisiche e morali, della miseria, del degrado che subiscono soprattutto le donne e i bambini africani ed extracomunitari si può dire che la politica dell’Europa verso i profughi e migranti è un atto di guerra contro l’umanità.

Mi viene in mente Salvini e la sua “pacchia” di chi viene in Italia, Di Maio e la sua omertà, Conte e il suo silenzio mafioso sulla questione e dico che alla lunga il grido di dolore si potrebbe trasformare in un urlo di guerra permanente contro le caste europee, soprattutto di estrema destra, anche se la sinistra  liberale istituzionale non è esente da imbarazzanti proposte restrittive ( Minniti, Macron, ecc).

L’italia in questa carneficina è la meno colpevole. Faceva eccezione. Ora il governo pentastellato non solo si è omologato al peggio ( Orban su tutti), ma fa finta che il razzismo sia un dettaglio di civiltà.

Ci vorrebbe una guerra santa contro il razzismo e  il fascismo. Ma chi la fa?

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Se l’Europa sanzionerà l’Italia per lo sforamento dei conti si festeggerà dal balcone di Piazza Venezia….

Ormai il giochetto è chiaro a tutti, e da queste minuscole pagine lo abbiamo sempre ribadito.

Il vero obiettivo del governo pentastellato è incassare il massimo del consenso ( 70%?) dalla manovra finanaziaria anche se questa sarà un chiavica per gli italiani più bisognosi.

Una guerra strisciante con i burocrati di Bruxelles, che stanno sulle scatole a tutta Europa, sarà manna dal cielo per attribuire ai brutti capitalisti dei poteri forti la crisi finanziaria italiana.

Tanto peggio tanto meglio è il solo vero piano per una maggioranza che si sente avanguardia della contro -rivoluzione europea in chiave reazionaria e nazionalista.

Una volta che i conti dovessero saltare si farà sempre tempo per rivedere i decimali della manovra come già è stato fatto.

Non è un caso che il 2,4 per cento e quindi reddito di cittadinanza e pensioni a quota 100 siano previsti già dal marzo del 2019, se non chi ti vota alle europee del maggio 2019?

A parte il fatto che il bello deve ancora avvenire e che le mance elettorali sono prerogativa  di chi governa ( Renzi docet, pure) che non ci sia un piano per l’occupazione è un dettaglio  non trascurabile.

Basta che aumentino i consumi e via.

Il reddito di cittadinanza, un obiettivo del movimento da almeno un decennio è uno strumento giusto per agevolare la rivoluzione informatica che proseguirà inarrestabile.

Usarlo per fare cassa coi voti dei poveri, rincuorati dalla boccata d’ossigeno  del sussidio, è crudeltà bella e buona ( chi ci crede che saranno attuati i centri dell’impiego in 6 mesi?).

Della sinistra, come detto, meglio non parlare, perchè al di là di moltissime persone che si impegnano in migliaia di iniziative solidali, politicamente non c’è.

Ma quello che scriviamo adesso può essere smentito da un twitter.

Amen.

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I diritti umani e civili non sono come lo spread,non sono negoziabili come i mercati: governo incompatibile con la costituzione repubblicana

Lo spread fa paura,così come il differenziale fra i bund tedeschi e quelli italiani terrorizzò l’Italia di Berlusconi.

Sperare, lo scrivono tutti, nel” Generale spread “per vedere crollare le velleità nazionaliste para – fasciste del governo è autolesionismo puro,e va bene.

Ma negoziare i diritti umani e i diritti civili è la cosa peggiore che possa fare un governo.

L’arresto ( ai domiciliari) del sindaco di Riace,reo di essere troppo umano coi migranti, e fautore di un progetto di accoglienza segnalato in tutto il mondo è il sintomo gravissimo di come la xenofobia e il razzismo siano diventati un nuovo conformismo di massa.

Se il governo Renzi voleva sfondare il deficit a 2,9 scandalizza ora i pentaleghisti (  stanno facendo con l’Europa quello che nessuno ha fatto), fanno finta che il problema dell’accoglienza e immigrazione sia emergenziale con la porcheria dei decreti.

Un ministro degli interni che plaude all’arresto di un sindaco progessista, un Di Maio che plaude all’aumento del deficit consegna alla storia il peggio dello squallore morale.

Visto che Salvini ha avuto un avviso per sequestro di persona e deve allo stato 49 milioni di euro.

Con certa gente non c’è da negoziare nulla. Anche se daranno qualche spicciolo, oppure dignitose risorse ai poveri, il giudizio sui nostri compari di governicchio non cambierà.

In realtà lo stato neo corporativo pentaleghista vuole eliminare la dialettica della lotta di classe, della rivendicazione dei diritti, della difesa di quelli umanitari.

Come ha fatto Orban in Ungheria e  i paesi di Visegrad nell’Europa dell’est. Lo spread è il prezzo da pagare non solo all’insipienza dei dilettanti allo sbaraglio, ma alla sapienza di chi vuole risolvere questioni planetarie con la propaganda alla Goebbels.

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