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La Storia sono Loro

– storia e storie della democrazia –

La Lega poco sovranista e molto nazional – socialista si evince che sia finanziata anche con soldi russi; finalmente si parla di Reazione internazionale russo – americana

E’ bastata una trasmissione come Reporter del bravissimo giornalista investigativo Stefano Ranucci a mettere a colori quello che fino ad ieri era la zona grigia della reazione internazionale di marca para – fascista.

Reporter ha evidenziato quello che vari network e qualche carta stampata mettevano in evidenza da tempo: se Salvini non conosceva Savoini, e se non ha preso manco un rublo della  tangente sulla commessa Eni, perchè non ha querelato i suoi diffamatori?

Perchè non può,

La Lega è stata individuata dall’autocrate reazionario Putin come avanguardia contro l’Europa, Trump, che fa finta di avercela coi russi è pienamente d’accordo con il progetto: più l’Europa è in crisi più gli interessi nazionalisti degli ex nemici vanno a braccetto.

Le masse di Piazza S. Giovanni, in effetti, non solo accettano supinamente la presenza di Casa Pound e Forza Nuova fra loro,ma sembrano indifferenti alle menzogne spudorate del duce del Paapete  che incarna il tradizionalismo di “dio patria e famiglia, una triade ideologica che ha versato sangue in tutta Europa, ( chi ricorda cosa è successo in Jugoslavia negli anni novanta con la mistura razza, religione e patria?)

Nel nome dell’anti modernismo social – democratico ( anticomunismo datato) si è consolidato un blocco sociale  che per il 61% ,secondo sondaggi, non vede nei nazi – skin nessun problema, nel razzismo nessuna decadenza nella miseria spirituale, nel nazi – fascismo nessun male assoluto.

Il risultato è il substrato psico ideologico che va per la maggiore, per cui l’egemonia culturale gramsciana ha lasciato il posto alla mentalità corrente che Salvini, Trump, Putin sono gli uomini forti, magari mandati da una Provvidenza che vede in Papa Francesco l’ultimo comunista della teologia della liberazione.

Le inchieste della magistratura, è sottinteso, devono riguardare solamente migranti, antagonisti, antifascisti,; per grandi evasori fiscali, mondo di mezzo, mafie da curva, tangentari leghisti una bella omertà sbaraglia lo stato di diritto.

Dire che non c’è più cultura in politica è sbagliato.

Se le due fra le maggiori potenze mondiali, Usa e Russia, mettono al primo posto interessi nazionali chiudendo gli occhi su l’internazionale nera vuol dire che qualcosa di grande è accaduto.

Gli italiani, così, andranno in Paradiso solo se diventeranno un branco da far votare secondo istinto.

La democrazia va bene  solo se non si analizza il passato storico ( non ho mai sentito i tre piccoli porcellin di Piazza S.Giovanni  parlare di  stragi fasciste, strategia della tensione, ordine nuovo etc): il presente è una minestrone di idee criminali e lugubri come quelle della fobia contro lo straniero,il diverso,il proletario con coscienza di classe.

I nostri putiniani, che si nascondono pure a sinistra ( sic), saranno finalmente contenti di stare con le masse contro i poteri forti.

Ma annate a morì nei Gulag…..

 

 

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L’emergenza della Manovra nasconde la Manovra delle emergenze: play it again Sam, ( da H. Bogart, a Woody Allen, a Conte..)

L’Italia è un paese in eterna emergenza per tutto.

Il pericolo dell’invasione dello straniero,

quello dell’aumento delle tasse,

quelle della famiglia senza servizi e risorse,

quello della povertà generale e minorile in particolare,

quella della disoccupazione giovanile,

quella dei trasporti,

quello dell’inquinamento ambientale e del disastro ecologico,

quello della giustizia,

della scuola, della sanità… della modernizzazione degli stadi e ne abbiamo dimenticati altri cento:siamo indietro su tutto, ma abbiamo eccellenze in tutto.

Per cui ad ogni manovra il governo di turno, che per risolvere almeno uno di questi problemi dovrebbe far finta di fare una rivoluzione, mette in scena la commedia dell’arte della discontinuità con il precedente, cosa che non si verifica quasi mai.

Verrebbe da dire” play it again Sam”, ricordando il grande  Bogart che in omaggio ad un bellissima I. Bergam esortava il pianista di colore a suonare un pezzo,  time goes by, che ricordava che il tempo passa inesorabile, ma non cancella i grandi amori.

Meno romanticamente il governo Conte, “il migliore dei governi possibili per difendere la deriva para fascista di Salvini – Meloni”, suona la canzone dell’emergenza dei conti europei,mentre Di Maio vuol difendere partita Iva e commercianti, con la solita veemenza a parole nel mettere in manette i grandi evasori fiscali.

Si sa come finirà, rimarrà l’evasione fiscale, ci sarà qualche ammanettato eccellente.

Poi ci sarà l’assalto alla diligenza in commissione per qualche dollaro in più elargito alle varie lobby, dalle corporazioni Confindustriali – sindacali, alle associazioni di  bocce.

Il discorso è qualunquistico per chi ha il bicchiere pieno.

Per quelli che lo hanno vuoto di opportunità è ” il  concreto” come dicono i venditori  di opzioni politiche dei materialoni stoici della Lepolda, di piazza S. Giovanni ,di qualche festa paesana di partito trasformata in festa alla democrazia

Perchè tutti sanno che non se ne esce dal teatrino.

Oppure chi ne esce prende strade individuali che partono dall’arte d’arrangiarsi in tutti i  sensi, ( non pagare le tasse, ma pagare il pizzo,lavorare  almeno in nero con reddito di cittadinanza , prendersela con i ” negri, piuttosto che coi padroni bianchi) etc..

Tutto è lecito in emergenza, sperando che non finisca mai: play it again Giuseppe…

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Domani a Roma lo spettacolo della reazione leghista – nazionalista. Tutti hanno diritto di manifestare, ma l’assuefazione alla presenza fascista equivale a condonare l’imperdonabile

Tempo permettendo Piazza S. Giovanni sarà un tripudio di bandiere tricolori.

Sarà una spettacolo di folla nel segno della libertà, della democrazia e della pace contro il governo dei ” quattro partiti comunisti”, il più a sinistra della storia repubblicana come sbraita la voce dell’ex Cavaliere nero,

Così chi ha seminato odio contro i migranti, che li ha sequestrati sulla Diciotti, chi ha creato un clima di paranoia verso il diverso, chi ha fatto dell’anticomunismo un alibi per decretare lo stato di emergenza permanente per la salvezza della nazione, trova il modo di dire che in democrazia tutti hanno il diritto di manifestare: pure i nazional – socialisti dichiarati che hanno aderito alla manifestazione.

Il duce del Papeete, la Meloni, la madre coraggio della razza ariana,  più il Forza Italia di un patetico Silvio Berlusconi in stato di guerra fredda tipo CIA,con lo spettacolo del generone reazionario  hanno come obiettivo una cosa semplice: rendere manifesto che l’Italia si è “desta”, perchè è sempre di destra.

Il gioco è facile: i sondaggi per le elezioni in Umbria  danno il centrodestra vincente, la speranza che 5 stelle e Pd, dopo  le eventuali batoste alle elezioni regionali in Umbria ed Emilia Romagna si incartino in un ennesima crisi di governo è realistica.

Certo che il Conte due con la manovra approvata ieri, senza infamia, senza lode, senza nulla, ha messo l’opposizione nelle migliori condizioni:

chi se la sentirebbe di scendere in piazza a difesa dell’Esecutivo quando la discontinuità rispetto al governo precedente gli italiani non la sentiranno per nulla?

 La manifestazione di domani, comunque, non fu indetta contro la manovra che non c’era.

Fu indetta contro la truffa ai danni degli italiani perpetrata dai poteri forti: niente elezioni e nuovo governo per Salvini e leghisti camerati erano un colpo di stato e non una legittima risoluzione di una crisi parlamentare,

Allora come dimenticare il golpismo da stadio delle schiere fascio – populiste, i complimenti a Visegrad per la salvezza dell Europa cristiana e della famiglia cristiana,la criminalizzazione di ogni opposizione,il flirt conclamato con Casa Pound, lo sdoganamento delle curve da stadio naziste, la chiusura dei centri sociali, la flat tax a favore dei ricchi etc

Domani a Roma ci sarà il popolo di destra e di estrema destra quello che ha diritto di parola solo perchè i partigiani lo hanno conquistato per loro.

 

Tutto ciò non è condonabile.

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All’ internazionale sovranista – nazionalista dei curdi non è mai fregato nulla:invasione dell’Europa e business delle armi sono i veri problemi…

Se l’Europa ha così a cuore la causa dei curdi perchè non sospende da subito la vendita delle armi al Sultano di Istanbul?

Perchè la vendita delle armi è più proficua per il Pil delle varie botteghe d’armi dell’Europa e degli Stati Uniti.

Se l’Europa politica ed economica è così debole nel grido di dolore per l’invasione dell’esercito turco nella zona di Kobane una ragione c’è: del popolo curdo, delle sue legittime rivendicazioni, della sua lotta armata a nessuno frega nulla, Italia compresa.

Ricordiamo per la cronaca che i curdi costituiscono la quarta etnia del Medio Oriente con 35 milioni di persone, che sono sparsi fra Irak, Iran, Turchia, Armenia.

Non hanno uno stato, sono divisi fra loro.

Il Pkk, i famigerati  comunisti  curdi,che  ha affiancato i Peshmerga dell’Ipg nella lotta contro l’ l’Isis , ad esempio, è considerato terrorista da Stati Uniti, Unione Europea e Turchia.

Dal 1984 i militanti del partito dei lavoratori curdi hanno lasciato sul campo di battaglia 40.000 morti,  quando affiancavano i curdi siriani contro l’Isis erano diventati i nuovi eroi della salvaguardia della democrazia in Medio Oriente.

Adesso che bisogna fare qualcosa per non farsi sfuggire di mano una situazione che potrebbe far esplodere un conflitto pericoloso fra Assad, protetto da Putin, e Turchia, seconda forza della Nato, si discute animatamente su come sanzionare Erdogan.

Bene, ma a parte il fatto che le commesse d’armi in essere non possono essere toccate, ( già fatturate), per un futuro prossimo si spera segretamente, ma non troppo, che Erdogan ritorni a Kobane, che l’Europa non debba intervenire perchè poi non è affar suo, e che i profughi rimangano dove sono.

E che l’Isis vivacchi senza fare troppo danni in Occidente.

Ubi maior, minor cessat, oppure lasciare che il mondo si scanni senza toccare gli interessi europei, un buon modo di dire “aiutiamoli a casa loro”.

Una lotta armata di popolo come quella dei curdi non è all’ordine del giorno della politica internazionale. Viene considerata o una romanticheria del secolo scorso, oppure un mezzo superato dalla storia.

Vi sono notizie che ci dicono che è ” Bella Ciao”, il canto preferito dei partigiani curdi.

L’unica cosa al mondo mai superata nella storia e dalla storia è quella di fare la guerra in nome della nazione,per poi scoprire che il patriottismo si dilegua nell’aumento dei profitti dei soliti noti.

Se questo è generico anticapitalismo chiamate la famiglia di Orso o di chi difende la propria terra come fosse l’ultima cosa da fare in questa vita.

O bella ciao.

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I 5s non sono nè di destra, nè di sinistra, perchè i suoi elettori sono di destra e di sinistra, paradossi di un grande centro democristiano….

I più vecchi si ricorderanno quando nella Film – Cisl al Nord erano iscritti gli “estremisti” di Lotta Continua, mentre dalle parti del sud della penisola i Ciancimino erano i sodali più fidati di Cosa Nostra.

Lo scrivo perchè la pretesa pretestuosa che un movimento sia la sommatoria di essenze ideali ontologiche che nulla abbiano a che fare con la mediazione,il trasformismo, l’alleanza opportunistica, la coabitazione coatta è inverosimile.

A Napoli ,nella kermesse che ha celebrato i 10 anni di vita del movimento pentastellato, si è capito, qualora ce ne fosse bisogno, che il farsi partito dei grillini forse porterà a duelli rusticani per i posti di comando, a frizioni per la negazione di posti di potere, ( le famigerate poltrone), nonchè ad eventuali scissioni fra Fico e Di Maio, fra Di Battista  e Paragone con Morra, tanto per nominare alcuni colonnelli del generale Grillo, che travestito da Joker ha annunciato il caos, come fosse un Zoroastro da avanspettacolo.

In dieci anni  il movimento che ha conquistato il governo, anche se ha perso sei milioni di voti, rimane quello che Di Maio sogna; un grande centro, nè troppo di centrodestra, nè troppo di centrosinistra perchè gli elettori sono il risultato dell’anti politica contro Forza Italia, Monti, e il Pd in primis. ( la Casta per eccellenza).

Grillo ha mandato a quel paese gli astanti esortando a stare con il PD, optando per una alleanza strutturale con quelli che venivano chiamati il partito di Bibbiano.

Il paradosso è che una parte degli elettori cinque stelle provengono dalla sinistra a sinistra del Pd.

Gli ex del Pd, invece, sono i più inferociti perchè si sentono traditi dalla moderazione dell’unico partito che rimane in un vago centrosinistra.

Si dice che molti cinque stelle siano passati già alla Lega e che il buono rimasto nel movimento abbia una velata simpatia per Zingaretti.

E’ un minestrone indicibile, una notte nera delle vacche nere di hegeliana memoria,che accontenta e scontenta tutti.

La lotta di classe, l’emancipazione degli ultimi sono considerati ormai pallidi retaggi ideologici del secolo scorso: ma se in Umbria e in Emilia Romagna vincerà Salvini, a marzo si andrà a votare.

 

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Il sultano del Papeete spende parole contro Erdogan, ma tace sempre sulla xenofobia e l’antisemitismo dei nazi – fascisti…..europei e nostrani

Il sultano para – fascista ex ministro degli interni non chiese scusa quando i militanti leghisti oltraggiarono l'”ebreo” di Repubblica

Ora si dice molto preoccupato.

 L’invasione della Turchia di Erdogan dei territori del Rojava per eliminare quella rivoluzione curda che parla d’integrazione, parità fra i sessi,solidarietà sociale che può trasformarsi in un ennesimo genocidio, ( dopo quello di Saddam Hussein), per il popolo per cui combatteva il compagno partigiano internazionalista Orso, preoccupa l’Europa per un solo motivo.

Il sultano fondamentalista Erdogan ha già dichiarato che se Bruxelles si metterà di mezzo  allora lascerà che milioni di profughi riprendano la strada dei Balcani.

Ricordiamo che la precedente marcia  verso l’Europa  portò 800.000 profughi nella Germania della Merkel e 5  miliardi in euro all’anno pagati dall’Europa ad Erdogan per tenersi i rifugiati.

Salvini, sempre allertato su le invasioni barbariche di qualsiasi provenienza, teme un conflitto planetario, ma non dice una parola  su quello che è accaduto in Germania a Halle an der Saale.

In Sassonia, dove gli amici dei leghisti di Afd raggiungono il 20% dei voti, un lupo solitario di un esercito clandestino di 12.000 nazional – socialisti, ( fonti tedesche), ha assaltato la sinagoga ebraica con la motivazione che gli ebrei sono il cancro del mondo,  e si sono inventati l’Olocausto: cose non nuove, ma  sempre efficaci nel subconscio criminale di massa.

Ritornando quindi a monte possiamo dire che il fascio – leghismo considera l’ebreo non l’origine del male, ma l’origine del Capitale, sia di Marx, sia delle banche.

Che poi il nazi abbia colpito un arabo per frustrazione non cambia il discorso.

L’esibizione nazionalista sanguinaria della destra estrema è il marchio di fabbrica di un sovranismo che ricompatta i popoli contro le icone della democrazia, questo succede da sempre.

Ma la voglia di non vedere il nazismo è grande, perchè, si dice, questo è il terreno dell’antifascismo di maniera;minimizzare è il minimo sindacale del tirare avanti una fragile o nulla convivenza europea, fatta di ricatti, giochini sulla pelle di un mondo sconvolto dalle guerre dove i vari G20 predicano solidarietà vendendo armi

I veri nemici della democrazia  parlamentare sono quelli che hanno preso il razzismo per un mezzo di propaganda.

I veri nemici della pace, i veri nemici della convivenza fra i popoli sono tutti i dittatori e i loro tirapiedi dei pieni poteri, che da noi grazie a Dio sono solo questuanti per il finanziamento dei partiti ( Russiagate).

Che Trump abbia lasciato i curdi da soli dopo averli utilizzati contro l’Isis è un classico: sono carne da cannone, non cittadini di uno stato.

Senza retorica: Orso, davvero, non è morto invano.

Non resta che sostenere la sua lotta.

 

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Le ambizioni esclusive dei pentastellati sono le riforme che fanno la storia del marketing politico:taglio dei parlamentari,abolizione della povertà…. è un anno bellissimo

Con la legge sul taglio dei parlamentari approvata ieri alla Camera, ( vedi  lunedì su questo blog), i grillini hanno portato a casa un nuovo risultato politico “epocale”, così come annunciato sul blog delle stelle.

Questa volta però è stato evitato il balcone di Palazzo Chigi, lo stesso da cui Mussolini iniziò la sua carriera nel 1922 e lo stesso dal quale Di Maio sancì l’abolizione della povertà.

Così i deputati cinque stelle, fuori da Montecitorio, hanno sobriamente festeggiato esponendo uno striscione che enfatizzava “un miliardo di risparmi”, riferito ai costi della politica,( bufala pazzesca secondo molti).

(Secondo Cottarelli, ad esempio, si parla dello 0,007% della spesa pubblica).

Che non vi fossero problemi sulla tenuta della maggioranza era fuori discussione:553 sì,14 astenuti, due contrari per la decurtazione di 345 parlamentari.

Le prossime tappe saranno quelle di una nuova legge elettorale, di un referendum confermativo,(improbabile vista la maggioranza bulgara), di un riordino dei collegi elettorali.

Così , senza tanto clamore, improvvisamente, la battaglia campale contro la Kasta ( quella vecchia o quella nuova non si sa), ha trovato il punto di non ritorno, con il voto della sinistra che aveva parlato di deriva peronista riguardo il taglio.

Se penso a quelli  che nel 2016 per difendere la Costituzione dei nostri padri dal bonapartista Renzi erano pronti alla morte, come recita l’inno di Goffredo Mameli, piango di gioia ricordando mia nonna che diceva spesso ” il mund l’è bel perchè  l’è vari”.

Non sto a ripetermi, il senso comune è troppo forte e vincente in questi casi.

Siamo tutti convinti che i parlamentari in Italia siano troppi e troppo pagati, rispetto ad altri paesi.

Ma che si sia toccata la rappresentanza degli eletti e la stessa Costituzione, così tanto per fare un’operazione di politica – spot, ( cfr, Ezio Mauro, Repubblica) che evidenzi che adesso le cose stanno veramente cambiando è alquanto penoso, senza pensare che manca una sistematica riforma costituzionale non solo quantitativa.

La forzatura sa molto di volontà di blindare il governo da parte di PD e Cinque stelle, mentre da parte della destra estrema finalmente si vede il ridimensionamento del legislativo per aprire la strada all’esecutivo, ( non per niente Meloni parla di presidenzialismo).

Insomma questo è un paese che non si ferma davanti a niente, ha solo paura di far pagare più tasse ai ricchi, di disattivare un decreto sicurezza fuori Costituzione, di eliminare il caporalato, di fare una sanatoria che indichi la strada per l’integrazione, di colpire interessi corporativi e mafiosi.

Si dice che gli italiani da una parte non siano mai contenti, dall’altra parte che siano troppo pazienti, che siano troppo furbi per essere intelligenti, troppo civili per essere razzisti, troppo incivili per non essere fascisti.

In realtà abbiamo perso l’umiltà, la determinazione e la cultura di quando eravamo povera gente.

E’ il mondo di mezzo il nostro Paradiso fra  il tragico e il comico, quello della commedia all’italiana,( che finisce poi nelle lacrime amare della nostra storia).

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Domani si voterà in via definitiva il taglio dei parlamentari che interessa chi vuole la democrazia diretta del soviet di Casaleggio e il proporzionale del tirare a campare…

E’ già stata votato tre volte, ma domani la Camera in via definitiva dovrebbe approvare il taglio dei Parlamentari.

Dovesse diventare legge si passerà da 630 deputati a 400 alla Camera, mentre al Senato ci saranno 200 senatori invece degli attuali 315.

Non si venga a parlare di risparmio per lo stato vs. i costi della politica: il risparmio è previsto in 100 milioni all’anno, manco quello che assicura la tassa sulle merendine e sulle bibite gasate.

Perchè ci  si avventuri ancora una volta nelle riforme costituzionali dopo il referendum del 2016 di Renzi, che prevedeva la soppressione del Senato, è presto detto.

I cinque stelle vedono nel parlamento un luogo di decadenza e di inettitudine, il Pd, ob torto collo deve votare la legge perchè se no cade il governo,la destra estrema Salvini – Meloni vede nel taglio dei parlamentari un rafforzamento dell’esecutivo ( l’uomo solo al comando…del Papeete non demorde, se no per lui è finita).

Chi non gradisce è Renzi,anche se Italia Viva per voce di Boschi sarà fedele al governo, ma anche Leu e parte del Pd hanno parecchie perplessità: ci sono meno posti per tutti comunque.

La salvezza sta in un nuova legge elettorale ( proporzionale puro, magari senza sbarramento), così da consentire manovre e manovrine di varia natura.

Ci siamo dilungati su una questione sicuramente secondaria ( prima non doveva esserci il lavoro, lo sviluppo, il piano verde, la scuola ?) perchè si capisce benissimo che non solo il potere logora chi non ce l’ha, ma anche chi ha paura di perderlo.

Se cambia l’economia, se cambia la società, se cambia il modo di produrre, se cambiano le classi è evidente che la sovrastruttura deve cambiare con buona pace di chi crede che il marxismo abbia scritto fake news per stupidi operai.

Solo che il primato del parlamentarismo in Italia è lontano da quella strada comune che i sedicenti democratici liberali e sovranisti per caso, dovrebbero intraprendere per cambiare in meglio il rapporto fra rappresentati e rappresentati.

Qui c’e tutto uno sgomitare per assicurarsi un lavoro stabile nell’ambito delle istituzioni: con la disoccupazione che c’è in giro meglio darsi da fare per il bene dell’Italia…….

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La “zecca comunista” Carol disvela l’ipocrisia dell’Europa e annienta le ragioni del sovranismo nazionalsocialista

E così quella che il pugile suonato del Papeete additò al pubblico disprezzo per aver salvato vite umane, ( e non migranti, come ha giustamente sottolineato Carola Rackete), ha parlato a Bruxelles davanti ai deputati della commissione Libertà Civili.

Carola ha ricordato che l’Europa benpensante e conservatrice, quella che è fiscale coi danè, ma grossolana, pavida e oltraggiosa quando si tratta di aprire porti agli sciagurati in fuga da guerre e torture, era stata lasciata sola venendo considerata un pericolo per l’ordine pubblico da un triste figuro garzone di bottega del fascismo da trippa italica.

La Sea Watch, ricordiamo, fu costretta a forzare il divieto di sbarcare a Lampedusa per stato di necessità, perchè 53  africani erano una minaccia per 550 milioni di europei di razza ariana.

Quelle giornate ce le ricordiamo tutti,furono l’apogeo di una campagna d’odio che criminalizzava il soccorso in sè, che vedeva nei respingimenti  il fiore all’occhiello del Duce che aveva il consenso dell’Italia che vota Lega, Fratelli d’Italia,  Forza Italia, per non parlare di Di Maio, inventore della formula dei taxi del mare per le ONG.

Il discorso di Carola è  stato un trionfo.

Applaudita da chi l’aveva lasciata sola, ignorata dai fascisti e dall’estrema destra che hanno preso ancora una volta ceffoni metaforici di umanità la standing ovation finale è stata repellente per disonestà intellettuale.

Peccato che, come già ricordato da parecchi notisti,il probabile rinvio dello ius soli e dello jus culturae per fini elettorali non completi il il viaggio intrapreso da Carola, dalle Ong, dalle organizzazioni umanitarie, dall’Anpi, dai cattolici, dai comunisti libertari, dagli anarchici, dai borghesi illuministi più che illuminati, insomma dal mondo reale dell’antifascismo.

Il pugile suonato del Papeete continua a dichiarare che Carola in un paese civile sarebbe in galera, ma questo non è un paese civile se ha potuto permettersi il lusso di avere al Viminale un duce da baraccone.

Che comunque ha fatto del male e ne farà ancora.

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