Ricerca

La Storia sono Loro

– storia e storie della democrazia –

Verso il 25 aprile- La Costituzione – Parole che resistono- a cura ” Costituzione Viva” di San Vittore

Il 16 aprile a S. Vittore si è celebrato il 25 aprile con la la lettura di alcuni articoli della Costituzione da parte delle detenute e dei detenuti nell’ambito della scuola del carcere.

Dire che il momento è stato emozionante è poco.

Ragazze e ragazzi extracomunitari e comunitari hanno letto con grande partecipazione le parole di partigiani poi fucilati dai nazi – fascisti.

Altro che Salvini e la sua codardia nel misurarsi con la guerra di liberazione, altro che il 25 aprile festa solo dei comunisti, altro che la violenza della reazione fascista ogni volta che si parla di diritti dei migranti, delle donne, dei detenuti.

La Costituzione come patrimonio comune vive più fra i dannati della terra, che fra il perbenismo della mediocrità del pensiero dominante.

Scrisse PIETRO CALAMANDREI:

se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle campagne dovo caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì col pensiero perchè lì è nata la nostra costituzione.

 

Poi nella rotonda del carcere il coro dei detenuti ha cantato BELLA CIAO.

Mi sembra tanto, mi sembra tutto.

cover Vol 2 jpg

 

1939- 1945 il racconto della guerra giusta, LA VITTORIA DELLA DEMOCRAZIA Vol II

E’ uscito l’e book del secondo volume del Racconto della guerra giusta,il cartaceo entro fine giugnociaooooooooooooooooooooooooooo

https://amzn.to/2XukpiJ clicca su estratto

amazon kindle

cover Vol 2 jpg

Nostalgia ipocrita per” i comunisti proletari di una volta”, che stavano bene solo se crocefissi: buona Pasqua di Resurrezione

Il lamento equivale allo sfinimento esistenziale.

Una fine del mondo quotidiana senza via d’uscita.

Vai al cinema e ti dici che non ci sono più i cineasti di una volta, vai allo stadio e  ti dici che i calciatori di una volta non ci sono più, senti un melodia e rimpiangi il disco vinile.

Su questo siamo tutti d’accordo.

Quando poi discuti di politica, soprattutto a destra ti senti dire ”  ma una volta i comunisti erano comunisti, non come oggi che sono solo degli affaristi”,

E qui casca l’asino: perchè va bene tutto, oggi, e il contrario di tutto

La modernità per definizione è decadenza, e pure Platone si lamentava che non c’erano più i filosofi di una volta.

Ma la nostalgia dei comunisti, sterminati in tutto il mondo negli anni venti, trenta, quaranta del secolo scorso,scomunicati e ghettizzati negli anni della guerra fredda, passati sempre alla storia della destra come una banda di criminali sanguinari è perlomeno curiosa.

Mister Berlusconi, liberale di destra che continua a dire che lui scese in campo nel 1994 per non consegnare il paese ai comunisti ( non c’erano più come partito in Italia e in quasi tutta Europa), fu il motore immobile di un anticomunismo  strumentale fuori tempo massimo.

I cinque stelle che continuano a rammentare al popolo del web che il renzimo è stato l’apice del trasformismo della sinistra,  poi appoggiano una destra che è tutto meno che post ideologica.

I sindacati che proclamavano gli scioperi generali erano un’anomalia tutta italiana, dietro le richieste economiche c’era la presa del potere da parte dei comunisti.

Per non parlare delle Brigate Rosse e della  lotta armata che molti studenti credono siano i responsabili delle bombe di Piazza Fontana.

L’esimio professore Galli Della Loggia sul Corriere della sera continua giustamente a denunciare il primato della democrazia plebea sul web, la crisi delle istituzione scolastiche, l’acculturamento di masse semi – analfabete che vogliono dir la loro.

Tutto giusto, il mondo è cambiato, la classe operaia come soggetto storico è divisa in frammenti di precarietà che le ha tolto la forza di una compatta rappresentanza, il nazional socialismo light della lega attira tanti lavoratori che votavano comunista.

Ma chi ci sta a tornare indietro?

Chi ci sta a ridurre drasticamente  i consumi superflui per bisogni primari?

Chi vuole tornare ad idee di valore del comunismo che erano diventate la Bibbia per miliardi di proletari?

Nessuno.

Allora è meglio che i vecchi comunisti non ci siano più, soprattutto per gli anticomunisti. Ma attenzione, a volte risorgono, buona Pasqua

https://amzn.to/2P8uqza clicca 80 pagine gratuite

81ediskvd0l._ac_ul436_

Da domani ebook su amazon kindle

cover Vol 2 jpg

L’incendio di Notre – Dame è una tragedia di un tempo di pace,all’Europa invece toccherà salvare chi scappa dalla guerra…..

Le metafore si sono sprecate così come è sacrosanto e necessario che sia nel mondo della società dello spettacolo.

La rapsodica interpretazione della diretta Tv, tutto l’incendio minuto per minuto, è stata l’occasione per decretare sia la fine dell’occidente, sia la fine di un ciclo di primato della nostra cultura,  sia un segno di decadenza europea.

Tutte considerazioni, mi sembra, scontate.

La crisi dell’Europa è sulla bocca di tutti tutti i giorni, tanto è vero che in Inghilterra hanno votato la Brexit.

Il segno di speranza, invece, sta nelle milioni di mani che nei secoli hanno costruito, ricostruito, restaurato la cattedrale d’Europa per eccellenza.

In altre parole, è il ricambio organico fra uomo e natura che ha creato la cultura.

E tutto finisce lì; i paesi della Unione hanno un’idea dell’Europa che si commuove per Notre – Dame e poi litiga su tutto, a cominciare da chi si prenderà, come pare, i profughi della guerra libica.

Certamente è stato un colpo basso per la Francia di Macron alle prese con mille difficoltà, un colpo per chi ama la bellezza in sè, ma non ha cambiato il corso della storia come il crollo delle Torri Gemelle dell’11 settembre.

Mentre il buon Salvini, ha già decretato che i porti resteranno chiusi, scontrandosi coi vertici militari, anche la Francia si appresta a fare lo stesso.

Non c’è un nemico all’origine  del fuoco, sembra che ci sia solo l’insipienza dolosa dell’amministrazione della cattedrale o l’accadimento di un errore umano.

Così l’europeo ariano della ex Padania ha trovato subito nei futuri terroristi che arriveranno in Italia nuovo materiale per la continuazione della campagna elettorale.

Il dolore per la cattedrale ferita non poteva e non potrà cambiare nulla.

L’aiuto della Francia ad Haftar, la vendita delle armi di alcuni paesi europei ai contendenti di Libia ( Italia compresa), l’egoismo fascista di  Visegrad  non possono farci dire “siamo tutti francesi”.

Con Notre – Dame sei un europeo con l’anima indebolita, con i popoli dell’Africa o del Medio Oriente non c’è la stessa emozione per i loro patimenti.

La chiesa sarà ricostruita, i soldi ci sono anche grazie alla Meloni che si dimostra donna di profonda cultura religiosa tanto da chiedere  una colletta europea per ricostruire il simbolo della nostra identità…….

Senza post fascisti filantropi, comunque, siamo già arrivati a 700 milioni di donazioni.

Ma da quando migliaia di morti in mare sono il frutto dei respingimenti della civile Europa, piangere sulla devastazione di un simbolo è la naturale mozione degli affetti, per nascondere i difetti.

Mi sentirò veramente europeo quando si salveranno vite umane, secondo diritto internazionale.

Sic transit gloria mundi disse il Cavaliere.

https://amzn.to/2XlBP1d    clicca e leggi gratuitamente 80 pagine

 

20 aprile amazon kindle

cover Vol 2 jpg

Nostalgia della riflessione:l’homo homini lupus di Hobbes genera 188 milioni di dollari al giorno,prova a porgere l’altra guancia..

E’ andato in tilt Facebook dalle 13 alle 16 di domenica insieme a Instagram e Whatsapp e subito si sono messi a fare i conti.

Facebook, ogni giorno genera 188 milioni di dollari, tre ore di buio sono costati 23 milioni di dollari.

Ho fatto i conti della serva: 188 milioni di dollari al giorno per 30 = 5640 milioni al mese, poi all’anno non te lo scrivo per non spaventare chi deve risparmiare sulla bolletta del gas.

Eppure se vuoi andare al di là del condominio, oppure vuoi riallacciare amicizie e relazioni, o vuoi parlare con la mamma dopo lo sbarco nei porti chiusi Facebook e i social sono essenziali.

Magari il progresso fosse così innocente, così pulito e benevolo.

Sui social tutti noi sputiamo, ma poi non possiamo quasi farne a meno.

La questione però non è questa, mi sembra che la questione dei social metta in risalto più l’homo homini lupus del De Cive di T. Hobbes.

Più sei una macchietta o un  mostro aggressivo, rancoroso, insultante il prossimo, più entri nel mondo reale: Facebook toglie il velo all’affermazione evangelica del porgi l’altra guancia che laicamente forse è traducibile con mettiti nei panni dell’altro.

Ma un segno di democraticità FB lo ammette: siamo tutti sulla stessa barca di una profonda incomunicabilità, se il linguaggio definisce l’essere, l’anonimato dei social media garantisce il volo del superfluo che fa male, che crea dolore, per cui le persone più si ammazzano a parole più aumentano lo spettacolo.

Ma quando alle parole seguono i fatti,( suicidi omicidi e nefandezze ecc),allora rimpiangiamo il tempo del silenzio interiore.

https://amzn.to/2KEkH5m    clicca l’anteprima gratuita

Esce il 19 aprile in e – book

cover Vol 2 jpg

 

 

CALOLZIOCORTE BURNING: l’apartheid di un sindaco padano a cui piace giocare con le zone rosse e non con le slot machine è patetica

Ho letto sul blog i commenti della stampa locale ( Il Resegone) del piano regolatore per i migranti in centri di accoglienza del sindaco di Calolzio Corte,  paese nei pressi di Lecco.

E’ stata definita una fake news, ma come tanti, ho sentito di persona personalmente l’onesto borgomastro padano di quel ramo del lago di Como che tranquillamente mostrava al cronista la mappa del paese di 13.780 anime.

La sua onestà intellettuale, mi sembra fuori discussione.

Lo sceriffo del Mississipi lacustre o il borgomastro terragno della Baviera anni trenta ha avuto questa pensata:

nove zone rosse vietate ai migranti. Cinque zone blu che comprendono oratorio e biblioteca dove il via libera ai reietti sarà concesso previa autorizzazione.

Obiettivo: salvaguardare le zone sensibili dalla diffusione degli uomini colorati equiparati alle slot machine.

Non credo che il sindaco andrà a processo come Mimmo Lucano, scagionato dalla Cassazione,ma rinviato a giudizio dalla procura di Locri per illeciti di varia natura compreso quello di agevolare l’immigrazione clandestina.

In fondo il borgomastro/ sceriffo cosa ha fatto?

Ha discriminato, o meglio ha integrato nel regno del crimine, trenta migranti.

Si è messo a giocare ai soldatini con l’ingenuità di chi crede che esistano razze caucasiche o ariane, e che per quanto bravi e disgraziati i migranti sono oggettivamente portatori di guai solo perchè di etnia differente.

Anche a Rozzano nel milanese si è tentato un esperimento di questo tipo per contrastare lo spaccio di droga in mano agli africani; è finito in un fallimento.

Morale?

La zona rossa del G8 di Genova ha fatto scuola, le emergenze si inventano e si demoliscono ogni giorno, l’importante è stupire con idee idiote che rassicurino gli italiani che lavorano, studiano e non spacciano, nè delinquono.

A Cracovia nel 1940 il cartello “qui non entrano cani ed ebrei” era il pane quotidiano.

Nel Sud degli Stati Uniti c’erano i cessi per i bianchi e per i neri.

A Torino e Milano negli anni Sessanta il cartello ” non si affitta ai terroni” palesava il senso della diversità.

In Svizzera negli anni sessanta gli italiani non potevano entrare nella stazione di Basilea perchè là dormivano come barboni.

Sindaco di Calolzio segui il Talmud” chi salva un migrante salva l’umanità intera”.

https://amzn.to/2VDnexu                           Clicca gratuito primo libro

IN USCITA IL 19 APRILE COME I BOOK A PREZZO MILITANTE, prenota su Amazon kindle

cover Vol 2 jpg

Stiamo pagando la campagna elettorale di un governo di spudorati bugiardi guidato dall’ Onagrocrazia 2.0

Benedetto Croce del fascismo disse che era un’Onagrocrazia, cioè un potere nelle mani di individui rozzi e ignoranti.

L’ Onagro è un asinello selvatico che vive in Asia e in Africa,gli animalisti non si allarmino, le porcilaie storiche antidemocratiche prefabbricate dalla reazione sono peggio.

Il Documento di Economia e Finanza in bozza, infatti, dice ciò che quelli dotati di onestà intellettuale  dicono da quasi nove mesi.

Il debito è salito a 132, 7 miliardi, il Pil  salirà solo dell’02,lo sforamento dei parametri europei sarà del 2,4 per cento, si dovranno trovare i soldi per l’Iva,   le buste paga sono ferme al palo, le liti fra Cinque stelle e Lega impressionano  pure il FMI, l’incertezza del paese dei cinque milioni di poveri oscilla fra promesse demagogiche e realtà da crisi permanente.

Ma le cifre dell’economia borghese e dei poteri forti saranno gettate nella pattumiera della storia da reddito di cittadinanza a regime, flat tax per i ceti medi e quota cento per i pensionati, dicono i capitani del popolo.

Secondo i gerarchi del popolino è tutto sotto controllo,la crisi c’è in tutto il globo, alle elezioni europee ci sarà la resa dei conti con la demoplutocrazie sostenute dai radical chic di centro – sinistra.

In effetti stiamo pagando già ora la campagna elettorale permanente di un governo di ipocriti mentitori, di Ponzio Pilato tagliatori di nastri,di ministri dell’interno che proteggono Casa Pound che occupa  un edificio abusivo nella capitale e invoca l’odio razziale contro una famiglia bosniaca con sei figli,fuggita dalla guerra, a cui era stato assegnato un alloggio popolare a Castel Bruciato a Roma.

I migranti pagano i porti chiusi, l’emergenza sicurezza, che di fatto non esiste per colpa degli stranieri, ha aumentato il clima di rancore verso chi non è italiano.

La miseria di Di Maio che oggi fa l’antifascista per pescare voti a sinistra, dopo che ha salvato il Salvini del caso Diciotti,è la quintessenza di una doppiezza da baro che ha trovato la carta giusta al momento giusto.

Due pesi due misure su tutto: la famiglia Cucchi, che Salvini trattò con la consueta e disdicevole superficialità fu attaccata perchè delegittimava la Benemerita, l’arresto di Battisti fu l’occasione per il ministro della giustizia di un selfie alla Criminal Minds,le balconate mussoliniane che celebravano la fine della povertà e un meraviglioso 2019 sono cose da toccare ferro, per usare un eufemismo.

Ogni lite è una parte in commedia, una giravolta di opinioni contrastanti, una felice flat tax sull’intelligenza media.

Eppure vinceranno le elezioni. La pacchia continua, finchè la commedia regge. La tragedia aspetta un 25 luglio.

https://amzn.to/2WUpv7H                                                 clicca gratuito

 

 

in uscita e book per il 25 aprile

cover Vol 2 jpg

Al Gallia di Milano c’era il calcio mercato, oggi ci sarà la compravendita di qualche voto della Kultur negazionista e nazifascista

Una volta all’Hotel Gallia di Milano le folle acclamavano i calciatori senza procuratori che le società vendevano al calcio mercato.

Stamattina, sempre nello storico Hotel di fianco alla Stazione Centrale, la compagnia del cosiddetto sovranismo cerca di mettere in vetrina la propria identità.

Per raccattare qualche voto all’estrema destra Salvini è capace di mettersi la felpa dell’arma dei carabinieri per andare a trovare la sorella di Cucchi, figuriamoci.

Accanto alla Lega di Salvini , infatti,ci sono l’ Afd tedesca ( Alternativa per la Germania),il “Partito del popolo danese” e quello dei ” Veri finlandesi”, tutti concordi nel demolire  ( a parole chiaro),l’Europa foriera di miserie continentali, ingiustizie sociali, imbarbarimento dei costumi ereditati dalla grande rivoluzione dei costumi.

Salvini  fa finta di sganciarsi dai tedeschi nostalgici di ” tutto per la Germania”: come ministro dell’Interno certamente non può appoggiare apertamente i negazionisti dello Olocausto dell’Afd, che il consiglio degli ebrei in Germania non ha invitato per le celebrazioni dell’80°anniversario dei progrom nazisti  in quanto relativizzano i crimini nazisti.

D’altronde la Kultur dominante, lo spirito del tempo, al di là delle mascherature salviniane, soffia dalla parte della destra più criminale mai vista dal dopoguerra ad oggi. Lo dice anche quel Giggino Di Maio che in vista delle europee tenta di ripescare qualche voto a sinistra…

Naturalmente l’intento salviniano di costruire un fronte unico euro scettico deve tener presente che il capo dei” Veri finlandesi”, famoso per essere contro migranti e omosessuali, ha già dichiarato che la Finlandia non pagherà il debito italiano, quelli di Visegrad uguale, la Lepen, la dama nera d’Europa, quando si parla di Francia è più colonialista di Macron.

Allora perchè   il rendez – vous dei nazi della porta accanto?

Perchè Salvini prepara le Europee pensando ai rapporti di forza in Italia coi Cinque stelle, perchè in Germania Afd vuole indebolire la Merkel, perchè il nazionalismo sociale degli stati e l’Europa unita sono un ossimoro.

L’esimio ministro degli interni dice che è stanco di sentire la contrapposizione fra fascismo e comunismo: la contrapposizione da guerra civile europea è consegnata agli storici.

Ma Salvini non è un antifascista, Di Maio nemmeno,la destra reazionaria italiana neppure.

Questi individui non sono nemmeno conservatori liberali anticomunisti,sono garzoni di bottega del negazionismo più spicciolo, quello che poi la “ggente “sente come parte integrante lo spirito dei tempi.

https://amzn.to/2YUskrb

Clicca sopra gratuito.

 

copertina_vol1

cover Vol 2 jpg

Vai avanti tu Simone, che alle istituzioni antifasciste scappa da ridere…

Dopo Rami e Racid, i ragazzi eroi del pullman di Crema, benedetti anche da Matteo Salvini che ha concesso a Rami la cittadinanza italiana, adesso c’è Simone, detto Simoncino, quindici anni, a salire sulla ribalta dei bravi ragazzi.

Durante gli incidenti a Torre Maura, quartiere degradato di Roma, Simoncino è sceso fra i fascisti di Casa Pound dicendogli in faccia la verità.

Ha detti ai nazi che volevano cacciare i rom dal centro di accoglienza che nessuno deve rimanere indietro, nè bianco, nè nero, ne’ zingaro e che Casa Pound era lì per speculare sulla guerra fra poveri “per mettersi in tasca i voti”, che poi alle Europee andranno alla Lega diciamo noi.

Fico, presidente della Camera sempre sensibile verso migranti e minoranze ha  dichiarato che la Repubblica è con Simone, e tanto basta per andate a mangiare contenti.

Ma quello che ha detto Simone, lo dovrebbe dire lo stesso Fico,lo stesso Di Maio e pure Salvini, visto che la Repubblica è nata dall’antifascismo.

Invece si sa come vanno le cose: siamo tutti Rami, siamo tutti Simone per un’ora, il tempo del selfie e della scorpacciata dello spettacolo del circo mediatico.

Poi si sa benissimo che Salvini è amico di Casa Pound e Forza Nuova e nemico delle ong e dei centri sociali,che l’antifascismo è considerato una palla al piede per una società così liquida che basta il liquame sparso fra gli emarginati per accendere la miccia.

Meno male che alle manifestazioni dei nazifascisti si contrapporranno oggi e domani quelle dell’Anpi e dei centri sociali.

Per la cronaca gli abitanti di Torre Maura, a detta di cronisti romani informati, avevano votato Marino e poi Cinque stelle…..

Chi semina odio raccoglie consensi nell’Italia della nostalgia della camicia nera, per raccogliere tempesta il tempo è lungo.

 

Leggi estratto gratuito volume primo qui sotto

 

https://amzn.to/2uMu0oT

 

Volume secondo in uscita fine aprile e prenotabile dal 13 aprile su Amazon Kindle

cover Vol 2 jpg

Crea un sito web o un blog su WordPress.com

Su ↑