Ricerca

La Storia sono Loro

– storia e storie della democrazia –

DIO – SALVINI protegge l’Italia pure dal Papa che predica solidarietà verso i migranti,non c’è più religione….

I sondaggi sono lì, chiari nella loro ipotetica veridicità.

Salvini, il ministro degli interni raggiunge il 36 % dei suffragi, e nonostante tutte le batoste su immigrati e commissione europea, ( Sea watch, e asse franco tedesco a Strasburgo), giganteggia nell’agonia dell’Italia accalorata.

Il treno viaggia e non lo puoi fermare, sembra di essere tornati ai tempi di Berlusconi quando ci si chiedeva ” ma come fanno gli italiani” ad amarlo in quel modo.

Ma anche  ad odiarlo, così nacque la guerra civile fra berlusconismo e anti berlusconismo.

Questa volta è però diverso.

Il successo del Felpa, ora chiamato mister Infradito, è determinato dalla sua truce politica sull’immigrazione,e, diciamola tutta, dalla promessa di una flat – tax che metta nelle tasche di un terzo degli italiani più soldi di quelli che hanno.

Ma non è questo il punto.

Voce di popolo voce di Dio, ( il demagogo di turno) sembra più forte del vicario di Cristo sulla terra, sempre i sondaggi ci dicono che anche una fetta consistente di cattolici è dalla parte di Infradito.

La morte del sacro è acclarata, il papa non può temete nulla da Salvini,  la Chiesa è l’unico potere universale capace di contrastare i Salvini, Trump, Putin etc.

Ma la religione cattolica non tiene insieme le genti, oggi

Le genti sono tenute insieme soprattutto da consumo e mancanza di idee, e social: il socialismo reale che era il male per la Chiesa ora è diventato il minore dei mali, perchè non c’è più.

E perchè era comunque una vera metafisica, e quindi profilassi del terrore in molti casi.

In Italia, di fronte alla crisi dei valori, i disvalori hanno trovato l’oggettivazione nell’uomo della provvidenza con Felpa in inverno e autunno e Infradito d’estate.

La preghiera verso un Dio minore risulta utile : meglio un uovo oggi che una gallina domani.

E BOOK e Cartaceo su Amazon Kindle, Amazon libri Facebook…..

 

screenshot

 

 

 

Opporsi al berlusconismo faceva il gioco della destra, opporsi al salvinismo fa il gioco dell’ estrema destra: pronti a saltare sul carro del vincitore..

Ha ragione Michele Serra che su Repubblica ha stigmatizzato con ironia tagliente la frase circolante che chi attacca Salvini sui migranti fa il gioco del ministro dell’Interno.

E’ il dicitur che va per la maggiore, discorso da spiaggia o da bar che mette tutti d’accordo:  interessarsi della sorte dei disperati è un hobby come un altro,  il tifo per una squadra contro l’altra.

Tutte le posizioni sono legittime, ( ma mica tanto se sono diffamazioni, calunnie, falsità come da vomito quotidiano sui migranti), ma non si può vivere con un avvocato come compagno di vita.

Nè si può invocare la giustizia proletaria con una P38 che oggi,  per fortuna,  è caricata ad acqua.

Così, è bene dirlo, si è ostaggi dell’impotenza.

Renzi ha fatto autocritica sui migranti per la pavidità del PD sullo ius soli non credendo che questo sia il migliore dei mondi possibili.

Bene,  chi lo diceva da sinistra faceva il gioco della destra, ad esempio.

Ricordiamo tutti quando l’anti-berlusconismo diventò un mestiere di comodo per certa sinistra,ma l’opposizione non è che non sia servita, ( il G8 con lega compresa fu l’apice dell’anticomunismo occidentale manu militari del terzo millennio, chi si oppose non fece il gioco di Berlusconi).

Per quanto riguarda Salvini, siccome una parte della classe operaia vota per lui, tutti quelli che si contrappongono ( centri sociali, cattolici…Ong), viene considerato ceto ricco, benestante , favorevole all’immigrazione perchè lì ci sono gli affari e chissà cosa c’è sotto.

Scemenze, d’accordo, ma che funzionano.

Il generone, da sempre, tenta di cambiare il mondo a colpi di battute che costano poco, coi social il bar è diventato l’unico luogo argomentativo “dell’armiamoci e partite”.

Salvini passerà, come passano i bau – bau che sfondano le porte aperte e i ciarlatani che pretendono dagli altri quella coerenza che loro non hanno.

 

cover Vol 2 jpg

 

E book e cartaceo su amazon kindle

 

 

 

“..e Dio ci aiuti,davvero e abbia pietà di noi,…. per ora siamo noi che odiamo loro, ma arriverà il giorno…in cui saranno loro a odiare noi….” Sandro Veronesi

Il testo letto da Sandro Veronesi alla  Milanesiana alcuni giorni fa dovrebbe essere letto da quell’asino – dittatore che ama prendere a calci leoni feriti, fra il tripudio di una plebe che ha imparato velocemente a fare il pollice verso davanti al volere dell’imperatore dello squallore xenofobo.

Il caso Sea – Watch si è chiuso con la liberazione di Carola da parte della procura di Agrigento che ha riconosciuto in pieno le motivazioni etiche della capitana tedesca nel salvataggio dei migranti.

La rabbia del  ministro degli interni era palese,lo consola il fatto che il 38% degli italiani è d’accordo con lui.

Certo che se si incazzassero davvero gli africani, gli uomini neri da sempre sfruttati in tutto il globo, per lui sarebbe la fine, ma anche per noi bianchi occidentali presi nel suo insieme che non sanno dove collocare donne e uomini che scappano dalle tragedie che gli stessi bianchi occidentali, illuministi – colonialisti, hanno causato.

Ma ha anche ragione chi sostiene che non si può continuare solo con l’empatia verso chi soffre per colpe non tutte sue, ( nessuno è perfetto e lo sfruttamento c’è fra neri, fra bianchi, fra meticci ecc).

Invece del paternalismo peloso, della ferocia animalista dei fascio – leghisti forse è meglio agire nel nome dei diritti universali: corridoi umanitari, difesa legale estesa a tutti i migranti, integrazione dei clandestini ( il Ministro Maroni negli anni novanta forse non regolarizzò 700.000 fuori – legge?).

Chi paga?

Tutta Europa, ovvio, non solo l’Italia, l’Onu, le organizzazioni mondiali per sanità ed educazione. E poi per iniziare con il piede giusto ci vorrebbero i patrimoni confiscati alla mafia e anche i 49 milioni che la Lega deve all’erario.

Ci vorrebbe un piano Marshall transnazionale all’insegna della vera pace, senza dubbio.

Un ultimo interrogativo: di solito oltre alla forza del diritto per fare la storia ci vuole il, diritto della forza.

Certi diritti si ottengono solo con le rivoluzioni, soprattutto se si inizia il viaggio con il ” nosce te ipsum socratico”.

E qui la faccenda si complica perchè i servi dei servi dei servi plaudono sempre alle controrivoluzioni. Amen.

copertina_vol1

 

E BOOK E CARTACEO su amazon kindle

 

cover Vol 2 jpg

 

 

Se avessimo la bomba atomica i migranti, la Germania, la Francia, l’Olanda… ci rispetterebbero, mentre possiamo solo stuprare Carola via social

Un caso internazionale quello della Sea Watch 3.

Sulla vicenda il primo ministro Conte ha ricordato alla Germania che i dirigenti del rogo della Thyssen, non sono stati mai consegnati all’Italia dopo sentenza definitiva.

La Meloni madre dolcissima con la creatura sua vuole demolire la Sea Watch,ma prima due o tre cannonate di avvertimento non sarebbero male per avvertire che l’Italia è un paese guerriero.

Peccato che la Marina militare italiana sia stata per anni la migliore marina del mondo nel salvataggio dei migranti e che il ministro degli interni le abbia di fatto sequestrato la nave Diciotti per motivi di ordine pubblico.

Il Fedriga, rappresentante dell’ala xenofoba ad oltranza della Lega questa volta vuole chiudere con un muro il passaggio dalla Slovenia all’ Italia, rievocando odio, foibe pulizia etnica, guerra, morte etc

Potevamo avere anche noi la bomba atomica, con meno evasione fiscale saremmo in grado di conquistare la Libia ( come vuole Forza Nuova), la Slovenia, la Francia fino a mentone…

Carol è stata assalita come fosse una criminale dai soliti squadristi leghisti quando è scesa dalla nave, insultata da ubriachi che vomitano contumelie sessiste, poi via web,  l’apparato militare delle SS, Squadre Salvini per il lego – fascismo, ha fatto il resto.

La criminalizzazione dei migranti africani, la guerra civile contro i comunisti che vorrebbero pure eleggere il presidente della commissione europea va avanti, l’italiano medio – basso si adegua, quello medio – alto si indigna, quello antagonista, non potendo arrivare alla insurrezione, almeno si ribella civilmente.

La cosa da non augurarsi è quella di prendere sul serio un dittatore arrogante e buffone , rischiare dieci anni di galera per una nullità simile è donare le perle ai porci.

Ma Carol ci ha provato. Ossequi.

copertina_vol1

 

E book e cartaceo su Amazon Kindle e Amazon Libri

cover Vol 2 jpg

Sea Wacht 3: Una pletora di bianchi,europei,dittatorelli falliti decide la vita e la morte di 42 africani

E ‘chiaro che l’indignazione non basta più.

Anche discuterne non basta più.

E che Salvini sia un persona che negozia la vita degli ultimi in mare aperto come fossero schiavi o bestie è risaputo da tempo, fin dal caso Diciotti.

E che gli Stati Europei, Olanda in primis, facciano pena nel loro atteggiamento da Ponzio Pilato sulla questione emigrazione lo sappiamo.

La cattiveria di Salvini è come quella di Trump verso i migranti.

I Capitani del malessere difendono con la bava alla bocca i confini nazionali.

Poi commossi dalla morte dei bambini, concedono  l’intervista del senso comune:attraversare il mare, o un fiume in cerca di libertà è pericoloso, meglio morire di fame a casa propria.

Quello che sorprende, a un profano come me su questioni di politica internazionale, è il perchè la  Croce Rossa, l’Onu, e tutto l’apparato solidaristico umanitario riconosciuto dal mondo intero, non forzino i blocchi all’insegna del soccorso in mare.

Così Karol, la capitana della nave, ha dovuto forzare il blocco contro le leggi internazionali, dopo che Salvini, ministro dell’Interno e non primo ministro, ogni istante viola la costituzione parlando a nome di 60 milioni di italiani

Lui che ha il 17 per cento dei suffragi in Parlamento.

Anche parlare dei cinque stelle, è superfluo, sull’immigrazione sono subalterni a Salvini, incapaci di reagire con dignità ad una linea di condotta che  offende quella tradizione umanitaria e di accoglienza che ha sempre contraddistinto la cultura mediterranea dell’Italia. 

Comunque, della fine di quei poveracci in mare frega poco ai paesi europei e non solo, la questione africana ha trovato le sue avanguardie negli afro – americani: per il Capitano Uncino della Padania ci vorrebbero le PANTERE NERE.

Intanto,xenofobi prussiani da trippa italiana, beccatevi questa: la rete antifascista ha raccolto 220.000 euro per pagare la multa all’Ong, tedesca,non tutti gli italiani sono con il Felpa.

copertina_vol1

E book e cartaceo su Amazon Kindle

cover Vol 2 jpg

LA STORIA SONO LORO: la nostra guerra civile non passerà mai, se non si riconosce l’antifascismo come valore universale….

via LA STORIA SONO LORO: la nostra guerra civile non passerà mai, se non si riconosce l’antifascismo come valore universale….

“LA VERITA’ PER REGENI” NON PIACE AI BANALIZZATORI DEL MALE…

Anche il sindaco leghista di Sassuolo ha dato una mano alla famiglia di Giulio Regeni, lo studente torturato e ucciso dai servizi segreti egiziani di cui si chiede la verità giudiziaria al governo di Al Sisi.

Il primo cittadino della comunità emiliana dopo aver rimosso dal municipio lo striscione che chiede ” verità per Giulio Regeni” ha dichiarato che lo ha dovuto fare perchè il manifesto era impolverato.

Buon cuore di papà, si dice, la pulizia anzitutto.

Già il super governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga aveva sfilato lo striscione dal palazzo della Regione di Trieste con il motivo che non è giusto ostentare il ” pensiero unico”.

Giovanni Toti lo ha ripreso, e pure la pubblica opinione in generale: la mancanza di tatto e di misericordia si unisce alla maldicenza insita in certe posizioni politiche fascio – leghiste.

Il Friuli Venezia Giulia era in mano al centrosinistra, Sassuolo pure, non mi vengano a dire che la scelta di togliere una striscione che è nella coscienza di tutti, sia un’operazione di presunta razionalità amministrativa.

I due leghisti hanno forse in comune l’acrimonia verso un italiano che non rispecchia il loro prima gli italiani.

Giulio Regeni era uno studente brillante, un ricercatore sensibile ai problemi dei lavoratori, un giovane che aveva scelto di studiare sul posto le contraddizioni della globalizzazione in Medio – Oriente.

Era progressista, quindi per alcuni leghisti potenzialmente comunista e radical chic.

La miseria morale dei banalizzatori del male è pari alla spocchia di chi vuole rivoluzionare il pensiero unico con un pensiero originale: cattivi si vince, buonisti si perde.

Per stima e affetto verso la famiglia Regeni e in memoria di Giulio mi fermo qui.

E-Book e cartaceo su Amazon Kindle e Libri

1939 - 1945 II racconto della guerra giusta: La vittoria della democrazia . Vol. II

 

 

 

 

 

 

La colpa di essere antifascisti in una repubblica antifascista: dietro alla psico – ideologia anticomunista trionfa l’ avversione alla Costituzione

A Roma,  ci sono le forze dell’Ordine che presidiano la zona di Trastevere dalle violenze dei fascisti di Casa Pound, dopo le aggressioni di questi giorni ai ragazzi che frequentano casa America e portano una maglietta che sa di antifascismo.

Tutta la pubblica opinione ragionevolmente obiettiva denuncia aggressioni, intimidazioni, provocazioni contro chi manifesta una cultura democratica.

Da quando Salvini è al potere, quelli di casa Pound e Forza Nuova godono di una immunità che ricorda l’immunità delle forze regie verso lo squadrismo degli anni venti.

Mentre si sorvola su svastiche, croci celtiche, stabili occupati abusivamente dai fascisti del terzo millennio nel cuore di Roma, che costano milioni all’erario e altre simili porcherie a danno dei migranti, soprattutto di colore.

E c’è gente, anche di primo piano nel teatro della polis, ( Dibattista il CHE dei cinque stelle, ad esempio) che continua ad affermare che in fondo Salvini non è nè di destra, nè di sinistra,( cioè è oggettivamente para fascista).

E’ il mondo alla rovescia, è il senso del cambiamento che piace a chi attribuisce all’antifascismo quello di essere stato o essere ancora l’ultima ancora di salvezza del comunismo.

Non è un caso che in perfetto stile trumpiano e nazional – socialista anche chi è moderatamente del Pd viene tacciato di comunismo anche se di comunismo non ha proprio nulla.

Anche il fatto che l’ondata di destra attraversa il globo non è consolatorio dello stato culturale nostrano.

Sembra che si voglia far pagare ai democratici l’egemonia culturale di sinistra del secolo scorso; dietro la quale, è bene ribadirlo si sono nascosti interessi di bottega di sinistri alla moda.

Fascisti e nazisti storicamente sono sempre stati solo servi della reazione, del capitale, della controrivoluzione, del razzismo, dell’antisemitismo, dell’omofobia; forse andrebbero  messi fuori legge.

Ci vuole un gesto di pacificazione? O di legittima difesa democratica?

L’evidenza poi non va negata: l’anticomunismo da noi non è mai stato liberale fino in fondo, sotto la superficie il sub- conscio del fascio littorio in Italia e della svastica in Germania, ad esempio, riemerge ad ogni crisi del capitale.

Salvini gode di una libertà  immensa, mai avuta da nessun ministro degli interni facente le funzioni di presidente del consiglio e i risultati si vedono.

Digli di tagliare i fascisti del terzo millennio è una bestemmia, meglio tagliare le tasse ai ricchi.

Informati sul nazi – fascismo e sulla vittoria della democrazia Amazon Kindle e store cartaceo ed e – book

1939 - 1945 II racconto della guerra giusta: La vittoria della democrazia . Vol. II di [Raccagni, Pierluigi]

 

 

Un amerikano a Roma: il Felpa cerca in Trump il miliardario che ha lasciato ad Arcore…

Il Felpa, cioè il ministro degli interni, cioè il capitano, cioè l’ex comunista diventato lego- nazional – socialista nel suo viaggio in Usa ha messo le basi per flat tax per rubare ai poveri,  costruzione ideologiche e no di muri,lotta al capital comunismo cinese, lotta all’ Iran,insomma ha stretto un patto d’acciaio con la reazione internazionale.

Fa così perchè sa che in Europa è isolato anche dai suoi fratelli di Visegrad e perchè sa che la manovra finanziaria comunque sforerà il bilancio in nome della lotta contro l’austerity.

Quello che non torna è che vuole sfondare il bilancio pur restando paese fondatore dell’Unione Europea accontentando gli euroscettici, i no euro, i no migranti, i no antifascisti nel nome di una visione del mondo non solo triste, claustrofobica, provinciale, ottusa, ma soprattutto produttrice di emergenze da far fruttare in termini elettorali.

Il Felpa non è interessato a far finire l’emergenza migranti anche se quest’anno sono sbarcati in Italia manco 2.5OO profughi, il 95% dello scorso anno, spinge per portare l’Italia ad un punto di rottura con le istituzione europee così da presentarsi come colui che insieme all’amerikano Trump e all’amico Putin sbranerà la comunità Europea per ritornare ad un nazionalismo che sa molto di estremismo fascista.

Ma non andrà fino in fondo, perchè i miliardari indigeni ( vedi  Arcore e poi muori) tenteranno di fermarlo, nessuno vuol pagare per intero la modernità post – fascista.

Il ministro, il Felpa, poi sa benissimo che la prossima elezione lo vedrà arruolato nel ruolo dello statista: per passare alla storia d’Italia basta promettere posti di lavoro, abbassamento delle tasse, lotta al comunismo ( che non c’è), sicurezza a mano armata,astio verso il diverso.

Il suprematista Trump ha dichiarato che il mondo invidia gli Stati Uniti, e che l’America mai sarà socialista.Il Felpa dice la stessa cosa per l’Italia, ma sono panzane belle e buone.

Trump è un miliardario che gioca per la prossima campagna elettorale il ruolo che più gli compete: quello dello yankee imperialista, contro la famigerata Europa.

Il Felpa è un garzone che si prepara a rivoltare l’Italia come un calzino.

Bisogna sperare in Mattarella, Draghi, papa Francesco, unità combattenti per l’umanesimo democratico e antifascista.

E BOOK DEI DUE LIBRI DE IL RACCONTO DELLA GUERRA GIUSTA SOLO A 4,99 su Amazon Kindle

 

screenshot

 

 

 

Crea un sito web o un blog su WordPress.com

Su ↑