Ricerca

La Storia sono Loro

– storia e storie della democrazia –

“Meglio un asino vivo che un dottore morto” versione pop di “prima vivere e poi filosofare”, esimio…

” Tutti promossi” ha deliberato il ministro dell’istruzione Lucia Azzolina, per la gioia di milioni di studenti.

Tutti d’accordo partiti e opinione pubblica perchè non si poteva fare altrimenti.

Pure se in Francia e in Germania riaprono le scuole ( per studenti di ogni ordine e grado), in Italia, secondo l’esimio cattedratico epigone di Benedetto Croce, Ernesto Galli della Loggia, il tutti promossi è diseducativo, mette gli studenti nella bambagia del familismo e del mammismo italiano.

Siccome non si poteva annullare l’anno, il professore, con qualche dubbio, ha proposto di ricominciare l’anno scolastico il 25 agosto per poi chiuderlo fine dicembre con scrutini veri, e non farlocchi come quelli che ci saranno a giugno.

Tutte le idee in questo periodo sono buone per chi non può tacere per lavoro: ma questa è un po’ stravagante.

Ma il super – prof è terrorizzato dal fantasma del 6 politico ed è sicuro che la scuola sia attraversata dall’ignoranza diffusa degli studenti ( è una vita che il professore insieme ad Angelo Panebianco chiede più selezione).

Certo che la scuola a distanza non produca effetti positivi sul territorio nazionale perchè nel solito Sud si fa fatica ad avere il tablet in casa per tutti gli studenti (non per pigrizia, ma anche per indigenza), il prof dei prof dimentica che il primato della salute, PRIMUM VIVERE DEINDE PHILOSOPHARI, in questi casi equivale al proverbio pop del “meglio un asino vivo che un dottore morto.”

Trattare il problema dell’educazione solo dal punto di vista di una necessaria fiscalità selettiva, poi, senza percepire che le differenze di classe incidono enormemente sullo status degli studenti è un vizio antico della classe liberale ( ma oggi esistono i liberali?)

Se l’Italia ha il primato degli abbandoni scolastici negli istituti professionali e tecnici vorrà dire pure qualcosa,prof.!

E’ vero che la scuola deve attrezzarsi per convivere con la pandemia, e che il telefonino non è il dizionario della lingua italiana.

Ma è anche vero che, come si dice dai tempi di Giolitti, bisognerebbe pagare meglio gli insegnanti, che comunque hanno dato in questo periodo quello che potevano dare.

Tanto l’ignoranza diffusa non è solo prerogativa dei discenti.

Stendiamo un pietoso velo sulle insipienze di quelli che contano e cantano nei talk show….

E poi, se manca il diritto allo studio, ma viene assicurato il diritto alla salute,chi vivrà vedrà.

Intanto gli studenti devono studiare, ovvio, proprio perchè in questo periodo tragico ognuno deve fare la sua parte.

Non era il caso perciò di scomodare la scienza infusa dell’esimio.

PS il vero problema sarà recuperare in ogni senso i più piccoli, materne ed elementari, che non mantengono facilmente le distanze per la loro voglia di stare al mondo,

leggi gratuito con kindle unlimited

https://amzn.to/2y2llE3 clicca due volte e ciaooooo

Elogio della lotta armata partigiana vs. il virus del Male Assoluto: promemoria per fascisti e razzisti di oggi

Brano tratto da 1939 – 1945 il Racconto della guerra giusta, la svastica sull’Europa, vol I

BASTARDI SENZA GLORIA

La seconda guerra mondiale, iniziò il 1° settembre 1939. Non per tutti gli storici.

Si dice che nell’autunno del 1944, poco dopo la liberazione della Francia il generale De Gaulle a Tolosa passasse in visita le formazioni partigiane di quel dipartimento.

Incontrando un uomo, malamente vestito, che indossava un un’uniforme stracciata gli chiese: “Quando siete entrato nella Resistenza, mon ami (…)

Il partigiano rispose: molto prima di voi, mon général”.

L’uomo era un partigiano veterano della guerra civile spagnola. Quindi per il partigiano la guerra era iniziata nel 1936.

Ma la data dell’inizio del secondo conflitto mondiale non può essere solo una data di tipo convenzionale, subordinata all’analisi politica che gli storici fanno di quel periodo.

Se è vero che dal punto di vista della guerra nazionalistica fra nazioni il 1939 è la data che tutti riconoscono, quella della guerra contro il fascismo, ad esempio, è senz’altro riconducibile alla Spagna del 1936.

In Spagna si fecero le prove generali, Germania e Italia da una parte, Francia, Inghilterra, Stati Uniti e Unione Sovietica dall’altra.

Se così fosse, però, sarebbe stato tutto molto semplice.

Non si può dividere, infatti, in modo netto la guerra patriottica dei sin- goli stati, dalla guerra dell’ideologia nazi-fascista, da quella di un fronte antifascista.

La guerra della Germania fu una guerra nazista, quella dell’Italia una guerra fascista, quella dell’Inghilterra una difesa dell’Impero, quella degli Stati Uniti un’uscita dall’isolazionismo, quella dell’Unione Sovietica una guerra per la difesa del “socialismo in un solo paese”.

Questo all’inizio.

Poi, senza arrivare alla scoperta dei campi di sterminio della soluzione finale, la guerra diventò per la coalizione antifascista la guerra per la difesa dell’umanità, insomma la guerra giusta, la sola e unica guerra giusta che coi suoi orrori ha comportato la salvezza del genere umano. Una guerra di eroi, ma anche di tanti “Bastardi senza gloria”, di minoranze sediziose, di gente comune. Per cui si potrebbe partire da una data, un’ennesima data: il 1938, esattamente quella fra il 9 novembre 1938 e il 10 novembre 1938, quella della Notte dei cristalli.

OMAGGIO GRATUITO

https://amzn.to/3cRZkqv clicca e scarica gratuito

“Nessuno sarà lasciato solo”, ma la “distanza sociale” dagli ultimi protegge il privilegio di classe….

“Nessuno sarà lasciato solo, nessuno sarà lasciato indietro”, a ciascuno il suo.

Non c’ tempo per piangere i morti, bisogna pensare ai vivi.

Ma si va verso una catastrofe economica che viene da lontano: -15% del Pil,spread a 270 punti, minore entrate fiscali per 26 miliardi e domani c’è l’incontro a Bruxelles per recuperare mille miliardi di euro per fronteggiare la depressione economica in Europa.

I partiti si azzuffano desiderosi di non perdere il potere sull’elettorato

Lo sottolinea non schieramenti populisti di sinistra ma il Censis,economisti liberali borghesi: Calenda, ad esempio, ha evidenziato che in Italia la guerra civile fra i partiti si fa solo a parole, perchè nella sostanza tutti aspettano il bonus dello stato.

L ‘ipocrisia delle facili promesse, delle scorciatoie della retorica governativa, regionale, padronale è sistematica: più disgraziati si sono prodotti in questi vent’anni di neoliberismo manesco e feroce più alla fine anche gli invisibili diventano un pre – requisito della filantropia umanistica.

Voglio dire che per ora, “soli“, sono morti gli anziani, “soli” sono rimasti soprattutto medici e infermieri senza mascherine e tamponi,che per salvare gli altri hanno sacrificato la loro vita.

Coloro che stanno in case fatiscenti, popolari, urbane,nei ghetti, nei dormitori pubblici, nelle carceri sovraffollate, nei reparti psichiatrici sono gli altri malati di solitudine cronica. ( non fosse per il volontariato sarebbero morti di fame nelle grandi città).

Quelli che è meglio tenere a” distanza sociale” dalle riforme epocali che non saranno mai fatte, sono attualmente l’agnello sacrificale al capitalismo, l’effetto collaterale del migliore dei mondi possibili esaltato dalla politica inutile, frivola,demagogica di tutta la classe dirigente italiana.

L’ esaltazione dei “miserabili”, di quel letame dove nascono i fiori perchè dai diamanti non nasce niente, è buona per cantare dai balconi De Andrè e non solo Azzurro di Conte: guai a non riempirsi la bocca di pauperismo,tanto per mascherarsi da gente caritatevole.

Però il partito dei super garantiti della classe dirigente tiene in scarsa considerazione la folla di ultimi che dovranno essere i primi solo nel regno dei cieli.

E per quanto riguarda la rivoluzione tecnologica,pedagogica,informatica sbandierata dall’unanime consenso che “nulla sarà come prima”, quando deve pronunciarsi sull’Ilva non solo latita, ma si nasconde dietro il Pil e dietro le contingenze dell’economia reale.

La lotta fra guelfi e ghibellini,Bianchi e Neri,Nord e Sud, governo e opposizione fascisti e antifascisti di comodo tiene poco conto delle ingenti ricchezze nascoste in Italia.

Far finta che ci siano soldi per tutti solo perchè ci saranno gli eurobond, senza toccare nulla delle ingiustizie sociali, delle sperequazioni di classe presenti, delle pastoie burocratiche che non impongono la ragion di stato agli amici degli amici, è la vera unità nazionale.

Così l’idea di una patrimoniale sopra gli 80.000 euro è sparita, l’idea di un’assunzione di massa per le opere pubbliche ancora non si vede, un uso dell’informatica in funzione di una trasparenza non esiste, di un salario garantito manco a parlarne.

E i beni dei mafiosi, conniventi da sempre con una borghesia affaristica e criminale,fluttuano nelle banche europee pronti a convertirsi in liquidità.

Un generico salto coraggioso verso il nuovo modello di sviluppo riguarda tutto: tranne lo strapotere delle classi dominanti convinte di farla pagare a chi non ama la solitudine, ma deve sopravvivere solo con la propria forza . lavoro in un mercato che tratterà il proletariato sempre di più come una merce svalutata visto il rapporto domanda – offerta.

Leggi Marx, e poi sparati…..ciao

1,99

https://amzn.to/3bFSLXT

leggi gratuito su Amazon Kindle

https://amzn.to/2Kmfo7B

I lombardi hanno nel dna il lavoro e i danè , i “terroni ” la mafia, gli ebrei l’usura: che i morti seppelliscano i loro morti….

Altro che nazionalismo, qui si muore di regionalismo, di qualunquismo di generalizzazioni sillogistiche.

Il massacro in Lombardia ormai è un fatto mondiale,il governo della Regione non ha ammesso errori, nè mi risulta si sia scusato per quello che è accaduto nelle case di cura, nelle zone bergamasche, nelle sceneggiate dell’efficientismo parolaio.

Quel proletariato lombardo che prende il treno alle 6 del mattino, che lavora come una bestia per paghe da fame ( succede anche qui), che non va in Costa azzurra a vedere marcire da lontano la vocazione capitalista della Milano da bere sembra scomparso.

E così mi ritrovo a dover rammentare, soprattutto a certi ” SinistrI” da terrazza romana che la generalizzazione che una mentalità tutta dedita al profitto sia la concausa del massacro in Lombardia è fasulla e orribile nella sua banalità.

Così come generalizzare sui terroni, tutto mentalità mafiosa, gli ebrei tutti malati di usura, i ” negri” dalla mentalità tribale, è da razzisti.

Il grande Michele Serra, ad esempio,sull’Amaca ha scritto un pezzo il 9 aprile sul” cielo di Lombardia” da far inorridire il più becero dei qualunquisti: mancava che scrivesse Lombardia ladrona, Roma non perdona ed eravamo a posto.

Se i gemelli dell’autogol Fontana e Gallera hanno sepolto il sistema sanitario lombardo con errori da codice penale, bisogna ricordare che in Lombardia, regione ricca, c’è un volontariato da anni che esprime solidarietà a tutti, belli, brutti, italiani e stranieri.

E che nel Sud,la lotta contro la mafie è all’avanguardia per dedizione e coraggio proprio per opera dei “sudisti”.

Il problema lo conoscono tutti: la divisione del lavoro e delle classi, come strumenti di sfruttamento, è stato dimenticato completamente da quella sinistra PERBENISTA E INUTILE a cui tutto sommato il mondo andava bene così come era.

Nel dn lombardo, ad esempio, ci sarà anche sangue infetto, ma, quando questo teneva / tiene in piedi la baracca, con il lavoro salariato e non solo con la rendita e il capitale, le generalizzazioni servivano due autorità: la presunzione dei feudatari leghisti e berlusconiani e la convinzione di chi crede che il lavoro sia uno modo per rispettare gli altri.

A Milano te lo insegnano fin da piccolo: lavorare bene è un bene prezioso per tutti, non solo per se stessi.

E’ un peccato che non merita l’Inferno.

Che i morti seppelliscano i loro morti.

1,99

https://amzn.to/3cwJ6Tf

leggi gratuito kindle unlimited

La grande crisi del ’29 fu all’origine del trionfo dei fascismi e noi siamo la “maglia nera” in Europa…

E’ dal 2011 che siamo la maglia nera in Europa, per debito, per investimenti,per disoccupazione, per povertà, per squilibri sociali, occupazione femminile,per bassi salari e tutto quello che ci siamo detti in questi ultimi dieci anni.

Per alcuni problemi contenuti, ma irrisolti, come la presenza della mafia nelle istituzioni, la corruzione generata dalla burocrazia,il malaffare come sanguisuga del denaro pubblico forse dobbiamo risalire agli anni cinquanta del secolo scorso.

Allora la notizia che il Pil in Italia quest’anno avrà un segno negativo del 9,1%, non ci deve sconcertare più di tanto.( -2,4 su base mondiale).

Questo dato non è solo il presupposto della diffusione di un virus sconosciuto che non sappiamo affrontare perchè ci ha colti impreparati.

Il disastro viene da lontano e non si può risolvere con un colpo di spugna sui mali pregressi.

In questi giorni il dibattito politico ha ripreso le sue asprezze ( o il suo teatro) sul quesito più antico del mondo: meglio un uovo oggi ( il Mes o Fondo Salvastati) o la gallina domani (eurobond)?

Dilemma pertinente, che deve decidere la classe dirigente politica ed economica, ma dall’esito sconosciuto.

Emmanuel Macron, che ha dato il via libera alle elezioni comunali in Francia per poi chiudere tutto come han fatto tutti, è stato molto esplicito nelle sue ultime dichiarazioni pubbliche.

Per il presidente della Repubblica francese la mancata solidarietà all’Italia sarà un colpo decisivo per l’Unione europea in quanto comunità politica ed economica e favorirà l’avvento dei populisti.

E la presidente della commissione europea Ursula Von der Leyen, tedesca della Cdu, ha chiesto ufficialmente scusa all’Italia per la defezione di Bruxelles nel momento in cui il governo italiano chiedeva aiuti concreti per la recessione economica.

Meglio di niente insomma, anche se alle oneste valutazioni liberal – democratiche, però, devono seguire i fatti.

All’avventurismo del nazionalismo reazionario della destra italiana che non vede l’ora di attuare un’autarchia compiacente che discrimini gli extracomunitari, riprenda la battaglia dei porti chiusi, non regolarizzi il lavoro nero di italiani e stranieri, pretenda di anteporre profitto a salute, la risposta dovrebbe essere quella di una solidarietà fra antifascisti e democratici in Europa.

Insomma cominciare coi piccoli passi per una lunga marcia che ricrei comunità pensanti scevre da gastriti retoriche e nazionaliste.

il filosofo tedesco Jurgen Habermas, uno dei maggiori esponenti della scuola di Francoforte in una intervista a Repubblica ha dichiarato ( cito a braccio):

“appartengo ad una frazione umanista parlamentare che stando seduta dietro il Pc si sente meno sola….”

La saggezza del filosofo gli ha impedito di rifondare il mondo facendo la lista della spesa del migliore dei mondi possibili, ( come vedo fare con sicumera da certi guru parolai).

Anche per Habermas, però, il sovranismo dei pescecani reazionari può rimettere il mondo in mano ai demagoghi che con accordi socialisteggianti tramutano rabbia, rancore, miseria, devastazione morale in un remake dei fascismi degli anni Trenta.

Nel 1929 la crisi del capitale partita dagli Usa rilanciò il nazismo in Germania, consolidò il fascismo in Italia, diede la stura ai fascismi in tutta Europa, con la gente che per un pezzo di pane poteva darsi allo sfasciare la testa ai rossi, a prendere a calci gli ebrei,oppure alla malavita organizzata.

Oggi la vera paura è questa.

Che si scateni soprattutto in Italia, un tale crisi economica da far saltare la democrazia della Costituzione.

Nella notte della Repubblica non solo tutte le vacche sono nere, ma pure i maiali.

leggi gratuito con kindle unlimited

https://amzn.to/2RKLP3A

0,99

Il fiore all’occhiello della Lombardia è un crisantemo: ma il 4 maggio si “vorrebbe” ripartire….

“Polemiche da non farsi in questo momento”…..

Così Attilio Fontana, governatore della Lombardia e l’avvocato Giulio Gallera avevano rimandato al mittente ( opinione pubblica, quasi tutta), la domanda – chiave di questo momento:

Perchè in Lombardia si continua a infettarsi e morire per corona virus quando in Veneto ed Emilia Romagna, ex zone rosse per eccellenza, i numeri vanno calando.?

Sono interrogativi che vengono posti da cittadini comuni nelle fila davanti ai supermarket di Milano, all’edicola, nei discorsi filtrati dalle mascherine che si formano per i pochi servizi aperti.

La risposta è arrivata

Dal 4 maggio i gemelli dell’autogol Fontana – Gallera hanno varato uno schema di gioco su quattro punti;distanza,dispositivi,digitalizzazione e diagnosi, in altre parole si riapre.

Perchè allora passare dal “resto a casa” all’armiamoci e partite?

La risposta è semplice.

La sinistra filo governativa, giornali di regime, network variamente democratici, borghesia illuminata, secondo i regionalisti differenziati, strumentalmente attaccano il feudo leghista berlusconiano per la gestione della sanità nell’attuale emergenza.

La costruzione dell’ospedale in zona Fiera per la terapia intensiva in tutto il Nord è l’esempio illuminante della vocazione filantropica del” ghe pensi mì” del management lumbard.

Matteo Salvini, saluta la fuga in avanti della Regione,la gente non ne può più di restare a casa dice il difensore della razza ariana, ma soprattutto anche se la fede ci separa, l’economia ci unisce.

E’ l’ennesimo scontro fra governo centrale di centrosinistra e la regione Lombardia di centrodestra

Ergo il 4 maggio, tutti a lavorare, così la regione d’Italia, un pezzo di Europa e di mondo, sotterra e dimentica i suoi 11.000 morti, e nel nome della libertà d’impresa va alla ennesima guerra per salvare la nazione, o meglio il profitto della borghesia multicolore ( il profitto e la rendita non hanno colore).

Che il leghismo e il centrodestra nella regione fra le più ricche d’Europa nella emergenza sanitaria abbiano finora balbettato panzane non è una calunnia: le morti solitarie nelle case di cura, le mancate zone rosse di Alzano e Brembo, il rimpallo di responsabilità sono uno spettacolo del vivere male nella zona più agiata d’Italia.

Il fatto, non negato dal direttore del Giornale, anzi sbandierato con il darwinismo da salotto tranquillamente in Tv, è che ad un certo punto si è dovuto scegliere chi far morire e vivere.

L’eutanasia all’italiana,fra le lacrime dei parenti, la solitudine dei moribondi dovuta ad un’emergenza imprevedibile che nessuno può negare,adesso è scontro squallido fra poteri.

Le procure, poi, dopo specifiche denunce del personale sanitario della case di cura, sono obbligate ad indagare per dovere d’ufficio.

Non c’è nessun Covid a orologeria.

E’ vero che le parole di Conte che il 31 gennaio rassicurava che “tutto andava bene madama la marchesa” suonano beffarde e grottesche, ma quelle dell’assessore Gallera che fino a due giorni fa bacchettava i milanesi perchè indisciplinati, confondendo ancora ” dimessi” con “guariti” da Covid è di un’insipienza inaccettabile.

La sanità in Lombardia è anche un centro di potere di interessi maldestri di privati, di appalti e scandali che hanno portato il Celeste Formigoni in galera per i fondi neri del S. Raffaele, ad esempio.

Complotto di regime?

Non si ha acrimonia pre costitutita verso il Governo della Regione perchè è di centrodestra.

Zaia, Lega Regione Veneto, anche se crede che i cinesi mangino i topi, comunque si è dimostrato più efficiente dei berluscones boys e del Salvini dei porti chiusi.

La sparata del 4 maggio probabilmente rientrerà: che la Regione terra di dolore e ancora focolaio del virus diventi terra del rilancio della libertà è prassi, per ora, secondo esperti, impraticabile.

Quello che è certo è che l’infezione non è esplosa per i barconi dei migranti,nè per i “vecchietti” che fanno jogging o non restano a casa, nè per quegli intronati di lombardi e milanesi a cui piace morire di lavoro come recita il moderato radical chic Michele Serra con il senno di poi.

https://amzn.to/2RDU4hO 1,99

https://amzn.to/2Vy0dgH leggi gratuito amazon kindle

Pletora di umanisti parolai vogliono cambiare il mondo con una filastrocca di opinioni: senza lotta di classe, però….

.20.000 morti ufficali, per difetto.

La Lombardia, conta più della metà delle vittime.

L’anomalia lombarda non la sa spiegare nessuno.

Forse è perchè Milano e Lombardia contano 10.000.000 di abitanti, dove i contatti sono più frequenti che in altre regioni che hanno un densità minore di popolazione, forse perchè umanamente sono stati fatti errori che in certi frangenti non si devono fare anche se dicono che sei la Regione più efficiente d’Italia.

C’è chi dice che è ” Sfiga”, Sallusti da Lilli Gruber, per difendere l’operato del governatore, Salvini e Meloni hanno fatto gara di sciacallaggio sul governo, Conte ha risposto per le rime;ma lasciamo che prima i morti seppelliscano i loro morti come recita il Vangelo.

Che ci sia da attraversare un deserto, dove le macerie del mondo di prima, saranno sostituite dall’utopia del pronti e via, è l’augurio che ci si fa per tentare di capire se davvero siamo davanti ad una svolta ” EPOCALE” ( ma in Italia recentemente tutto è epocale compresa la banalità di massa), per non farci più del male.

Dire che questo è il pestare l’acqua nel mortaio della manipolazione è da signori: bisognerebbe dire balle spaziali, retorica da fiera paesana.

Perchè di una cosa non si può fare a meno in qualsiasi cambiamento in avanti: la vecchia lotta di classe degli sfruttati per il vero progresso e l’emancipazione diventa una fattiva collaborazione a rendere migliore la società,

Aveva ragione Karl Marx: una volta che l’economia politica è ridotta a metafisica applicata allo sfruttamento la miseria della filosofia diventa filosofia della miseria, la lotta degli sfruttati con una coscienza di classe, però, ha sempre emancipato tutta la società.

Abbiamo scoperto di essere impreparati a tutto, sopratutto in Italia.

Ma in Italia filosofi improvvisati, economisti ex economi,outsider di belle speranze, guru dell’ottimismo, giornalisti, politici, potentati televisivi sono lì a ciarlare che, insomma, nulla sarà come prima.

Omettono una cosa : lo sfruttamento arbitrario e violento del proletariato non aveva bisogno del covid per ripensare alla propria condizione esistenziale.

Rivoluzione ecologica?

Si continuano a produrre più armi.

Rivoluzione a scuola? Non tutti i ragazzi possono avere il tablet.alcuni fanno fatica a comprarsi un libro.

Rivoluzione nei trasporti? Cadono ancora i ponti e ci sono ancora percorrenze a binario unico nelle ferrovie.

Rivoluzione biologica ? E bisogna trovare disperati che lavorino nei campi a 1 euro all’ora,

Rivoluzione nel sistema carcerario?Il sovraffollamento non è mai stato affrontato.

Rivoluzione degli spazi? Bisogna rimuovere le macerie del terremoto nel centro Italia.

Sburocratizzazione? Basta vedere cosa succede per la distribuzione di liquidità, per la cassa integrazione, per i 600 euro etc.

Tutto quello che buffoni di corte continuano a berciare è esattamente il contrario di quello che avviene nella prassi.

Stare davanti ad un computer profetizzando sul nuovo mondo, senza coinvolgere chi nel nuovo mondo dovrà soffrire meno che nel vecchio è un dettaglio.

Siamo nati per soffrire e ci siamo riusciti.

1,99

https://amzn.to/2wCH84u

https://amzn.to/3a4Oyet leggi gratuito con Kindle unlimited

I “poveri cristi” stanno sempre in Croce : dal “nessuno si salva da solo” al “si salverà chi potrà”….del nazionalismo più bieco

Luoghi comuni e mezze verità hanno fomentato le polemiche fra rigoristi europei del nord ( Germania e Olanda in primis), e l’Italia, distrutta o quasi dalla pandemia di questi giorni.

L’accordo trovato all’Eurogruppo di una di dotazione del fondo salvastati senza imposizioni di austerità e solo per spese sanitarie non cambia molto la fragile solidarietà europea.

Mark Rutte e Angela Merkel, d’altronde, il prossimo anno vanno ad elezioni, e non hanno nessuna intenzione di aiutare il Sud Europa. reo di vita bella e poco seria.

Il giornale tedesco Die Welt ha pure titolato che la mafia sta aspettando i soldi della Ue.

Vergognoso che lo dicano in Germania, dove i post nazisti aspettavano i soldi degli americani e degli europei nel dopoguerra per uscire dalla catastrofe della seconda guerra mondiale ( già detto, più volte, ma ripetere a volte giova),

Ma, per onestà, non solo Der Spiegel, altro quotidiano tedesco si è dissociato dalle violenze verbali di Die Welt, ma ieri lo stesso ex cancelliere socialdemocratico Schroder si è detto favorevole ai bond europei , affermando che la Germania deve restiuire ciò che ha avuto.

Purtroppo, però, è anche vero che le mafie sono pronte all’assalto della diligenza del denaro pubblico.

Noi lo sappiamo, lo denunciamo, non lo neghiamo e il fatto che a Roma un imprenditore sia stato già arrestato per una truffa sulla vendita e distribuzione di mascherine non è un allettante messaggio per l’Europa dei ” nordisti” ( dopo ogni terremoto o catastrofe, sciacalli e mafie hanno sempre fatto ottimi affari, comunque).

Il bello è che nei paradisi fiscali come l ‘Olanda, che permette tasse agevolate per le industrie italiane , spagnole francesi etc, ci sono soldi che potevano essere utili al bilancio italiano, ma questo dettaglio ai” tuli ,tuli, tuli pan,” non interessa, e infatti continuano a votare contro la nascita degli eurobond.

Le basse polemiche fra gli stati europei nascondono egoismi gretti, è vero, ma pure constatazioni di fatto.

Corruzione, mafia, sono universalmente riconosciuti nel Belpaese come un anti – stato che una parte dello stato ha anche volutamente ignorato se non avallato in termini di corruzione territoriale.

Gli eroi ante virus, Falcone e Borsellino, gli agenti e i sindacalisti uccisi nella storia d’Italia non sono invenzioni de nordici.

Oggi moriva il Cristo secondo tradizione cristiana, per alcuni un falso profeta, per altri il figlio di Dio, ma lo stare in croce per i poveri cristi schiacciati fra la necessità di curasi è quella di campare non è una metafora, non è un principio di salvezza eterna.

Ognuno ha la sua alienazione, la Croce è quotidiana per tutti, ma c’è modo e modo di stare in Croce anche in Europa.

Per questo il messaggio del papa del ” nessuno si salva da solo” è durato il tempo di una settimana.

Si assiste infatti in Europa e nel mondo all’inevitabile effetto del “si salverà chi può”; protezionismo nazionalista, doganale,regionale,e paesano sono le dimensioni del coronavirus percepito.

E poi come scordare che alla domanda ” volete libero Gesù o Barabba” la plebe scelse Barabba?

E poi ci sono i nazionalisti local, regionalisti differenziati, che ora si trovano a combattere contro i nazionalismi del Nord, nel secolo scorso il nazionalismo portò in dote 50 milioni di morti.

La chiusura delle attività prorogata al 4 maggio è la soluzione più ovvia allo status della pandemia, pretendere una data certa per sapere quando si uscirà dalla crisi e come voler sapere la data della propria dipartita dal regno dell’uomo.

Ma i poveri cristi non possono essere eliminati, il nessuno resterà indietro è una bugia grossolana, il servizio sanitario nazionale è stato ottenuto con fior di lotte e sacrifici dai poveri cristi scesi dalla croce per sgranchirsi le gambe.

https://amzn.to/2xihMZX leggi gratuito amazon unlimited

https://amzn.to/2UTpOS4 solo 1,99

” Milano piovuta dal cielo tra la vita e la morte continua il tuo mistero” ( Lucio Dalla)

Scrivere da Milano City per dire che ora è certo che i morti ( nascosti) dall’8 di marzo a ieri sono stati 770 fa capire che l’errore fa parte del regno del perfettibile, la menzogna lastrica le strade dell’inferno.

E’ in atto, sul dolore di migliaia di milanesi e lombardi il solito gioco dello scaricabarile fra autorità, partiti politici, avventurieri dell’emergenza, menestrelli dell’ottimismo da baci perugina.

Se ben ricordo quando la zona rossa era limitata a Codogno – Lodi sembrava che Milano fosse immune dal virus, qui non c’erano morti, ma solo infettati che andavano ricoverati o messi in quarantena.

La Milano, prima in tutto in Italia,e tra le prime città in Europa per welfare e lavoro, non poteva essere toccata dal virus del secolo; troppo efficiente, troppo internazionale, troppo di troppo, e soprattutto doveva lavorare.

Anche il suo sindaco Beppe Sala, choccato nel veder precipitare il gioiello della Milano europea nel deserto della paura, aveva proclamato che Milano doveva ripartire, il fastidioso virus bisognava neutralizzarlo con l’ottimismo del ” se pò no andà avanti inscì”.

Ora si teme un aprile pesante: i morti sono triplicati in breve tempo, lo stesso Sala parla dell’ecatombe della Baggina come di una ferita per Milano.

Abito nella zona Fiera, vicino al nuovo ospedale costruito in 14 giorni con le donazioni dei privati,sarebbe disonesto affermare che non si è fatto nulla e che lo spirito calvinista della città anche questa volta non abbia assunto un ruolo importante nella gestione dell’emergenza.

Ma se hanno chiuso New York, blindato Londra e Parigi, messo in quarantena megalopoli di tutto il mondo non è che Milano potesse essere esente dalla chiusura totale e da interventi straordinari.

Ed è qui che l’intelligenza collettiva ha abdicato in favore della presunzione di alcuni ras magari interessati a mostrare a tutti i costi il marchio della” Milano siamo noi”.

La Regione Lombardia, quella del governatore Fontana e dell’assessore Gallera, è nell’occhio del ciclone per l’ecatombe della Baggina, per quello che è accaduto nel bergamasco dove è stata archiviata la zona rossa, sembra per superficialità e insipienza.

Ammonire la popolazione che andava in giro per Milano ( ma anche per l’Italia) era doveroso, ma colpevolizzare la stessa per coprire le proprie inadempienze è stato un cattivo esercizio del potere.

Non è il momento di fare polemiche?

Ma quali polemiche.

Sono in corso inchieste della magistratura sull’operato delle residenze per anziani in Lombardia ( il ritorno di Gherardo Colombo è un colpo mortale per i tutori delle libertà di crepare), che in certe circostanze pare abbiano trasformato la disputa delle idee su come affrontare il virus in una sotterranea battaglia politica fra centrodestra e centro sinistra.

Il ruolo di certo Calicchio, ” filosofo” di area leghista al Pio Albergo Trivulzio è sconcertante, e tutto il sistema sanitario della Lombardia, regione fiore all’occhiello dell’autonomia differenziata più che dal vento delle polemiche è travolta dall’ecatombe taciuta.

Chi può scordare che il magnifico assessore alla salute Gallera si propose alla candidatura a sindaco di Milano vista la sua popolarità?

E che il prussiano Fontana, anche nella capitale dell’efficienza, per quanto riguarda le mascherine non ha fatto altro che battibeccare con il potere centrale dopo aver dichiarato che il virus era un raffreddore?

Il Corriere della Sera, il giornale dei milanesi, scrive in cronaca che la battaglia delle mascherine è ancora in corso fra speculazioni sui prezzi, il caos della distribuzione, i ritardi della burocrazia.

Gli angeli della nostra salute, medici e infermieri della “Lombardia mon amour” si sono ribellati alla sinecura regionale: hanno messo nero su bianco che all’annuncite delle autorità competenti non sempre è seguita un’attenzione doverosa su quello che stava succedendo nelle case di cura e negli ospedali lombardi o nelle case private.

Lo stesso presidente Sergio Mattarella ha sottolineato che ora le istituzioni devono dare ai cittadini quello che i cittadini hanno dato in fatto di serietà e consapevolezza nel seguire le disposizioni.

Il governatore Fontana, anche lui ci vuole vedere chiaro, per non finire sul banco degli imputati, ha dichiarato che la presidenza della Repubblica gli ha fatto i complimenti per il buon lavoro.

Gelo dal Quirinale.

Intanto date una mascherina alla bella Madunina.

milano nella bufera fra menzogne ed ecatombe sommersa…..

Crea un sito web o un blog su WordPress.com

Su ↑