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La Storia sono Loro

– storia e storie della democrazia –

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29.10 – La Finanziaria e la strategia della pensione….

Ora che i partiti hanno preso atto della disaffezione dei cittadini verso la loro inconcludenza,( il primo è stato Mattarella), il governo Draghi giovedì ha messo nero su bianco i dati della auspicata rinascita.

La legge di Bilancio di 30 miliardi,approvata l’altro ieri in Cdm , presenta vari nodi,quelli più popolari sono la revisione di quota cento per le pensioni,il Rdc e la riduzione del cuneo fiscale.

Attenzione però che quei capitoli di spesa sono tutti cosa nostra.

Non si possono usare ,infatti, i soldi del Recovery per spesa corrente.

Il piano nazionale di ripresa e resilienza, ha già incassato dall’Europa 25 miliardi di euro.

Dove sono finiti?

In nuovi investimenti certo che no.

Come hanno spiegato molto bene alcuni media anche filo governativi, i dane’ sono andati a evitare nuovi emissioni di debito pubblico per infrastrutture, ( digitale e alta velocità), già decise nel 2020,ante pandemia.

C’era da aspettarselo,niente di male si vive di debiti in tutto il mondo.

Quello che non funziona,come hanno ricordato eminenti economisti liberali,è che i fondi dovrebbero generare nuovo lavoro e ripresa occupazionale, e non servire per pagare spese arretrate.

Per questo Draghi rimane un punto fermo fra rigore europeo e distribuzione dei pani e dei pesci.

Destra e sinistra e centro non possono che dare una mano.

Una piccola guerra identitaria su pensioni,Lega,su Rdc( 5 stelle),non può mandare all’aria il partito di Draghi, che e’ sostenuto però da un consenso passivo generale,che non ha fiducia nei partiti,( paradosso italiano).

L’assalto alla diligenza della Finanziaria e’un classico,ma il piano di ripresa auspicato dall’Europa è tutto da fare e Draghi in Europa è una garanzia.

Soprattutto per l’Italia,la BCE ha nel portafoglio il 30 per cento del debito pubblico italiano.

La povertà che non arretra,i salari più bassi d’Europa da aumentare,le pensioni da aggiustare, il Rdc da rivedere; fondi a scuola,universita’ e ricerca da investire dopo secoli di rinvii.

E Draghi tenta ovviamente di accontentare tutti,per non scontentare nessuno.

Insomma è per questo che si parla di incubi vari: una ripresa virtuosa e parsimoniosa dovrebbe passare attraverso una seria ridistribuzione della risorse in senso riformista.

Che vuol dire pensare a chi è meno abbiente,ai nuovi giovani proletari e alla povertà dei vecchi, senza rincorrere i bisogni della spartitocrazia.

Anche se il mantenimento del reddito di cittadinanza è un elemento positivo della manovra.

Quando lo stratosferico debito pubblico e l’ Europa presenteranno il conto qualcuno dovrà pagare.

Indovina chi.?

Manco chiederlo,siamo rassegnati.

Per investire non basta denaro pubblico,bisogna che in un sano capitalismo i privati facciano la loro parte.

Ma per fare la loro parte i pescecani non vogliono sentire parlare di riduzione dei profitti, né di un’equa tassazione sui grandi patrimoni

Il taglio delle tasse a lavoratori e imprese per 12 miliardi certo che è un buon segnale per tutti,non per chi non ha lavoro e per una società civile che fatica a uscire dalla crisi economica.,( Cfr. 8 ore sciopero Fiom annunciate).

La quota pensioni,che verrebbe riportata a quota 102 ,rilancia oggettivamente il fascio – leghismo di Salvini,attacca i 5 stelle,impoverisce il riformismo del PD.

I sindacati concordano che sarebbe una fregatura per chi è alle soglie della pensione beccarsi il ritorno della Fornero e sono pronti allo sciopero generale per una riforma della previdenza che ora il governo non può fare,come sempre.

La Finanziaria,comunque, ha rimesso in moto l’andazzo del debito,della giustizia sociale,e della schizofrenia di una sinistra che deve appoggiate un governo che su troppi temi deve trovare la bossiana quadra.

La luna di miele del draghismo è game over?

Questo,potrebbe essere l’ouverture di una scontro politico ad alta intensità.

Cominciando dall’elezione del presidente della Repubblica.

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28.10. Anniversario della marcia su Roma, ieri quella sul ddl Zan: l’identità di genere fascio leghista è salva…

Senza entrare nel merito del ddl Zan, affossato ieri in senato da Fdi,Lega,Forza Italia,con l’aiuto di qualche maneggione del gruppo misto o Italia viva, possiamo dire che la negazione dei diritti alla comunità LGBT e’ la degna conclusione dell’ottobre della reazione parafascista.

La modernità e il futuro, di cui, tanto si parla in fatto di diritti non fanno parte del pianeta Italia.

Da noi manca sempre qualcosa per sentirsi veramente in un paese democratico in tutti i sensi.

Per cui adesso rimarremo ultimi in Europa,non solo sul terreno del riconoscimento delle libertà esistenziali,ma anche del loro rispetto senza se e senza ma.

Il giubilo della estrema destra in Parlamento parla da solo:una gazzarra sulla pelle di una parte di cittadini.

Familismo tribale,difesa clerico fascista della famiglia,anche un liberale come Cecchi Paone è rimasto esterrefatto dal ghigno sguaiato delle vittoriose legioni parlamentari di estrema destra.

Smetto,non voglio scrivere sempre di carognate fatte al prossimo da parte di una cultura oscurantista e reazionaria.

27.10- Modena – Detenuti massacrati durante il lockdown,alla faccia della Costituzione dei ns.padri…

Lo sapevano anche i sassi che durante le potreste dei detenuti nel marzo del 2020 nelle carceri italiane vi è stato un massacro degno dei lager di Al Sisì, nelle quali è stato ucciso Giulio Regeni.

Adesso che i testimoni oculari cominciano a parlare delle torture a cui sono stati sottoposti i carcerati che si erano ribellati il 9 marzo a Modena alla possibilità di infettarsi mortalmente, perché chiusi nelle loro celle, siamo alla solita,cinica,feroce,fascista e mafiosa omertà italiana.

Nelle prossime settimane verrà presentato un ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo da parte di chi ha assistito alla mattanza di quei terribili giorni.

Fatti spogliare,messi contro il muro,picchiati selvaggiamente fra gli applausi di Salvini e Meloni,i detenuti hanno sputato il sangue come cristi in croce.

Una madre di un detenuto ha raccontato come suo figlio, che non partecipava alla rivolta, sia rimasto perennemente leso dalla bastonatura dei vari reparti di polizia giudiziaria.

E così chissà quanti.

Quando alcuni politici parlano con retorica e sicumera della costituzione antifascista,meglio non sentirli.

La reazione sarebbe micidiale,nichilista non da parte dei cattivi,ma da chi ha sete di giustizia.

Faccio notare che l’inchiesta su quella giornata e sui decessi è stata archiviata a giugno.

Sottolineo che pure il prof.Valerio Onida,Presidente emerito della corte costituzionale, abbia sottoscritto il ricorso sulla archiviazione presentato dagli avvocati.

Adesso siamo tutti curiosi di vedere come andrà va finire.

Non è per caso che la nostra democrazia e’ seriamente in crisi.

25.10 – Il derby del totalitarismo:una squallida riedizione degli opposti estremismi…

Se chiudi Forza Nuova perché non chiudere i circoli anarco-insurrezionalisti?

Se metti fuori legge i violenti dei centri sociali, perché non mettere fuorilegge le curve del tifo paramilitare antisemita e fascista?

E Pol Pot non è stato un clone di Adolf Hitler?

E Stalin, non era anch’egli da buttare nell’inferno del Male Assoluto?

Il dibattito storico che attraversa la repubblica pare l’ ennesima riedizione del processo del lunedì del grande Aldo Biscardi.

Quanti erano i rigori che venivano concessi alla Juve,al Milan, all’Inter?

Sul tema si scatenavano le bagarre storico calcistiche che portavano inevitabilmente all’elenco dei misfatti criminali di calciopoli,quasi un 8 settembre della repubblica del pallone.

La teoria degli opposti estremismi, che fu cara alla democrazia cristiana e alla maggioranza silenziosa e sediziosa della strategia della tensione degli anni settanta,in piena guerra fredda,ritorna oggi con argomenti tristi e ritriti fuori tempo massimo.

Le cronache enfatizzano che al solito corteo di Milano no green pass di sabato ci fossero neonazisti e Bierre ( uno) accomunati dall’odio anti- Cgil.

A parte il fatto che, se le Camere del lavoro diventano il nuovo Palazzo di Inverno, è dura partecipare all’eclisse della ragione,in questi svariati casi si assiste alla facile generalizzazione che gli opposti estremismi si toccano.

E nulla più.

Mentre migliaia di libri di storici e filosofi cercano di mettere ordine da anni fra le “idee assassine” del secolo scorso, qui si gioca e si giostra su chi ha fatto più stragi nel corso della storia.

Così alla fine siamo tutti Caino e Abele,vittime e carnefici come nella generica mozione unitaria passata in Senato contro Forza Nuova ed estremisti.

Poi si va alla buvette, dove fra un tramezzino e un sorbetto, si cancellano,in nome della democrazia,antinomie inconciliabili della storia come fascismo e antifascismo.

Si applicassero almeno le leggi che non permettono l’apologia del fascismo..

Casa Pound e Forza Nuova,ad esempio,non dovrebbero partecipare e elezioni di qualsiasi genere.

22.10 – Il no green pass ricordi il salario universale e la riduzione di orario del Papa…

Oggi a Trieste si doveva svolgere l’adunata generale del no green pass.

La prefettura in allarme per le possibili infiltrazioni di estremisti fra i ventimila partecipanti,almeno così recita il pistolotto mediatico istituzionale,ha fatto sì che il soviet del laborioso Puzzer,coordinatore e portavoce dei portuali,annullasse la manifestazione di oggi.

Del magma movimentista che include tutte le pulsioni antisistema,si è già detto di ogni anche su questo blog.

Con il solito rispetto per il pluralismo democratico e antifascista, l’obiettivo della mobilitazione green pass rimane alquanto ridotto.

Si parla infatti di abolizione del green pass,non molto popolare nella sua estensione per chi lavora, e dell’inutilità del vaccino secondo no vax negazionisti.

Ieri sera a Piazza Pulita di Formigli le immagini della manifestazione di Trieste, con gli scontri al porto, hanno mostrato quello che tutti sanno anche a sinistra – sinistra.

I Gilet gialli made in Trieste,per sintetizzare alla buona,non possono esprimere neanche una parvenza di utopia a buon mercato e manco una linea di antagonismo chiaro,se si fermano alla rabbia dell’esclusione sociale.

Cinque giorni fa papa Francesco ha esortato i potenti e i governanti a introdurre un salario universale e una riduzione dell’orario di lavoro.

Il monito del Papa,spiace per i cultori del pericolo di un estremismo di sinistra, è un programma caro ai movimenti marxisti e libertari di mezzo mondo,da mezzo secolo.

E’ così pulito,netto, strategico e insieme tattico e realistico,per arginare disuguaglianza e povertà, che potrebbe diventare l’idea radicale per l’avvenire di una sinistra rivoluzionaria autocosciente,studiosa,non settaria e manichea.

Per la cronaca:il coordinamento dei portuali Puzzer si incontrerà con rappresentati del governo,per cercare una mediazione con un movimento che sembrava preparare una rivoluzione,senza i dannati della terra.

Il Papa,ha ricordato che i vaccini vanno distribuiti anche ai paesi più poveri del Terzo e Quarto mondo.

Poi, se anche in quei paesi in circostanze disperate,sarà richiesto il green pass si vedrà.

Perché lì i no vax lo sono già tutti, per nascita e censo.

La manifestazione di Trieste,secondo i portuali,era una trappola…

Diciamo di sì,ed è meglio così.

SinistrAntagonista,no time to die: ma non la notte nera delle vacche nere….

Quando gruppi antagonisti,minoritari,si uniscono al fascio qualunquismo no vax,non solo si parla di opposti estremismi;ma anche di gazzarre indifferenziate anti – sistema che fanno il gioco del sistema; la famosa notte nera delle vacche nere di hegeliana memoria.

Quello che è successo a Trieste,contro il Green pass.ad esempio,certamente non è di destra,ma perché viene difeso da giornali anticomunisti come la Verità di Belpietro e compresi dal mondo di Destra?

Perché sono visti come movimenti antigovernativi contro Draghi e il PD,perché quando compare qualche bandiera italiana in mezzo al minestrone si pensa ci sia qualche patriota dalla bocca buona.

La sinistra libertaria e antagonista,quella che, sotto le idee di libertà,socialismo,antirazzismo antifobia,emancipazione della donna,ambiente, riunisce migliaia se non milioni di persone anche in Europa, viene presa in considerazione dai politici istituzionali di sinistra solo quando crea “incidenti e violenze”.

E’ sinistra diffusa non parlamentare, una volta etichettata come sinistra extraparlamentare.

Se rompe qualche vetrina,sono black bloc.

Se ,come nel caso dei Fridays, porta in piazza una protesta che pure il papa condivide,sono sognatori presuntuosi pure minorenni.

Sembra banale,ma è una mezza verità.

Dall’altra parte il raffinato gruppo di Wu – Ming crede che l’autonomia operaia no green pass di Trieste vada oltre la pandemia per un discorso che riguarda il controllo sistematico dei lavoratori.

Senza cadere nel cerchiobottismo,il discorso rimane complesso,fra denigrazione del movimento ed enfatizzazione dello stesso.

In circostanze storiche totalmente diverse la stessa cosa è accaduta al movimento proletario,operaio e contadino per secoli.

Quando chiedeva costituzione, suffragio universale, riduzione della giornata di lavoro, pensioni,mutua assistenza la risposta dell’aristocrazia imborghesita era quella del bombardamento dei quartieri operai,la fucilazione in massa di repubblicani,radicali e socialisti.

I padroni storici consideravano demoni chi non rispettava la loro democrazia, fatta di privilegi censitari.

Questo nell’Ottocento.

Nel Novecento nazismo e fascismo sono stati gli sgherri criminali della reazione santificati da liberali ultraconservatori, reazionari,clerico- fascisti.

La storia è andata cosi

Ma in questo secolo che non prevede una riedizione del socialismo reale per evidenti circostanze storico e ideologiche, il superamento in atto del capitalismo viene attuato da migliaia di lotte che hanno in comune,come la storia del movimento operaio insegna, la dignità della donna e dell’uomo e il diritto ad essere uguali nell’usufruire di uno stato sociale, che non significa partito unico e dittatura.

Queste considerazioni vengono trattate come populismo di sinistra, estremismo velleitario.

Una pacca sulle spalle da parte dei partiti della sinistra da bere che sembra dire ” dai ragazzi comportatevi bene” non sporcate i muri e le porte con graffiti e fumogeni.

E’ l’unico argomento verso l’antagonismo da parte della opinione pubblica progressista, che pretende modi civili di confronto come recita la Costituzione.

E chi non li vuole?

Il problema è che le lotte per casa,lavoro,sfruttamento vengono volutamente ignorate,seppellite da un silenzio complice e omertoso.

Anche il buon Bersani recentemente a Piazza Pulita ha ribadito quello che aveva scritto Galli della Loggia in un articolo: durante gli anni settanta “autonomi e mezzi terroristi” erano menati dal sevizio d’ordine del Pci quando volevano infiltrarsi nei cortei.( riferendosi a quello che dovrebbe fare la Meloni con i Fidanza etc ndr).

A parte che non è del tutto vero,soprattutto quando si trattava di manifestazioni contro lo stragismo fascista,la soluzione di picchiare a sinistra, è perdente:molte volte crei una frattura generazionale senza sbocco,manco riformista,con chi le lotte le fa davvero.

No time to die per chi crede che la rivoluzione,come scriveva Norberto Bobbio, non finisca mai.

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Italy, che confusione sarà perché ti amo: astensione record,Csx ok,fronte del porto a Trieste con lacrimogeni..

Cantavano così i Ricchi e i Poveri” che confusione sarà perché ti amo”.

Così le hanno cantate 5 milioni di italiani ai partiti: ai ballottaggi per i sindaci l’astensione è il primo partito con il record di assenze.

Per la cronaca i ballottaggi sono capitati nella settimana sbagliata.

La manifestazione no green pass di sindacati autonomi e sinistra al Porto di Trieste oggi è sfociata in scontri con la polizia,sabato a Milano vi è stata un’imponente manifestazione variegata di 10.0000. persone contro il pass,da parecchie parti di Italia vi sono proteste.

Ma non si può dire che per queste ragioni la democrazia sia in crisi: c’è confusione,malessere,disorientamento,rigurgiti di fascismo,antagonismo, disobbedienza civile etc.

Ma la crisi della rappresentanza viene dalle urne e i motivi sono arcinoti.

In un paese dove cresce sia il PIL che la povertà,la disuguaglianza sociale è sempre più evidente,il governo punta tutto sul Recovery, l’opposizione della Meloni è socialfascista,i sindacati confederali a proposito hanno fatto poco.

Da qui la rabbia di tanti segmenti di società che non possono vivere con straordinari garantiti dalle parti sociali e che dopo la pandemia si sono sentite abbandonate da tutti e rappresentati da nessuno.

Cavarsela con l’escamotage degli opposti estremismi è comodo, da parte dei Ponzio Pilato del politicamente corretto.

E poi personaggi come Salvini,davvero poca cosa,non possono unire facilmente il Nord dei produttori con il sud del reddito di cittadinanza,che nei fatti vorrebbero abolire.

Interessi materiali contrapposti che il populismo ha tentato di unire nel Dio,patria e lavoro fascio – leghista nell’urna non si son visti.

E appunto a Roma la vittoria di Gualtieri,a Torino quella di Lorusso del Csx hanno sottolineato che il fascio leghismo populista subisce una battuta d’arresto nelle principali città italiane per mancanza di prospettive politiche accettabili in una democrazia normale.

(A Trieste comunque è avanti il centrodestra,alla fine no vax e no pass conta fino ad un certo punto..)

Se i conservatori di destra sono antifascisti,non solo anticomunisti, la democrazia scorre meglio..

Infine ,in sintesi,si può dire che gli italiani chiamati alle urne hanno compreso che i giochi veri si fanno altrove,che Draghi è indispensabile per autorevolezza e che no pass e no vax non possono generare un’inutile guerra civile.

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15.10 Oggi proteste no pass,domani a Roma saremo tutti antifascisti!? Magari lo vedremo lunedì…

Il primo giorno di green pass esteso a tutti i lavoratori sta palesando problemi che vanno oltre la dialettica vaccino – tamponi.

I disagi di queste ore in varie parti d’Italia per gli scioperi contro il Green pass esteso al mondo del lavoro raccontano un malessere diffuso,schizofrenia politica,fragilità psicologica dopo la pandemia,scollamento fra politica e cittadini, già evidenziato con l’astensionismo nelle amministrative.

Anche se la insurrezione generale contro il Green pass e il clima da guerra civile sono esagerazioni da mercato editoriale.

Domani a Roma con la manifestazione nazionale indetta da Cgil,CISL,Uil si spera di unire mondo del lavoro e antifascismo.

Iniziato il tutto con l’eversione fascista di Roma di sabato,proseguita poi con il via libera al Green pass di oggi con il corollario di proteste di portuali di Trieste e Genova alla vigilia del secondo turno delle amministrative,domani com’è giusto l’antifascismo della costituzione prevarrà su tutte le posizioni ambigue,ipocrite,fasciste del generone reazionario.

Fdi e Lega dopo aver spacciato psico fascismo per anni contro migranti,minoranze,donne etc in settimana hanno dovuto prendere qualche distanza da Forza Nuova e simili.

Ma hanno abbaiato contro il totalitarismo comunista dei centri sociali

Meloni, parlando di strategia della tensione per i fatti di Roma,ha materializzato la malafede del suo operato.

Nella strategia della tensione erano gli stragisti fascisti – mafiosi in combutta con apparati dello stato a voler fermare operai e studenti dopo l’autunno caldo.

Sanno che la loro storia li condanna all’inferno della ragione.

I No vax che a Roma hanno lasciato la piazza alla suburra fascista hanno aperto oggettivamente la strada alla ennesima rappresentazione di una controrivoluzione plebea fascista

Ma i green pass dello sciopero di oggi non sono tutti nemici della democrazia:rifiutano controlli informatici nel mondo del lavoro,intendono rilanciare le lotte su sicurezza occupazione,salari etc.

Se contro il neoliberismo capitalista che partorisce una società globale e massificata,occorre mobilitare i ribelli patrioti,Meloni in questo è ultrafascista,questo non vuol dire che non ci siano condizioni di profondo malessere per un sistema capitalistico in crisi in tutta Europa.

Il Qanon e il no vax complottista made nel trumpismo Usa vogliono prendersi la piazza,ma omologare i no green pass del movimento ai nazi fascisti è quello che tentano di fare i cultori degli opposti estremismi.

In Italia,dove esiste una categoria sterminata di reazionari parafascisti anticomunisti che, come ricordato mille volte,ha la sua ragione d’essere nella storia centenaria del paese fatta di omertà verso il passato del Pnf e Msi, la narrazione criminale di un fascismo al servizio del popolo non è mai morta.

Solo che l’opzione repubblichina, più che repubblicana, è stata rilanciata recentemente pure dalla mancanza di una sinistra che sappia condividere gli affanni sociali di una parte della popolazione (lo dicono da anni pure alcuni esponenti della stessa Cgil e PD….)

Si spera,invece,che il sindacato
confederale ascolterà la richiesta di lotta alle disuguaglianze che viene anche dallo sciopero di Cub,Cobas,USB di pochi giorni fa.

Sentir parlare negli stessi giorni di libertà e lavoro dagli orfani di Brigate Nere,SS,Nar anni settanta è vomitevole

Ma è il prezzo che stai pagando anche per non esserti occupato dei non garantiti e degli emarginati dalla pandemia.

Da qui il caos di oggi difficile da analizzare.

Finché esisterà il capitalismo straccione del malaffare,evasione fiscale,una burocrazia al servizio del privilegio di classe,una mafia ricollocata nei posti che contano in Italia esisterà il fascismo.

Da lunedì dopo i ballottaggi vedremo come sarà la coscienza infelice degli italiani di Torino e Roma.

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Si

13,14.10- Ci fosse stata la sinistra antagonista a Roma ci sarebbe scappato il morto ( e la messa fuorilegge)

È un pensiero che non si riesce a fermare quello che faceva dire a Giulio Andreotti ” a pensare male si fa peccato ma a volte ci si azzecca”.

Guardando con attenzione le immagini degli scontri di Roma ti accorgi che le forze dell’ordine davanti alla sede della Cgil non solo erano isolate,ma sono state ridicolizzate dai fascisti.

È bastato che due o tre agenti fossero malmenati, perché la marea dei truculenti cominciasse la devastazione di un luogo simbolo delle istituzioni.

La tranquillità con cui i fascisti si aggiravano all’interno della Cgil devastandola e il fatto che la Questura non abbia mosso i propri agenti a difendere il sindacato,ha fatto pensare all’assalto a Capitol Hill del 6 gennaio da parte dei Trump fascisti.

In quel contesto a rimettere le cose a posto era dovuta intervenire l’ Fbi,tanto precarie erano le volontà di difendere le istituzioni da parte della security interna….

Troppa indulgenza ,dunque,verso l’eversione di destra,da parte di chi a norma doveva prevenire e reprimere.

In altri termini:per fortuna a Roma nessuno si è fatto seriamente male,anche grazie alla professionalità della polizia ,come ha dichiarato il ministro degli interni.

Non succede così, però,quando addosso ai ragazzi preposti all’ordine pubblico non vengono scagliate aste di bandiere con il tricolore,ma bandiere rosse magari con falce e martello, oppure con simboli dell’anarchia.

Sarà certamente un caso,ma brutali cariche spaccatesta si vedono solo, diciamo, contro il comunistume anarchico che basta accenda un fumogeno per venire liquidato come epigone delle bierre,autonomia,black bloc etc.

La polizia fa il suo lavoro,ma il furore contro i manifestanti neri in cinquant’anni l’ho visto poco.

Sarà che alla scuola Diaz nel 2001 i servizi avevano segnalato pericolosi sovversivi internazionali,ma alla presenza “der Pantera” dei Nar, sabato non ci aveva pensato nessuno.

(Lo dicono pure Salvini e Meloni e giornalismo reazionario agitando lo spauracchio dei servizi segreti…incredibilmente contro l’estrema destra).

Ma la questione ha la sua storia.

Sarà che parecchi ragazzi delle forze dell’ordine hanno simpatie di destra, sarà che gli unici comunisti buoni sono quelli morti,ma va così addirittura da quando i fascisti assalivano le Camere del lavoro negli anni venti in Italia e le camicie brune ammazzavano gli ebrei in Germania negli anni trenta.

Oppure come negli Stati Uniti quando i neri venivano trucidati nell’indifferenza dello sceriffo ( cfr La Caccia con Marlon Brando),tanto per rimandare all’immaginario collettivo.

E poi per fare il carabiniere in Italia non solo dovevi essere incensurato,ovvio,ma dovevi mostrare che non avevi nonni.bisnonni o trisnonni iscritti al partito socialista e comunista.

Quando risuona l’inno di Mameli negli stadi il braccio teso del saluto fascista sembra accarezzare la bandiera italiana.

Per i giornalisti reazionari gli antagonisti sono appunto terroristi in itinere, i centri sociali sono comunisti sanguinari da mettere fuorilegge come suggeriscono Meloni,Salvini, e mister B.

Fate voi,ragazzi

Le mie sono congetture,pensate da centinaia di migliaia, se non milioni di persone.

Sono un peccatore antifascista da sempre.

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