Ricerca

La Storia sono Loro

– storia e storie della democrazia –

Categoria

Senza categoria

15.11 Cortei vietati: in Francia avrebbero bruciato l’Eliseo…qui basta il flop di R.Kennedy junior..

Se in Francia vi fosse il green pass per chi lavora in fabbrica e il divieto di manifestazioni antigovernative senza vincoli, saremmo qui a parlare di vigili del fuoco che arrivano all’Eliseo.

In Italia da sabato la norma sui cortei blindati,invece,tutto sommato ha funzionato,fra mille recriminazioni e show spettacolari.

Come quello tenutosi all’Arco della Pace di Milano dove Robert Kennedy junior,nipote di Bob Kennedy,fratello di JFK,ha tenuto un comizio antivax radicale,fra un pizzico di complottismo Qanon e le considerazioni di un mite Freccero,fra atlantismo e Mission Impossible.

Un flop,visto che era stato annunciato come evento di fama internazionale.

L’allarmismo di media e social per l’ordine pubblico dei giorni precedenti di media è apparso esagerato.

Comunque la si pensi,da noi molotov e lacrimogeni in mesi di manifestazioni di piazza si sono visti poche volte:gli scontri davanti agli stadi in questi anni sono stati,al confronto,vere insurrezioni.

No green pass,no party:il divieto di manifestare nei centri storici era nell’aria,inutile nasconderlo.

Avvicinandosi il Natale è normale che l’imprenditoria del commercio e dei servizi voglia riprendersi finalmente il mercato al minuto, dopo due anni di pandemia.

( con salari da fame come da ISTAT?)

Così se invadi il centro,fai percorsi non pienamente concordati, insorge quella che più che una maggioranza silenziosa è una maggioranza che vuole vendere,fare il proprio lavoro per chi può acquistare.

Pecunia non solo non olet;in questo caso il senso comune prevale in modo irresistibile su ogni altra considerazione di diritto.

Vuoi che commercianti e catene multinazionali e sovranazionali non licenzino e assumano almeno per il periodo delle feste ?

Vuoi rovinare lo shopping internazionale nel quadrilatero della moda di Milano?

Allora devi fare il compromesso che affonda la protesta, devi manifestare secondo il diritto dei rapporti di forza che in questo caso prevede presidi senza cortei nei centri storici.

E i rapporti di forza sono tutti contro quelli che,dicono,mettono a rischio la salute altrui marciando senza mascherine fra strade affollate di cittadini consumatori.( gli stadi al 75 per cento non contano?)

Questa,però, non è un una tragedia per nessuno.

La vera tragedia si svolge nel Mediterraneo,oppure ai confini fra Polonia e Bielorussia, oppure nelle situazioni di miseria,conflitto,guerra: non certo nei centri storici delle splendide città italiane.

Spiegato così diventa una semplice constatazione:l’alibi della pandemia può diventare davvero strumento di controllo del conflitto sociale oltre i pre -requisiti conosciuti e un gioco delle parti annoso senza soluzione.

Il divieto di manifestare come ennesima fenomenogia degli opposti estremismi è quindi una colossale bufala.

In gioco,secondo la vulgata, c’è la tenuta dell’ordine pubblico che in mesi di manifestazioni non è stato mai messo in discussione,se non a Roma con l’assalto guidato alla Cgil da parte di Forza Nuova.

E proprio Forza Nuova e i nazifascisti in generale sembrano avere,secondo varie inchieste delle procure,obiettivi strategici per sovvertire l’ordine repubblicano democratico.

Quello che in tanti non capiamo è il perché determinazione,giusta rabbia,antagonismo sociale,devono trovare il fiume carsico del movimentismo nella gazzarra dannunziana…e fiumana per dirla alla Scurati.

Ha ragione anche Cacciari:lo stato di emergenza non può diventare la normativa di conflitti sociali,di classe,di opinione.

Controlli da drone in attesa di missili da sfruttamento globale,aggiungo.

Anch se in autunno i contagi aumentano…

17.11 L’unica guerra giusta è stata quella contro il nazifascismo,e lo sarà sempre….

Brano tratto da 1939 – 1945 il Racconto della guerra giusta e dall’e book Attacco nazifascista all’Europa di Pierluigi Raccagni

  1. LA STRAGE STRATEGICA

La strage in Polonia non fu un eccesso nazista, la guerra per Hitler voleva dire la liquidazione dei giudei e dei comunisti.
L’elenco dei crimini è lungo, ma il senso politico è corto: dice che il nazismo era tutto meno che una scelta all’interno di quello che noi comunemente chiamiamo civiltà.
Prima abbiamo visto le stragi all’interno delle cronache di guerra, ora vanno viste all’interno della strategia del nazismo: che era unicamente una strategia di morte.
Forse non si riesce a comprendere pienamente quale sia stata la valenza biologico-razziale della guerra scatenata da Hitler.
Gli alti comandi della Wehrmacht, viene spesso sottolineato, rimasero turbati dagli eccessi delle Einsatzgruppen.
Solo che a renderli inquieti e nervosi su quello che accadeva in Polonia non erano le sofferenze della popolazione ebraica e in generale dei subbumani massacrati secondo codice etico nazista.
I militari, che prima della caduta di Varsavia avevano compiuto eccidi giustificati dalle esigenze militari dell’azione, temevano che gli eccidi minassero il morale dei soldati e dell’intera popolazione tedesca.
Il loro disappunto era quello che i tedeschi passavano per spietati e cru- deli macellai in tutto il mondo civile, altro che soldati pronti al supremo sacrificio per il Reich!

Alla propaganda nemica viene offerto un materiale che non potrebbe avere maggiore efficacia in tutto il mondo (…)
Non c’è bisogno di far riferimento ancora una volta al ruolo della Wehrmacht che è costretta ad assistere a questi crimini senza poter reagire (…)
Quando alte personalità delle SS e della polizia pretendono atti di vio- lenza e brutalità e li elogiano pubblicamente, ciò significa che entro brevissimo tempo comanderà solo il violento (…).
Richard Rhodes, Gli specialisti della morte. I gruppi scelti delle SS e le origini dello sterminio di massa, Milano 2005.

Himmler, d’altronde, è quasi spiaciuto di quel che accade come il buon Blaskowitz, perché udite, udite come giustifica i massacri in Polonia: “naturalmente può succedere a oriente che un treno – ma non solo quello degli evacuati – si geli e la gente muoia assiderata Può succedere, purtroppo succede anche con i tedeschi. Non si può far niente per impedirlo, quando si è in viaggio da Lodz a Varsavia e il treno rimane bloccato per dieci ore sulle rotaie. Non si può prendersela né con il treno, né con nessun altro.

È il clima. È spiacevole per i tedeschi, spiacevole per i polacchi, spiacevole, so proprio si vuole anche per gli ebrei, ammesso che vi sia qualcuno che desideri avere pietà di loro. Ma non è intenzionale, né lo si può impedire. Non è il caso di levare un gran lamento per questo”.

R. Rhodes, op. cit

Gratuito in english dal 17 al 21 novembre

12.11.La destra ha scoperto il femminismo, quello neoliberista e reazionario…..

La donna in ascesa secondo la visione del mondo della destra reazionaria è quella che sa coniugare una ” felice conciliazione fra carriera e famiglia”.

Non è una tesi maschilista questa che riporto.

Nel libro di Chaterine Rotenberg,” L’ascesa del femminismo neoliberista”, l’autrice sottolinea che in nome della parità di genere le donne di destra alla Meloni e Le Pen promuovono programmi razzisti anti immigrazione.

Tanti concetti chiave del lessico femminista storico, dice l’autrice, si fondano sulla omissione di concetti fondanti come eguaglianza, emancipazione, giustizia sociale per rifondare il movimento delle donne su parole d’ordine fortemente individualistiche come felicità carriera, famiglia etc.

Sara R. Farris ancora di più individua nella campagne contro i migranti i tratti essenziali di una politica che strumentalizza la eguaglianza di genere.

Soprattutto nei casi di omicidi e femminicidi di donne da parte di migranti.

Tanto è vero che proprio negli States da un parte si legifera contro l’aborto,mentre dall’altra parte si sottolinea che stupri e aggressioni sono prevalentemente compiuti da soggetti non di razza bianca, per lo più islamici, che non hanno rispetto alcuno per le donne in quanto donne.

L’identità di genere della Meloni, ad esempio si basa sull’affermazione categorica del ” io sono una donna, sono una madre, sono cristiana”, che è la copertura non troppo velata del Dio, patria lavoro cara alla retorica fascista.

Chi pensa che l’eterogeneità della posizione del movimento delle donne significhi una diversa visione del mondo delle donne stesse non si sbaglia.

Non è che la difesa delle donne non passi attraverso la lotta di classe e l’antagonisto verso le ingiustizie sociali al femminile.

Le donne sfruttate in tutto il pianeta sul lavoro rispetto agli uomini,non possono essere difese al grido ” siate felici, fate figli,pensate all’ Aldilà”, dove sarete sempre angeli del focolare, ma con quote rosa in regola per diventare donne in carriera.

Chi parla di violenza di genere solo quando è un migrato a commetterla disquisendo sulle “nostre donne e la nostra cultura” è lo stesso che parla dei diritti dei gay, solo nel caso sia coinvolto l’amico Morisi..

L’estrema destra sui diritti civili è un portento di qualunquismo idiota,opportunismo amorale che mette insieme conformistica modernità e rosario cristiano.

I fatti parlano da soli.

11.11 – Non è una novità,ma la classe operaia saluta definitivamente(?!) il PD, e va con la Lega..

È solo uno dei soliti sondaggi estemporanei di Pagnoncelli, che comunque dal punto di vista sociologico non è da buttare.

In sintesi:secondo il sondaggio su 4.000 intervistati solo l’8,2 per cento degli operai vota Pd,mentre il 28,7 per cento vota Lega.

Il PD risulta il partito della classe dirigente e dei laureati nelle città,mentre nelle campagne è forte il leghismo.

Per farla breve:il partito storico della sinistra,quello di Gramsci,Togliatti,Longo e Berlinguer, ha divorziato dalla classe operaia e dai giovani proletari, ma trionfa fra pensionati e laureati.

Non è una novità,anzi è una vicenda che dalla cronaca e già passata alla storia.

Intelligenze artificiali,robotizzazione delle mansioni,scomparsa di lavori,scomparsa di fabbriche,globalizzazione, delocalizzazione…

Gli operai non sono più il soggetto storico dell’emancipazione,vista la trasformazione dei mezzi di produzione e la seguente atomizzazione della stessa classe operaia.

Per cui i dati, seppur parziali e opinabili,ci dicono quello che tutti sanno: la moderazione del PD, ultradecennale,non ha certo ripudiato del tutto la tradizione democratica di tanta parte di italiani,ma ha avvicinato a sé ceti di riferimento avulsi dalla storia del movimento operaio.

Tanto che se anche il partito di Letta è il primo partito italiano pro tempore, con la sinistra storica socialista c’entra poco.

La sinistra di piazza infatti,quella delle autonomie proletarie dell’associazionismo antagonista, dell’ambiente,del LGBT, l’unica sinistra del paese fra mille settarismi..malinconici revival neo stalinisti,settarismi a go – go,come detto in altre sedi,unita contro la mediocrità del nostro sistema capitalistico, è extraparlamentare di fatto.

Si dirà,giustamente,che anche in Francia,Inghilterra,Germania,Stati Uniti e in genere paesi occidentali,la sinistra parlamentare ormai è quella del politicamente corretto e del liberal democratico.

La sinistra parlamentare italiana ha fatto la fine che ha cercato:elitarismo culturale,diritti civili,( che non riesce poi a portare a casa,vedi ddl Zan e ius soli), poca assonanza con il nuovo proletariato, che si astiene,oppure, come palesato da sondaggio, vota Lega più che M5S e Fdi.

Ma lavoratrici e lavoratori manuali,i prestatori d’opera dispersi,non sono una nuova classe?

E il nuovo PD non doveva riprendersi i territori,non doveva riaprire le sezioni,non doveva riportare i proletari alla coscienza di sé fuori dai social e TV?

Gli immigrati, che dopo la fase acuta della pandemia si sono impoveriti,non dovrebbero trovare nella sinistra un riparo dalle sciagure della mattanza capitalistica in modo naturale?

Nel parlamento, vi è un vuoto di rappresentanza degli espropriati,che il labile e timido riformismo PD non riesce a colmare.

Così anche la socialdemocrazia rimane zoppa: oggi un PD senza operai sarà pure il primo partito dei cittadini,ma solo di quelli che campano nel mondo di mezzo del mica male.

Siamo ai soliti discorsi,ma adesso non ci sono più dubbi

A forza di prudenza e tatticismi il socialismo e la democrazia muoiono proprio per quei lavoratori per cui erano stati pensati,elaborati,vissuti anche nella tragedia e nel dramma della storia.

Non ci sono più i comunisti di una volta ed è normale.

Ma nemmeno i socialdemocratici di una volta, considerato che persino D’Alema si augura l’avvento di una nuova ideologia di riferimento.

Il ticket tessera della CGIL o della Fiom per gli operai funziona se garantiti,se no a sinistra ci sono tessera dei sindacati di classe autonomi,voto a Sinistra italiana,Bersani,partiti comunisti vari,ma soprattutto una marea di cani sciolti.

Da proletari senza rivoluzione a proletari senza riforme,un passo indietro comunque.

8.11.Passioni tristi d’autunno:terza dose, fondamentalismo anti vax: ragionare è fuori moda…

Non cesserà lo stato di emergenza, in arrivo la terza dose per tutti.

Si parla di vaccino per i bimbi dai 5 agli 11 anni….siamo alla quarta ondata,ma in Italia siamo anche all’avanguardia europea per numero di vaccinati e per relativa immunizzazione raggiunta.

E l’opinione pubblica? Il fondamentalismo talebano anti vax, quello dei chip, del complotto ebraico e del Big Pharma avrà modo di sbizzarrirsi fra Olocausto e Shoa, nel regno della libertà evocata e dell’intolleranza manifestata?

Mi fece una certa sensazione leggere che una dottoressa a Roma venuta a contatto con gli anti vax sia stata presa a botte, o meglio le sia stata rifilata una testata.

La dottoressa ha spiegato che voleva solo confrontarsi.

Non mi fatto invece alcuna sensazione il travestimento da campo di sterminio dei vittimisti compiaciuti di Novara.

Il negazionismo del Covid è come l’antisemitismo: un socialismo degli idioti.

E poi bisognerebbe essere onesti e chiedersi il perché tutti i gruppi neo nazi sono no vax,tanto per non fare quelli a cui va bene tutto ciò che si dice antisistema.

Do you remember Weimar?

Ma come scritto,anche se i dati della pandemia in Italia non sono disastrosi,la terza dose è già in atto,dicunt, per evitare pericolose ricadute.

E naturalmente anche in questo caso il dissenso e l’assenso oscillano fra quello che succede da noi e nel resto dell’Europa in fatto di morti,contagi,fake news,esagerazioni mediatiche, soliti esperti improvvisati..

Il circo Barnum dello spettacolo del Covid non cala il sipario, l’emergenza e’ tirannia o realismo?

La domanda vale soprattutto per quelli che vanno al lavoro e che magari vengono emarginati o mobizzati perchè non hanno il green pass.

Ma le aggressioni ai giornalisti nei cortei del sabato,lo sputacchio a cittadini che si sono semplicemente vaccinati e che si permettono di dissentire sui dati inconfutabili degli antivax ,gli assalti fascisti a strutture sanitarie anticovid in giro per l’Italia, sono già entrati nel bestiario quotidiano dell’alienazione fra i fans del vaccino e i critici radicali.

Trionfa così il grottesco,il falso allarme,il moralismo dei benpensanti e la febbre del sabato sera.

Non solo tutti i giorni sono buoni per prendersi del rimbambito da chi dice di saperne di scienza perché ha letto internet,ad esempio, ma tutte le ore sono buone per prendersi mazzate,se osi dire che la pandemia ha comunque causato milioni di morti nel mondo.

Il sottoscritto non crede assolutamente alla discriminazione dei no green pass,al lockdown personalizzato proposto in TV,come in Austria ad esempio.

Ritiene possibile convivere fra vaccinati e non, tamponati e non, prima dose, seconda dose in procinto della terza e non.

Però,non ritiene assolutamente opportuno dialogare con chi in modo fascista ( nel segno di Bernard Levy),oltre a insultare i non credenti al complotto giudaico capitalista, minaccia pure di persona o sui social chi non la pensa come lui.

Non auguro a nessun anti vax fondamentalista il Covid,come controprova dell’efficacia del vaccino.

Né teorizzo la scemenza che chi si infetta debba pagarsi le cure:augurarsi le sciagure della salute altrui, credo sia da meschini,penso che sia un delitto nefando a livello concettuale.

Tutti hanno il diritto di decidere sulla propria salute:chi nega l’evidenza di milioni di morti e infettati dalla pandemia, però, è un fondamentalista della violenza che si nasconde sotto i paramenti sacri della libertà e del martirio delle minoranze.

Chi usa violenza sistematica,infatti, non va nè compreso, nè ascoltato, va solo inquadrato per quello che è: un fascista biologico.

Che si mette nel calderone come opera di simulazione ,mascheramento, infingimento.

All’ antisemitismo come socialismo degli idioti, all’intolleranza xenofoba,omofoba, ormai si è aggiunta nella prassi l’intolleranza anti vax talebana.

NOTO CHE IL MOVIMENTO ANTAGONISTA GREEN PASS CON STUDENTI E OPERAI etc SI DISSOCIA SEMPRE PIU’ DAI FONDAMENTALISTI anti VAX; e’ un bene per tutti,belli e brutti.

Ragionare con la propria testa è fuori moda.

5.11 Se Salvini, compagno di merende di Bolsonaro è antifascista,la tigre è vegetariana….

C’è voluta un ‘intervista di Bruno Vespa a Giancarlo Giorgetti,ministro leghista dello Sviluppo economico,per decretare quello che andiamo dicendo da anni in migliaia.

Matteo Salvini sarà un campione d’incasso di voti, come lo era Bud Spencer di incassi per film,ma è un europeista” incompiuto “dixit Gianca.

Uno che marcia nel torbido del trumpismo, di Bolsonaro, di Orban, di Marine Le Pen,di Afd: il meglio dell’internazionale nazifascista, con il quale si presta a fondare anche un nuovo gruppo europeo sovranista,esplicitiamo noi.

Secondo Giorgetti la Lega così non funziona, rischia di arroccarsi all’estrema destra e di perdere le elezioni ( non si capisce perché non se ne fosse accorto prima).

Quando a Pistoia si sono incontrati Matteo e Jair,il nostro fascio leghista ha ringraziato il presidente brasiliano per averci consegnato Cesare Battisti.

Singolare, se si pensa che il duo di estrema destra parafascista stava commemorando i soldati brasiliani morti nella campagna degli alleati contro i nazisti,durante la seconda guerra mondiale.

Tutti conoscono Jair Bolsonaro, contestato pure a Padova per la cittadinanza onoraria offertagli da un paesino veneto dove erano nati i suoi trisavoli.

Un fascio nazista rinomato per la sua omofobia,per il suo disprezzo degli indigeni dell’Amazzonia,per le sue simpatie con il golpismo anticomunista brasiliano,per il suo no vaxismo crudele verso i poveri che non si possono curare ( 600.000 morti): un impresentabile anche per i cittadini brasiliani democratici.

Sarà appunto accusato presso il tribunale dell’Aia di genocidio degli indigeni e crimini contro l’umanità per non aver fatto nulla durante la pandemia,(manco le mascherine).

Ebbene Salvini è stato l’unico parlamentare ad accoglierlo, l’unico a non prendere le distanze da un capo di stato che è un misto di Mussolini,Hitler,Trump.

Così anche Giancarlo Giorgetti,che ha la fiducia di Draghi e che rispetto a Salvini e’ un uomo politico di destra moderna e non un post repubblichino,ha dovuto prendere atto che Salvini non solo è una tigre di carta,ma può diventare incompatibile, non tanto con la nostra democrazia,quanto con posti nel prossimo parlamento.

Centri sociali,zecche comuniste e tutti gli antifascisti, che ritengono a ragione che Salvini sia solo un povero fascio – leghista,non hanno dubbi: il Cdx si presenterà unito.

3.11-“I nazifascisti hanno ucciso o fatto morire di fame l’80% dei 60 milioni di morti della seconda guerra mondiale”

La citazione è tratta da Victor Davis Hanson,la seconda guerra mondiale.

Qui di seguito un brano tratto da 1939 1945 il racconto della guerra giusta vo.I Pierluigi Raccagni

Completamente gratuito

.
Lo stesso Hitler aveva ordinato che tre divisioni di SS denominate “testa di morto” seguissero l’avanzata della fanteria per instaurare quelle che venivano chiamate misure di ordine e di pulizia. Su una vettura ferroviaria si poteva leggere: “Andiamo a bastonare gli ebrei”

  1. LE BESTIE

Nelle retrovie delle cinque armate della Wehrmacht che avevano invaso il paese entrarono in azione altrettanti Einsatzgruppen, organizzati da Heydrich.
Il termine, secondo una traduzione abbastanza precisa, significava “Gruppi d’azione”.
“Ma la parola Einsatz racchiudeva anche una particolare sfumatura, che richiamava un che di cavalleresco, una sfida da raccogliere.
Le squadre venivano reclutate dal Sicherheitsdienst di Heydrich (l’S.d. ovvero servizio di sicurezza) ed erano perfettamente al corrente che il loro mandato era molto ampio.
Il loro comandante supremo sei settimane prima aveva detto al generale William Keitel che “nel governo Generale della Polonia, ci sarà inevitabilmente una lotta tenace per la sopravvivenza nazionale che non consentirà alcuna remora di ordine legale”. I soldati dell’Einsatz sapevano che nella pomposa retorica dei loro capi, la lotta per la sopravvivenza nazionale significava guerra razziale, così come Einsatz, nonostante le sue implicazioni cavalleresche, significava la canna infuocata di un fucile”
Cfr. Thomas Keneally, La lista di Schindler, Milano 2010, pag. 46

Ognuna di queste forze speciali era suddivisa in quattro Einsatzkommandos di cento, centocinquanta uomini ciascuno.

Insieme alle SS, alla polizia ordinaria, e alle teste di morto qualcosa come ventimila uomini.
Qui, come abbiamo già citato, si distingueva Reinhard Heydrich, la “Bestia Bionda”, un ex ufficiale di marina, alto, con la faccia cavallina, un eterno sogghigno. Costui era famoso per la sua pignoleria, schedava praticamente tutto
Soprattutto i nemici del partito.
E la Bestia Bionda diventò un grandissimo stratega del terrore, tanto che Hitler stravedeva per quel giovanotto pieno di belle speranze.
In una nota informativa consegnata ai responsabili degli Einsatzgruppen Heydrich dava le direttive sulla “questione ebraica nei territori occupati”
Nel breve periodo, scriveva la Bestia Bionda “i territori della Polonia dovevano essere epurati dagli ebrei, che andavano deportati a Est, mentre nel resto del paese gli ebrei dovevano essere concentrati nei ghetti di città dotate di buoni collegamenti ferroviari”.
C’era una spiegazione razionale allo sterminio in atto contro la popolazione polacca?
Sì e no. Una signora inglese, che si trovava nella cittadina di Bydgoszcz, vide che le prime vittime della campagna furono numerosi boy-scout, dai dodici ai sedici anni, che vennero allineati contro il muro della piazza del mercato e fucilati. Secondo la signora non fu data nessuna spiegazione. Spararono anche ad un sacerdote devoto, soccorso a som- ministrare l’estrema unzione.
Contro questa armata la Polonia poteva allineare dalle 40 alle 60 divisioni, se fosse stato possibile mobilitare tutte le truppe entro il primo settembre, ma i polacchi si fecero trovare completamente impreparati dal Blitzkrieg tedesco.
Pronte per la battaglia, infatti, vi erano solo 2 divisioni di fanteria e otto brigate di cavalleria.
L’armata polacca, dovendo difendere un territorio di circa 400.000 km2 di superficie, senza frontiere naturali, spendeva il 40% del suo bilancio in spese militari.
Solo che il sistema di difesa era antiquato, ancora nelle condizioni della prima guerra mondiale.

Completamente gratuito

1.11 G20 – Per i Miserables non bastano le monetine della Fontana di Trevi….

Zone rosse per te…hanno tenuto fino a sera..

Tutto ok,grazie a Dio,nel G 20 di Roma con Draghi acclamato padrone di casa.

La manifestazione principale “contro”, con cinquemila partecipanti indetta da Cobas,studenti,centri sociali, operai delle aziende in crisi,è stata pacifica, compatta,certamente precisa nelle rivendicazioni,compresa quella dei Climate Camp.

Su tutte:abbattimento dei brevetti dei vaccini in favore dei paesi poveri,lotta contro la devastazione climatica e naturale,no green pass.

Promesse tante dai potentati della terra, con una dichiarazione finale che cerca di salvare almeno la retorica peculiare a questi incontri.

Vaccinazioni per il pianeta terra al 70 % nel 2022,global minimum tax per le multinazionali e i giganti del web,aiuti al terzo e quarto mondo, dopo aver saccheggiato le risorse di quei paesi,perche’ il fenomeno migratorio si attenui.

Transizione ecologica a strappi con blandi impegni: in pratica Greta Thunberg in sala d’attesa ad aspettare il contenimento dei gas serra a metà secolo,ma l’accordo firmato da India,Cina e Russia sembra già essere un risultato positivo.

Il G20 si è occupato di tutto lo scibile umano in modo generico:Covid,clima,Afghanistan, nucleare iraniano,Mediterraneo,Libia,licenze,

Si sono chiusi i battenti con tante speranze,sincere o di facciata si vedrà,ma per i milioni o miliardi di Miserables un altro mondo è impossibile.

Finora ad ogni G 20 è seguito un G8, con risultati ininfluenti sulla vita delle persone.

Sulla questione dei migranti, tutto come prima, cioè nulla.

Sul fatto che milioni di persone fuggano dalle terre dei cataclismi naturali,della mancanza d’acqua,oltre che dalle guerre, silenzio quasi assordante se non nella dichiarazione finale di rito.

Il nuovo modello di sviluppo dell’intero mondo che si occupa di forza lavoro, chiamandola capitale umano,evita di sporcarsi le mani con i dannati della terra.

Ha pienamente ragione Carlo Verdelli sul Corriere della sera: l’Unione europea è spaventata dall’invasione di 87.000 migranti di metà ottobre, in un continente di 500 milioni di persone.

Muri,fili spinato,cani poliziotto,manganelli: tutto l’apparato è sempre pronto per respingere il proletariato indigente.

Gli appelli democratici di accoglienza sono vessati da nazionalisti e sovranisti da soap opera,amici e camerati dei reazionari italioti che tutti conosciamo.

Mentre gli afghani stanno aspettando i corridoi umanitari promessi dagli States, in Africa la morte per Covid è considerata un dettaglio, perche lì si muore sempre anche per un raffreddore.

Fino a quando chi fugge dal dolore e dall’abbandono sarà considerato un nemico,il mondo sarà sempre il regno dell’idiozia,del tornaconto nazionalista,della malvagità connessa all’ignoranza.

Mentre alcuni filosofi e politici italiani ,sedicenti marxisti, parlano il linguaggio della Lega.

Continuano a blaterare di deportazione di massa dei migranti, che secondo loro dovrebbero essere seppelliti in carceri libiche, invece di mettersi in concorrenza con la manodopera italiana.

Ho esagerato ovvio.

Ma l’iperbole non è vana, se si pensa che il partito nazionalsocialista nasce per proteggere i lavoratori tedeschi dai migranti boemi..

Più che senza idealismo queste posizioni sono da individui senza idee.

Draghi ,il padrone di casa, ha sollecitato la solidarietà europea nell’accoglienza.

Ha fatto bene a ricordarlo ai governi di paesi che pensano a salvare solo se stessi combattendo contro solidarietà e umanità,considerate utopie fa benestanti.

Ma dovrebbe ricordarlo anche quando la guardia costiera libica tratta i sub sahariani come animali, fra il fastidio degli opulenti occidentali.

Il proletariato non ha nazione…

29.10 – La Finanziaria e la strategia della pensione….

Ora che i partiti hanno preso atto della disaffezione dei cittadini verso la loro inconcludenza,( il primo è stato Mattarella), il governo Draghi giovedì ha messo nero su bianco i dati della auspicata rinascita.

La legge di Bilancio di 30 miliardi,approvata l’altro ieri in Cdm , presenta vari nodi,quelli più popolari sono la revisione di quota cento per le pensioni,il Rdc e la riduzione del cuneo fiscale.

Attenzione però che quei capitoli di spesa sono tutti cosa nostra.

Non si possono usare ,infatti, i soldi del Recovery per spesa corrente.

Il piano nazionale di ripresa e resilienza, ha già incassato dall’Europa 25 miliardi di euro.

Dove sono finiti?

In nuovi investimenti certo che no.

Come hanno spiegato molto bene alcuni media anche filo governativi, i dane’ sono andati a evitare nuovi emissioni di debito pubblico per infrastrutture, ( digitale e alta velocità), già decise nel 2020,ante pandemia.

C’era da aspettarselo,niente di male si vive di debiti in tutto il mondo.

Quello che non funziona,come hanno ricordato eminenti economisti liberali,è che i fondi dovrebbero generare nuovo lavoro e ripresa occupazionale, e non servire per pagare spese arretrate.

Per questo Draghi rimane un punto fermo fra rigore europeo e distribuzione dei pani e dei pesci.

Destra e sinistra e centro non possono che dare una mano.

Una piccola guerra identitaria su pensioni,Lega,su Rdc( 5 stelle),non può mandare all’aria il partito di Draghi, che e’ sostenuto però da un consenso passivo generale,che non ha fiducia nei partiti,( paradosso italiano).

L’assalto alla diligenza della Finanziaria e’un classico,ma il piano di ripresa auspicato dall’Europa è tutto da fare e Draghi in Europa è una garanzia.

Soprattutto per l’Italia,la BCE ha nel portafoglio il 30 per cento del debito pubblico italiano.

La povertà che non arretra,i salari più bassi d’Europa da aumentare,le pensioni da aggiustare, il Rdc da rivedere; fondi a scuola,universita’ e ricerca da investire dopo secoli di rinvii.

E Draghi tenta ovviamente di accontentare tutti,per non scontentare nessuno.

Insomma è per questo che si parla di incubi vari: una ripresa virtuosa e parsimoniosa dovrebbe passare attraverso una seria ridistribuzione della risorse in senso riformista.

Che vuol dire pensare a chi è meno abbiente,ai nuovi giovani proletari e alla povertà dei vecchi, senza rincorrere i bisogni della spartitocrazia.

Anche se il mantenimento del reddito di cittadinanza è un elemento positivo della manovra.

Quando lo stratosferico debito pubblico e l’ Europa presenteranno il conto qualcuno dovrà pagare.

Indovina chi.?

Manco chiederlo,siamo rassegnati.

Per investire non basta denaro pubblico,bisogna che in un sano capitalismo i privati facciano la loro parte.

Ma per fare la loro parte i pescecani non vogliono sentire parlare di riduzione dei profitti, né di un’equa tassazione sui grandi patrimoni

Il taglio delle tasse a lavoratori e imprese per 12 miliardi certo che è un buon segnale per tutti,non per chi non ha lavoro e per una società civile che fatica a uscire dalla crisi economica.,( Cfr. 8 ore sciopero Fiom annunciate).

La quota pensioni,che verrebbe riportata a quota 102 ,rilancia oggettivamente il fascio – leghismo di Salvini,attacca i 5 stelle,impoverisce il riformismo del PD.

I sindacati concordano che sarebbe una fregatura per chi è alle soglie della pensione beccarsi il ritorno della Fornero e sono pronti allo sciopero generale per una riforma della previdenza che ora il governo non può fare,come sempre.

La Finanziaria,comunque, ha rimesso in moto l’andazzo del debito,della giustizia sociale,e della schizofrenia di una sinistra che deve appoggiate un governo che su troppi temi deve trovare la bossiana quadra.

La luna di miele del draghismo è game over?

Questo,potrebbe essere l’ouverture di una scontro politico ad alta intensità.

Cominciando dall’elezione del presidente della Repubblica.

https://leggi.amazon.it/litb/B07QL237MS?f=2&l=it_IT&rid=5CC7HANDNRCSJGTZV5FP&sid=257-2187898-1785857&cid=A21IJEXMH92TW8&ref_=litb_m

Crea un sito web o un blog su WordPress.com

Su ↑