Quando gruppi antagonisti,minoritari,si uniscono al fascio qualunquismo no vax,non solo si parla di opposti estremismi;ma anche di gazzarre indifferenziate anti – sistema che fanno il gioco del sistema; la famosa notte nera delle vacche nere di hegeliana memoria.
Quello che è successo a Trieste,contro il Green pass.ad esempio,certamente non è di destra,ma perché viene difeso da giornali anticomunisti come la Verità di Belpietro e compresi dal mondo di Destra?
Perché sono visti come movimenti antigovernativi contro Draghi e il PD,perché quando compare qualche bandiera italiana in mezzo al minestrone si pensa ci sia qualche patriota dalla bocca buona.
La sinistra libertaria e antagonista,quella che, sotto le idee di libertà,socialismo,antirazzismo antifobia,emancipazione della donna,ambiente, riunisce migliaia se non milioni di persone anche in Europa, viene presa in considerazione dai politici istituzionali di sinistra solo quando crea “incidenti e violenze”.
E’ sinistra diffusa non parlamentare, una volta etichettata come sinistra extraparlamentare.
Se rompe qualche vetrina,sono black bloc.
Se ,come nel caso dei Fridays, porta in piazza una protesta che pure il papa condivide,sono sognatori presuntuosi pure minorenni.
Sembra banale,ma è una mezza verità.
Dall’altra parte il raffinato gruppo di Wu – Ming crede che l’autonomia operaia no green pass di Trieste vada oltre la pandemia per un discorso che riguarda il controllo sistematico dei lavoratori.
Senza cadere nel cerchiobottismo,il discorso rimane complesso,fra denigrazione del movimento ed enfatizzazione dello stesso.
In circostanze storiche totalmente diverse la stessa cosa è accaduta al movimento proletario,operaio e contadino per secoli.
Quando chiedeva costituzione, suffragio universale, riduzione della giornata di lavoro, pensioni,mutua assistenza la risposta dell’aristocrazia imborghesita era quella del bombardamento dei quartieri operai,la fucilazione in massa di repubblicani,radicali e socialisti.
I padroni storici consideravano demoni chi non rispettava la loro democrazia, fatta di privilegi censitari.
Questo nell’Ottocento.
Nel Novecento nazismo e fascismo sono stati gli sgherri criminali della reazione santificati da liberali ultraconservatori, reazionari,clerico- fascisti.
La storia è andata cosi
Ma in questo secolo che non prevede una riedizione del socialismo reale per evidenti circostanze storico e ideologiche, il superamento in atto del capitalismo viene attuato da migliaia di lotte che hanno in comune,come la storia del movimento operaio insegna, la dignità della donna e dell’uomo e il diritto ad essere uguali nell’usufruire di uno stato sociale, che non significa partito unico e dittatura.
Queste considerazioni vengono trattate come populismo di sinistra, estremismo velleitario.
Una pacca sulle spalle da parte dei partiti della sinistra da bere che sembra dire ” dai ragazzi comportatevi bene” non sporcate i muri e le porte con graffiti e fumogeni.
E’ l’unico argomento verso l’antagonismo da parte della opinione pubblica progressista, che pretende modi civili di confronto come recita la Costituzione.
E chi non li vuole?
Il problema è che le lotte per casa,lavoro,sfruttamento vengono volutamente ignorate,seppellite da un silenzio complice e omertoso.
Anche il buon Bersani recentemente a Piazza Pulita ha ribadito quello che aveva scritto Galli della Loggia in un articolo: durante gli anni settanta “autonomi e mezzi terroristi” erano menati dal sevizio d’ordine del Pci quando volevano infiltrarsi nei cortei.( riferendosi a quello che dovrebbe fare la Meloni con i Fidanza etc ndr).
A parte che non è del tutto vero,soprattutto quando si trattava di manifestazioni contro lo stragismo fascista,la soluzione di picchiare a sinistra, è perdente:molte volte crei una frattura generazionale senza sbocco,manco riformista,con chi le lotte le fa davvero.
No time to die per chi crede che la rivoluzione,come scriveva Norberto Bobbio, non finisca mai.

25 ottobre 2021 at 14:34
ciao, conosco per anzianità di servizio, Wu ming e tutto il giro del Bifopensiero da almeno trent’anni. Tu hai perfettamente ragione. Ogni tanto, mi sembra, il loro stile di lavoro, serio e approfondito,sembra un capolavoro di estetica crociana, cioè una rivisitazione della dialettica hegelo – marxista nella divisione fra la ricerca del bello e del vero. Nel caso del porto di Trieste l’aver individuato nei portuali un segmento dell’autonomia operaia del terzo millennio, è appunto un rilievo giusto dei bisogni operai, ma un’esagerazione estetica della realtà, Per me sono interessanti come tanti altri, ciao, grazie
"Mi piace"Piace a 1 persona
21 ottobre 2021 at 10:17
Buongiorno professore,
condivido le sue posizioni. volevo chiederle una cosa, relativamente al collettivo Wu MIng: io, da anni ormai, credo che sia un punto di riferimento per chiunque voglia fare una analisi realmente di sx. La loro capacità di centrare il problema, di trovare “le linee di frattura” corrette, il loro applicare schemi interpretativi a noi molto cari ma sempre in modo duttile ed efficace, penso che sia un patrimonio da salvaguardare e a cui contribuire.
Quello che mi chiedo però è: quanto questo discorso riesce ad arrivare a tutti? quanto questo loro citare, analizzare sempre correttamente arriva a destinazione?
La narrazione dominante va smontata, senza dubbio. e loro lo fanno molto bene. questa attività richiede però approfondimento e tempo. bisogna tenersi molto lontani dal botta e risposta da social e riflettere prima di intervenire.
per quanto loro siano uno strumento al servizio del popolo (perdoni la retorica), io noto che a volte è come se il loro messaggio non arrivasse.
IL rischio concreto è che alla fine siamo i soliti a leggerli, a discutere e anche ad uscirne sempre arricchiti, ma che alla fine il discorso arriva a chi quelle cose le sa già.
Lo chiedo a lei in quanto divulgatore appassionato, che sicuramente si sarà posto questo problema.
un caro saluto da un suo ex studente
"Mi piace"Piace a 1 persona