Ricerca

La Storia sono Loro

– storia e storie della democrazia –

Il ritorno del Covid mette paura per una situazione sanitaria e sociale drammatica…

Si parlava questa estate di un autunno caldo causa una situazione sociale drammatica per milioni di italiani colpiti da una crisi economica da cui non siamo mai usciti dal 2008.

Ma il ritorno dei contagi di questi giorni, che molti virologi avevano dato per certa, sta creando la temuta tempesta perfetta, quella del lockdown per difendersi dalla pandemia che aggrava la crisi economica per i soliti.

Quelli ricchi sapranno trarre profitto pure dalla seconda ondata.

Il ritorno del Covid, vicino ai novemila contagi ieri, anche se non è quello di marzo ( ci sono meno morti, meno pazienti in terapia intensiva, e più tamponi al giorno), ha fatto così ripiombare l’umore generale quasi ad una crisi esistenziale.

La seconda ondata pandemica sta spazzando via non solo il negazionismo più stupido, ma anche la superficialità demenziale dei Briatore, Zangrillo, Santanchè, Sgarbi, Salvini, Meloni e via dicendo che hanno tuonato contro i decreti d’emergenza d’estate per le discoteche e i grandi assembramenti della movida e che hanno schifato con disprezzo la mascherina.

La scuola, invece, è coinvolta in Campania da un probabile 8 settembre, dopo aver annunciato il Piave: lo sceriffo De Luca ha optato per la didattica a distanza fino al 30 ottobre, con il plauso di Zingaretti ( …boh).

Ma anche a Milano, sembra che l’alternarsi fra didattica a distanza e in presenza sia nelle intenzione della Regione e/o della Municipalità.

Gli infermieri, intanto, gli eroi di marzo pagati 1.200 euro mensili, scendono in piazza per chiedere nuove assunzioni e sacrosanti aumenti mentre il via libera ai licenziamenti è spostato a fine gennaio.

Anche se in tutta Europa è molto peggio riguardo la pandemia, basta andare in giro per tastare la rabbia e la frustrazione per chi sa che ci sarà solo da stare in trincea per salvare il meno peggio della propria condizione.

Capire che la seconda ondata poteva essere affrontata meglio, visto che ci sono stati quattro mesi di tregua, non era impossibile.

Così, ad esempio, usare il Mes per investire subito sulla Sanità, oppure pensare in tempo a gestire il trasporto nelle grandi città nelle ore di punta evitando pollai ambulanti infetti, oppure mettendo finalmente mano alla sanità del Sud e pure a quella territoriale del Nord, visto che la Regione Lombardia continua a non brillare per organizzazione, ( vedi il costo dei vaccini) ,non era impresa titanica.

Anche se negazionisti, complottisti e scettici sulla pandemia sono lì a sperare che il peggio debba ancora venire per una specie di Apocalisse che neghi il mondo che vorremmo vivere e cambiare, le forze progressiste, democratiche, antagoniste sono costrette sulla difensiva per forza.

Quelle di estrema destra non possono far altro che collaborare con il Governo, mettersi la mascherina pulita per andare in Europa, visto che i soldi vengono da lì per spendere in debito.

Conte, però, rischia di perdere consensi, se le misure restrittive fossero un rimedio peggiore del male di una mancata programmazione di buon senso per la seconda ondata.

Ma quello che era la grande ossessione per il lavoro e il reddito rimane nella zona d’ombra del ” non ci possiamo permettere un nuovo lockdown” che genera l’incubo per un futuro ancora drammatico se non tragico per i più deboli socialmente.

Il ricatto è in atto, il Ricovery Fund latita fra divisioni europeiste, e la quotidiana vignetta di Altan recita : ce la faremo?

Dobbiamo farcela per forza cominciano dalla sanità e dalla scuola e dalla crisi del lavoro.

Si torna sempre alle virtù del socialismo reale dal volto umano.

https://amzn.to/340qx8B 4,99 clicca

Caso Uber – Un esempio fra i tanti di sfruttamento criminale dei disperati

Il caso Uber – Italy, quello delle nobildonne e galantuomini che sfruttavano clandestini africani a 3 euro a consegna e italiani alla fame con minacce di rompere la testa a chi si lamentava, confiscando pure le mance dei rider non aggiunge nulla di nuovo alla casistica del massacro dei non garantiti.

Uso questo termine non tanto per nostalgia del ’77 ( in quell’anno c’era una disoccupazione giovanile maggiore di adesso) quanto perchè oggi è una realtà italiana da Nord Sud.

Se l’ intenzione di Confindustria di Bonomi, che ha in programma la libertà di licenziare, bassi salari e una scuola subordinata non alla formazione, ma al mondo del lavoro, con una sanità privatizzata, è il politicamente corretto della tradizione imprenditoriale italiana, quella dello sfruttamento alla Uber è l’ esempio planetario di capitalismo criminale e mafioso di oggi.

Ma Uber è una risorsa per tutto il sistema dello sfruttamento senza se e senza ma, anche se è stata commissariata dalla procura di Milano.

I capitalisti ” buoni”, Bonomi e circolo della Confindustria, infatti, possono sempre dire che in fondo c’è di peggio e che perlomeno avere un salario da fame ” regolare” è sempre meglio di guadagnarsi il pane sulle biciclette a consegnare cibo e merci varie.

Oppure è sempre meglio che lavorare in agricoltura al nero, nonostante le leggi vigenti, nelle varie filiere alimentari che inviano merci alla grande distribuzione.

Oppure in cantieri malsicuri, oppure a fare genericamente lavoretti pagati al nero, senza contributi, oppure lavorare come donne delle pulizie da mattina a sera per salari da fame.

Se invece sei disoccupato, dicunt Bonomi & Friends, nessun problema, ci sono i sussidi, il reddito di cittadinanza: tutta la pletora dei nullafacenti aspetta come la manna il Covid forever.

I sindacati confederali ogni tanto fanno testimonianza della loro tradizione, e tanto basta per tentare di garantire i ” garantiti”.

I non garantiti, però, non sono invisibili.

Sanno tutti chi sono.

Il bel gesto che considera fondamentale “il non lasceremo indietro nessuno” da parte delle classi dirigenti politiche si affida sì all’una tantum, al sussidio: non esiste una politica industriale credibile.

Un piano strategico lo hanno solo gli imprenditori – padroni del vapore: meno salario, più orario, meno scioperi, più straordinari; il Covid fornisce un’alibi a tutti quelli che hanno il pelo sullo stomaco.

Artigiani, piccoli imprenditori, non garantiti con laurea con partite Iva finte che hanno magari usato la pensione del nonno per mettere in piedi qualche idea di lavoro anche geniale, ma poco in linea con il profitto, sono caduti in questi mesi di pandemia nel vasto proletariato dei non garantiti.

Insieme ai morti di fame, che non lo devono dire, per non offendere la pubblica decenza.

Questi milioni di cittadini stanno pagando il prezzo della pezzenteria dei padroni.

Uber” maior,”Confindustria” cessat.

https://amzn.to/3lG8evs 0,99 clicca

No Covid, no mask, no Europa,no migranti…: ma liberi di infettare e diffamare la democrazia antifascista….

Che il raduno in piazza S.Giovanni di sabato di sovranisti, fascisti, no Mask, no euro, no migranti sia stato un mezzo flop era prevedibile, l’avevo pure annunciato e non ci voleva molto.

La paura di essere sciolti con la forza dalla Polizia, ( che comunque nonostante gli appelli del capo non è che sia stata molto severa nel far rispettare le norme antivirus), oppure il timore di auto infettarsi per contagio era tanta da impressionare pure certo Diego Fusaro, lo pseudofilosofo in cerca di marketing che ha dato la sua adesione senza presentarsi…

Insieme ad altre iniziative goliardiche, spregiudicate e diffamatorie verso la democrazia, però, il clima è il solito odioso copione logoro dell’intolleranza e della violenza.

Non solo perchè, come varie volte sottolineato, il grido di libertà dell’accozzaglia fascio – nagazionista significa per loro apologia del fascismo e del razzismo, ma anche perchè alla fine dei conti, come si usa dire, la politica antidemocratica e comunista è quello che interessa a quasi tutto il centro destra ( Garfagna, Totti, Berlusconi non del tutto, in questo momento si defilano).

La rivoluzione liberale annunciata da Salvini sul Corriere della Sera è uno dei tanti travestimenti che nascondono i reazionari da sempre in Italia.

Strizzando gli occhi ai fascisti, una pletora di comuni e associazioni amministrati dal centro destra, ( Roncoferrato in provincia di Mantova è l’ultimo caso di una miriade di iniziative di apologia al fascismo) vogliono mettere nell’urna la democrazia della rivoluzione liberale in modo così strumentale che manco loro ci credono.

La libertà invocata dal centrodestra è quella dell’anarco liberismo che attende la sterzata autoritaria vera, non quella delle mascherine.

Come già scritto la provocazione continua ricorda, più che la Marcia su Roma, l’accordo Von Pappen – Hitler per frantumare la Repubblica di Weimar.

Liberi di licenziare in un’economia di mercato, liberi di far pagare ai più deboli, liberi di tenersi la mafia che ci protegge, come disse un ex leghista recentemente, liberi di praticare razzismo, omofobia, libertà insomma di far del male a piacimento.

Ognuno per sè, Dio per tutti, per questi cittadini significa che nella collezione dell’odio permanente contro il vero progresso, l’emancipazione di donne e uomini, il leghismo salviniano, e la Meloni conservatrice, cercano di trovare una collocazione moderata a parole, ma reazionaria nei fatti.

E poi parlano di doppiezza togliattiana…..

https://amzn.to/3nGoVbZ 4,99 o lettura gratuita

Ad Atene Alba dorata è finita fuorilegge,a Roma in piazza il delirio fascista – trumpista dei nazional – negazionisti….

Domani 10 ottobre, secondo agenzie di stampa, a Roma scenderanno nuovamente in piazza i fascisti di Forza Nuova, i no mask, i negazionisti e i complottisti di qualsiasi genere contro la dittatura sanitaria e contro il governo.

Chi scambia questa manifestazione come libertà d’espressione, magari parandosi dietro pure la Costituzione fa il furbo, ma è privo di qualsiasi intelligenza e dignità morale.

Visto l’aumento del numero dei contagi la manifestazione, senza mascherine si presume, non dovrebbe vedere grande partecipazione,anche perchè è una spudorata propaganda della violenza razzista e un piagnisteo politico contro l’emergenza degno del vittimismo nazista contro la Repubblica di Weimar.

Però mentre ad Atene Alba dorata viene definita organizzazione criminale e messa fuorilegge e i suoi 68 membri messi in carcere per l’omicidio nel 2013 del militante di sinistra Pavlo Fyssas, a Roma si rivedranno gli attori di questa ennesima vicenda di provocazione antidemocratica.

E poi i fans del fascismo psichico devono molto al misticismo nazional negazionista e razzista di Donald Trump.

Donald Trump, infatti, non è solo il presidente degli Stati Uniti più irresponsabile della recente storia americana ( si è ammalato di Covid dicendo che era un’influenza dopo centinaia di migliaia di morti), ma è anche il leader mondiale, insieme e Bolsonaro, della nuova estrema destra che ha fatto anche in Italia parecchi proseliti ( chi non ricorda i peana di Lega, e Fratelli d’Italia a Steve Bannon, suo guru?)

Chi scambia per manifestazioni estemporanee le sue uscite sui social in questa campagna elettorale, all’insegna dell’invincibilità contro il virus del suo ego paranoico , sbaglia di grosso.

Trump, se fa il presidente degli Usa,non è nè scemo, nè sprovveduto: è solo un abile fascista anticomunista che invita i suprematisti bianchi alla guerra civile contro gli afroamericani, che sacrifica i diritti civili sull’altare dell’economia di mercato, che per vincere le elezioni è disposto a far saltare le regole della democrazia.

Tutta la sua macchina propagandistica, tutta la sua arroganza contro le minoranze, tutto il suo regime miliardario buttato in faccia ai disgraziati ( però Briatore è peggio perchè a confronto è un poveraccio) sono lì a testimoniare che lo spirito anti illuministico e socialista del trumpismo è stato ed è ancora pane buono per i denti dei fascisti e reazionari italiani.

I cospiratori di QAnon,poi, messi pure al bando da Facebook per i messaggi violenti e le falsità del loro sito scrivono nelle loro tesi che Donald” è venuto a liberare il mondo dal dominio di una rete di capi di stato e di governo che compiono abusi sessuali su bambini “( lo stesso dicevano i nazisti degli ebrei negli anni trenta).

La speranza che domani in piazza vi sia una sparuta minoranza è legittima, ma il nuovo nazifascismo ormai ha preso piede in tutta Europa: domani è solo una rappresentazione scenografica.

E sui social di nazisti ” liberisti e liberali” inconsapevoli ?ne trovi a caterve.

https://amzn.to/3nvRwkk , 2,99

No ai Decreti sicurezza di Salvini, già passati alla storia dello squallore fascio – leghista….

Il consiglio dei ministri, anche su sollecitazione del presidente della Repubblica…. e di papa Francesco ( migrare è un diritto) ha finalmente riscritto i decreti sicurezza, togliendoli dalla pattumiera del fascio . leghismo.

Le modifiche sono rilevanti e vanno dall’obbligo del soccorso in mare,al divieto di espulsione verso paesi che praticano la tortura, dall’abolizione delle multe milionarie alle Ong, al ritorno della protezione umanitaria speciale, dal permesso di soggiorno al diritto ad un’accoglienza dignitosa: come dire il rovesciamento del postulato razzista salviniano.

La modifica voluta da tutto il governo, ( Leu, Pd, Italia Viva ) ha visto alla fine pure l’adesione dei Cinque stelle che con il loro epico radicalismo civico spesso hanno dimenticato in questi due anni i diritti umanitari.

Salvini prende un’ altra piccola mazzata: dopo la mancata spallata alle regionali, dopo il flop alle comunali dell’altro ieri ora c’è la modifica sostanziale dei decreti sicurezza che sono stati una vergogna per l’Italia.

Nonostante questo la Lega a trazione nero fascista rimane il primo partito, seppure ammaccato.

Fratelli d’Italia della Meloni, partito conservatore con un tic missino . repubblichino, ha quasi raggiunto il rissoso Cinque stelle nei sondaggi elettorali.

Certamente se non fosse stato per il Covid e la crisi economica la propaganda goebbelsiana sui migranti portatori di virus, di patologie, di stupratori seriali, di ladri e assassini di onesti italiani sarebbe continuata: conferiva voti e potere ai pretoriani del ducismo.

Qui ha funzionato l’ubi maior minor cessat del basso ventre italico e pure europeista: i “negri” sono cattivi e puzzano, ma il Covid è peggio

Tutto è bene quello che finisce bene?

Non scherziamo.

La reazione in Italia ha tentato la strada del caos, seminando odio e menzogne aiutati da un’opinione pubblica volgare e violenta ( Libero, Verità, Giornale,Giordano, Sgarbi…): anticomunisti in cerca di soldi.

Adesso i facinorosi controrivoluzionari abbiano alla luna, promettono battaglia sui decreti sicurezza, e la discesa in piazza contro lo stato d’emergenza Covid. ( sono solo dei trumpisti falliti…)

Con la crisi economica devastante toneranno alla carica aizzando la disperazione contro lo stato della democrazia antifascista.

I nuovi decreti sicurezza però sono un buon punto di partenza per buttarli a mare.

https://amzn.to/3le4EZ6 se clicchi puoi leggere gratuito

La Pandemia viene usata come pretesto “anti-francescano” per modificare i rapporti fra capitale e lavoro…..

“Basta muri e nazionalismi, migrare è un diritto”

L’enciclica di Papa Bergoglio scuote le coscienze di credenti e laici, colpisce per la sua chiarezza democratica, umanistica e progressista e va contro il pensiero unico neoliberista e razzista della destra sociale anche in Italia.

” Il covid non è un castigo di Dio”, ha scritto il papa, ma certamente viene usata come un’arma dai ricchi capitalisti contro quelli che l’ecumenismo cristiano – cattolico e la sinistra socialista e libertaria vogliono difendere: le donne e gli uomini dalla buona volontà solidaristica.

La Pandemia infatti viene usata per modificare i rapporti di produzione fra capitale e lavoro, a vantaggio del grande capitale, della globalizzazione selvaggia, del massacro degli indifesi che vogliono scappare da fame e guerre.

L’house – working, ad esempio non sempre è smart.

Se da una parte libera dalla costrizione capitalistica del lavoro, dall’altra crea un proletariato immenso che non solo non può lavorare da casa, non solo non ha accesso alla rete,ma rimane ostaggio di scelte calate dall’alto, senza poter socializzare la quotidianità del lavoro, fatto di piccole cose che sono l’anima dello stare insieme: la merce, la forza lavoro, ormai è on line.

Mini – Jobs, e smart working stanno diventando domestic system ( cfr. Espresso Miguel Gotor); che vuol dire che stiamo tornando ai tempi ante prima rivoluzione industriale quando i contadini, espropriati dai mezzi di produzione, consegnavano la lana dei telai agli imprenditori che passavano casa per casa.( lavoro a domicilio).

Ieri il telaio, con falcidia di donne e bambini, oggi il PC che per moltitudini di donne vuol dire lavorare in casa, accudire i figli,in una giornata di lavoro indefinita.

Per cui cominciando da Bonomi e Confindustria locale, che considerano come da manuale da capitalismo naturale i lavoratori solo appendice delle macchine, il” Fratelli Tutti” è un’enciclica da prendere con le pinze, se non da avversare.

Qui non si tratta solo dell’ennesima parcellizzazione del lavoro sul territorio, della frantumazione della classe operaia, della competizione fra lavoratori nel mondo cibernetico.

Qui si tratta di considerare lo sfruttamento, origine del profitto, un danno collaterale della modernità post – covid.

La sfida per la sinistra – sinistra è questa.

https://amzn.to/3lfJ32w clic – cloc ciaoooooooooooo

Il Capitano a processo, ma i decreti sicurezza rimangono il rifugio del legalismo reazionario e ipocrita…

Matteo Salvini inizierà il 3 ottobre il tour che preferisce: quello nelle aule giudiziarie della Repubblica.

Così potrà dimostrare, cominciando da Catania, di aver difeso i confini nazionali quando era ministro dell’Interno dall’invasione di 132 migranti della nave Gregoretti sequestrati fra il 27 luglio e il 31 luglio del 2019.

Secondo i giudici delle indagini preliminari si tratta di sequestro di persona aggravato, il Senato, come si ricorderà, aveva concesso l’autorizzazione a procedere contro il commodoro della Padania.

I big della Lega sono già mobilitati per dare sostegno al paladino degli italiani perbene di origine cuacasica, ma anche i Cinque Stelle fanno blocco sulla reintroduzione della protezione umanitaria fra le motivazioni dei permessi di soggiorno discussa ieri nel Consiglio dei ministri e rinviata a lunedì.

Il Covid, ha spazzato via l’emergenza migratoria, o meglio quasi tutto continua come prima tranne per alcune accortezze messe in atto dal governo giallorosso ( i porti chiusi non ci sono più, anche se non sono così aperti come sembra).

I re tentenna sui diritti dei disgraziati ( Cinque stelle in primis), ma anche i vagabondi dei diritti umani, quelli che si erano impegnati questa estate a controllare in modo inflessibile, a sinistra, come sono costretti a vivere i migranti dall’Africa ( cfr. Paolo Mieli Corriere della Sera, e la dice tutta) si sono dileguati dopo aver stanziato 10 milioni per la Guardia Costiera libica.

Insomma in mezzo al mare, sperando nel dio dei fuggiaschi e dei clandestini, c’è sempre poca speranza per barche, barconi e barchini, anche se i fans dell’umanesimo cosmopolita del Papa sono tanti nei giorni in cui non ci sono sbarchi.

Venerdì scorso nel silenzio più assordante la Mar Ionio, l’unica nave che al momento può salvare vite umane, è stata bloccata……

I Cinque Stelle, poi, sulla questione sono patetici: il Dibba terzomondista, ad esempio, quello che tiene il quarto mondo nello zaino delle cose da vedere, sui viciniori africani è lontano e assente, l’Udeur forse lo era meno.

Insomma cambia la politica, cambiano i governi, cambiano le stagioni,sperando che Salvini, il capitano con la macchia della paura e della menzogna, liberi la zona grigio – nera dei diritti umani dal senso di colpa.

https://amzn.to/34jYT5k clicca ciaoooooooooo

Il ” Modello Milano” inciampa nel lager di via Corelli: proteste a gauche, plauso dei fascio – leghisti…

Il modello Milano, quello che prima del Covid era considerato un modello di efficienza, organizzazione, funzionalità che metteva la metropoli lombarda fra le prime città in Europa, con la pandemia ha subito una mazzata.

Non è che tutto filasse liscio: a Milano le contraddizioni di classe sono toste vista la concentrazione di ricchezza e povertà in una delle più popolose aree metropolitane d’Europa.

Solo che oggi la città sembra opaca, triste, un po’ smarrita:pochi turisti, manifestazioni culturali azzoppate dalla necessità dall’emergenza,ma sopratutto, migliaia di posti di lavoro persi nella ristorazione per lo smart – working e per la diminutio degli affari in generale.

Eppure proprio il sindaco Beppe Sala recentemente ha dichiarato in Tv che il modello Milano non solo era in ripresa ( vero), ma che la tempra del Milan l’è un grand Milan è sempre quella.

Da milanese concordo, ma quando ho letto che il Cpr di Via Corelli per i migranti clandestini ha riaperto i battenti mi sono sentito defraudato non tanto nel mio campanilismo folcloristico, ma come abitante del pianeta terra.

Prima della sua chiusura il centro si chiamava Cpt,centro permanente temporaneo, poi Cie,identificazione ed espulsione, e ora appunto Cpr, centro permanenza per il rimpatrio.

Cambia l’acronimo, ma la sostanza resta sempre la stessa: il modello Milano non ha bisogno di un modello di concentramento per disgraziati.

La Sinistra istituzionale l’ha presa male, oggi manifesterà davanti a Palazzo Marino.

Il centro di detenzione, una schifezza perchè reclude gente per 90 giorni in attesa del rimpatrio solo perchè clandestina,è stato riaperto su disposizione del Ministero degli interni.

Cioè da questo governo.

Solo gli antagonisti, che hanno già annunciato una manifestazione per venerdì, hanno sempre avuto le idee chiare sul lager di Via Corelli.

Perchè su una cosa tutti concordano, il centro è un carcere, un lager che non doveva o non deve essere riaperto.

Secondo una vasta opinione pubblica democratica e progressista, non solo quella del centro storico che vota Pd, il lager non serve alla città, non serve al paese,non serve a nulla.

Ma, poi, proprio in questi giorni non si dovrebbero ridiscutere ed abrogare i famigerati decreti sicurezza di Salvini?

Infatti gli unici a farsi belli davanti alla svolta securitaria sono stati il vecchio missino tardo fascista assessore regionale Riccardo de Corato e naturalmente Matteo Salvini, che quando si usa la forza contro i migranti si sente appagato dalla vita.

Quando si parla di Modello Milano è ovvio che per me non è quello della Milano della moda,anche se dà lavoro…

Il Modello Milano è quello della rete di solidarietà. di volontariato, di iniziative culturali dal basso, dei centri sociali, dei centri Arci, dei vari comitati per l’inclusione, quello che ha retto nel periodo nero del Covid, quello che merita di vivere in una città medaglia d’oro della Resistenza.

Amen.

https://amzn.to/3cBlPkm clicca 4,99

” Sono una marxista ortodossa…e lo sono rimasta” (R. Rossanda) – Promemoria per “sinistri” smemorati

Mi è venuta in mente Rossana Rossanda vedendo in Tv lo sciopero dei braccianti a Latina contro lo sfruttamento dei padroni – padrini ( definizione di un sindacalista Cisl, non di un anarco – comunista).

La ragazza del secolo scorso confermò l’ adesione di sempre al marxismo proprio negli ultimi mesi di vita.

Ma le sue ultime dichiarazioni non volevano essere un patetico amarcord di quando la sinistra stava con gli ultimi.

Anche se oggi dirsi ” marxisti” vuol dire essenzialmente, per l’anticomunismo reazionario diffuso, riferirsi all’esperienza storica del socialismo reale della plumbea Unione Sovietica e dei suoi satelliti, oppure fare riferimento a Pol – Pot e al fondamentalismo stalinista ( il “comunismo che ha sbagliato” secondo la Rossanda), oppure, ben che vada, riecheggiare ” il comunismo come male necessario” dei Pontefici.

Molti di noi, infatti,sono d’accordo con la compagna Rossanda che aggiungeva, per sottolineare la sua posizione, che il marxismo le aveva dato gli strumenti per capire il mondo,

Chi può negare, infatti, che la pars destruens del marxismo rimane semplicemente intoccabile ( come pensano anche giganti del pensiero borghese intellettualmente onesti negli Usa, in Germania,etc, non in Italia)

Inutile ricordare che i braccianti di Latina, più i braccianti di tutto il mondo sono l’effetto della globalizzazione e della divisone del lavoro già denunciata nel Manifesto del 1848.

E che lo sfruttamento bestiale sia all’origine del mondo così come è nella sua violenta e anacronistica visione della donna, dell’uomo, delle bambine e dei bambini come schiavi e merce da comprare sul mercato della forza lavoro.

Per qualcuno che non vive nell’opulento Occidente, oppure che nell’opulento Occidente vive come uno sfruttato dell’ 800, il capitalismo predatorio non porta libertà, manco di voto, tanto per essere chiari.

Per cui l’anticomunismo ( marxismo) di certa sinistra moderata, smemorata,superficiale per convenienza non è manco di conio socialdemocratico.

Le idee radicali del marximo libertario, dell’anarchismo e del socialismo non si possono annegare nel mare dell’opportunismo dell’anticomunismo democratico, nè in quello dell’anticomunismo fascista, oggi quasi al top.

https://amzn.to/3cBlPkm CLICCA QUI E LEGGI, ciaooooooo

Crea un sito web o un blog su WordPress.com

Su ↑