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LA “SINISTRA RADICALE ” DI PALAZZO è socialdemocratica, la sinistra riformista è neoliberale… Ma il dibattito è una tavola rotonda per teste quadre.

Anche il  moderatissimo Michele Serra, ha scritto che, insomma, Grasso e Boldrini, come  leader della nuova sinistra sono molto istituzionali e di Palazzo.

E possono essere percepiti come casta privilegiata, ancora una volta.

Nessuno mette in dubbio le capacità di Pietro Grasso e Laura Boldrini nell’espletare le funzioni di presidenti delle camere:lo fecero anche Casini, Bertinotti, Fini con buoni risultati istituzionali.

Grasso o Boldrini potrebbero fare i presidenti della Repubblica in futuro, nessuno avrebbe da obiettare l’autorevolezza della loro postura istituzionale.

Ma una sinistra che vuole riconquistare i territori dei quartieri poveri con la militanza dall’alto è alquanto   discutibile.

Quando i giornalisti visitano il municipio di Osia non trovano fascisti inquadrati ideologicamente.

Ci sono persone che vivono in condizioni subumane, che  dichiarano tranquillamente che al momento del loro sfratto, o al momento di fare la spesa,con pochi soldi c’era ad aiutarli solo Casa Pound ( modello Alba Dorata greca).

A Ostia ieri ha votato il 30%.

Hanno vinto i cinque stelle, forse con i volti di Casa Pound ( o forse no).

I fascisti del terzo millennio spiegano ai giornalisti  di Piazza Pulita perchè è giusto massacrare i migranti di colore…tanto per non farsi mancare nulla.

I problemi di Ostia e dei quartieri degradati dell’Italia intera non saranno risolti da una squadra di “sinistra oltre la sinistra”, che presenta come leader i nomi del bel mondo radicale provenienti dal facile anti-berlusconismo degli ultimi vent’anni.

La sinistra radicale, vuole salvare almeno il keynesismo come possibilità di perequazione sociale. Parla  di ricchi e poveri, ma i poveri lo sanno benissimo di essere poveri, e i ricchi di essere più ricchi.

Gli italiani sono più poveri degli anni settanta e ottanta, i giovani fra i più disperati d’Europa, 13 milioni non hanno soldi per curarsi, dal 2007 la povertà è raddoppiata.

Cosa vogliamo fare?

Una mozione sentimentale degli affetti verso i proletari per celare i difetti di una elite di sinistra poco rappresentativa, borghese, di alti studi e analisi, organica a se stessa e al proprio potere politico?

E’ meglio un serio centrista riformatore o un ciarlatano di sinistra trincerato dietro i propri privilegi di classe?

“Er popolo bue e somaro”, quello che non ragiona che con il basso ventre, direbbe platone ,ormai è in libera uscita.

Per andarlo a recuperare ci vogliono i soldati di sempre: volonterosi militanti, che si affaccino sulle miserie altrui, con l’umiltà del lavoro quotidiano.

Dove trovarli?

Sui territori ci sono , comitati,sindacati,collettivi, associazioni di volontariato ( queste ultime non solo di sinistra), che in qualche modo portano avanti con decenza istanze di giustizia sociale e diritti civili e che non hanno bisogno di trovare un partito di riferimento solo per le elezioni.

Tirare  la nocciolina dell’umanesimo socialdemocratico alle disorientate masse dell’astensionismo è una procedura di fatto incontestabile: fuori dal Pd,che fai, se vuoi fare la sinistra di Palazzo?.

La sinistra antagonista e radicale, sarà pure sgangherata, ma è un’altra cosa.

“io non sono nè malinconico, nè un maniaco depresso – morire mi fa orrore, purtroppo ciò che mi è rimasto non è vita, è solo un testardo e insensato accanimento nel mantenere attive delle funzioni biologiche… Lettera diP.G. WELBY al Presidente della Repubblica, settembre 2006.

“Evitare cure inutili ha un significato etico completamente diverso dall’eutanasia”, dixit Papa Francesco.

Ci ha pensato  Francesco a dettare la linea di un umanesimo universale,benefico e salvifico per chi è credente, misericordioso per chi è laico.

Il papa ha dichiarato che l’accanimento terapeutico non è eutanasia, e che, ad esempio, dico io, Beppino Englaro, padre di Eluana, che staccò la spina dopo anni di sofferenze  della figlia,non era quell’assassino ateo come sostenevano, tra gli altri, Quagliarello, Gasparri, Giovanardi e papisti più papisti del Papa.

Il diritto alla vita, non vuol dire convivere con il dolore fisico incontrovertibile.

Sospendere l’idratazione e la nutrizione non sono atti contro la  vita voluta da Dio.

Va bene che siamo nati per soffrire, ma questo non vuol dire, per la saggezza del  Pontefice,  che le cure  mediche non procurino  ulteriore sofferenza alla persona, al di là dell’intangibilità del diritto alla vita.

Siccome l’Italia vive di emergenze, i senatori a vita hanno subito richiesto che la legge sul biotestamento venga presto calendarizzata in Aula, così come lo ius soli, altro diritto universale alla vita delle persone, dovrebbe essere approvato entro la fine della legislatura.

Si dovrebbe.

Perchè ormai se la legge non produce voti, non se ne fa nulla.

La cosa ha una sua giustificazione politica, ma per quanto riguarda la sofferenza reale delle persone, e lo stesso senso della vita ( Biotestamento in primis) non dovrebbe esserci scadenza elettorale.

Ricordo che Silvio Berlusconi, disse a proposito di Eluana che sembrava una ragazza di vent’anni; lo disse per convinzione, non c’è dubbio visto che lui a 81 anni si sente come il ragazzo della via Gluck.

Ma lo disse anche per avere i voti dei cattolici integralisti, dei controriformatori pronti a colpire con l’arroganza dell’ipocrisia le aperture umanitarie della Chiesa.

Su questi temi così personali, è scontato che la parole di condanna sulle scelte di vita di un sofferente, suonino come una bestemmia contro il regno dei cieli  a favore del meschino regno dell’uomo.

Se non fosse per Emma Bonino quei diritti civili  che in Europa sono legislazione vigente, in Italia sarebbero lettera morta.

La buona Rosy Bindi si è accorta che il papa è più avanti del PD, se ne è accorta tardi come per le unioni civili fermate per vent’anni dai governi Ulivisti, Unionisti,quando la sinistra era la sinistra….

La cultura dei Palazzinari ( che sfruttano il potere del Palazzo) sono poca cosa rispetto alla fede nella misericordia divina come  potenza infinita del bene sul male.

Questo vale anche per i non credenti.

 

 

 

 

Speciale Emergenza “nazionale” Le lacrime di S. Siro non possono nascondere quelle di Marzabotto schernita da criminali nazifascisti. L’antifascismo di maniera è pura retorica…

Dopo l’eliminazione dell’Italia da Russia 2018 si parla di fallimento sportivo, e si piange.

Dopo un gol in seconda categoria dove un giocatore per esultare si leva la maglia ed esibisce lo stemma della Repubblica di Salò, facendo il saluto romano, è giusto parlare  di fallimento costituzionale.

E si fa retorica.

Il fatto  accaduto  a Marzabotto, teatro di una delle stragi più orrende della seconda guerra mondiale da parte dei nazisti, 800 i morti, tra cui 73 bambini è uno delle centinaia che avvengono da quasi un anno: elezione di Trump,xenofobia planetaria per fenomeni migratori, crisi economica etc..

I nuovi nazifascisti hanno il vento in poppa.

Sono stati coccolati un po’ da tutti, in questi anni di crisi, poi  sono stati partoriti come fenomeni di costume e/o baraccone.

Da Borghezio leghista, ad esempio, noto per le sue idee nazionalsocialiste, da Salvini da quando ha usato Casa Pound come proprio servizio d’ordine, ai revisionisti da salotto  che usano la storia nei talk show in senso revisionista  lurido e furbesco. ( il fascismo non c’è più… è opera di quattro esaltati).

Da Meloni che con tatto si compiace del lavoro svolto a Ostia dai fascisti del terzo millennio, da Libero, feroce anticomunista e anti immigrati

Qualche indulgenza dal Giornale di Berlusconi e dal Tempo di Roma che contrappongono fascisti e centri sociali con la politica degli opposti estremisti.

C’è poi Giuliano Ferrara che percepisce il fascismo solo come espressione dell’islamismo radicale ( posizione questa della Cia di cui il nostro ex comunista ha fatto parte per sua stessa ammissione).

C’è poi l’antifascismo di maniera, quello di cui non si ha bisogno, quello per cui” er popolo” non scende manco più  in piazza: è quello dei “palazzinari della polis” che fanno finta di non vedere.

Mssimo Cacciari, attento commentatore, non degna un’analisi sul fascismo rinascente: lo chiama populismo.

E con questo salva la coscienza della mancata lotta di classe della sinistra che ha permesso alla destra estrema di andare incontro ai bisogni minimi di un proletariato ” incosciente” e frustrato dalla crisi.

Citiamo Cacciari, ma mettiamo di seguito le indignazioni di Laura Boldrini, di Mentana, di tutto il Campo progressista perbenista e illusionista,  tutti  portatori del politicamente corretto, che non si sognano di fare un’analisi seria del fenomeno che contagia tutta Europa.

Solo Veltroni, ha dichiarato, che l’unità a sinistra è necessaria per evitare gli anni trenta.(meglio tardi che niente).

Quello che è accaduto in Polonia dove per la ricorrenza della sua fondazione fascisti antisemiti hanno egemonizzato la Piazza, ( là dove sono stati sterminati milioni di ebrei dal 1939 al 1945), è l’ultima dell’internazionale nera, ma è vecchia, trita e ritrita.

Così come negli anni venti e trenta la colpa della pugnalata alle spalle alla Germania del trattato di Versailles generò il nazismo; così oggi la crisi ha generato non tanto  i   populismi ( termine generico che si può applicare  ai Cinque stelle, come a casa Pound che non sono la stessa cosa), quanto i tradizionali fascismi fondati da Benito Mussolini, portati avanti da Aldolf Hitler, Franco, ecc.

Non è la stessa cosa, già scritto mille volte,  si mangia di più in tutto l’Occidente, ma che la sinistra venga indicata come parolaia e radical chic non è solo strumentale: c’è del vero,e  per primi lo sanno i sinistri.

La legge Fornero, votata da quasi tutta la gauche ( compreso il novello Lenin del piacentino Bersani) è stata una porcata contro la quale è stato fatto poco o niente: è diventata cavallo di battaglia ( a parole) del lego – fascista Salvini.

La riduzione dei privilegi della Polis altolocata è stata lasciata ai Cinque stelle.

Chi vede l’antifascismo vero solo come  uso della forza contro i nazi fascisti pecca di ottusità. E’ pura Nostalgia canaglia.

Troppi collaborazionisti, troppi accomodanti sinistri in questi anni hanno reso la democrazia, la giustizia sociale, la lotta per l’uguaglianza posizioni estremiste.

Fare fronte contro il fascismo e contro lo sfruttamento capitalistico è la stessa cosa.

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CAOS ” NAZIONALE” Buffon, Chiellini, Barzagli,Grasso, Bersani, D’ Alema… Berlusconi, Salvini, Meloni…, Di Maio, Di Battista,.. Renzi gioca da solo. Grillo in panchina. Il futuro dell’Italia dipende dalla squadra…

Nuvole nere sull’Italia del pallone, piove invece tutti i giorni per il governo ladro.

Stasera a S. Siro contro i vichinghi della Svezia si giocherà la partita della vita.

Se l’Italia non vince non va ai Mondiali dopo 60 anni, un’altra tegola sul Made in Italy e il Pil.

Se Ventura, ct della nazionale, è alle prese con problemi di formazione, la politica parlamentare, metafora del calcio,  è alle prese con formazioni che dovranno vincere le elezioni a marzo, aprile, maggio, quando saranno sciolte le Camere per fine legislatura.

Mentre il tridente Berlusca – Salvini – Meloni gioca alla politica  – spettacolo con voti comprati in Sicilia, impresentabili arrestati etc, mettendo insieme liberali, socialisti, post fascisti, secessionisti, autonomisti, fascisti travestiti, il trio d’attacco dei Cinque stelle ha scelto un modulo non vincente.

Grillo,defilato, Di Maio e Di Battista, non vogliono vincere le elezioni, questo è chiaro.

Saranno anche squadra da primo posto, ma la tattica è confusa.

Non ci stanno a rivedere l’art.18, non sono per lo ius soli,sui migranti non si sa, sono forti quando giocano in casa ( in Parlamento…incredibile), contro i vitalizi.

Lì non rischiano nulla, manco una testata come Bonucci o come il giornalista di Ostia, tutto è dovuto alla nazionale dell’Anticasta.

Per finire abbiamo lasciato la matricola MPD, che si aggregherà con Sinistra italiana, con Grasso in panchina e Bersani, D’Alema sulle fascia, ( destra o sinistra?)

Bersani ha dovuto raccogliere l’insulto di Grillo che gli ha fatto sapere che ora fa l’amico dei lavoratori con il Jobs Act, quando lui ha votato la legge per disciplina di partito.

D’Alema in compenso non ha potuto parlare all’Università di Napoli di precarietà, perchè sembrava una provocazione ai giovani dei centri sociali.

Il cartellino rosso,  con conseguente espulsione, ha fatto piacere alla sua vocazione romanista e comunista ( giallorossa).

Grasso, che si autodefinisce “un ragazzo di strada di sinistra”, dovrà mettere insieme giocatori con caratteristiche troppo diverse.

Dovrà posteggiare la macchina blu per inforcare biciclette ambientaliste.

In questo caso la diversità non fa ricchezza, ma tristezza.

Rimane Renzi, che se stasera l’Italia perde, sarà paragonato a Ventura.

Renzi balla da solo, gioca da solo

La Bonino gli ha ricordato che senza un accordo sui migranti, visto che con l’intervento di Minniti ne muoiono più di prima, non potrà esserci accordo sulle liste.

Una proposta: se la nazionale perde, indire un referendum di secessione dall’Italia con annessione alla Russia non sarebbe male, almeno si gioca.

Se vince  la nazionale” il Piave mormorò”.

 

 

A 70 anni da ” Se questo è un uomo” i nipotini di SS e Brigate Nere in Italia e in Europa più che paura, fanno schifo.

L’inchiesta pubblicata dall’Espresso sui finanziamenti che arriverebbero nelle casse di Forza Nuova, Front national, e Casa Pound sono da una parte la conferma che il fascismo è servo del capitalismo per DNA, dall’altra che non si tratta di quattro fascistelli che giocano all’Arancia Meccanica.

Nel servizio si parla di catene di ristoranti, botteghe  compro oro, società finanziarie a Londra, palestre, negozi, librerie, soldi di Putin, catene di esercizi commerciali.

Quella che viene chiamata CASSA POUND ha un servizio di posta e rimesse immigrati che si basa proprio su quelli che  nella quotidianità vengono chiamati ” sporchi negri”:

In effetti la performance di Casa Pound a Ostia, con tanto di commistione manesca con la mafia locale contro i giornalisti, vale il 3,6 per cento sul numero dei votanti, quindi non può far paura, oggi.

Ci fosse la volontà di contrastare il fenomeno da parte di istituzioni e partiti, non saremmo a questo punto.

Ed il punto è che Lega, Fratelli d’Italia, giornali di destra reazionaria, flirtano con Casa Pound.

Il fascistume, portando  il nome di Ezra Pound, grande poeta americano del secolo scorso, fa rabbrividire di gioia in Italia gli umanisti e i lirici dannunziani.

Ma anche Vladimir Putin,  dopo le sanzioni dell’Europa per la Crimea, è noto che favorisca gruppi xenofobi nazionalisti anti liberali, alla faccia della grande guerra patriottica contro i nazifascisti.

E Forza Nuova, soprattutto, sembra che abbia interessi in Crimea dove Fiore, duce del movimento, ha introdotto gruppi di imprenditori italiani nell’affare della guerra Ucraina per la Crimea.

Ho scritto varie volte che il fenomeno, sminuito strumentalmente dalla destra nostrana,non è solo politico,anche se la psico – ideologia in questo caso prevale.

L’intolleranza xenofoba della destra su clandestini, migranti regolari,  “Uomini e donne neri”, omosessuali, ha fatto breccia in una parte della società incivile più disgraziata ( la crisi c’entra, eccome).

In tutta Europa i nazi puntano ad una guerra civile strisciante contro i ” diversi” che ricompatti i colpiti dalla crisi in un’idea di nazione basata sullo ius sanguinis, altro che sullo ius soli.

L’analisi che siccome il rosso   e il nero sono anacronistici, fa il gioco della parte reazionaria, e non conservatrice,  dell’opinione pubblica italiana.

La lezione di Primo Levi, di cui ricorre il 70° dell’uscita del capolavoro mondiale, ” se questo è un uomo”, più che patrimonio della civiltà sta diventando archeologia contemporanea, produzione ebraica di letteratura vittimista sull’Olocausto.

L’antifascismo di maniera, quello che poi non si batte per una società più giusta ed egualitaria, potrebbe anche essere l’ultima vuota iniziativa di una coalizione di sinistra.

Nazi in Europa dell’est, nazi in Francia, Germania, Austria, Grecia etc, tutti a due cifre.

In Italia ancora no, grazie, si dice, ai Cinque Stelle che fanno argine alla rabbia della “GGENTE . ( Funari docet)

E’ solo questione di tempo?.

 

 

 

Or che la sinistra politica, in Italia non c’è quasi più, secondo reazionari e anticomunisti seriali, questo sarà il migliore dei Mondi possibili………

Dovrebbero gioire i veri liberali conservatori ( pochi),ma anche quelli un po’ reazionari, ( tanti),un po’ tanto pluralisti( salgono sempre sul carro del vincitore).

Dopo la Sicilia, che con tutto il rispetto non è al centro del mondo, dopo Ostia, che non è al centro della galassia, opinionisti di fame e di fama celebrano la morte del Pd e della sinistra “radicale” inconsistente,come la giusta conclusione di idee  superate dalla storia (Berlusconi lo dice dal ’94).

La sinistra in Italia è certamente  ai suoi minimi ideali, in Europa le socialdemocrazie non stanno bene, la lotta di classe è ridotta all’arte museale.

Sono giovani nazionalsocialisti  quelli che donano pacchi alimentari ai disperati italiani ( per gli altri ci pensi la Caritas), quindi c’è poco da scherzare sulla perdita del ” territorio”.

Che Bersani, D’Alema non possano attirare proletariato giovanile in cerca di identità e occupazione è noto, che Renzi abbia esaurito la carica progressiva blairiana pure, che le ricette anticrisi di sinistra si scontrino con il fardello del debito pubblico lo sanno tutti.

Per questo, al momento vie di uscita non se ne vedono.

Dovrebbe essere l’Eden per chi come  Berlusconi, Lega, Meloni, fascistume in ghingheri per feste tricolori,” Kassa Pound”, Forza nuova, ha sempre sofferto l’esistenza della stessa sinistra come ultima testimonianza dell’antifascismo.

Oggi va di moda meno “buonismo”, meno tolleranza, meno diritti civili, meno migranti, più lavoro per gli italiani, più corruzione per tutti,così si sopravvive.

Il mondo senza sinistra socialista e comunista non è però una novità.

In Italia, ad ora, non c’è quasi più, dal punto di vista delle idee e dei progetti, e della militanza.

Le sicurezze, per  i fascisti violenti di periferia, per i bulletti sfruttatori che pagano al nero, per la mafia che decide le preferenze,per chi del profitto ha fatto una ragione di vita, per le multinazionali che fanno quello che vogliono sul mercato del lavoro, sono aumentate.

Nei giorni in cui si era sull’orlo della catastrofe elettorale per la sinistra, 26 ragazze nigeriane sono state trovate morte a bordo di una nave a Salerno.

Un poco di umanità,era ovvia,pure da parte dei capibastone della politica.

” Non bisognava farli partire”, dissero Salvini – Meloni, futura classe dirigente del Belpaese.

Soluzione accomodante, ipocrita, pilatesca, che oggi  naviga sul grande mare di un certo senso comune spacciato per cambiamento epocale.

Risposte dalla sinistra: quasi nulla.

E la Destra trionfa.

Ci sarà tempo e modo di parlare della crisi della sinistra: ogni giorno è un rosario di santi decaduti nel purgatorio di quelli che attendono piena redenzione.

Ma, il vero guaio, è che quasi nessuno dei papaveri papabili per il Parlamento centro “gauchiste”, fa un sforzo serio per ammettere  che gente che votava comunista e oggi  non vota, o vota Cinque stelle, o è andata a destra, non e’ impazzita.

Si tratta di comprendere una questione che abbiamo già trattato innumerevoli volte, ma che è poco popolare fra la borghesia centro – rossa & e centro – nera.

Se il mondo non si divide fra bianchi e neri, fra operai e capitalisti, fra italiani e stranieri di certo si divide in sfruttati e sfruttatori.

E una  parte della sinistra,quella che dovrebbe cambiare verso, o che voleva far la rivoluzione, è finita davvero in cattive compagnie.

 

 

 

Stando alle proiezioni in Sicilia vince il centrodestra di Musumeci e Meloni, primo partito i Cinque Stelle. Benissimo Casa Pound a Ostia, Sinistra giù dappertutto. Tutto come previsto.. è la democrazia bellezza..

Mentre scriviamo, ( plurale maiestatis redazionale per le grandi occasioni),lo spoglio dei voti in Sicilia è ancora in corso.

Stando alle proiezioni Musumeci  al 38% dovrebbe diventare Governatore dell’Isola, I Cinque stelle, però con il 28% sono il primo partito, Micari Pd è affondato al 18/20%, Fava è al 6,1/ 7%.

Morale sintetica: la previsione era facile, tutti ci hanno azzeccato.

Persino il Pd che sapeva in partenza di aver perso le elezioni.

Non tanto perchè si è presentato Fava alla sinistra, ma per la sciagurata politica clientelare di Crocetta che ha speso 2 milioni di euro per acquistare matite e biro e ha confermato un esercito di forestali.

Per non dire il resto, cioè nulla di quanto aveva promesso come moralizzatore dell’isola.

Confermando i privilegi della casta con pensioni e stipendi da far invidia a Trump e Putin.

Ora è scontato, guai ai vinti.

Sarà chiesto a Renzi di farsi da parte, Di Maio ha già detto che rinuncerà al dibattito Tv con Renzi perchè il PD è defunto.

Il Pd accusa Grasso di poco coraggio…

Sono tutte sciocchezze, stupidate che non contano nulla.

La sinistra tuta va incontro ad una cocente disfatta elettorale non solo perchè è divisa, ma soprattutto perchè ha mal governato. punto e basta.

Berlusconi in Sicilia ha preso il 17%, una volta con An e PDL prendeva il 60%.

Alfano, se arriva al 5% alzerà la posta per le consultazioni nazionali, il fascista Musumeci ( parola di Cufaro), deve dire grazie anche a Salvini e agli elettori di sinistra che non vanno più a votare.

Il vero problema è che la sinistra tutta non ha più niente da dire: i delusi non vanno a votare, oppure votano i Cinque stelle, gli altri votano a destra.

Anche a Ostia il voto è stato significativo.

Pd sparito, Bersaniani e Mdp inconsistenti, Sinistra radicale pure.

Astensione  al 54%.

Casa Pound,partito che non dovrebbe poter accedere alle elezioni considerato che fa apologia di fascismo, quasi al 10%,  si prepara a sbarcare a Montecitorio a primavera.

La Sicilia è sempre stata del centrodestra d’accordo, ma stando alle votazioni di ieri e alle proiezioni di oggi è facile pronosticare a primavera 2018 per le politiche:

Cinque stelle, primo partito, Centrodestra coalizione vincente, Pd e sinistra altra, perdenti.

Nessun governo possibile.

I partiti non vogliono governare,ma  fare alleanze di comodo che tengano poltrone e voti in banca.

Poi ci penserà Draghi, per non fallire.

In democrazia gli elettori hanno sempre ragione, quindi sono contento di essere comunque dalla parte del torto.

 

ELEZIONI IN SICILIA & OSTIA Si nasconde la polvere mafiosa sotto il tappeto della presentabilità di facciata.Centro Destra e Cinque stelle potrebbero fare il pieno, Sinistra al suicidio…

Lo strappo si è consumato.

Anche il presidente del Senato Pietro Grasso, siciliano, la scorsa settimana ha lasciato il PD, dopo che questi ha forzato la mano al buon senso istituzionale con la bellezza di 8 fiducie in una settimana sul Rosatellum.

Ma Pietro Grasso sa benissimo che la “violenza subita” per far votare la fiducia,se paragonato a quello che sta succedendo e succederà nella sua regione dopodomani per le elezioni, è cosa da poco, soprattutto per chi si è occupato di mafia.

Più che di programmi per l’elezione del Parlamento siciliano a Statuto speciale la questione sembra vecchia come l’era glaciale: come condizionerà la mafia il voto politico?

La premessa è doverosa: i parlamentari in generale pronti a tutte le dimostrazioni per il rispetto della Costituzione, davanti alle cose tragiche e serie che riguardano i cittadini fanno la rivoluzioni parolaie, con il mobilio degli altri..

Nel Parlamento nazionale di impresentabili ce ne sono tanti, nel Parlamento del gattopardismo assoluto, a leggere le cronache,siamo all’inflazione.

In Sicilia è corsa contro il tempo per dimostrare chi è più presentabile degli impresentabili,

Alle elezioni siciliane del 5 novembre, banco di prova di quelle nazionali,( solo per chi vince, non per chi perde), si presentano Musumeci per il centro – destra, Cancelleri per i Cinque stelle,Micari per il Pd, Fava per la sinistra radicale e La Rosa per gli indipendentisti.

Sono tutti gente per bene, senza ironia, immacolati dal punto di vista giudiziario.

Berlusconi, la  Lega di Salvini e Fratelli d’Italia della Meloni presentano  Musumeci, un fascista ( parola di Cufaro).

Lo stesso Musumeci ha definito” impresentabili”, personaggi scelti da Miccichè uomo di Berlusconi sull’Isola.

Silvio Berlusconi, a cui sono appena state lette le motivazioni della sentenza con la quale i giudici di Napoli lo hanno condannato ( il reato, però è prescritto), come corruttore nel caso della compravendita di deputati per far cadere Prodi, è sbarcato sull’isola con la freschezza dei sepolcri imbiancati.

Il candidato Cinque stelle, Cancelleri, si è distinto per aver quasi ignorato la parola mafia in tutti i suoi comizi.

Il ragazzo non vuole bruciarsi, in compenso ha dovuto oscurare Angelo Parisi, indicato dallo stesso Cancelleri come futuro assessore ai rifiuti Cinque Stelle  che con un tweet si augurava che Rosato, Pd ” era da bruciare”.

Micari del Pd, rettore prestigioso dell’Università, eredita il disastro dell’amministrazione Crocetta.

Al  presidente uscente, che avrebbe dovuto  combattere radicalmente la mafia, si contesta di aver fatto poco contro le clientele, le assunzioni facili in Regione, l’abusivismo edilizio…… La Destra ne ha sempre fatte di cotte e di crude.

Renzi è in America da Obama, Alfano, siciliano anch’egli sta con Micari, disertando l’isola: vuol dire mettere le mani avanti perchè la sconfitta è quasi certa.

La regione siciliana, che per Welfare è al 237° posto, quasi ultima fra le regioni europee, è stata, nella storia, teatro di eroismi da parte di sindacalisti, contadini, operai, giornalisti magistrati, uomini delle istituzioni che hanno versato ettolitri di sangue per combattere la mafia.( Senza scordare Peppino Impastato e Mauro Rostagno).

Per me votare a sinistra in quel contesto sarebbe doveroso.

Solo che i renziani accusano la sinistra radicale di essersi presentata per battere il… PD, facendo il gioco della destra,e la sinistra radicale accusa il Pd di essersi venduto per un piatto di lenticchie alfaniane nel futuro governo nazionale.

Le spese folli per mantenere lo Statuto Speciale, nonostante l’amministrazione siciliana sia alla bancarotta, una Casta tra le più privilegiate del mondo sono un dettaglio, innominabile.

Solo che la partita è  già giocata.

Ho lasciato per ultimo Fava, rappresentante della sinistra radicale, per simpatie umane  e politiche lo voterei a occhi chiusi.

Astenersi davanti alle iene, agli sciacalli, al politicamente scorretto di stampo mafioso non è cosa da farsi.

Per finire.

Domenica si terrà la tornata elettorale a Ostia, municipio di 250.000 abitanti, quello commissariato per Mafia Capitale, quello dove la famiglia Spada, erede della commistione fra mafia e fascisti, supporta Casa Pound, che ha un ottimo seguito fra i disperati che vivono nel degrado.

In quel caso i Cinque stelle saranno davvero una barriera contro il fascismo

La sinistra parte sulla carta già perdente, visto quello che non è stata capace di fare.

Guarda te come si va a finire quando lasci la politica solo al gioco delle poltrone.

Non ti becchi l’anti-politica, ma la mafia, la corruzione e il fascismo.

 

 

 

 

 

 

 

La notte di Hallowen porta il terrore a N.Y e gli indipendentisti catalani repubblicani a Bruxelles, dove regna Filippo, Re dei Belgi…

A New York torna il terrore dell’Isis in franchising, con otto morti travolti da un uzbeco di 29 anni. con camioncino stile Londra, Berlino, Barcellona etc che piomba sui passanti al grido di Allah è grande.

Ha ragione chi dice che l’Isis ha perso la guerra e ora tenta di sopravvivere in qualche modo, tentando di mettere il cartello ad ogni lupo solitario anti – Occidentale..

Non è l’11 settembre, questo lo dicono i media assetati di sangue, che inframezzano le stragi a spot sulle mutande che fanno tendenza.

Gli Usa, con lo scandalo Russiagate, i missili di Kim e di Trump e il terrorismo non rischiano la crisi internazionale: sono solo un gendarme con troppe gatte da pelare rapiti dal vento di un nazionalismo patetico e fuori registro.

Se a New York si piange, a Barcellona ci si interroga sul futuro.

Carles Puigdemont, sedizioso e ribelle secondo l’incriminazione del Tribunale di Madrid, che rischia 30 anni di galera per aver proclamato l’indipendenza della Catalogna,  per ora resta in Belgio, a Bruxelles, per cercare di coinvolgere l’Europa nella questione catalana e per non andare in galera domani.

Mossa astuta per alcuni, fuga vile per altri, che vedono in Puigdemont quello che ha gettato la Catalogna nel caos come un avventuriero sprovveduto.

In questo caso l’ardua sentenza non viene delegata ai posteri: il 21 dicembre ci saranno le elezioni indette da Madrid per il governo della regione spagnola.

Se gli indipendentisti vinceranno, potranno continuare a trattare con Madrid, se perderanno moriranno definitivamente nel nulla politico.

Il coordinatore federale di Izquierda Unida,Alberto Garzon,settimana scorsa ha dichiarato che”è’incoerente essere indipendentista e comunista”, e lui sceglie la seconda opzione.

La nuova Catalogna, che difende l’indipendenza dichiarata unilateralmente, con spirito pacifico e gandhiano ( è davvero un bene per tutti, ma non può fare altro ),resiste e cerca di riorganizzarsi per il voto di dicembre che di fatto, però, riconosce la Spagna come stato sovrano.

Javier Cercas, saggista e scrittore, nonchè giornalista de “El Pais”, ha affermato che gli indipendentisti volevano creare un caso Kosovo.

Ma poi quando hanno visto 1500 aziende andarsene, hanno visto la partecipazione massiccia dei catalani unionisti alle manifestazioni contro la secessione, hanno scelto di andarsene in Belgio da una delle più antiche dinastie europee.

Intanto la Lady di ferro spagnola, la signora Saenz de Santamaria, vicepresidente, è stata nominata dal governo Rajoy, titolare della Generalitat catalana.

I ministri di Madrid sono diventati assessori della regione, e non basta che il Girona abbia battuto il Real Madrid, per cantare vittoria da parte catalana.

Quello della Catalogna per ora è un nazionalismo repubblicano, anti-borbonico, solo questo è il segno distintivo della “rivoluzione” del primo ottobre.

In Catalogna la sanità, l’istruzione, la polizia,  erano garantiti dall’autonomia, nelle scuole si parla catalano, nelle Università pure, non c’è repressione sulla sua identità.

Osservatori politici anche catalani parlano di rivoluzione post moderna e mediatica con tutte   le bandiere al posto giusto, come se giocasse il Barcellona al Camp Nou.

Però le elezioni del 21 dicembre indette da Rajoy mettono gli indipendentisti in imbarazzo: se non accade nulla di eclatante Babbo Natale riporterà indietro l’indipendenza, al vorrei ma non posso.

Auspicare una revisione della Costituzione in termini federalisti chiuderebbe la questione. Vedremo.ò

 

 

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