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La Storia sono Loro

– storia e storie della democrazia –

Per i nazi i democratici sono comunisti, per i reazionari italioti il governo di ultrasinistra ha truffato gli italiani:tutto come previsto….

Roosevelt per Goebbels era un comunista,così tutti quelli che erano semplicemente liberali antifascisti.

Anche per il KKK Kennedy era un bastardo comunista, perchè era per l’integrazione dei neri negli Stati del Sud.

Nella più limpida tradizione culturale nazional – socialista il governo giallorosso appena insediato è stato apostrofato da Berlusconi, Meloni e Salvini come governo di estremisti di sinistra, il governo più a sinistra della storia repubblicana.

Nel giro di quindici giorni, quindi,si è passati dal governo più a destra al governo più a sinistra della nostra storia politica,senza bisogno di fare rivoluzioni e controrivoluzioni.

E’ un altro miracolo all’italiana ma, questa volta, c’è poco da autogratificarsi del genio italico.

Dopodomani in occasione del voto di fiducia alla Camera Lega e fratelli d’Italia insceneranno una vergognosa mistificazione: la denuncia di un governo che nasce contro il popolo, ma dentro il Parlamento come vuole la Costituzione.

La fine di un governo non significa la fine di una legislatura, i governi dal ?45 sono stati 66, non così le legislature.

La bugia è così grossa, la manifestazione è chiaramente strumentale, la Costituzione è messa sotto i piedi,l’appello al popolo è quello di tutti i demagoghi di destra. la campagna elettorale continua: ora l’obiettivo della destra estrema è vincere le elezioni in Umbria.

Il clima percepito non può cambiare con la bacchetta magica di un nuovo esecutivo. che inevitabilmente litigherà quasi tutti i giorni, come quello di prima.

Il problema è trovare fuori dalle beghe del Palazzo una speranza per il domani che non sia l’odiosa rappresentazione di una società claustrofobica, razzista, chiusa, priva di ideali come quella idealizzata da Duce del Papeete

La signora Teresa Bellanova, segretaria dei bracciati che mise in fuga i caporali, diventata ministro con la terza media, insultata sui social è di buon auspicio.

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L’esecutivo 5s – Pd ha giurato fedeltà alla Costituzione antifascista, la quale non prevede sfruttamento schiavistico, razzismo e sequestro di persona

Stamattina hanno giurato davanti al capo della stato i Ministri del cosiddetto governo giallo – rosso nato sulle ceneri del Papeete e del quasi nazional – socialismo del gerarca Salvini.

I perchè di questo governo sperimentale sono stati sviscerati alla nausea:paura delle elezioni soprattutto da parte dei Cinque stelle,appoggio dell’Europa al nuovo esecutivo,via libera da parte dei poteri forti ,che sono sempre contorti, a chi, si spera, possa fare una manovra economica in grado di mettere una pezza alla recessione e alla  crisi di sistema.

I quindici mesi del governo penta – fascio – leghista sono stati cancellati in quindici giorni dal trasformismo palese dell’Avvocato Conte che da signor Nessuno è passato al rango di statista dopo il suo memorabile discorso contro il Truce Duce leghista.

La nuova compagine governativa, un mix di populismo grillino con alcune istanze europeiste socialdemocratiche ( green economy,soldi all’istruzione, cuneo fiscale etc). deve cambiare l’Italia, ( come auspica Zingaretti) in pochi mesi, per salvare i risparmi degli italiani e per consolidare la tenuta generale dei conti in un’economia occidentale non negoziabile nei suoi fondamenti.

Anche se durasse pochi mesi, ci sarebbe sempre la possibilità di andare votare nella primavera del 2020, non è una previsione lugubre, è puramente la realtà.

Ma prima delle buone intenzioni strategiche il governo dovrebbe abolire i decreti sicurezza salviniani e affrontare subito il dramma del lavoro sottopagato ( eterno caporalato in primis), che vede come parte lesa nella propria dignità italiani poveri, migranti poveri, immigrati poveri,proletariato giovanile, impoverito: un’impresa da rivoluzione russa nel paese dei Gattopardi.

La banda degli estremisti di destra, seminatori di vento calunnioso verso la diversità non conforme al “Dio, patria e lavoro”, sono già pronti a scendere in piazza nel giorno della fiducia; contro Mattarella, contro l’Europa, contro tutti quelli che non sono d’accordo alla marcetta su Roma.

La sinistra “radicale”  che si è messa nell’esecutivo perchè ha sempre guardato le istanze dei cinque stelle con una certa benevolenza, non può fare altro.

Quella antagonista, sarà costretta ad essere baluardo dell’antifascismo e della costituzione, non è cosa da poco.

Siamo tutti stanchi, ma come dice Morgan Freeman in Million dollar Baby, domani la terrà continuerà a girare su se stessa.

 

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Il governo si farà se la Provvidenza ( piattaforma Rousseau) lo vorrà, sian messi proprio male…

Alle cinque della sera, ora solare, 6 ora legale, si saprà se il governo avrà l’approvazione del soviet di Rousseau, piattaforma privata della Casaleggio associati.

Siccome la vicenda è grottesca, non ci dilunghiamo nelle consuete critiche a tale operazione, ( quello di dichiarare che anche in Germania l’Spd ha organizzato una consultazione fra gli iscritti per sancire la Grossa Coalizione non c’entra nulla con questo).

E’ che fra i Cinque stelle, dall’origine un mix di qualunquismo di destra e velleitario estremismo di sinistra, quelli che amano il Pd, visto come forza neo liberale, moderata, di Palazzo non è molto popolare, a cominciare da Di Maio che come cultura preferisce l’anticomunista Salvini.

Così mentre Zingaretti e soci insieme ai grillini originari stanno elaborando il programma di svolta,sul futuro governo pende il giudizio universale del Web.

Che la politica sia fatta di doppiezza, cinismo,violenza è noto almeno da Ponzio Pilato che si avvalse del giudizio della Piazza per condannare Gesù.

Quindi niente di particolare.

Solo un’annotazione: più la forbice fra politica e masse si allarga, più si rincorre tutto ciò che segue le pulsioni popolari.

La Lega, ancora forte del consenso di un italiano votante su tre, esce da un governo para fascista che per odio, razzismo, intolleranza è stato un incubo per milioni di italiani.

L’unico dato positivo è questo, il resto è tutto da scrivere, piattaforma Casaleggio permettendo.

 

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speciale la storia sono loro 80 anni fa l’attacco nazista alla Polonia,non dimenticare mai la lotta di liberazione dal Male assoluto…

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  1. PIANO BIANCO

 

Fin dalla primavera del 1939 il piano tedesco di invasione della Polonia era stato elaborato con un obiettivo strategico ben definito che andava al di là del corridoio di Danzica: secondo l’imbianchino criminale bisognava distruggere la Polonia come popolo, per cui il massacro dell’élite culturale era il minimo che si potesse fare per togliere alla Polonia qual- siasi speranza nel futuro.

“Ogni guerra costa sangue e l’odore del sangue risveglia negli uomini tutti gli istinti che albergano in noi fin dai primordi: brutalità, follia omicida, e tanti altri. Tutto il resto è futile chiacchiera.

Una guerra che non sia spietata esiste solo in cervelli esangui”. Così parlò Hitler ai suoi generali nell’agosto del 1939.

La notte del 31 agosto tutto era pronto.

La direttiva inviata dal Führer alle forze armate era chiara più della sua balbettante messinscena vittimista:

“visto che non possiamo trovare nessun mezzo pacifico per porre ter- mine alla situazione intollerabile sulla frontiera orientale…l’attacco alla Polonia dovrà essere eseguito secondo le disposizioni previste nel Piano Bianco”

 

 

Data dell’attacco:

1° settembre 1939

ora d’attacco: 04:45

 

Situazione intollerabile per la Germania? Che sarà mai?

Anche qui poca fantasia, ma molta attitudine verso il crimine. I nazisti, non si inventavano proprio niente.

Bastava organizzarsi, per una carneficina coi fiocchi.

Da sei giorni Alfred Naujocks, intellettuale delle SS, figlio di un dro- ghiere di Kiel, si trovava in quel di Gleiwitz, sulla frontiera polacca, in attesa di effettuare un attacco simulato polacco contro la stazione radio tedesca di quella cittadina.

 

Ci dovevano essere tanti finti attacchi polacchi alla povera Germania, che a sua volta, sarebbe stata nel diritto di contrattaccare: la principale delle mistificazioni doveva avvenire appunto a Gleiwitz.

Uomini delle SS, con uniformi polacche, cominciarono a sparare contro la stazione radio tedesca.

Erano stati portati dei detenuti, drogati, che erano internati nei campi di concentramento con uniformi tedesche.

Dopo una breve sparatoria gli uomini di Naujocks entrarono nell’edifi- cio e lo occuparono il tempo necessario per trasmettere un comunicato in lingua polacca in cui in pratica si legittimava lo stato di guerra fra Polonia e Germania.

Sull’episodio c’era la lunga mano di un criminale tra i più amati da Hit- ler: Reinhard Heydrich, capo del servizio segreto tedesco, che il 10 ago- sto aveva incontrato Naujocks per concordare l’azione.

Vediamo come lo racconta Laurent Binet ne “Il cervello di Himmler si chiama Heydrich”, Torino 2011: “Sono passati quattordici giorni da quando lo Sturmbannführer delle SS Alfred Naujocks è arrivato in in- cognito nella città di Gleiwitz, alla frontiera fra Germania e Polonia, nella Slesia tedesca: ha minuziosamente preparato il suo misfatto e ora attende. Heydrich lo ha chiamato ieri a mezzogiorno, per chiedergli di definire un ultimo particolare con” Gestapo” Muller, che si è spostato di persona e alloggia nella vicina città di Oppeln.

Muller deve conferirgli il cosiddetto “barattolo di conserva”.

“Sono le quattro del mattino quando suona il telefono nella sua camera d’albergo. Afferra il ricevitore, gli chiedono di richiamare la Wilhelm- strasse.

All’altro capo del filo la voce acuta di Heydrich gli dice “la nonna è morta”. È il segnale che l’operazione Tannenberg può iniziare”.

A Varsavia si nutriva la speranza di un intervento francese.

Le speranze andarono deluse ben presto, non solo i francesi non attac- carono, ma a Est i sovietici entrarono in territorio polacco.

E che l’intervento francese e inglese era considerato una grazia divina ce lo spiega W. Szpilman: ne “Il pianista, op. cit. pag. 30

 

“Apprendemmo così che non avremmo più dovuto affrontare da soli il nostro nemico: avevamo un alleato potente e la guerra sarebbe stata si- curamente vinta, sia pur fra alti e bassi, sicché la nostra situazione nell’immediato non sarebbe migliorata. È’ difficile descrivere ciò che provammo nel sentire quel comunicato alla radio.

Mia madre aveva le lacrime agli occhi, mio padre singhiozzava senza vergogna e mio fratello Henryk ne approfittò per sferrarmi un pugno e per dirmi in tono irato: “ecco, te l’avevo detto, no?”.

 

La campagna militare fu senza storia: 14 divisioni corazzate tedesche fecero la differenza con la cavalleria polacca!

E poi la presunzione dei polacchi fece il resto.

Invece di organizzare linee difensive, il comando polacco aveva prepa- rato contrattacchi che non ebbero nessun esito.

Le forze d’invasione meccanizzate naziste non faticarono molto a tro- vare direttrici di avanzata.

 

bollettino tedesco n. 1

Dietro ordine del Führer, capo supremo dell’esercito, le forze armate hanno assunto la difesa attiva del Reich.

Nell’adempimento del loro compito di arrestare la violenza polacca, stamane le truppe sono passate al contrattacco lungo tutti i confini tedesco-polacchi.

Contemporaneamente squadre dell’aviazione sono partite per colpire obiettivi militari in Polonia. La marina da guerra è incaricata della pro- tezione del Mar Baltico.

 

bollettino polacco n. 1

Il 1° settembre 1939, nelle ore 05:00 del mattino, con un attacco inatteso di aviazione e di truppe, i tedeschi sono penetrati nel nostro territorio senza dichiarazione di guerra.

Cfr. ed. it. a cura di Enzo Biagi, La seconda guerra mondiale, segreti, documenti, fotografie, Periodico settimanale, n. 1, Milano 1963

” Avanti o popolo alla riscossa bandiera giallo- rossa trionferà……..”

Conte bis,senza entusiasmo.

Per chi è di sinistra non è che sia il massimo della vita, ma è anche quello che un convento arido di umanesimo offre al popolo somaro, sovrano etc.

Come già scritto, tutto è in divenire, e ora si apre un periodo dove l’unità popular,diventata populismo democratico, senza bisogno di grandi discorsi dovrà mettere mano alla finanziaria,con tutto quello che segue.

Quello che va sottolineato è che ai para- fascisti manca la vetrina che preferiscono, quella che rappresenta l’immigrazione come un problema di ordine pubblico.

Ma l’opposizione, sono convinto, passerà dal grido di “sono tornati i comunisti, sono tornati i “negri”, sono tornate le demo- plutocrazie del nord europa ecc.

Il repertorio del pensiero unico, fatto di maldicenza  e odio  avrà il suo momento di gloria alle prime difficoltà del nuovo governo.

Un’avvertenza:per chi ha vissuto in prima persona l’Italia del 12 dicembre, la guerra civile dei social nazional – socialisti è una barzelletta, quindi la paura non abita qui.

Rilanciamo così anche noi la retorica che non manca:

 

non è che l’inizio continueremo a combattere…

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Mentre i” taxi del Mare” salvano 100 migranti, Di Maio tenta di salvare se stesso con la piattaforma Rousseau e Meloni convoca la Piazza……

Proseguono le consultazioni al Quirinale:fiato sospeso per la formazione del nuovo organo e la designazione dell’incarico al nuovo presidente del consiglio, che poi è Giuseppi Conte, che ha il sostegno pure di Trump.

Stamattima mentre guardavo le dirette dal Quirinale è comparsa la notizia che la mar Ionio ha salvato un gommone con 100 persone, tutti in procinto di annegare, tutte di colore nero, tutte brutte sporche e cattive.

Una buona notizia, secondo me, per chi ha ancora il senso della tragedia e della commedia, ma non per Di Maio, l’uomo per tutte le stagioni che sembra voler tornare alla vice – presidenza del Consiglio per non perdere il posto di capo politico dei cinque stelle, e per lasciare un porta aperta alle giravolte,  con Conte candidato a salvare almeno quel che resta del Movimento.

Sono queste considerazioni del politichese più banale, quel giochino che intriga chi segue la politica parlamentare per passione, lavoro,competenza,dovere istituzionale: ma che è lontana, in tutto il mondo, dalla realtà dei rapporti sociali di produzione.

In Italia poi il movimento anti – costituzionale è sceso in campo da tempo:da Salvini il peggio, ( caso Diciotti, Russiagate, decreti sicurezza ecc), ma anche i cinque stelle non scherzano.

Affermare che saranno gli iscritti alla piattaforma della Casaleggio associati a decidere le sorti della Repubblica non solo è presuntuoso e arrogante, ma è il segno più tangibile che l’ala destra dei cinque stelle con Salvini stava benissimo.

Tutto quello che scrivo può essere contraddetto in un secondo, quello che voglio dire è che il razzismo e il parafascismo sono una certezza per lega e Fratelli d’Italia, lo zoccolo duro di tutte le prossime campagne elettorali. insieme all’enfasi della disuglianza con la flat tax padronale.

Cosa fa Il PD? Non lo sanno manco loro,anche qui troppe correnti e poche idee se non quella sacrosanta, per una formazione libral – democratica, di ributtare Salvini nelle fogne.

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Lupi satolli di agnelli, sperano di ritrovare qualche barcone per dire che i comunisti son tornati……

” Tornano i comunisti”, tornano cover Vol 2 jpgi barconi, tornano i banchieri, tornano i radical – chic etc

Non si è ancora conclusa la fragile trattativa Pd – Cinque stelle che il partito della reazione parafascista si è messo in moto recuperando il fattore ideologico collante della piccola borghesia nostrana.

I lupi, Salvini in primis, sperano nel Fronte antifascista, per fare opposizione finalmente fascio – leghista.

Il Pd, forse,è consapevole della trappola, ma deve fare di necessità virtù per non andare subito alle elezioni: vedremo

 

Il governo più a destra della storia repubblica è caduto in una gazzarra fra collaborazionisti…. e Salvini prepara l’autunno caldo del fascio – leghismo..

Cominciano oggi le Consultazioni al Quirinale del presidente della Repubblica Mattarella.

La caduta del governo, dopo la requisitoria dell’Avvocato del Popolo Conte, silente su tutte le nefandezze antidemocratiche del governo fino a quindici giorni fa, è avvenuta in un clima drammatico per le sorti dell’Italia, ma soprattutto per le sorti dei peones parlamentari  dei cinque stelle che per ora hanno salvato la rata del mutuo per la casa.

Se l’anti politica  è entrata a Palazzo è perchè oggettivamente non ci si può fidare di nessuno, perchè la seriosità dell’istituzione, nasconde l’intrallazzo continuo, la corruzione strutturale, l’opportunismo demagogico dei leader dei partiti.

Ora giocare sulla scacchiera del politichese è affare arduo per tutti:

Governo Pd, cinque stelle? Dite voi…

Governo di transizione che vada al voto? dite voi?

E poi, domanda cruciale: chi farà la manovra lacrime e sangue?

Su questo punto il fuggi fuggi è generale.

Forse Paolo Savona, presidente della Consob, ha visto giusto nella sua colta follia: il governo caduto voleva conciliare gli interessi dei ceti produttivi del Nord, con il bisogno di assistenza del Sud: come dire spendiamo in deficit ma salviamo l’Italia ( il nostro non è europeista, il contratto di governo lo voleva al posto di Tria,  quest’ultimo voluto invece da Mattarella).

L’autonomia differenziata rifiutata dai cinque stelle,la flat tax sbandierata ma mai proposta seriamente, l’abolizione della povertà ecc, hanno reso la Trinità Conte- Di Maio- Salvini un triumvirato pasticcione, in perenne malafede.

Le strade dell’Inferno sono lastricate di buone intenzioni, ricordava er Sor Giulio,e aveva ragione.

L’italia è in fase di recessione tecnica con la cassa integrazione aumentata del 90%,i migranti sono trattati a pesci in faccia tra il consenso generale, la rivoluzione antropologica che fa della plebe l’avanguardia muscolare del para fascismo salviniano è un dato di fatto.

Ora uscirne indenni sarà impossibile.

Che pagheranno i soliti è ormai un dato di fatto che offende i soliti ultimi.

Conte, il democristiano istituzionalizzato, ha comunque riportato la crisi dentro il palazzo, ma Salvini sta preparando l’autunno caldo della destra estrema.

Speriamo di non incontraci in piazza…

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Crisi di sistema:l’arroganza, l’intolleranza e l’odio del Ministro insopportabili perfino a Conte, e ora viene il bello……..

Non si può scrivere qualcosa di sostanziale sulla crisi di governo che è anche di sistema.

Il Ministro Salvini non è degno di essere paragonato ai ducetti della storia, anche se i ducetti sono tanti. 

quindi rispettoso silenzio per ora davanti al nulla.

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