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La Storia sono Loro

– storia e storie della democrazia –

La manovrina del popolo si sfarina, rimane lo stile reazionario e paraculo

Hanno fatto marcia indietro quelli che non dovevano arretrare di un centimetro davanti alla cattiva Europa.

Saranno state le parole di Draghi, lo spread, le bocciature delle Agenzie di rating,i consigli – monito di Mattarella, la prudenza di chi deve governare,ma la” manovrona del popolo “ha perso i pezzi pregiati e qualificanti:il reddito di cittadinanza e la pensione a quota cento.

Se si leggiucchia il documento ” bollinato” giunto al Quirinale ci si accorge che i decreti simbolo saranno introdotti con due disegni di legge: benefici ci saranno in  piccola  parte solo prima delle elezioni europee.

Non ci voleva un politologo per capire che  per indebolire l’Europa a favore di Russia e Usa il  contratto di governo era un patto scellerato.

Ma anche la strategia è sgangherata: il premier Conte e Di Maio hanno assicurato Trump, Salvini in Russia si sente a casa sua. Il fondo sovrano russo, però è debolino, e Trump è troppo potente per trattare alla pari con gli “Itagliani”.

Più che strategia è dunque arte di arrangiarsi condonando a Ischia non l’abusivismo, ma il disastro ambientale, ( qui i Cinque stelle hanno superato la soglia della decenza),mentre sulle questioni della No Tav, No Tap, no Muos ( mega radar Usa in Sicilia) c’è un dibattersi fra destra e sinistra grillina: la destra guarda al contratto di governo, la sinistra ai verdi. cespugli della sinistra ecc. ( a parole).

La posizione della sinistra tutta non è credibile: lasciare le cose come prima vuol dire la morte d’inedia del sistema Italia, cambiare in questo modo è furbesco, reazionario, quasi fascista.

Come andrà a finire non lo sa nessuno.

( quelli con rendita e capitali sono  comunque sempre vincenti).

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“Te lo do io il Brasile”: Bolsonaro e la globalizzazione del nazi – fascismo:Salvini gongola

Te lo do io il Brasile era una trasmissione televisiva del 1984 con Beppe Grillo( cfr Wikipedia ,ovvio).

Oggi è  la battuta  che definisce una realtà politica che ha visto il trionfo di un fascista dichiarato: omofobo, razzista, con mentalità golpista paramilitare.

Jair Bolsonaro, questo il nome del vincitore, è diventato presidente come  leader di una destra che sogna il liberismo, che agita il vessillo di un ” Grande Brasile”, nel solco del nazionalismo trito e ritrito in  auge in questi tempi.

Ha vinto le elezioni presidenziali con il 55, 1 dei voti su Fernando Haddad,intellettuale di sinistra, successore di Lula, che ha fatto quello che ha potuto dopo la forzata defezione del leader storico del partito del lavoro messo in galera per corruzione e condannato  in secondo grado.

Il problema dell’ordine pubblico e della lotta alla criminalità ( il totem della sicurezza),anche in Brasile ha funzionato a dovere.

Non che il problema non esista a quanto dicono le cronache.

Ma il repulisti di Bolsonaro riguarderà pure la sinistra, i comunisti e i democratici che si sono battuti per trasformare uno dei paesi  potenzialmente più ricchi del mondo ma con disuguaglianze deprecabili in un paese democratico e progressista.

Iperliberismo in Economia, armi facili alla Trump,  la riduzione della spesa sociale a cominciare dalle pensioni, sono la ricetta di un ex militare che ragiona con il fucile, come Trump e come mezzo mondo finito all’estrema destra.

Come si noterà Lula e il partito dei lavoratori  sono accusati di corruzione; un classico di tante  democrazie che si sono schiantante sotto l’accusa di aver tradito ” il popolo” per interessi personali.

Jair,( che ci ricorda la grande ala dell’Inter di Herrera), ha promesso lo scalpo di Battisti, ma per ora il potere giudiziario in Brasile è indipendente dal potere politico.

Riflessioni amare per la sinistra nazionale e internazionale non mancano, anche se il segno dei tempi è questo.

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“Popolo”: sostanza indefinita da maneggiare con cura: pericolo populismo fascista, ( tagliati i fondi per i deportati dei campi di sterminio).

Il popolo sovrano.

L’avvocato del popolo, La manovra del popolo.Voce di popolo voce di Dio. Il popolo lo vuole.Il popolo è sotto attacco….poi c’è anche il popolo come attributo del potere popolare attraverso le repubbliche popolari.

Oppure “il popolo unito mai verrà sconfitto”, ma quello era il proletariato cileno, non il popolino generico.

Insomma il popolo conta da sempre come entità peculiare ad ogni società civile.

Attraverso le sue istituzioni, però.

Il filosofo G. W. F. Hegel sosteneva che lo stato è lo spirito oggettivo, l’alienazione autocosciente di singole volontà per interessi generali..

Ma questa è storia, disciplina anacronistica non solo per i nuovi politici al potere, ma per gli eterni smemorati  somaristi della cultura di massa.

Oggi ” popolo” vuol dire tutto e niente. Dipende come la parola e il senso vengono manipolati da chi è al potere.

Ha ragione chi ha scritto che il fascismo deve sempre distinguere populismo e popolare.

Il populismo di destra, nel suo divenire, porta nelle circostanze migliori al peronismo e al bonapartismo, nelle sue degenerazioni al ” popolo italiano corri alle armi”, popolo tedesco difendi la tua purezza ariana, popolo dei Btp occhio ai mercati sono giudeo – comunisti materialisti…

Il popolo ti dice che non è razzista, ma è fascista.Poi ti dice che il razzismo in Italia non c’è, tranne per i casi estremi come migranti, gay,malati, drogati……

Leggo che il governo ha tagliato le pensioni agli anziani ebrei che dal 1970 prendevano un sussidio di 500 euro al mese come risarcimento dell’Olocausto.

Il risparmio di 50 milioni è ridicolo,i figli che hanno ereditato il dolore dei padri potranno consolarsi con la legge voluta dalla maggioranza del popolo.

La democrazia reazionaria e autoritaria è salva , la dignità è finita in vacca.

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Solo l’Internazionalismo della sinistra radicale può salvarci dal nazionalismo e dal fascismo

Ora  che Putin si è offerto di comprare il debito pubblico italiano, ( secondo indiscrezioni leghiste) e che Trump si appresta a respingere con l’esercito la carovana dei migranti honduregni verso i confini degli States,qualcuno a sinistra dovrebbe interrogarsi sul perchè aver optato per un socialismo di bandiera è una bischerata.

Chi si fidava di Putin contro Trump rimane un pasticcione della prassi, a sinistra.( per essere generosi).

A destra Salvini sta con Putin, con i filonazisti del Donbass, con Afd, con Orban insomma con la marea nazional – socialista universale.

L’asse Trump- Putin contro l’asse franco tedesco europeo solletica anche il nazional – comunismo dei Fassina e degli antagonisti a fondo perduto in Parlamento.

Mettersi contro i liberali e il capitale è normale per chi viene da una cultura diciamo marxista, ma stare contro l’Europa con i nazisti e i fascisti è un’operazione foriera di sciagure e guai.

Solo chi opera, secondo me, con il senso di un internazionalismo umanitario contro le barriere e le dogane dello scambio di merci e uomini può avere qualche chances di sopravvivenza.

Questo è il minimo sindacale che si richiede a chi vuole, preferisce,o è semplicemente orgoglioso di stare dalla parte delle masse oppresse.

Far pagare la crisi ai soliti proletari è compito peculiare ai poteri forti, di cui il nazionalismo para fascista è l’ariete principale.

Xenofobia e razzismo sono le conseguenze. Sarebbe meglio cambiare rotta, prima di far pagare la crisi totalmente alle masse del Quarto mondo.

Sempre che non si muoia da infarto da spread, sia destra che a sinistra.

 

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Governo:una bocciatura cercata per nascondersi dietro l’alibi delle plutodemocrazie reazionarie ( promemoria per i neo – neo fascisti)

Beppe Grillo, rispuntato sul palco della festa cinque stelle a Roma come un comico da periferia, con battute squallide su tutto e soprattutto sul Capo dello Stato ( gli rode che in Italia il presidente della Repubblica sia il capo delle forze armate e del Csm), è l’effetto della guerra del governo contro l’Europa.

E’ la prima volta che l ‘ Europa boccia una manovra di un governo eletto democraticamente, si dice.

Ma anche Hitler fu eletto coi voti dei tedeschi ( compresi le milizie delle SA) e Mussolini, seppur a suon di manganello e olio di ricino, ebbe un  successo plebiscitario  per il suo governo.

Così chi ha sbandierato che è ” finita la povertà” con il reddito di cittadinanza, che è nato la stato amico ( con la flat tax e il condono fiscale), che la questione dei migranti è risolta con il decreto sicurezza ,oggi dice che il popolo italiano ha trovato finalmente i suoi difensori.

La famigerata Europa dunque ha dichiarato guerra al popolo sovrano italiano ( naturalmente agli elettori dei cinque stelle e lega), non si arretra di un millimetro, la linea del Piave dello spread a 400 punti è ancora lontana…

Tutti sappiamo che la bocciatura è una manna dal cielo per Di Maio e Salvini perchè  conferisce al duopolio di potere una campagna elettorale da qui al prossimo giugno per le elezioni europee al grido: negri, ( i migranti), Ebrei ( Moscovici), comunisti ( centri sociali, ong, Anpi,ecc), siete servi dei poteri forti.

Non ci sarà default, sarà invece crisi di posti di lavoro, aumento dei prezzi, aumento dei mutui e prestiti: insomma il Monti – time ritornerà ( se non interverrà Draghi)

Alla maggioranza degli italiani va bene così? Sì. Fin quando l’anima del portafoglio non piangerà miseria.

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L’opposizione c’è, ma non è detto che vada a votare Pd, Leu, Potere al popolo ecc

Adesso che il 60% degli italiani è favorevole ai penta – leghisti, ora che anche a Bolzano la Lega è al primo posto viene spontaneo chiedersi: ma la sinistra dov’è?

Mentre il Pd riparte dalla Leopolda ( il soviet della sinistra perbenista e un po’ fru fru), mentre Leu e Potere la popolo tentano di uscire dal ghetto del minoritarismo parlamentare, nel pianeta Italia l’opposizione è portata avanti dai soliti noti.

E i soliti noti non sono quelli della nostalgia degli anni settanta o della Rivoluzione di ottobre.

Ci sono migliaia di gruppi, comitati, centri sociali associazioni del volontariato, blog, associazioni di donne, che si battono tutti i giorni contro il neo capitalismo a trazione reazionaria e para – fascista.

Se è vero che il giro è sempre quello, ( una grande famiglia un po’ litigiosa che in vari modi nega che il  neo capitalismo sia il migliore dei sistemi possibili), è anche vero che senza la mobilitazione di Anpi, sindacati di base, centri sociali, volontariato catto – comunista,donne in prima linea, le piazze a sinistra sarebbero vuote.

Se ne sono accorti persino Scalfari e il gruppo Espresso che caldeggiano un’apertura del PD  alla società civile.

Solo che l’apertura scalfariana, senz’altro democratica e positiva, richiama sempre un Cln, un estrema ratio contro la deriva fascista che in Europa porterebbe ad un’ alleanza da Macron a Tsipras.

Tutto fatto?

Manco per sogno perchè immediatamente si formerebbe a sinistra un neo raggruppamento da Varoufakis agli antagonisti più duri che perderebbe a destra il raggruppamento  Macron – Tsipras e a sinistra gli anarchici.

E quindi si ricomincerebbe da capo.

Come ho già scritto varie volte dare a tutti un voto sarebbe la cosa migliore, se non si può fare, non rimane che creare diffusione di resistenza sui territori .

La strategia di arrivare a quota tre o quattro per cento per dire ci siamo conta poco. Se ci sei veramente nella società civile e sulle piazze  i voti arriveranno. E saranno sinceri.

 

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Sono i soldi ( come sempre) che portano la faida nel governo, non il destino dei migranti e il fascismo risorgente

Si sta consumando l’ennesimo psicodramma nelle stanze del governo pentaleghista.

Nel momento in cui la bozza stava per essere trasmessa al Quirinale una manina, secondo Di Maio, ha reso palese le schifezze sulla” pace fiscale “elaborate dalla Lega

Il condono fiscale pure per gli evasori di professione ha scandalizzato la moralità dei cinque stelle che sembrano degli incompetenti, ma che sono solo in malafede.

Così mentre lo spread sale per le sparate del governo ( in realtà una manovrina elettorale che darò poco o nulla a chi sta veramente male), mentre il socialista ebreo Moscovici ricorda a tutti quanto antisemitismo alberga da tutte le parti, sui migranti, su Riace, sui pestaggi di migranti ( anche ieri) i tre dell’Ave Maria vanno d’amore o d’accordo.

Ora bisogna vedere cosa succederà nell’ora delle decisioni irrevocabili del consiglio dei ministri di sabato.

I cinque stelle sostengono che mai faranno passare il condono fiscale ( ma hanno già cambiato idea su tutto, cominciando dalla messa in stato d’accusa del capo dello stato, fino alle scemenze del ministro Toninelli su Genova).

Salvini dice di andare dritto per la sua strada ( quando torna indietro non lo dice a nessuno, perchè lo show must go on).

Si dice che addirittura Di Maio abbia denunciato il golpe telematico da Vespa per presentarsi al suo elettorato nella festa del Circo massimo pentastellata di sabato e domenica con le stimmate dell’onestà.

“Onestà onestà che si spende la metà,” una reclam, come si diceva una volta, degli anni cinquanta e sessanta è l’ululato dei rivoluzionari del web, rivoluzionari comodi e tranquilli: pur facendo danni pagheranno solo in termini di poltrone.

Così gli elettori governativi toccati nel portafoglio sperano che tutto si risolva con un ennesimo compromesso che salvi capra, cavoli e soprattutto tenga nei lager i migranti,a casa i giovani senza lavoro ( ma con sussidio), con un aumento del prodotto interno lordo da far ridere i polli.

I sindacati? Non pervenuti. La Cgil sa che tanti operai suoi iscritti votano Lega e cinque stelle, vuoi perdere le tessere? Meglio perdere qualche africano sfigato regalandolo ai sindacati di base.

Dio salvi la Regina e S Gennaro salvi l’Italia.

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ER “GENERONE” DEL TERZO MILLENNIO, arroganza, supponenza e ignoranza ( promemoria per penta- fascio-leghisti)

Alla fine dell’Ottocento a Roma la borghesia arricchita,arrogante e facilona venne chiamata er “Generone”, con la perfidia, l’arguzia, e la simpatia del lessico romanesco.

In italia è tornato er “GENERONE” ( non è mai morto,in  verità).

La manovra di governo è lo specchio delle sue brame.

Vedendo sui giornali la manovra nel suo insieme viene in mente la coincidenza degli opposti di Cusano. Il filosofo umanista sosteneva che la coincidenza fra finito e infinito risiede solo in Dio, la sintesi di una antinomia.

La manovra del governo è appunto la coincidenza degli opposti: flat tax alle partite Iva, agevolazioni fiscali agli evasori, reddito di cittadinanza ai poveri,quota 100 per le pensioni: tutto e il contrario di tutto.

Chi si ostina a vedere una contraddizioni palese nel contratto di governo secondo me sbaglia.

La nuova classe dirigente, una piccola borghesia che diventerà “er generone” italiano del terzo millennio ha interessi materiali inconciliabili che sono tenuti assieme da Di Maio, Salvini e Conte con molta abilità propagandista.

Chi continua a sostenere che il programma dei cinque stelle apre uno spiraglio a sinistra forse non ha letto nello specifico il tutto.

La battaglia contro l’Europa dell’austerity, condotta in nome di Trump e Putin contro la Germania della Merkel, ha trovato le gambe su cui marciare,( vedi Steve Bannon, vedi piattaforma Rousseau, vedi nazionalismo xenofobo filo Orban e Putin).

Non è fantapolitica, è semplicemente la realtà sotto gli occhi di tutti.

Gli annunci dei deputati Cinque stelle che escono da Montecitorio come se avessero preso il Palazzo d’Inverno perchè hanno tolto i vitalizi, la loro “annuncite “roboante su tutto ( fine della povertà, fine del malaffare, fine dell’immigrazione selvaggia) fanno di questi ragazzi dei parvenus ad alto potenziale destrorso,(sono solo annunci per far cassa per le prossime elezioni).

Ma non bisogna essere cattivi, ne abbiamo viste di tutti i colori: lasciamoli provare si dice.

Va benissimo, ma intanto disotterriamo l’ascia di guerra del pensiero radicale, poi vedremo.

NB: Il sindaco di Riace che non può più risiedere nel suo Comune è il confino orchestrato dai fascisti light alla Salvini con i collaborazionisti pentastellati. ciao

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Quando il gioco si fa duro…Belushi si rivolterebbe nella tomba. Mi scuso per il madornale errore nel nome. grazie. ciao

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