prof. di filosofia e storia a Milano al Vittorio Veneto, al Liceo artistico Brera, pubblicista su Corriere della Sera ( scuola), Lotta continua, Re Nudo,testate straniere,autore dispense università filosofia antica e moderna, autore romanzi storici su anni settanta ecc. Volontario carcere s. Vittore...
Uno storico come il Prof. Alessandro Barbero non si discute, soprattutto in questo momento: è uno dei pochi a dire le cose come stanno.
Gli eroi in Italia sono sempre stati tanti dall’Unità d’Italia in poi, ma i cialtroni ancor di più almeno fino a ieri:ricordate quando Silvio disse che questo era un paese di merda, inaffidabile perchè pieno di comunisti?
Miriadi di esempi, poi, per la seconda guerra mondiale di cui molti parlano in questi giorni facendo parallelismi da bar.
Tutti sanno che mentre centomila gavette di ghiaccio morivano in Urss tanti giovani borhesi di buona famiglia fascistissimi saltavano la leva su raccomandazione,gli operai nel 1944 salvavano le fabbriche mentre gli “afacisti”aspettavano di vedere come sarebbe andata a finire.
Chi portava la camicia nera fu il primo a mettersi al sicuro dopo il 25 luglio.
Il cialtronismo è simile anche nel dissimile delle varie epoche storiche: un fruttivendolo vicino a casa mia che vende verdura e frutta a prezzi da borsa nera, senza mascherina e senza dare lo scontrino, fregandosene di tutto e tutti, è un patriota sfegatato, un vero italiano nella peggiore delle accezioni.
Pure in Germania però alla fine della guerra erano ridiventati tutti tedeschi senza mai essere stati nazisti; i bravi borgomastri che davano il bacino ai bambini ariani scambiavano la cenere che usciva dai camini dei lager per neve di primavera nel 1945.
I russi ,veri eroi di Leningrado e Stalingrado, si sono sciolti come neve al sole nel 1991, di comunisti nell’ex Unione sovietica ne erano rimasti pochi.
Lasciamo perdere la Francia che grazie a Petain e Laval consegnò ai nazisti 200.000 ebrei nel nome dell’anti-gollismo e dell’anticomunismo, per poi presentarsi come paese vincitore alla fine della guerra.
La Svizzera, poi,prima aveva degli italiani la stessa idea che hanno certi italiani dei migranti, i paradisi fiscali di tutti i despoti e delle mafie hanno aumentato il Pil in modo considerevole.
Insomma tutto il mondo è strapaese, pecunia non olet, ma almeno gli italiani hanno il merito di saperlo
Quelli poi che volevano sparare sui migranti tutti palestrati, con il telefonino, pronti a stuprare le nostre donne, ( nazisti in vero senso storico) ora magari te li trovi sul balcone a cantare l’Inno di Mameli: in fondo siamo tutti italiani.
La cialtroneria non è solo plebea, fior di intellettuali si inventano scrittori tardo romantici, scivolano sul sentimentalismo del volemose bene,hanno la lacrima facile, una visione patriottica che è pura imbecillità nel paradiso degli idioti.
E chi resta a casa, come me, non è un resistente,è solo uno che fa il suo, sperando che gli altri facciano il loro.
Ci sono poi quelli che si piangono addosso perchè non possono fare i runnner…..
L’esercito dovrebbe metterli in quarantena.
Nulla sarà come prima, ma gli italiani saranno quelli di sempre
Mafiosi e altruisti, fascisti e antifascisti, cialtroni per indole ma anche coraggiosi ed eroi; ricordate la morte di Alberto Sordi e Vittorio Gassman nella Grande guerra di Monicelli?
E’ vero che il Covid 19 sembra democratico, infetta ricchi e poveri, potenti e cittadini normali.
Ma non è democratico quando infetta i medici che ti curano, i volontari che ti aiutano, i soliti uomini di buona volontà che prima della catastrofe ritrovavano il senso della vita nell’essere d’aiuto a chi soffre, nel lottare contro lo sfuttamento e la solitudine della malattia e dell’indigenza.
Ieri il Corriere della Sera riportava le intenzioni di voto: la Lega ha il 30%, Meloni al 12%, Pd al 20%.
Vuol dire niente, ma significa che il programma del nazionalismo sta diventando il paradiso per chi voleva chiudere i porti,recuperare le frontiere ante – Schengen mettere al primo posto gli italiani.
Francesi, inglesi, tedeschi, lo hanno capito al volo.
Salvini non ha nulla da imparare: aveva già trasformato il virus del razzismo in moneta contante ( voti, potere) ora deve trasformare il virus in un anti europeismo compatibile con la Bce, se no come fa a campare?
La crisi economica, la speculazione, l’inevitabile “mors tua vita mea” del capitalismo di pace in guerra trova la fonte da cui abbeverarsi:il covid 19 diventa, come in ogni sciagura umana, l’alibi per speculare in borsa, in farmacia,e pure sulle mascherine.
Forse che in guerra mentre i proletari morivano sotto le bombe o deportati dai nazisti non c’era gente che si è arricchiva conquistando la libertà sul sangue degli altri, per poi mettere al bando Bella ciao per l’inno di Mameli di ritorno dalla Svizzera?
Il sapere è dolore sintetizza l’Ecclesiaste, più prosaicamente occhio non vede cuore non duole.
Sono migliaia se non milioni i casi di coraggio ai tempi del corona virus,ma l’unanimismo patriottico è un paravento per nascondere tutte le macerie di un’Italia che fino a un mese fa era da buttare al cesso secondo la maggioranza degli italiani.
Tutto il mondo è paese, però,
In America è corsa alle armi per difendersi dalle insurrezioni dei ghetti,mentre l’Obama care, cioè la sanità per tutti, viene considerata un atto da comunismo di guerra.
Mentre scrivo lo spread è a 320, le Borse impazziste, la speculazione alle stelle. Poi stasera forse ci sarà il rimbalzo, che non conta niente perchè aspettiamo di sentire se i decessi calano e gli infettati pure,
Gli italiani sono tornati ad essere brava ggente, dopo anni di qualunquismo, razzismo diffuso, omofobia,cialtroneria paesana.
Ma come cantava Pino Daniele .” ogni scarafaggio è bello per la sua mamma”
Soprattutto una parte degli stessi italiani ( non solo tassativamente di destra ovvio) scorda quello che diceva dei “diversi” e la divisione fra buonisti internazionalisti e nazionalisti probi e onesti, magari esentasse.
E’ vero che dalla Germania alla Francia all’Inghilterra agli Stati Uniti adesso ci guardano con rispetto, per come affrontiamo l’emergenza sanitaria, ma in questo caso il passato dei luoghi comuni è più forte del futuro che verrà.
Non ho mai creduto che giudicare gli altri per il colore della pelle, nazione, religione,fosse una virtù da insegnare ai bambini.
I nazisti dicevano che giudei e comunisti avevano una cosa in comune: uno spirito disfattista che minava l’ordine pubblico; i nazisti locali travestiti dal senso comune stanno cantando l’inno di Mameli o Azzurro?
“Nulla sarà come prima”, è stato detto dopo l’11 settembre, dopo il Bataclan, dopo la crisi economica: e sia.
Ma come diceva il filosofo svevo G.W. F. Hegel ( sì sono rimasto hegelo – marxista per abitudine mentale) gli uomini fanno la storia senza rendersene conto.
Le balconate vanno benissimo, il folclore scrive Cazzullo sul Corriere è dei popoli latini, l’inno di Mameli è in contrapposizione al cinismo.
Sono chiacchiere, per me.
Che ci voglia una botta di coraggio davanti alla morte, alla malattia, alla guerra, alla fame veniva contestato da quelli dei” taxi del mare”, del “prima gli italiani..”.
Non è ora di far polemiche, ma nemmeno quello che credere,obbedire e combattere, nel nome di un’Italia unita e indistruttibile, sia la fotografia del Belpaese del c’eravamo tanto amati.
Le magagne pregresse del sistema Italia venivano denunciate tutti i giorni dagli stessi politici.
Sono sotto gli occhi di tutti.
Conte fa quello che può e lo fa bene, il tentativo di speculare sulle migliaia di morti in termini di campagna elettorale è svanito senza il ricorso delle sardine.
Nessuno è innocente, tranne i bambini e gli adolescenti, ovvio:gli italiani sono quel che sono nel bene e nel male, così come i tedeschi che hanno sospeso Schengen con un tratto di penna, ma poi penseranno all’Italia come il paese delle vacanze.
Di retorica non si può morire, per cui va bene il buon Walter che scrive che bisogna odiare l’odio, come se l’odio fosse una sostanza metafisica.( ignora i comandamenti cristiani?)
Per quanto riguarda i medici, gli infermieri e tutto il personale dello stato in prima linea ricordiamo, come ha scritto un medico, che tre settimane fa medici e paramedici venivano pure assaliti nei pronto soccorso.
Chi oggi ricorda il sovraffolamento delle carceri?
Chi ricorda che a Ventimiglia si schifavano i migranti che volevano entrare in Francia?
Ad esempio.
Chi menziona che la speculazione in Borsa è frutto di un sistema perverso creato dal Dio onnipotente del denaro?
Ha fatto bene il papa ad andare a pregare per la fine dell’epidemia, lui ha fatto il suo lavoro.
I superuomini della politica davanti al virus, con le loro certezze da consenso immediato, sono delle nullità ontologiche.
Ricordando quello che Socrate rammenta nell’Apologia” io vado a morire, voi a vivere, solo il Dio sa qual è la cosa migliore”
“L’inferno sono gli altri” di Sartre richiama l’esistenzialismo ” l’essere e il nulla”, la nausea esistenziale.
Qundi non è come pensano i militanti del bene mieloso una delirante affermazione d’infelicità, ma all’opposto una vigorosa e profonda analisi dei limiti dell’uomo verso la felicità.
A dire il vero pure Hegel fonda la sua dialettica sull’opposizione e il contrasto: proprio perchè l’altro è un ostacolo alla tua pienezza tu tenti di affrontare la contraddizione con l’alterità superando i limiti della mondanità.
In questi giorni il ” restate a casa”, non venite a infettarci dall’Italia, è all’ordine del giorno nella cattolicissima Austria, nella ragion di stato dei lumi in Francia, nella disciplina della proba Germania, nella freddezza inglese, nella quiete della Svizzera bucolica ..e tutti hanno ragione.
Per cui la consapevolezza che gli animali più vivono a lungo insieme e più si aiutano, mentre l’uomo odia per sopravvivere è un dato di fatto.
Sempre in questi giorni noto con piacere la riscoperta di senso della filosofia, considerata fino a ieri dalla coscienza volgare miserabile disciplina per ciarlatani e perdigiorno, una filastrocca di opinioni che non dà da mangiare.
La coscienza volgare, pertanto, non percepisce che il pessimismo del dubbio, la nevrosi della ricerca, il travaglio interiore,l’essere per la morte in senso heidegerriano ed esistenzialista, ( la consapevolezza che non siamo eterni), sono altamente positivi per non amare solo l’umanità disprezzando il prossimo.
Già si sente qualche imbecille dichiarare ” mai più” trovarsi impreparati al Coronavirus..
I solerti e buoni sindacati dichiarano che prima di tutto per gli operai ci vuole sicurezza e salute sui posti di lavoro.
Come se gli operai dell’talsider non lo sapessero, da sempre, come se i raccoglitori schiavi di frutta non lo avvertissero……. da tempo.
E gli italiani in tutto questo più che la filosofia hanno riscoperto il gioco all’italiana, cioè il contropiede.
Ci deridono, ci sottovalutano, ci criticano ( noi lo facciamo per sport), ma poi tutti ricorrono alla palla in tribuna, alla difesa con il libero,sperando che qualcuno là davanti la butti dentro
Con un po’ di filosofia e l’aiuto degli dei e soprattutto con una sanità nazionale dove il personale ospedaliero è meglio di Pelè.
Chiude l’Italia, chiuderà l’Europa, chiuderà il mondo: per ora siamo nelle mani della Provvidenza, essenza da inventare per chi non crede o metafora credibile di “un essere in quanto essere”, che. come diceva E. Severino. gli “uomini chiamano Dio”.
Un paese che fino all’altro ieri ha manifestato la faccia feroce della discriminazione e del razzismo ora si ritrova unito nel senso civico, che è più dettato dalla paura che dall’ansia di felicità per tutti.
Ha fatto bene il cardinale di Milano a pregare la Madunina: il cordoglio profondo va a chi in questo momento piange i suoi cari, è degente in un letto di ospedale, ha contratto il virus mentre lavorava.
Stamattina ho fatto un giro per il quartiere Sempione di Milano.
Erano quasi tutti in casa, tranne quei disperati che devono per forza lavorare, magari in nero, magari sottopagati.
L’Hastag”Io resto a casa”, va benissimo, io non saprei altro che fare.
Ma la solita raccomandazione è quella di non raccontarmi/ci panzane.
L’ottimismo teoretico vuole che una società abituata a misurare se stessa con la quantità di denaro o merci possedute, si trasformi in una comunità pensante nel giro di tre settimane, fino alla fine dell’emergenza.
Non è vero: puoi diventare solidale in un solo modo: con la dittatura del dovere per il dovere, con il socialismo reale del Covid 19 che azzera il superfluo, per dirti che avere tutto non è da tutti.
Poi quelli che via Facebook da terrazze romane, giardini già fioriti. case da mille una notte ti dicono che restare in casa è una scelta di vita, che leggere un buon libro, ascoltare buona musica sia l’antidoto al virus della depressione e del mal di vivere, sono gli eterni ultra del” c’è chi può e chi non può e io può”. ( Cfr.Spillo Altobelli nell’era Bersellini)
L’importante è sì non ammalarsi e quindi non ammalare gli altri.
Ma anche non lucrare sulle disgrazie altrui stando in guardino, alienarsi tutti i giorni nel tempo sperando che le figure storiche della Fenomenologia del Corona Virus non portino guerre civili per la pagnotta, per la inevitabile crisi economica.
7 morti nel carcere di Modena , 3 a Rieti, 34 fuggiti da Foggia, carceri in rivolta in tutta Italia:.il Covid 19 ha fatto da detonatore al sovraffollamento delle carceri di cui l’Italia ha un primato invidiabile.
Le denunce di questi anni da parte di associazioni, magistrati, personale carcerario, psicologi, esperti si sono perse nel vento:vi fu anche un appello del presidente della Repubblica Napolitano sulla questione.
Se la democrazia nelle carceri è un termometro di civiltà, come si usa sempre dire,per capirlo devi averne cognizione empirica.
Ho avuto questa fortuna, l’ho provata da insegnante.
Ho scoperto un ‘umanità eccezionale ( la stessa che provò Liliana Segre quando fu rinchiusa a S. Vittore dai fascisti) la pietas del papa a S. Vittore fu accolta dagli appestati di sempre con commozione.
Certo che dentro le mura tutti si dichiarono innocenti, ma anche fuori è la stssa cosa,,,
Non ho mai idealizzato per carattere e abitudine nulla, ho sempre visto di cattivo occhio le anime belle che non si vogliono sporcarsi le mani con il dolore e la merda che ci riserva inevitabilmente la vita.
I detenuti sui tetti negli anni settanta che salutavano con il pugno chiuso e le bandiere rosse sono un ricordo che la sinistra benpensante di oggi ha rimosso: il detenuto è come l’operaio, non è più di moda.
E pensare che in carcere ci vanno ancora i proletari in massima parte, i tossicodipendenti che dovrebbero stare in strutture mediche,e non fra 4 mura in 4 per cella a ingoiare depressione e voglia di suicidio.
Risparmio i commenti e i silenzi di certa sinistra che si definisce pure radicale che sono un insulto per chi sta ai margini.
Certo che se uno mi/ti punta una pistola, mi ruba in casa,violenta una bambina va messo in galera, scoperta del buco del cesso del senso comune.
Ma che debba morire perchè ha sbagliato è da totalitarismo.
E poi ognuno ha la sua storia giudiziaria, che deve giudicare la magistratura: non il plebeo ” devi morire” che si usa negli stadi.
I detenuti in rivolta non cercano solo colloqui, ma indulto, possibilità di arresti domiciliari per reati di lieve entità,igiene nelle celle come dovrebbe succedere normalmente in paesi che vogliono chiamarsi civili.
Il recupero dei dannati è il seme della speranza per tutti.
Per mia esperienza il personale medico, gli insegnanti, i volontari di tutti i settori, il personale di guardia sono degli eroi anche prima del Corona Virus.
Appestati di tutte le zone rosse unitevi, ma mantenendo le debite distanze proposte giustamente dal Ministero della Sanità.
Milano e la Lombardia in quarantena nella zona rossa, insieme ad altre 11 province dopo il decreto di ieri del Governo, mette con le spalle al muro i giapponesi del razzismo, del complottismo, del qualunquismo, della sciatta faciloneria, della strategia del senno di poi,
Questa volta la situazione è grave e anche seria.
Il disastro economico già sta avvenendo, ma quello che più importa ora è contenere l’infezione virale.
Se non contieni l’infezione, se non pensi al fatto che gli ospedali sono al collasso, se non ti rendi conto di quello che sta accadendo perchè non vivi nelle zone rosse, allora, forse non hai capito nulla che il virus sta diventando una vera pandemia,
E hai bisogno di un bagno nelle acque gelide dell’umiltà che ti pulisca dalla presunzione di questi tempi, dove tutti sanno tutto, per poi non capirci niente, abbaiare alla luna e discriminare il prossimo comunque.
Lo scrivo senza certezze, con il ragionevole dubbio di chi può solo seguire le indicazioni delle istituzioni, anche se la forza, la responsabilità, l’autostima, in certi frangenti diventano rivoluzionarie perchè tese al bene proprio e collettivo.
Sì, gli italiani in questi giorni sono stati denigrati in tutto il mondo senza averne bisogno; già siamo i primi ad autodenigrarci, a non prenderci sul serio, a non avere, come scrive il professore Galli della Loggia, un “borioso nazionalismo” nel senso più bieco.
Quando qualcuno ci ha provato, Mussolini e il fascismo, è finita in tragedia:le sparate di Salvini sui migranti contagiosi sono seppellite dal fragore della pandemia.
Ci sarà un tempo migliore, anche se è vero che al peggio non c’è mai fine.
Ma, lo ripeto timidamente, solo nel conosci te stesso,i propri limiti, le proprie debolezze che si può cambiare in meglio.
E chi non ci sta dovrà fare i conti con la radicale democrazia degli uomini di buona volontà.