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La Storia sono Loro

– storia e storie della democrazia –

Trump gioca alla guerra( per ora legale); i reazionari e i negazionisti del pianeta tifano per lui…è la democrazia ragazzi…

La rielezione di Trump è chiaro che spaventa; il suprematismo bianco, il negazionismo, il razzismo e il nuovo fascismo riprenderebbero slancio in tutto il mondo Occidentale.

Il Covid made in Usa ha seminato morte, nell’irresponsabile negazionismo di Trump, ma si dice che il sistema abbia tenuto a livello economico.

E’ questo lo zoccolo duro del trumpismo.

Al momento, mentre scrivo, 238 i grandi elettori per Joe Biden.

Donad Trump è a quota 213, ma i sondaggi che davano vittoria certa ai democratici sono stati smentiti dalla dura competizione e dalla tenuta del presidente uscente.

Situazione in divenire, dove Trump con i suoi proclami di brogli elettorali postali gioca allo scontro con i democratici e il movimento afro – americano dell ‘Antifa.

Il ricorso alla Corte Suprema per il voto postale è un modo di aizzare le piazze armate anche militarmente.

Non ci vuole molto a capire che fra Joe Biden, che non è Sanders, ma è pur sempre antifascista e democratico e Trump lo scontro è fra due modi di concepire la civiltà.

Non è apocalittico vedere in questa contrapposizione una possibile deriva da guerra psicologica ( ma non solo) strisciante: è da mesi che negli Usa suprematisti bianchi e Antifa si scambiano colpi di fucile in varie città.

E che la polizia tratti gli afroamericani come ci fosse ancora l’apartheid.

Anche questa volta la destra repubblicana punta sugli operai dei centri industriali che non vogliono sentire parlare di pandemia e energia pulita e sugli anziani conservatori fedeli alla legge e ordine.

Non sono scemi, sono legati ad un sogno americano anticomunista e anche razzista, su uno sviluppo economico neo liberista che assicuri la pagnotta che un miliardario demagogo è pronto a conceder loro.

Sono stati abbandonati dalla sinistra del politicamente corretto impegnata, secondo Trump, a raddrizzare i torti subiti da afroamericani, immigrati, donne, gay che, con gli studenti delle università, sono il cuore radicale dei democratici, che comunque si riconoscono in Sanders ma votano Biden..

Bisogna vedere quanti conservatori di destra votando contro il peggior presidente degli Usa del dopoguerra repubblicano e quanti democratici, votando un blocco di “centrosinistra all’italiana” contro la destra estrema violenta, riusciranno a prevalere sulle ragioni del trumpismo, che ha tanti amici e sodali in tutto il mondo.

Le sparate di un miliardario come Trump non impressionano quei cittadini americani che nei film dei fratelli Coen passano la loro onesta vita a bere birra sulle verande dello loro casette di legno, con il fucile a portata di mano contro “negri” e immigrati.

Salvini, Bolsonaro, la Meloni, Berlusconi, i Visegrad, con sfumature diverse, tifano Trump, il faro della reazione planetaria.

Il mondo con il fiato sospeso in tempo di Covid, la tempesta perfetta nell’anno orribile del 2020.

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Pandemia all’attacco in tutta Europa, “sistema Italia” in tilt….. anche per errori madornali

In Italia è caos, la pandemia fa paura più che a marzo, fra governo e Regioni ( 15 di centrodestra) c’è lo scaricabarile, il sistema Italia istituzionale amministrativo sanitario vacilla, le scuole vengono chiuse, le piazze reagiscono urlando rabbia per la crisi economica.

Questo scenario non è solo il frutto del solito sensazionalismo mediatico, marketing dell’informazione.

L’ennesimo Dpcm che oggi dovrebbe essere varato dal governo prevede restringimenti su vari specifici territori e norme a livello nazionale a secondo dell’indice Rt sulla diffusione dei contagi.

Le opzioni sono tante e vanno dai coprifuoco regionali o nazionali, dalle restrizioni di movimento per gli over 70, dalla didattica a distanza per tutte le superiori e la terza media, dallo stop alle mobilità fra regioni e tutto quello che abbiamo già dato da marzo di quest’anno.

Si chiama mini – lockdown, o lockdown a tappe: Conte teme che chiudere tutto come a marzo non sia necessario ora e rimarrebbe una sconfitta per il governo, le Regioni vogliono un provvedimento a livello nazionale così da sottrarsi al giudizio dei propri cittadini.

Pandemia feroce anche in Francia, Belgio, Germania, Inghilterra, Austria, Serbia, Spagna, Portogallo, Grecia….; si parla in tutta Europa di lockdown oggi per salvare il Natale domani.

Ma la consolazione del mal comune mezzo gaudio, oppure, comunque siamo ancora i migliori nella battaglia contro il virus, suonano come bestemmie.

Il lockdown totale in Italia, auspicato da una parte della comunità scientifica, confligge con la paura che il paese vada a rotoli.

Siamo di nuovo punto a capo: salvare le vite, senza sacrificare l’economia è una responsabilità da non dormire di notte, il contrario, salvare l’economia a scapito delle vite è un incubo da non prendere in considerazione ( pure se Toti, governatore della Liguria ha dichiarato che gli anziani che muoiono non sono indispensabili perchè improduttivi…)

A differenza di molti altri paesi l’Italia è maglia nera in Europa nel rapporto fra Pil e debito pubblico. Un altro lockdown, come quello di marzo, “non ce lo possiamo permettere” ( motto universale e trasversale).

Nel caso di una nuova recessione anni di sacrifici ( non mesi) andrebbero in fumo, il ceto medio andrebbe in vacca, i proletari e i ri-proletarizzati ( nuovo conio da nuova crisi) cadrebbero nel calderone dell’indigenza del modello americano ( già lo sono del modello italiano).

Il governo Conte, che ha tenuto fino a settembre quando ospedali e reparti in terapia intensiva erano quasi vuoti, con l’apertura delle scuole, il ritorno in città dopo le vacanze, l’allentamento dell’attenzione soprattutto dei più giovani, che comunque avevano sofferto la forzata reclusione, è andato in panne, giorno dopo giorno e ora dopo ora.

Si era preparato alla ripresa economica con il Recovery Fund, come se la pandemia fosse passata ( il 9 agosto c’erano 8 morti e 288 contagi) e ora si trova a dover fronteggiare oltre che al virus, una crisi economica ancora più devastante.

Ma soprattutto, e questo il dato più estraniante, ha perso la fiducia di buona parte dell’opinione pubblica anche più favorevole all’esecutivo.

La sciagura politica di avere una destra non conservatrice ma lego – fascista e filo – trumpiana nel negazionismo, che come opposizione ha solo diffamato qualsiasi iniziativa governativa, a prescindere, non ha aiutato di certo il paese ad uscire dalla crisi.

Infine manca la dialettica democratica della lotta di classe.

Lo scrive lo studioso Giuseppe De Rita sul Corriere della Sera……

La mediazione dei sindacati confederali assicura la non licenziabilità dei garantiti, i non garantiti spinti alla marginalità prediligono i sindacati di base come visto nella manifestazione di sabato a Roma con i centri sociali.

La rivolta è giustificata: scuola, sanità e trasporti dovevano prevedere interventi straordinari da mesi.

Criminalizzare i comportamenti dei cittadini che si infettano per superficialità è ed è stato giocare allo scaricabarile tipico della politica più becera e ” Italiana”.

Se è dura per i governanti di Roma, per i governatori regionali, per i sindaci, figuriamoci per chi non ha occhi per piangere.

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Italy- Isolare i violenti…. ma anche chi continua a speculare politicamente sul dramma immanente

Bisogna isolare i violenti.

D’accordo.

Non è edificante per nessuno, infatti, vedere le piazze piene di rabbia e frustrazione, di vite perdute che si comportano da manifestanti e da vite straperdute nelle periferie che vogliono spaccare il mondo nel regno del post – ideologico.

La violenza nelle piazze è un conto, ma la violenza di chi ha mentito spudoratamente sulla pandemia sperando di ricamare una crisi di governo è ancora peggio.

In modo violento, sbraitando insulti nei talk show o sui social, diffamando chi denunciava il ritorno della pandemia, chi tentava di mediare giustamente fra sanità ed economia, l’ esercito dei reazionari anticomunisti ne ha fatte di tutte.

Salvini, Meloni, i dadaisti con vitalizio alla Sgarbi, i dottor Zangrillo anti sessantottini per vocazione, i negazionisti paludati, i riduzionisti virologi fai da te da pc ( su Fb..lascio perdere) hanno costituito il partito del” è tutto è sbagliato è tutto da rifare”, fomentando l’egoismo sociale, il qualunquismo da bar, l’anarco – liberismo da salotto ( anche la destra ha i suoi somaristi chic)..

Questi hanno fatto politica sporca sulla pandemia, hanno sempre sostenuto che il virus era una montatura, che le discoteche andavano riaperte e i centri sociali chiusi.

E ricordiamo, che proprio Salvini e Meloni hanno voluto andare a votare per le regionali, se no era dittatura….

Ora sostengono che le leggi contro l’omofobia possono aspettare e che la ministra Lamorgese si deve dimettere perchè complice della tragedia di Nizza : il killer tunisino musulmano era transitato per Lampedusa.

Sciacallaggio su sciacallaggio.

Si dirà l’opposizione fa l’opposizione, se no non siamo in democrazia: e come no.

Il Salvini che vuole collaborare opportunisticamente ha capito che a forza di togliersi la mascherina gli si tolgono pure i voti, la Meloni si spaccia come conservatrice….della repubblica di Salò.

E dal governo il disastro che disorienta gli italiani si è inverato nella quotidianità di dpcm rompicapo, di lentezze burocratiche inammissibili, di una politica dei trasporti fallimentare, ( i responsabili dovrebbero essere rimossi), di aiuti che non sono mai arrivati.

Ma soprattutto di una Sanità ancora con il fiato corto e in difficoltà.

Governatori parolai e inconcludenti di sinistra e destra, che dopo aver fatto il pieno di voti alle regionali per i loro presunti meriti durante la pandemia, ora sono drammaticamente patetici nella loro confusione mentale: se la Sanità compete alle Regioni, come mai mancano infermieri, medici, medici di base…ventilatori, posti in terapia intensiva?

REDDITO DI EMERGENZA PER TUTTI ( ormai lo sussurra pure il sindacato….), aiuto specifico a chi ha perso il lavoro, ai piccoli imprenditori indebitati, ma soprattutto aiuto subito a chi si ammala ed è isolato, emarginato, disperato, povero….ai disabili che non hanno insegnanti di sostegno.

Isoliamo quindi i violenti facilitatori del profitto, la razza padrona dei Bonomi, Briatore e la banda del perbenismo fascistoide.

Poi a livello parlamentare facciano quello che vogliono, ne hanno diritto: rimpasto di governo, governo del presidente, unità nazionale…

Sai che paura…

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29, 30 ottobre – e book gratuito “1940 La guerra dei caporali nazifascisti”, per non scordare..il Male assoluto

I nuovi fascisti, che in tutti questi anni hanno abusato della libertà che la lotta di Liberazione e la Costituzione ha loro concesso, non si sono eclissati con la pandemia.

Anzi.

Trovano il modo per passare dalla parte dei ” poveri”, come hanno fatto il fascismo in Italia e il nazismo in Germania negli Anni Venti.

L’ ideologia che discrimina chi è già debole, asservendo gli interessi più criminali contro i migranti in collaborazione con la mafia, contro le donne,contro i gay seminando odio verso tutte le diversità. è di vecchia data.

Il loro antisemitismo e razzismo è stato il Male assoluto della storia.

Se tutto ciò non è da considerarsi retorico, se l’antifascismo non è solo una suggestiva icona per dirsi dalla parte giusta, bisogna allora cominciare almeno a leggere la storia, un po’ di storia…..

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28 .10 – Italia – Ultras del calcio e negazionisti in cerca di clienti, ma la disperazione è tanta….anche nella società liquida…

Ieri sera a Roma in Piazza del Popolo i nazi – fascisti di Forza Nuova sono scesi in campo, per dirla alla Silvio, contro il governo Conte.

E’ l’ultima, in ordine di tempo, delle proteste violente dopo il varo dei provvedimenti di contenimento della pandemia.

Il dpcm dell’esecutivo, il quasi lockdown con chiusura di bar, ristoranti alle 18, con stop a palestre, piscine, cinema, teatri ha fatto esplodere proteste in tutta Italia da parte di gestori, impiegati, maestranze, tecnici, operai del settore e via dicendo,

Prima Napoli, poi Roma, poi Torino, poi Milano, Trieste hanno visto incidenti fra centinaia di ultras e forze dell’ordine.

Ma le manifestazioni contro non è vero che siano state tutte violente.

Sono state drammatiche per frustrazione, tensione, stress, delusione, stanchezza da emergenza pandemica ed economica.

Chi ha cercato lo scontro è stato soprattutto il fascistume che da vent’anni impera nelle curve degli stadi.

Però sono bastati i primi quattro petardi a Napoli, un città in emergenza sociale dal dopoguerra, per far strillare ai Lukaschenko di casa nostra, Minniti in primis, la parola Eversione come fossimo tornati agli anni dello stragismo e della lotta armata.

Si vede che i perbenisti di casa nostra non ricordano quello che è successo e succede a Parigi, Londra, Berlino,Praga nelle manifestazioni contro il lockdown, oppure quello che succede ogni giorno negli Stati Uniti fra negazionisti bianchi filo trumpiani e il movimento afro – americano e dell’Antifa del movimento.

C’è già la solita manovalanza informativa che ha messo in cantiere la teoria degli opposti estremismi, pronti a cavalcare il malessere sociale inevitabile del ritorno della pandemia, dicendo che la situazione è fuori controllo.

Vero che fuori controllo sono i provvedimenti, il caos fra Regioni, stato, sindaci, governo: il fatto che De Magistris voleva partecipare alla manifestazione di ieri a Napoli contro De Luca è emblematico.

Gli osservatori più attenti poi hanno scoperto che alla notte dei fuochi di Milano erano presenti giovani di seconda generazione figli di immigrati…

E poi i casseurs, gli emarginati, i drop – out, i saccheggiatori, gli scappati di casa, gli avventuristi, etc ci sono in tutte le guerriglie urbane della società liquida, inutile praticare distinguo da sociologia anni settanta.

La bomba sociale, con il ritorno della pandemia, era prevista, l’autunno caldo era messo da mesi nei palinsesti Tv e network.

Nuovi brigatisti in potenza, ( Cobas, centri sociali comunisti, anarchici,…) si stanno unendo a nazisti ben dichiarati, ( Casa Pound e Forza Nuova): la forte tranquillità della repressione potrà spegnere l’incendio?

Demenziale.

Il malessere sociale è lì, basta subirlo e toccarlo, e poi ci sono gli infiltrati, i provocatori, i fascisti, la criminalità organizzata…

E’ dalla Rivolta dei Ciompi, storicamente, che il calderone di una piazza in tempi cupi ingloba tutte le pulsioni e tensioni….

(Che l’ estrema destra fascio – leghista, che fino a ieri ha incitato all’odio contro i migranti amoreggiando con i nazi fascisti, ora faccia appello alla moderazione è un tentativo di mettersi al riparo della messa al bando della decenza costituzionale).

Il disagio c’è ,chi era già disperato e socialmente fragile ( i proletari di una volta) è annientato: il realismo politico di sinistra deve passare da questo.

Se no si lascia la piazza alla destra fascista.

E questa volta ci vuole un reddito di emergenza universale, per sopravvivere….

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Scuola: dalle amate sponde del Piave all’8 settembre del quasi tutti a casa….

Fino ad un mese fa erano tutti d’accordo: la scuola sarebbe stata difesa con le unghie e coi denti dal contagio del coronavirus, di cui tutti, dico tutti, avevano previsto il ritorno,( tranne i negazionisti, i riduzionisti alla Salvini, Briatore, e doctor Zangrillo…)

Poi la giusta difesa della civiltà è franata sotto i colpi micidiali della nuova ondata. E ora visto che da tantissime scuole si segnalano casi di positività si teme il peggio.

A scuola sono stati rispettati tutti i protocolli del medicalmente corretto, ma se gli studenti vanno a scuola su trasporti sovraffollati è normale si contagino.

Quando escono pure: o stanno insieme per socializzare, oppure riprendono gli stessi mezzi, forse sanificati.

Difendere il diritto allo studio, dicebant, è prioritario più del lavoro, perchè un altro anno di lockdown, dico, porterebbe le nuove generazione ad una pandemia di ignoranza pari a quella degli adulti che certo non brillano per sintassi e consapevolezza critica.

Bene, da oggi lunedì, i ragazzi dei licei se ne andranno in didattica a distanza al 75% ,rimangono in classe i ragazzi delle medie e delle primarie.

Studenti e insegnanti delle superiori sono giustamente mortificati.

Parecchi presidi, insegnanti, personale non docente e genitori hanno lavorato con impegno e volontà in estate per mettere tutto a norma, per cercare di prevenire i contagi, per cercare di limitare i danni.

Aspettando i nuovi banchi, che diventeranno comunque utili, in tanti però si chiedono come mai non si sia provveduto per le scuole secondarie a organizzare i doppi turni dove era possibile, in modo da mitigare l’assembramento nelle ore di punta al mattino.

L’organizzazione dei trasporti, fondamentale per” servire di capitale umano le scuole”, è stata lasciata alla superficialità del ministero dei trasporti, oppure alla retorica del regionalismo che si è messo in trincea solo per le elezioni regionali: la bandiera bianca sulla scuola risulta così una mazzata.

Il medico in ogni scuola (era il bidello a misurare la temperatura) e tutte le promesse delle premesse scientifiche per rendere possibile la didattica in presenza poi, sono state tra le fanfaronate dette quando le cose in estate andavano meglio.

Nonostante questo l’ambiente scolastico, pure se sembra più protetto di un bar o di una pista di sci, presenta positivi in tantissime scuole.

Ma in ogni paese d’Europa ,se si tenta in tutti i modi di non sospendere le lezioni in presenza, una ragione ci sarà.

Invece ne è venuto fuori il classico pasticcio all’italiana: dall’armiamoci e partite, da teniamo la linea della scuola sulla linea metaforica del Piave, siamo passati a un 8 settembre che studenti e professori non si meritavano.

Se chiudiamo le scuole superiori cominciamo a gettare l’ennesima spugna.

La scuola è stata definita un presidio di democrazia, un avamposto di civiltà, fate voi…..

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Viva – Papa – Francesco Bergoglio – terrore dei fascisti – terrore dei padroni…..

Non è bastata l’enciclica” Fratelli tutti “per ribadire il principio che la fratellanza e l’ emancipazione dell’intera umanità è il supremo bene della nostra esistenza su questa terra.

Il Papa, l’unico vero rivoluzionario di questo secolo, ha benedetto pure le coppie gay con tanto di famiglia e figli.

Non lo ha fatto in un documento ufficiale, ma in un documentario proiettato al Festival di Roma, che ha già fatto il giro del mondo scandalizzando teologi conservatori, e benpensanti non solo di destra.

” Sono figli di Dio, hanno diritto ad una famiglia”, il messaggio è semplicemente chiaro e profondo,acqua cristallina di una umanità immensa.

Così ora che l’omosessualità è stata invitata nella comunità del genere umano, ora che i ricchi speculatori della carità cristiana sono stati cacciati come mercanti dal tempio;

ora che è stata denunciata la piaga della pedofilia finalmente senza se e senza ma;

ora che è chiaro che il Papa è dalla parte dei dannati della terra e dei disperati di qualsiasi etnia, religione e cultura;

è chiaro che i reazionari, gli omofobi, i fascisti, i mafiosi, er popolo con la bava alla bocca alla caccia del diverso debbono cominciare a preoccuparsi:

di finire all’Inferno…..

Perchè non solo Francesco Bergoglio è contro lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo e sta con chi si guadagna il pane col sudore della fronte,( principi evangelici, non comunisti).

Ma spezza pure il pane con quelle che una volta, ma anche ora, erano considerate malate, degne di finire nelle camere a gas con giudei, comunisti, “negri”,cattolici, democratici: appunto le persone omosessuali.

“Fratelli tutti” davvero, dunque, come nell’articolo 3 della Costituzione italiana, come nella dichiarazione dei diritti dell’uomo, come nella condizione di un Cristo nevrotico e alla ricerca della verità del “Vangelo secondo Matteo” di Pierpaolo Pasolini.

Altro che mediazione furbesca e pavidità nascosta nella ricerca del senso perduto di una vita al servizio degli altri come tanti sepolcri imbiancati.

Il Papa, comunque la si pensi, è uomo coraggioso, idealista: l’unico che oggi tenga viva la fiaccola della rivoluzione..

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La notte della Repubblica 2.0: ma chiamalo se vuoi “coprifuoco”…

“La notte della Repubblica”, il programma Tv cult di Sergio Zavoli sullo stragismo e gli anni di piombo è passato alla storia del giornalismo e della comunicazione italiana.

Quel periodo buio della nostra storia , la “guerra civile strisciante degli anni settanta e ottanta”, come scrisse Giorgio Bocca, è rimasto nella memoria degli over, i giovani, anche per mancata educazione storica ( qui gli insegnanti hanno grosse responsabilità), confondono le Brigate Rosse con piazza Fontana.

Anche il coprifuoco chiesto dalla Regione Lombardia fino al 13 novembre e dalla Regione Campania passerà alla storia recente della notte della repubblica 2.0.

Senza abusare di facili giochi di parole” la notte della repubblica” in questa circostanza significa che l’antinomia della paura della pandemia e della crisi economica ha generato le solite polemiche da governatori, sindaci e Governo.( ci sono però anche in Germania fra Merkel e i Lander..)

Le stime della crisi economica sono drammatiche e il cosiddetto coprifuoco dei centri commerciali il sabato estenderà il dramma sociale sulla distribuzione.( Piemonte, Lombardia, Campania)

Dalle 23 alle 5 del mattino tutti in casa, si può uscire solo per lavoro e per impegni inderogabili, milioni di persone saranno sigillate nelle case di Milano e Napoli, della Lombardia e della Campania.

Se si vuole contenere il virus tutto va bene, e gli assembramenti notturni sono focolai infetti per eccellenza, il popolo della notte non ha diritto di infezione.

Il sì al cosiddetto ” coprifuoco” da parte del governo Conte, però, dice quanto l’esecutivo, nonostante gli indubbi meriti di aver contenuto la pandemia nella prima fase, stia rincorrendo il covid con affanno nella fase di ritorno.

Affanno che si poteva evitare, anzi si doveva evitare riguardo sanità e scuola, soprattutto, devastate negli ultimi dieci anni da governi di centrodestra e non solo.

Ma il coprifuoco, che evoca ben altri coprifuoco in tempo di guerra, è micidiale al morale del paese; apre grossi quesiti sui mesi nei quali, forse, si è dormito sugli allori degli splendidi italiani che avevano battuto il Covid.

Il vero coprifuoco, però, ci sarà quando la situazione economica drammatica lo diventerà ancora di più.

Poichè se è vero che l’Europa sta messa peggio per epidemia, è anche acclarato che l’Italia sta malissimo dal punto di vista economico.

E’ la notte di una repubblica che credeva di aver visto una nuova alba, per ritrovarsi nella famosa notte buia e tempestosa.

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Ansia da comunicazione: ” E’ tutto così fottutamente ridicolo”… da”Era mio padre” S.Mendes

E’ il cattivone David Craig nel film” Era mio padre” di Sam Mendes”, dato recentemente in Tv, che dice ad un bimbo di 9 anni che la cerimonia di suffragio per un familiare a cui assistevano era puramente ipocrita retorica.

La cerimonia inneggiava alla benevolenza del defunto e del padrone di casa e di tutti i presenti, mentre tutti sapevano che la stanza era zeppa di criminali e di impostoti.

Mi è rimasta in mente una frase banalmente normale perchè davanti all’ennesima crisi violenta della pandemia che metterà in ginocchio ancora di più il paese dal punto di vista morale, sociale ed economico, si stanno ripetendo le stesse e identiche cose che si dicevano a marzo come se in tutto questo tempo non avessimo imparato la decenza del silenzio introspettivo.

“Nel senso prima di parlare pensa, e prima di pensare, rifletti”….

L’ansia da prestazione comunicativa del tempo triste in cui viviamo, infatti, sfodera solo mode parolaie, modi di dire universali, che quando si ripetono all’indefinito diventano mantra ridicoli:

“Niente sarà come prima, oppure ce la faremo, oppure bisogna puntare sulla digitalizzazione, sulla formazione, oppure i giovani sono al primo posto, oppure non ce lo possiamo permettere, oppure comunque siamo i migliori in Europa, oppure nessuno sarà lasciato indietro, oppure il governo è in confusione, oppure bisogna evitare il conflitto stato – regioni, oppure bisogna tutelare le donne che lavorano, dare loro parità di salario, occuparsi dei bambini delle zone povere, oppure aumentare gli stipendi alla sanità….. ECCCCCCCCCCCCCCCCCCCETERA”

eppure….tutto è così fottutamente ridicolo.

Perchè veramente tragico è il vissuto quotidiano dei senza speranza, che qualche liberale di estrema destra da strapazzo dice che ci sono sempre stati.

E non il caso di esaltare il pauperismo come fanno il Papa e /o i comunisti.

Perchè veramente violento è negare l’evidenza di una pandemia che ha aggravato notevolmente le speranze di una vita migliore per tutti.

La fraternità, l’uguaglianza, e la libertà della Rivoluzione Francese, le idee di valore universali della rivoluzione borghese è schifata oggi dalle classi dominanti.

La pace, il lavoro e la libertà dallo sfruttamento delle rivoluzioni del movimento operaio e proletario sono considerate superate da un’umanità che vuole solo vivere consumando il superfluo.

Ma fottutamente ridicolo è lo spettacolo della crisi, del talk show allarmista che predica umiltà in mezzo agli spot di consumi per la classe abbiente, dei no mask delle classi dirigenti che predicano male e razzolano peggio: danno il cattivo esempio, ma ricorrono al conto in banca per curarsi.

Delle promesse fatte a parole, delle migliaia di decreti attuativi che non si attuano il ridicolo è che le norme delle facilitazioni sono maggiori delle regole.

Ridicolo è l’europeismo parolaio di Salvini, ridicolo è pensare che il caporalato mafioso sia un incidente di percorso sulla via del mercato mentre è l’essenza globale del nuovo modo di produrre profitti.

Ridicola è la guerra quotidiana alla coerenza nel bene, che significa fare il proprio dovere nel rispetto di se tesso e degli altri.

Ridicole sono le menzogne che continuano a dirci che siamo tutti sulla stessa barca: non solo non c’è più religione in senso latino ( ciò che lega):

Non c’è più il senso del ridicolo.

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