Non  si sono mai viste ribellioni in guanti bianchi. Questa volta però la rabbia giovanile è esplosa,soprattutto a Milano,da parte dei giovani delle periferie,chiamati maranza..Questo vuole dire stare dalla parte dei ” delinquenti” che mettono a “ferro e fuoco”, Milano,Torino,Bologna,Verona,Roma e altre città  ? Stiamo parlando delle sacrosante manifestazioni degli studenti  e dei giovani sulla situazione del carovita incontrollato ,della guerra,della scuola. La Meloni,nel commentare i tafferugli di venerdì  scorso, li si’ con due cassonetti bruciati e qualche petardo,represse brutalmente, a fronte di migliaia di partecipanti in tutta Italia,ha di fatto legittimato il suo ruolo reazionario e post fascista. Aiutata da una pubblica opinione perbenista,superficiale, spesso silente o parolaia con i guasti della società ,della scuola, in particolare,con la mancanza di studentati,con la gente che studia e poi deve andare all’ estero per non avere salari da fame. Le rimostranze in Italia, insofferenze sacrosante transitorie,non certo come in Francia, non palesano motivi  da anni di piombo,come vorrebbero Piantedosi e Donzelli ,Salvini e la stessa Meloni  Sono manifestazioni su una politica governativa che non ha portato a casa nulla,se non una crisi che sarà pure europea,ma che come sempre in Italia parla di discriminazione e miseria verso tanti strati della popolazione, Soprattutto sul carovita gli studenti hanno mostrato sensibilità non solo per se stessi. La repressione quotidiana della diversità, l’ arroganza di un governo e di una partitocrazia ,( si quella che  ti convince che i privilegi sono diritti acquisiti)  se ne fregano delle manifestazioni che non fanno rumore e non fanno paura. Qui non si tratta di reticenza da cattivo maestro , perché sono stato un buon professore, secondo voce di popolo, che ha cercato di rendersi utile. In questi casi,ad esempio le distanze dalla delinquenza di piazza,categoria nota dagli anni settanta quando  nelle manifestazioni volavano Molotov,colpi di pistola, vuole dire secondo me, battersi con determinazione e forza per la giustizia sociale,la solidarietà,il senso di appartenenza ad una Costituzione antifascista che nell’ art 3 ricorda che non ci possono essere discriminazioni di sesso,razza ,religione  e che fa dell’ eguaglianza un valore fondativo. La CGIL per il 20 novembre ha proclamato sciopero generale. Siamo tutti antifascisti da Parigi a Milano i giovani,anche maranza ,lo gridano davvero.