22 paesi su 27 dell’ Unione europea hanno legalizzato il salario minimo.Solo Danimarca,Austria,Finlandia,Svezia,con salari già alti non ne hanno bisogno. L’ Italia che è scossa da un inflazione pesante che erode salariati e pensionati ha rifiutato di prendere in considerazione la legge, perché dicono a Palazzo,abbiamo già il contratto nazionale collettivo che pensa al censo dei lavoratori . E’ una balla colossale se si pensa che i rinnovi contrattuali vengono rinnovati anche con cifre irrisorie,che il lavoro nero supplisce, e che pure i sindacati sulla questione si sono divisi ( CGIL e UIL per il sì CISL per il no…). In Bulgaria si parla di circa 627 euro,in Lussemburgo di 2.700,in mezzo vi sono Paesi Bassi,Irlanda Germania ad esempio,che superano i duemila euro per una fascia di appartenenza che si attesta sui 1500 euro. E’ chiaro che questa battaglia dovrebbe essere fatta propria da tutto il campo progressista che invece ingaggia risse per primarie e Ucraina.Per la precisione: la diatriba sul quantum si era fermata a 9 euro l’ ora, che al netto sono 6,50. Il governo del destra centro ha preferito chiamarlo il salario giusto,prendendo per i fondelli i lavoratori più poveri.
PS.i vitalizzati, il ceto abbiente de sinistra,i bottegai dello spirito umanistico che si lacerano per la situazione esistenziale e sociale di lavoratori poveri non urlano all’ inganno, balbettano e basta .

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