È ridicolo prestare eccessiva attenzione alle vicende della nazionale di calcio: out Maldini,Leonardo,Pirlo dopo una manciata di giorni di Rifondazione assoluta del movimento,ritorno di Mancini fuggito per soldi in Arabia dopo aver perso con la Macedonia le qualificazioni ai mondiali. Si dice con enfasi che la nazionale di calcio sia la metafora del Belpaese ,nel senso che non funziona un fico secco. Ma forse è esagerato.L’ Italia nonostante tutto detiene record europei nell’ export,mondiali per i siti UNESCO,stratosferici per diversità di cibi e vini e accoglienza di turisti..etc. Andiamo in serie C invece per condizioni delle carceri,per salari bassi,per sicurezza sul lavoro,per evasione fiscale,per rincorsa al lusso a danno dei poveri disgraziati,per ritorno dei post fascisti in una Repubblica nata dalla Resistenza,per mancanza di prospettive dei giovani laureati , per migranti tollerati finché pagano le tasse.Però siamo, tutto sommato, un paese del G 7, eccetera eccetera eccetera. Già scritto e detto, come tutto ciò che si dice e si scrive : oscilliamo fra commedia e tragedia in ogni settore della vita civile. Quello che è tragico,come la discesa nella paranoia della repressione per i giovani minorenni, viene considerato una risposta adeguata ai tempi, Vannacci,comunque, non fa orrore al 7,1 per cento degli italiani,La Russa con il busto di Mussolini candida Meloni al Quirinale.Cos’è tragico,cos’è ridicolo ? La farsa non fa più ridere

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