Sarò ormai un vecchietto polemico ad oltranza verso tutti e tutto ma vedere Ignazio La Russa,almirantiano di ferro,a fianco del Presidente della Repubblica sulla tribuna d’onore per la parata del 2 giugno,mi ha fatto solo tristezza. La sera prima il prof Cacciari,dalla Gruber,ha ribadito che ormai il fascismo è morto,e che la dialettica fascismo antifascismo fa parte della memoria storica,anzi storiografica. Perché il problema dixit il prof.e’ la lotta alle disuguaglianze  e vs.le tecnocrazie.Per non cadere nella retorica dell’ antifascismo,che abbonda e che copre qualsiasi misfatto liberale,democratico ,tardo comunista etc  secondo me e altre centinaia di migliaia di italiani bisognerebbe ricominciare a non scendere a compromessi  con il  nuovo  lessico del  neo fascismo vincente in tutto il mondo,da Trump,a Netanyahu,da Milei,a Orban,da Putin a Vannacci. Razzismo,omofobia,autoritarismo,lotta di classe vs i poveri,privatizzazione della sanità sono parole neutrali?,per la Meloni, sembra di sì. Per Vannacci un programma di governo. Allora bisognerebbe sempre tener presente tutto il sudiciume reazionario che alberga in tante nostre istituzioni.A Cacciari  è stato inoltre ricordato dalla bravissima storica Michela Ponzano il ruolo dell’ Msi nello stragismo nero,soprattutto con la presenza nelle sue fila di Ordine Nuovo. Non c’è partito unico,si vota, quindi non c’è fascismo storico perché vi è stato l’ antifascismo e il suffragio universale del 2 giugno 1946. Quello lo sanno anche i cantautori.

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