Erri De luca ha impartito l’ennesima lezione di arroganza e sicumera,addirittura sul massacro di Gaza, (e De Gregori ha preso le parti di Trump vs la condanna di Bruce Springsteen per il suo suprematismo). Quindi sono intervenuti i professssori che hanno accusato chi accusa Erri,il negazionista di Gaza, (non certo uno di noi) di essere degli eterni terzomondisti, legati alle illusioni degli anni settanta, quando la sinistra stava dalla parte di vietnamiti,cubani,palestinesi, non dimenticando gli operai meridionali dell’ autunno caldo. Si stava coi palestinesi,vietnamiti, cinesi cubani,etc,con il Terzo mondo
perché la fame e le sofferenze sono brutte cose con cui convivere.Se poi i popoli che si ribellavano avevano pure una bandiera rossa ottenuta con anni di lotta al colonialismo era meglio per chi si era ” ammalato”di comunismo. Pure i cambogiani di Pol Pot non erano estranei alla malattia.Oggi si fa a gara per rovesciare quello che si crede solo senso comune,il bisogno di giustizia.Non lo fa la destra fascista di sempre, lo fa certa sinistra andando a mettere i puntini sulle i finché la matita si spezza in preghiere di comprensione verso chi ammazza sempre gli ultimi,i disgraziati,che a suo tempo leggevano qualcosa di diverso da un telefonino. Letto a suo tempo Marx,adesso non ne vale la pena, perché ha perso,ed è da salotto radical chic.Per salvarsi dalla notte nera delle vacche nere del nazionalismo feroce non bisogna essere come Schelling, o Erri De Luca,o De Gregori. La lotta continuerà.

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