Ci vorrebbe un’ operazione speciale.

Non militare,si spera.

Almeno storico culturale, sì.

Con l’arresto di Messina Denaro si è riecheggiato l’intreccio fra mafia,poteri dello stato,servizi deviati,logge massoniche,fascisti, partendo dalla stagione dello stragismo.

Meno male,ci mancherebbe.

Nessuna novità : Messina Denaro era protetto dallo Stato profondo,occulto,non secondo malelingue, ma secondo magistrati che in questi anni hanno continuato a lavorare vs. la mafia e i suoi tentacoli.

Il rituale che accompagna l’Italia dei misteri,ormai diventati segreti di pulcinella per la generazione degli over,non esalta gli ottimisti di radicali cambiamenti nel rapporto stato – mafia fra i giovani.

Per le nuove generazioni,infatti, è difficile riuscire ad intrecciare storie di endemica criminalità con la storia della nostra Repubblica al di là dei generici luoghi comuni sul” piove governo ladro” tramandato da padri e madri ai figli.

Ci vorrebbe allora, da parte di quelli che hanno il potere culturale, la buona volontà di fare chiarezza da un punto di vista storico sul fascismo.

Facciamo degli esempi.

Ignazio Larussa e Isabella Rauti hanno rivendicato con orgoglio non molto tempo fa, l’appartenenza alla storia dell’Msi,come fosse il percorso della Caritas, o di Save the children.

A parte che Pino Rauti,padre, è stato fondatore di Ordine nuovo,a parte che i missini hanno svolto il lavoro di maggiordomi della reazione inneggiando all’uccisione di socialisti,comunisti,anarchici dal ’45 in poi,per il resto sono puliti.

Hanno sempre sparato su operai,contadini,studenti in nome dell’anticomunismo.

Lo abbiamo scritto milioni di volte cosa sia stato il fascismo per cento anni:non ci stancheremo mai di ripeterlo.

D’altronde dio,patria e famiglia è già un programma,il governo di estrema destra rivendica il suo ruolo nella storia,passato pure dai camini dei campi di sterminio.

Con un’avvertenza: l’Msi di Almirante era un partito che,anche se figlio della Repubblica sociale italiana, aveva accettato la Repubblica nata dalla Resistenza,quindi non si tocca.

Dire bugiardi,ipocriti, è poco.

La defascistizzazione non è mai avvenuta,i favori alla mafia e alla sua borghesia sono sotto gli occhi di tutti.

Si spera sempre nel bene, perché se non si spera anche Messina Denaro è già storia da dimenticare.

L’autodifesa della democrazia dalla deriva sottoculturale, nel nome della Costituzione,però non ci può essere negata.

Cominciando dall’educazione delle giovani generazioni.