Che la mafia in Italia abbia occupato o ancora occupi pezzi di territorio con il consenso di una borghesia criminale e di uno stato poco democratico lo sappiamo da sempre.

Si chiama il virus dell’omertà, della connivenza,del sottogoverno della corruzione sistematica,vigente in tutta la Penisola.

Forse le tonnellate di pagine scritte dalle procure,dalle inchieste giornalistiche,dalla militanza di migliaia di cittadini vs.il malaffare sono una testimonianza più che giudiziaria.

La storia d’Italia ,infatti,si intreccia con le sue invenzioni: il fascismo.la mafia e la pizza.

La storia d’Italia,poi, beneficia degli eroi massacrati dalla mafia, salvandosi ogni tanto con operazioni benigne sui tumori maligni della mafia e dei mafiosi.

Falcone,Borsellino in primis fra i magistrati,poi uomini delle forze dell’ordine militanti di sinistra,soprattutto, ( sindacalisti comunisti come Rizzotto,giornalisti comunisti come Mauro Rostagno e Peppino Impastato,parlamentari comunisti come Pio La Torre ad esempio ), insieme a centinaia di altri lavoratori onesti,puliti,coraggiosi hanno pagato con la vita la lotta alla criminalità organizzata.

La borghesia,mafiosa,invece si è infiltrata da ogni parte con il favore delle tenebre della Notte della repubblica.

Quante stragi hanno visto la collaborazione fra neofascisti,mafiosi,apparati per nulla deviati, nell’ambito della guerra fredda?

Da Portella della Ginestra e della stazione di Bologna,alle bombe stragiste di Messina Denaro e Reina della Cupola di Cosa Nostra degli anni Novanta, è stato tutto un ammazzare con la benedizione di ambienti internazionali,banche internazionali,criminali internazionali,logge massoniche internazionali,cultura di massa omertosa.

Droga, riciclaggio di denaro,investimenti nel turismo, nell’eolico,nei supermercati….Denaro può fare una donazione al Rdc.

Ora,finalmente,un procuratore capo usa una categoria che faceva orrore citare fra i mandanti di primo livello che stavano cercando Falcone e Borsellino su raccomandazione di Buscetta.

(Né si dimentichi il paradosso che il generale Dalla Chiesa, che per la borghesia del Nord era il bastione vs. il brigatismo, per la borghesia mafiosa del Sud era un Prefetto impiccione e rompiballe).

La categoria usata senza problemi dal procuratore dopo l’arresto di Messina Denaro è quella di una classe che con la mafia ha fatto più Pil che con le aziende: la borghesia mafiosa diffusa che ha tradito la Costituzione e che ha tentato più volte di affondare l’Italia nata dalla Resistenza.

Chi ricorda che Giulio Andreotti,faro della prima Repubblica,per i giudici di Perugia fino al 1980 era sodale con la mafia?

E che Dell’Utri,uomo di scienze, è stato condannato per reati di mafia senza il permesso di Mister B?

Questi è difficile che parlino, senza interessi a futura memoria.