La notizia è di ieri, quindi è vecchia al tempo del social virus.

Il Manifesto rammentava che in tutti i discorsi sul bisogno di fermare la produzione non necessaria per salvaguardare la salute degli operai, quella delle armi non è stata manco presa in considerazione.

Non faccio l’estremista, ( anche perchè a parole in questi giorni tutti dicono di voler cambiare il mondo) ma mi permetto osservazioni semplici.

Quando si parla della necessità di rivedere tutto il sistema di produzione capitalistico, messo in crisi dal virus ,ci sarà anche una buona e lodevole intenzione, che basta e avanza per lastricare le strade dell’Inferno dell’ipocrisia.

Non si chiedeva nulla al governo che non fosse una normativa chiara che salvaguardasse la salute in primis dei lavoratoti, e poi consentisse di mandare avanti il mondo così come appare.

Quello che è, lo sanno solo gli dei.

Per continuare ad elencare obiettivi strategici come ” un nuovo modello di sviluppo” si dovrebbe, tatticamente, includere una riflessione sulla produzione di armi che non penso aiutino la solidarietà umana.

Se produrre caschi per respirare e mascherine per i medici è prioritario, gli F 35 possono aspettare, così come in genere c’è tempo per confezionare armi distruttive per una storia che non ha bisogno di guerre stellari, la vera guerra infatti è la bulimia di profitti.

Visto che la razza padrona universale dichiara di essere in prima fila per la madre di tutte le battaglie; quella contro il Covid 19, una sospensione fino al 3 aprile della “filiera armata” sarebbe stato un buon segnale in Italia e anche nel resto del mondo,visto che per esportazione di armi l’italia è solo al decimo posto.

D’altronde è stato proprio l’Onu ad auspicare il cessate il fuoco nelle aree di crisi.

Dai sindacati sulla questione manco una parola ufficiale, ma manco una parola sull’Ilva di Taranto, sul proletariato nelle carceri ( compreso il personale) e via dicendo.

E’ bello dire prima l’uomo poi il profitto, ma poi bisogna almeno avere il coraggio di dirla tutta la storia.

E invece sono i soliti pacifisti di sinistra e cattolici ad aver denunciato il rebus.

Ps. Mi sono letto oggi le 97 attività che vengono reputate essenziali per il bene della nazione e in effetti le fabbriche d’armi non ci sono..Quindi secondo normativa vigente queste dovrebbero sospendere la manifattura, come chiesto anche direttamente dai lavoratori…

leggi gratuito con biblioteca amazon

https://amzn.to/2UGUPY4