Sono 334 gli arresti in Calabria eseguiti dai Ros dei carabinieri su mandato del procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri per associazione a delinquere di stampo mafioso, omicidio, estorsione, usura, riciclaggio avvenuti sotto la cupola mafiosa dell”ndrangheta.

Fra gli arrestati nomi prestigiosi come quello dell’ ex deputato di Forza Italia Pittelli, e quello di Callipo, presidente dell’Anci Calabria, senza parlare di imprenditori, funzionari dello stato ( tra cui un ufficiale dei carabinieri), con il solito corollario di logge massoniche.

Ci sono anche degnamente rappresentati esponenti del riformismo piddino.

“E’ la più grande operazione dopo Palermo”, ( quello che portò al maxi. processo contro Cosa Nostra), ha dichiarato Nicola Gratteri che ha coordinato le indagini durate anni sulla cosca mafiosa vibonese, che però era estesa in tutta Italia, e pure in Svizzera.

Se questo sito privilegia la storia dei movimenti antagonisti ciò non vuol dire, come pensano alcuni stolti, che quando lo stato di diritto sgomina organizzazioni mafiose non sia un risultato positivo per la difesa della repubblica antifascista.

Ma la cosa più grave è che la corruzione mafiosa è considerata nell’opinione pubblica generica come una peculiarità del nostro stare al mondo sul pianeta terra: per cui l’illegalità che viene dall’alto è solo la conferma che il nostro paese è irriformabile.

Ci sono omicidi, vessazioni, violenze perpetrate dalle grandi organizzazioni mafiose che tengono in scacco milioni di persone che non vogliono avere che fare con il crimine organizzato per campare.

E non è questione di Nord e Sud del paese.

Ma se metti insieme, senza molta fantasia, lo stato di miseria di alcune aree  del Mezzogiorno, metti  l’ex Ilva di Taranto, la Popolare di Bari, la disoccupazione delle donne al Sud, il caporalato nelle campagne etc, ti accorgi che la questione meridionale non solo non è stata risolta dal Risorgimento, ma che, come diceva Gramsci, era ed è una questione nazionale.

Sotto la fragile parola di democrazia, non solo il sistema è marcio, ma si regge sulla violenza, sulla collusione,sull’omertà, sul genocidio culturale di milioni di ragazzi.

Quando vedo che in regioni del Sud  i ragazzi sfilano contro la mafia, contro la corruzione, contro il malgoverno la speranza in me rinasce, quella è la prima fila per la democrazia e la giustizia sociale.

(Ricordo che le mafie hanno ucciso nel dopoguerra centinaia di comunisti e  di democratici….).

Ma la soluzione contro la mafia è sì politica, ma soprattutto una questione di civiltà.

E per difendere una civiltà bisogna  usare la forza.

 

https://amzn.to/2EvEFJs                         La svasttica sull’Europa

 

https://amzn.to/2Q10q9p                        La vittoria della democrazia

 

 

screenshot