La sinistra, quella che dai socialdemocratici ai comunisti, ha sempre rappresentato la classe operaia e il proletariato non c’è più.

Lo dicono, lo scrivono, lo urlano milioni di cittadini che votavano a sinistra, vivevano a sinistra,studiavano la sinistra, cercavano in vari modi di dare consistenza esistenziale all’emancipazione delle classi inferiori.

Essere genericamente di sinistra, infatti, non era solo andare a votare PCI,PSI, PSIUP,PDUP, Democrazia Proletaria, Rifondazione comunista, comunisti italiani etc: era anche un modo di essere e di vedere le cose.

Questo, forse,non c’è più. O meglio è quello che manca.

Manca la tensione intellettuale e morale che dovrebbe costituire la base per ogni trasformazione della società in senso idealistico, così come si agitava nel cuore, ma anche nei neuroni di Karl Marx.

Infatti si può notare come la riscoperta del marxismo da parte di vari studiosi, sia anche una riscoperta del giovane Marx, che, secondo questi, era anti- totalitario,  parlava di suffragio universale, di rispetto del prossimo, della natura, della sostanza uomo in quanto libero dallo sfruttamento.

Invece una parte della sinistra italiana a sinistra del PD, in particolare, brilla per esaltazione dell’autoritarismo, per appoggio alle dittature immonde di mezzo mondo,  per esaltazione di stragisti, ma soprattutto per sfruttatori del genere umano.

Poi, gli stessi, parlano in patria di abolizione  del Jobs act,  voucher,   legge Fornero, come grandi conquiste da attivare per venire incontro agli ultimi, facendo il verso all’ipocrita posizione della destra reazionaria ed estrema che ha sempre messo al muro operai, contadini, intellettuali che si ribellavano alla logica del profitto.

E’ così che la sinistra è quasi scomparsa: da una parte una scelta di tardo blairismo in salsa italiana,con presenza costante di bassi salari praticato anche da coop, associazioni varie, multinazionali da green economy, sindacati ( quante volte è stata denunciata la pratica di pagare in nero i propri dipendenti?), dall’altra l’adesione ad un socialismo reale fuori da ogni logica.

Perchè, ad esempio, durante la crisi siriana si è fatto il tifo per Putin e Assad, senza mai dichiarare in modo netto la contrarietà ad ogni guerra imperialista?

La spinta reazionaria,conservatrice, xenofoba,di una nuova destra ha trovato anche appoggi in una sinistra che avendo timore di essere giudicata liberale, come quella del PD, ha dato spazio ad una concezione della politica e della vita nazional- socialista.

Sono nati i comunisti anti – marxisti: al posto della coscienza di classe la bile del Web, al posto dell’autocritica la tifoseria partigiana del calcio, al posto di formazione culturale in senso gramsciano,le menzogne recitate come rosari.

Cinque stelle e Lega ringraziano.