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La Storia sono Loro

– storia e storie della democrazia –

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19.2.I grandi navigatori sul fiume dell’ odio: Putin, Netanyahu e Haniyeh (Hamas)

Cosa hanno in comune Putin, Netanyahu e Haniyeh,leader di Hamas?

La predilezione per l’ assassinio che permette loro di stare a galla politicamente su un fiume di morti; il fiume dell’ odio e della morte: lo Stige del Sommo poeta.

Putin,tagliagole ex Kgb condanna a morte gli oppositori e appoggia i gruppi nazifascisti nell’ Est Europa per destabilizzare l ‘Occidente, per una visione del mondo in antitesi coi valori del socialismo e della democrazia dei diritti civili.

La morte di Aleksei Navalny, già avvelenato da Putin,soprattutto per aver denunciato la corruzione mafiosa degli oligarchi,ha aperto e chiuso la campagna elettorale russa.

Vorrei essere chiaro su questo punto: Navalny sarà stato di estrema destra,però era uno dei pochi che aveva il coraggio di opporsi alla corruzione degli oligarchi miliardari, l’ unico cerchio magico dello Zar,violento e antidemocratico per vocazione originaria.

Il massacro organizzato da Netanyahu a Gaza e Rafah, invece, vuole sottolineare che lo sterminio dei palestinesi è l’ unico futuro possibile per lo stato di Israele.

Hamas ,nome proprio di assassini nazisti nel nome di Dio,voga sullo scempio del 7 ottobre, con relativi stupri che hanno sporcato la nobile lotta del popolo palestinese per avere una dignità in un libero stato.

Il via alle guerre del post COVID l’ ha data Putin, con l’ invasione dell’ Ucraina,poi Hamas e lo stato sionista israeliano hanno.messo la ciliegina sulla torta della guerra mondiale a pezzetti,come si pubblicizza oggi.

C è da vedere cosa diranno i vari putiniani nostrani,che stanno aspettando la denazificazione dell’ Ucraina e la resa di Zelensky, per dirsi figli dell’Armata Russa, che di Rosso non ha niente.

Nota: Navalny è morto al Circolo polare artico per cause naturali,mangiava poco,faceva freddo,….

(La Lega tramite Salvini in pratica ha detto questo,e Umberto Bossi si rammarica che il partito da lui fondato sia diventato di estrema destra)

Poi i legofascisti hanno fatto marcia indietro,per carità di patria.

Vladimir Putin è un oligarca mafioso che ha sparato sulla popolazione civile e che oggi rivendica l’ operazione speciale come suprema attività di una paranoica guerra patriottica senza fine: pro domo sua.

Benjamin Netanyahu e ‘un estremista di destra sionista,Ismail Haniyeh un fascista del fondamentalismo islamico : tutti e tre trovano la loro sintesi nella certezza che la guerra etnico- nazionalista,la repressione del dissenso interno, sia l’unico corso del mondo praticabile.

Perché non affermare che Putin è un assassino?

Perché non affermare che Hamas ha fallito miseramente il ruolo guida del popolo palestinese e che un paese di tradizione parlamentare, come Israele, ha imboccato una strada senza ritorno sulla lunga e tortuosa strada della convivenza possibile?

Perché bisogna schierarsi,avere una parrocchia,possibilmente anti occidentale , soprattutto quando si vive in Occidente sotto l’ ombrello della Nato…

Putin terrorizza il dissenso interno, centinaia di arresti in questi giorni ,Netanyahu pure, Haniyeh,comodo in Qatar ,promette lacrime,sudore e sangue…ai palestinesi.

Fate voi.

PS.Magari in Italia ci fosse il coraggio del” nazista” Navalny nel denunciare mafia,corruzione, autoritarismo….poteva starsene in Germania dopo l avvelenamento

16.2 “Annientare le plutocrazie parassitarie e fare del lavoro il soggetto dell’ economia” ( bmussolini,1943)

Allora, anche oggi le plutocrazie parassitarie, vivono di rendita se non di finanza.

La vulgata di destra le individua, in genere, come quelli della Ztl,del radicalismo chic,che favoriscono la proliferazione di immigrati,diritti civili,lobby ebraiche ,( Soros) etc.vs gli italiani patrioti brava gente

Mussolini nel 1943 dopo il 25 luglio rilanciò la sua vena socialista nella Repubblica sociale italiana vs.le plutocrazie liberali,reazionarie e decadenti.

Che la sinistra parlamentare in Italia non rappresenti più gli ultimi è indiscutibile,ma certo il senso di certe posizioni ha trovato le gambe su cui marciare.

Il movimento degli agricoltori è nel segno che l’ aratro traccia il solco,ma è la spada che lo difende?

Non credo,ma l’ interesse di Forza nuova e forconi alle proteste dei trattori nasconde subculture profonde,anche se la Marcia su Roma di ieri si è trasformata in una barzelletta.

Per fascisti e reazionari da sempre la borghesia democratica e intellettuale è nemica del popolo lavoratore ;per accattivarsi le simpatie del popolino durante il fascismo ,ad esempio, vi furono storiche repressioni di questa componente antifascista.

La pensa così la pletora reazionaria alla Meloni, Salvini,Orban,i fratellini gemelli polacchi, i trumpiani etc.che garantiscono che solo il duro lavoro non loro,ma degli sfruttati per la patria, possa garantire il futuro della nazione, contro l’ ideologia della lotta per l’ ambiente,del Green Deal,delle famiglie arcobaleno, dell’ accoglienza, che di certo male non fanno alla salute.

Il lavoro generico,come suprema attività dell’ emancipazione umana, è un ossequio dovuto al populismo di matrice socialista,visto che Mussolini fu direttore dell’ Avanti e dell’ala massimalista del partito socialista.

Infatti la Repubblica sociale italiana,voluta dai nazisti ( che non ha nel nome il fascismo), è appunto sociale,popolare, come il Movimento sociale,come si addice al socialismo nazionale, poi noto nella forma tedesca come nazionalsocialismo.

Non è un gioco di parole, né una forzatura che vuole screditare il nuovo partito di maggioranza relativa.

Tutto questo è stato ufficialmente sepolto da An di Gianfranco Fini e da Fdi di Meloni,costole pro tempore del Partito delle Libertà.

Ma la galassia della cultura di destra,si è visto con la benevolenza verso le corporazioni , è ancora convinta che il percorso che parte dal Mussolini repubblicano e arriva alla socialità lavorativa e corporativa della Repubblica sociale italiana sia virtuoso per la Patria.

Che poi nella storia i fascisti abbiano sparato alla schiena di operai,contadini,che li abbiano pure portati sui treni che andavano a Est durante l’ occupazione nazista, dove militavano Almirante e Romualdi, padri del MSI,è un dettaglio .

Le Plutocrazie parassitarie naturalmente stanno a guardare..il soggetto dell’ economia non è il lavoro,ma il profitto come sanno da sempre i nazifascisti.

14.2 Storia- A proposito di Jugoslavia..e di avvoltoi mussoliniani

Brano tratto dall’ ebook il racconto della guerra giusta vol.1 gratuito il 14 e 15 febbraio

1941. LA JUGOSLAVIA

Nella notte fra il 4 e il 5 aprile il ministro jugoslavo a Mosca fu convocato da Stalin.

Stalin in persona gli presentò, pronto per la firma, un patto di non aggressione fra lo stato slavo e la Russia sovietica.

Era troppo tardi e non se ne fece nulla.

L’esercito jugoslavo, naturalmente, non era attrezzato per una guerra contro i tedeschi, che erano al massimo della loro potenza.

È vero che contava 1 milione di uomini organizzato in 28 divisioni, ma gli aerei erano tutti antiquati, il materiale andava bene per le guerre balcaniche di venti anni prima.

Alle prime ore del 6 aprile 21 divisioni tedesche si trovarono pronte per l’attacco, 10 di queste erano corazzate.

Secondo alcuni storici l’esercito tedesco era all’apice della sua efficienza, molto più organizzato di quel 10 maggio del 1940 quando iniziò l’attacco a Occidente.

Il complesso di forze era appoggiato dall’aviazione di Göring.

L’attacco alla Jugoslavia, condotto dalla dodicesima armata di Wilhelm List, sostenuta dagli Stukas del gen. Wolfram Von Richthofen, aprì ufficialmente la campagna, mentre dall’altra parte sulla linea Metaxas, in Grecia, i tedeschi si lanciavano alla conquista di Salonicco.

Il bombardamento su Belgrado fu sconvolgente, un vero e proprio atto terroristico che causò oltre 3 mila morti.

La Jugoslavia, attaccata da più parti, non poteva che prendere atto che anche nel suo caso, come in quello della Polonia, l’entusiasmo popolare, lo stringersi a coorte erano sentimenti nobili, ma erano poca cosa di fronte alla macchina bellica nazista.

Gli italiani, sempre più avvoltoi e pronti a prendere le briciole dello strapotere nazista sul continente, avanzarono sul fronte albanese e cominciarono una nuova offensiva contro la Grecia grazie al gen. Ambrosio e alle otto divisioni schierate nella Venezia Giulia, nella regione di Zara e sul fronte albanese.

Mussolini finalmente riuscì ad avanzare congiungendosi con le truppe tedesche in Macedonia.

Si rovesciò in questo modo il postulato mussoliniano del primato della politica sulla prassi militare.

La vittoria militare italiana era di fatto una sconfitta politica per il fascismo che nei Balcani e in Grecia chiudeva definitivamente quella che doveva essere una guerra autonoma e parallela.

La guerra era subordinata ai nazisti per i rapporti di forza espressi dai due regimi nel primo anno di guerra.

Basta vedere, a proposito, come vennero spartiti i Balcani.

12.2 1944 Ucraina liberata dall’ Armata Rossa, non occupata da Putin

E book gratuito 1944 Assalto al Terzo Reich da tutte le parti di Pierluigi Raccagni

1944 L’UCRAINA LIBERATA

Dopo la liberazione di Kiev, nel novembre del 1943, ebbe inizio l’operazione che aveva come obiettivo l’accerchiamento di tutto il gruppo di armate di Von Manstein.

Manstein reagì decidendo di ritirarsi sulle linee del Dniepr, per far questo però dovette conferire con Hitler per ben sette volte.

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Secondo un’ordinanza generica la riva occidentale del Dniepr doveva essere ridotta a terra bruciata.

Il che voleva dire saccheggio e distruzione dei macchinari, delle case, degli edifici pubblici e di tutto quello che avrebbe potuto servire all’Armata Rossa una volta raggiunta la sponda.

Manstein, che per la prima volta aveva avuto libertà di ritirarsi, seguì alla lettera le indicazioni, facendo raggiungere alle sue truppe la riva destra del fiume sane e salve, ma di certo non al sicuro.

Il fronte di Manstein misurava 720 chilometri; per difenderlo aveva 37 divisioni di fanteria e 17 divisioni di Panzer e Panzergrenadier.Poco per fermare l’Armata Rossa di Konev.

Il 24 gennaio del 1944 le armate di Konev avanzarono sostenute da un massiccio fuoco di sbarramento, penetrando di 5 chilometri nelle linee avversarie.

La mattina successiva la 5a Armata di Romistrov passò fra i tedeschi chiudendoli nella famosa sacca di Korsun – Cerkassy.

E’ ovvio che Hitler diede ordine di resistere ad ogni costo.

Per salvare i tedeschi intrappolati furono mobilitate 4 divisioni corazzate che riuscirono ad aprire una piccola breccia.

Konev non si fermò, martellò il settore, incendiando le case dove i tedeschi si erano rifugiati.

A questo punto il generale Wilhelm Stemmermann ordinò ai suoi uomini di ritirarsi e di incamminarsi verso le forze che erano state inviate in loro soccorso.

Sembrava di essere ritornati ad una “piccola Stalingrado”, questa volta gli accerchiati, però, erano riusciti a muoversi e a trovare un piccolo pertugio dal quale fuggire dalla sacca.

Fu in quell’occasione che si potè constatare la ferocia con la quale i sovietici combattevano contro i tedeschi: le colonne tedesche furono prese allo scoperto senza armamento pesante, l’artiglieria e i carri armati russi le fecero a pezzi stritolandole sotto i cingoli, la cavalleria cosacca si dedicò alla caccia al tedesco massacrando con le sciabole anche quelli che volevano arrendersi.

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“Ebbene, il suo desiderio di servire l’umanità si trasformò in un’esplosione di veemenza, e lui comprese con tutto il cuore, non soltanto con l’intelletto, ciò che Gor’Kij aveva voluto dire parlando dell’amore che aveva generato e alimentato l’odio di Lenin per i nemici di classe. Non bisogna considerare più i tedeschi esseri umani!Al ricordo di quelle donne e di quei bambini morti che tanto lo avevano commosso anni prima….lui si crogiolò con spirito

vendicativo nella loro sofferenza. Se solo avesse potuto uccidere tutti i tedeschi uomini, donne, bambini…”.

Cfr.William T. Vollman, Europe Central, Milano 2010, pag.307

Si parlò di 20.000 morti, compreso il coraggioso comandante Stemmermann, 8.000 furono fatti prigionieri.

Stalin promosse maresciallo Konev per la carneficina; Vatutin, che aveva iniziato l’operazione, non ebbe nessun riconoscimento anche perché fu ucciso in un attentato da nazionalisti ucraini.

Il 19 febbraio Stalin ordinò la fine delle operazioni dopo 16 giorni di battaglia.

Stalin, invece, confermava al mondo intero che la sua Armata ormai era pronta per arrivare a Budapest e quindi a Berlino.

Finirono sotto il tallone della repressione i tedeschi del Volga, i tartari di Crimea, i ceceni, gli ingusci, i karachi: la loro colpa era quella di aver creduto per buona fede, per opportunismo, per viltà, per anticomunismo, per antistalinismo, che i tedeschi li avrebbero liberati dal giogo stalinista.

9.2 Zeitgeist- spirito del tempo – ll mondo non sta finendo,ma un Mondo è già finito…adesso

Ludwig Wittgenstein nel trattato Logico filosofico scrisse che il “problema non e’perché c’è il mondo,ma che il mondo c’è.”

Se il mondo esisterà all’ infinito o forse finirà, non lo sa nessuno.

Ma che un Mondo sia finito,lo diciamo tutti,tutti i giorni.

Non solo non ci sono più le mezze stagioni,non solo il clima è cambiato,non solo il calcio pure,la medicina anche,la scuola ,i rapporti umani, eccetera;mentre le riunioni condominiali che si attivano in remoto,senza essere Biden,Trump,o Putin ci fanno dire che siamo sempre più distanti,ma viviamo in un progresso tecnologico irreversibile.

E il fatto che tutto sia cambiato, tranne la nostra finitezza, ci dice che comunque soggettivamente di infinito non c’è nulla,dal punto di vista empirico e logico.

Aggrappati alla storia che è stata la unica certezza di aver vissuto in tempi diversi, l’ unica cosa che ci può consolare è quella che se il giorno dilegua il tempo,il giorno invera la vita.

Come va?

Bene, finché ci vediamo,ci sentiamo.

Tutto qui?

E ci dici poco?

Non tutti hanno la fortuna di invecchiare…

Platone sosteneva che la filosofia è una iniziazione alla morte,ed Hegel scriveva che siccome tutto ciò che è reale è razionale la vita si contrappone alla morte in un movimento irresistibile.

Quindi un Mondo è finito,finite le ideologie,finiti i valori che ci hanno tenuto insieme per secoli.

Ma poi ti viene in mente che la guerra non è mai finita,e non è mai cambiata.

Siamo alle solite.

In periodo sanremese una canzone ti consola dello spirito del tempo:( Zeitgeist)

Il mondo non si è fermato mai un momento

La notte segue sempre il giorno,

E il giorno verrà.

????????????

7.2 Siamo un paese animato da mortali discordie,che si risolvono nella mediocrità..

Ogni notizia,ogni non notizia,ogni narrazione ,ogni polemica,merita baruffe,liti televisive,attacchi sui social,distinguo generici: poi tutto va in vacca.

Sgarbi si è dimesso,no si è auto sospeso,sai chi se ne frega.

Eppure la fa da padrone con tanto di polemiche istituzionali.

Ma pure Pozzolo, Santanchè,Delmastro,ad esempio, è tutta gente che si sarebbe dovuta dimettere.

Ma sono quisquilie,bagatelle..niente di drammatico,ma molto serioso.

Le discordie fra i partiti sono note a tutti,riguardano il potere, e le prossime elezioni amministrative ed europee ,inutile fare finta che non sia così.

In un Cpr a Roma un ragazzo del Ghana di 22 anni si è suicidato per disperazione.

Sui media la notizia sta dopo Fiorello,anche sui media progressisti..

La missione tattica dell’ Italia a difesa del naviglio mercantile nel Mar Rosso prevede che se attaccata,visto che guida la missione,possa sparare agli yemeniti, che sono foraggiati dagli iraniani in termini antisraeliani.

Ma vi sono 11.000 soldati nostrani all’ estero che lavorano sotto l’ egida dell’ Onu ,della UE e della Nato.

Lo fanno da almeno da 40 anni ( Confronta Libano):tutto il clamore che viene fatto sulla questione è aria fritta,sia nella destra.ma pure a sinistra, e dura un giorno.

Il paese del Made in Italy,ma maglia nera in disoccupazione giovanile, scambia ogni scadenza amministrativa per questione morale,politica,culturale: si baruffa per non decidere,per non agire sulla evasione fiscale, record di cento miliardi l’ anno,per non fare nulla per la situazione delle carceri.. ( i suicidi quasi quotidiani sono semplice cronaca nera).

Il regno della lamentela non è solo italiano,ma,ad esempio, il rumore dei trattori degli agricoltori improvvisamente svegliano l’opinione pubblica su quello che mangiamo e non mangiamo, visto che buttiamo cibo per 13 miliardi l’anno nella pattumiera.

Un paese strano,il nostro ,che assembla vetture per Francia e Germania,ma che non avendo più un piano industriale,rischia di mettere a rischio migliaia di posti di lavoro,ex Ilva compresa.

Siamo passati da Caporetto,il fascismo,la seconda guerra mondiale,il 25 luglio, l’ otto settembre.lo stragismo, terrorismo,lotta armata ,Falcone,Borsellino,Mani pulite,Berlusconismo,trattativa stato Mafia, vuoi che il tempo si fermi proprio adesso?

5.2 Il ritorno di Trump per la gioia di Putin: come si finisce nel calderone della reazione internazionale….

Trump vincitore nelle primarie repubblicane dello Iowa sembra già aver vinto le elezioni per le lontane presidenziali di Novembre 2024.

Nonostante abbia mostrato urbi et orbi che il suo concetto di democrazia coincide con quello del colpo di stato a Capitol Hill, il povero Biden viene trattato a livello internazionale come un perdente in partenza.

In Italia Salvini gongola perchè se Trump viene rieletto i suoi propositi antimmigrati antiabortisti,anticomunisti da guerra fredda, ritornano di prepotenza fondamenti di un ennesima internazionale nera, con annesso il putinismo.

Vladimir Putin è sicuro che con Trump alla casa bianca gli aiuti all’Ucraina da parte Usa si esauriranno definitivamente.

Donald non è uno sprovveduto: farebbe pure il grande mediatore fra Israele e Palestina sperando che la forte lobby ebrea di Wall Street possa fare credito agli amerikani alla John Wayne, che non sono più interventisti a prescindere, ma badono ad un isolazionismo virtuoso per i propri affari.

Armi a piacere al ceto medio,sputacchi sugli afroamaericani visti come quinta colonna dei fantasmi di un comunismo ormai estinto,caccia ai Sudamericani latini che inquinano la razza ariana ( parole di Donald) ,tutto fa brodo per fermare riforme che favorisnono i ceti poveri contro la disuguaglianza nazionale e mondiale.

Questo il programma di Trump, di Putin, della Lega, di Orban etc,di Netanyahu.

Peccato che in Italia Putin sia visto come l’ultimo baluardo della civiltà vs. l’Occidente,quando è solo un oligarca miliardario.

Se poi Trump esce dalla Nato i Komunisti alla Rizzo saranno contenti….

( La Germania si sta preparando all’ evenienza…)

La strada però è ancora lunga.

Donald deve evitare i processi, deve badare che ha ottanta anni quasi come Biden, che comunque, è stato vicepresidente ai tempi di Obama.

L’Italia è un paese per vecchi, ma pure gli States non scherzano: la paura del futuro in tutto il globo favorisce la tradizione oscurantista del mondo al contrario.

What’s your favorite cartoon?

2.2 “Secessione differenziata”premier all’ italiana..il revanscismo degli underdog

L’ autonomia differenziata,passata al Senato fra Inni di Mameli in libera uscita, è quella riforma dello stato che Paolo Villaggio avrebbe chiamato una boiata pazzesca.

Ideata da Calderoli,patrocinata da Salvini,cullata da Fdi ,la riforma dello stato si presenta come un rovinoso scioglimento dell’ unità di Italia.

Si pensa,infatti, di dare alle Regioni un’ autonomia che, nei fatti, significa secessione.

Potranno decidere a piacere amministrazioni differenti su 23 materie e 500 funzioni.

La scuola,la sanità,il pubblico impiego, l’ energia,l’ambiente,etc non saranno più dello stato centralizzato, nella sua unità costituzionale: chi è più ricco naturalmente avrà più possibilità di gestione di chi è povero.

Decentramento radicale regionalista,quindi,alla faccia pure di Giuseppe Garibaldi,come ha detto Pierluigi Bersani.

Quindi nordisti vs.sudisti,Lombardia vs. Basilicata?

Oppure la solita “annuncite farlocca” come piano Mattei,pasta italiana spaziale,Ponte sullo stretto,riforma della giustizia,legge balneari,etc,etc,etc

Ho semplificato,vero,ma il premierato alla Meloni,che garantirebbe la votazione diretta e popolare del presidente del consiglio,dovrebbe essere la sintesi di un paese di Arlecchino governato da ex underdog finalmente arrivati nella stanza dei bottoni.

E qui si affaccia il revanscismo post fascista che con il vittimismo più grottesco si presenta come quello che per anni è stato tenuto alla catena dal bolscevismo con il compito di abbaiare alla luna.

La più falsa in questo caso è la Giorgina,che era già ministro di Berlusconi,e che si spaccia per una donna che è stata costretta a lavorare nei campi a due euro all’ ora.

L’ arroganza sua e del suo clan è pari solo alla sua anima reazionaria: oggi,dice, è lei che dà le carte,che sono truccate forse più di prima.

Infine stupisce che Bonacini abbia schiacciato l’ occhiolino all’ autonomia differenziata: Rimini è bellissima,ma non è Miami..

Lotta continua vs.i fascismi tracotanti, nei fatti pavidi e meschini

Il 25 luglio,proprio i fascisti scapparono come conigli di fronte al colpo di stato di Vittorio Emanuele III,che dopo vent’anni di collaborazionismo con il regime, fece arrestare Benito Mussolini.

Persino i moschettieri del Duce,fecero le valigie.

Quando arrivarono i nazisti uscirono dalle cloache.

Oggi la vile tracotanza e la meschinità dell’ Ungheria di Orban nel caso di Ilaria Salis e la concomitante negazione della cittadinanza onoraria di Udine da parte della minoranza di centrodestra a Maignan,portiere rossonero,insultato per il colore della pelle in Udinese – Milan,dicono tutto o quasi della viltà quotidiana dei fasci leghisti europei.

I fascisti (post) di oggi sono gli eredi dell’ ideologia che ha causato la seconda guerra mondiale,inutile minimizzare.

Quell’ energumeno intellettuale inebriato del letame del Lollobrigida,il capotreno fai da te,ha dichiarato che lui non ha visto niente di Ilaria Salis … più provocatorio e pavido non poteva essere.

Il leghista Crippa,invece .ha dichiarato che paese che vai,giustizia che trovi…

Razzismo,omofobia,anticomunismo etc, populismo,nazionalismo,arroganza vs.gli antifascisti considerati comunisti paranoici,nonostante i fischi della curva laziale,notoriamente fascista, nel giorno della Memoria.

È uno stillicidio quotidiano di provocazioni meschine,di omertosi individui che avendo cariche pubbliche,devono trovare alibi alle loro cattiverie gratuite.

Aria pesante, impensabile solo pochi anni fa.

Non solo l’ eminente storico Luciano Canfora ha rispolverato il fascismo eterno di Umberto Eco ( non mettendoci Putin, amicone di Orban, però),ma pure un’ ampollosa,spocchiosa fiction di Rai uno ,” la lunga notte ” ,la caduta del duce,sul 25 luglio, in onda in queste sere, non ha potuto non palesare tutta la schifezza morale e culturale dei disvalori assoluti del nazifascismo.

Quando alcuni ,” intellettuali” di destra davanti all’ evidente ritorno della Koinè fascista,fanno finta di niente e si arrampicano sugli specchi di una scivolosa democrazia, fanno pena.

L’ Ungheria non rispetta i diritti universali che garantiscono la libertà?

Roba da poco, ora e sempre renitenza

Acca Larentia è stata almeno chiara, nella sua oggettività culturale nazi fascista ,senza tanti dubbi e infingimenti.

In Germania 100.000 cittadini sono scesi in strada a Francoforte vs. Afd noi che facciamo?

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