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– storia e storie della democrazia –

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Lotta continua vs.i fascismi tracotanti, nei fatti pavidi e meschini

Il 25 luglio,proprio i fascisti scapparono come conigli di fronte al colpo di stato di Vittorio Emanuele III,che dopo vent’anni di collaborazionismo con il regime, fece arrestare Benito Mussolini.

Persino i moschettieri del Duce,fecero le valigie.

Quando arrivarono i nazisti uscirono dalle cloache.

Oggi la vile tracotanza e la meschinità dell’ Ungheria di Orban nel caso di Ilaria Salis e la concomitante negazione della cittadinanza onoraria di Udine da parte della minoranza di centrodestra a Maignan,portiere rossonero,insultato per il colore della pelle in Udinese – Milan,dicono tutto o quasi della viltà quotidiana dei fasci leghisti europei.

I fascisti (post) di oggi sono gli eredi dell’ ideologia che ha causato la seconda guerra mondiale,inutile minimizzare.

Quell’ energumeno intellettuale inebriato del letame del Lollobrigida,il capotreno fai da te,ha dichiarato che lui non ha visto niente di Ilaria Salis … più provocatorio e pavido non poteva essere.

Il leghista Crippa,invece .ha dichiarato che paese che vai,giustizia che trovi…

Razzismo,omofobia,anticomunismo etc, populismo,nazionalismo,arroganza vs.gli antifascisti considerati comunisti paranoici,nonostante i fischi della curva laziale,notoriamente fascista, nel giorno della Memoria.

È uno stillicidio quotidiano di provocazioni meschine,di omertosi individui che avendo cariche pubbliche,devono trovare alibi alle loro cattiverie gratuite.

Aria pesante, impensabile solo pochi anni fa.

Non solo l’ eminente storico Luciano Canfora ha rispolverato il fascismo eterno di Umberto Eco ( non mettendoci Putin, amicone di Orban, però),ma pure un’ ampollosa,spocchiosa fiction di Rai uno ,” la lunga notte ” ,la caduta del duce,sul 25 luglio, in onda in queste sere, non ha potuto non palesare tutta la schifezza morale e culturale dei disvalori assoluti del nazifascismo.

Quando alcuni ,” intellettuali” di destra davanti all’ evidente ritorno della Koinè fascista,fanno finta di niente e si arrampicano sugli specchi di una scivolosa democrazia, fanno pena.

L’ Ungheria non rispetta i diritti universali che garantiscono la libertà?

Roba da poco, ora e sempre renitenza

Acca Larentia è stata almeno chiara, nella sua oggettività culturale nazi fascista ,senza tanti dubbi e infingimenti.

In Germania 100.000 cittadini sono scesi in strada a Francoforte vs. Afd noi che facciamo?

29.1 Le pietre di inciampo della memoria:nessuna tregua agli ipocriti fascisti

Nel giorno della memoria di sabato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dichiarato in sostanza che il nazifascismo è stata la esperienza più criminale della storia,e non può cadere nell’ oblio.

Solo che lei e i suoi sodali governativi,che ogni giorno fanno sfoggio di para fascismo, fanno finta che solo il nazismo abbia calpestato l’ umanità.

Le leggi razziali del 1938?

Nessuna memoria,naturalmente.

Il nazismo repubblichino anti partigiano?

Non pervenuto?

La mattanza in Etiopia e Libia delle Brigate fasciste negli anni Trenta?

Imboscate.

Tutti lo sanno,pure quelli che ci governano, come andarono le cose

Milioni di ebrei,comunisti,anarchici,liberali,cattolici,testimoni di Geova,Sinti,omosessuali furono massacrati dai nazisti con l’ aiuto di fascisti ungheresi,croati,francesi di Vichy, ucraini nazisti,polacchi ,romeni, italiani etc:,tutto il fascismo concorse al genocidio.

Furono portati nelle camere a gas,incereniti nei forni crematori,oppure uccisi a bastonate,fatti morire di fame,torturati per anni,annientati fino a raggiungere un livello di degrado difficile da trovare nella storia umana.

Il giorno della Memoria ha ricordato che il 27 gennaio 1945 l’ Armata Rossa libero’ Auschwitz: quei soldati a cavallo sovietici che entrarono nel campo di sterminio videro che cosa era l’ Inferno.

Tentare di dire che il passato di quella barbarie assoluta si ripresenta a Gaza pare storicamente azzardato: il parallelismo per numero di vittime e organizzazione burocratica dello sterminio non regge,con tutta la benevolenza verso il popolo palestinese.

Lo ha detto con grande determinazione Sergio Mattarella: non si può negare al popolo palestinese uno stato, né procurargli dolore quotidiano,ma nel contempo non si può non condannare definitivamente il 7 ottobre del nazismo islamico.

Gaza, è una schifezza a cielo aperto,condannato dal mondo democratico e antifascista: Netanyahu,Likud,Hamas,Iran,non fanno nulla per evitarlo.

Sono comunque i dirigenti di Fdi e Lega, imboscati nelle istituzioni, quelli che dovrebbero andare a visitare Birkenau,per omaggiare le vittime della storia criminale per eccellenza.

Ma non sono così onesti come vogliono sembrare.

Se uno non si dichiara antifascista, quello che dice contro lo sterminio è pura retorica,un modo per non vergognarsi di esistere.

24.1 Nell’ orrenda strage dei civili non deve esserci una gerarchia delle vittime ..

Posso dirlo senza offendere nessuno, ma quelli che continuano a usare il pallottoliere delle vittime civili nelle guerre in corso mancano di cervello,non tanto di cuore.

Che sia un bambino palestinese,un bambino israeliano,morti per un colpo di mortaio,per un missile,per un taglio alla gola,per sfinimento,che poi sia un russo,un ucraino,un houto,un africano..,una donna, un vecchio,: nessuno dovrebbe salutare la morte dei non combattenti con la trepidazione di una vittoria.

Lo scrivo perché ne ho piene le scatole dei fans dei fautori di stragi e massacri a danno degli ebrei,russi,ucraini,palestinesi e altri popoli come fossero soluzioni finali omeopatiche utili all’ umanità.

Le popolazioni civili nella seconda guerra mondiale subirono la mattanza della disumanità della guerra: vi furono più morti fra vecchi,donne,bambini che fra combattenti.

Non è il caso quindi di fare i duri e puri dell’ intransigenza ideologica a danno degli innocenti.

Quando,ad esempio,si continua a ricordare le vittime del 2014 nel Donbass nella guerra Ucraina,dimenticando le storia delle vittime della Shoa nella vicenda di Gaza,si fa oggettivamente il gioco delle tifoserie pro Putin e Hamas Netanyau senza rendere omaggio alle vittime di tutte delle guerre.

Il pacifismo a senso unico è un’ ipocrisia, perché è facilone e impegna poco il dramma dell’ esistenza.

Quelli che denunciano i femminicidi in Italia,ad esempio,senza rammentare che le donne e le ragazze dissidenti i costumi fondamentalisti in Iran vengono pure ammazzate,e appoggiano l’ orgia di sangue fondamentalista, purché sia antioccidentale, sono da evitare per sempre.

Sabato nel giorno della memoria bisognerebbe manifestare solo per una pace senza condizioni di parte.

22.1/ 1943 -Storia – L’ ombra sulla svastica era quella della stella rossa, promemoria per i legofascisti

Brano tratto da 1943 L’ Asse si spezza,la guerra è persa di Pierluigi Raccagni,completamente gratuito.

1943 L’OMBRA SULLA SVASTICA

Negli alti comandi tedeschi, subito dopo i giorni della resa di Stalingrado,qualcosa cominciò a muoversi.

I russi avevano fatto opera di persuasione antifascista fra i prigionieri tedeschi.

Si era costituito anche un Comitato ” Germania libera”, che aveva come punto di riferimento il giovane pilota Heinrich von Sedel.

Quando nel comitato nazionale entrò anche il Feldmaresciallo Von Paulus, convinto dai russi a trasmettere per radio in Germania una serie di interventi propagandistici in loro favore, Hitler immediatamente sottolineò che da un traditore di quel genere un gesto così se l’aspettava.

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L’effetto fu scarso, ma l’imbarazzo dei nazisti fu enorme, anche perché questo avallava la tesi dell’inaffidabilità dell’esercito di cui Hitler mai si era fidato fino in fondo.

Non era una questione da poco.

I servizi di sicurezza delle SS erano stati chiari da subito: circolavano voci sempre più insistenti che Hitler non aveva aiutato gli assediati a Stalingrado e che forse era opportuno pensare alla pace.

Questo concetto semplice e terribile era per il Fṻhrer un vero e proprio incubo. La pace, per lui, era la riedizione della sconfitta del 1918 quando ebrei e comunisti avevano tradito l’esercito e i tedeschi consegnandoli alla vergogna e alla fame della Repubblica di Weimar.

C’erano, poi, dei segnali non proprio incoraggianti anche fra chi si era sempre dichiarato nazista.

Molti non portavano più il distintivo del partito, altri, senza troppo alzare la voce erano d’accordo con chi biasimava il Fṻhrer.

“Per l’intero mese di gennaio del 1943 i bollettini di guerra erano stati negativi per la Germania (…).

Il 30 gennaio la Raf salutò il decimo anniversario dell’ascesa al potere di Hitler con un nuovo colpo contro Berlino. A mezzogiorno Hitler cominciò a parlare alla nazione per radio: non appena iniziò un duro attacco contro l’Inghilterra, le sirene ulularono e nel giro di pochi minuti squadriglie di Mosquito rombarono a bassa quota sopra i tetti, nella prima grande incursione diurna contro la città.

Tutti si precipitarono nei rifugi (…) un giornalista trovò il suo rifugio pieno di tedeschi che maledicevano il loro Fṻhrer “Dovrebbe smetterla con quei discorsi provocatori” brontolavano “Guarda un po’a che cosa portano”. Cfr.A, Read D. Fischer, La caduta di Berlino, Milano 1995, pag.156

D’altronde se Stalingrado per i russi era stata una spinta psicologica determinante per la vittoria finale di Stalin, per Hitler fu l’inizio del declino fisico e psicologico.

Lo storico Calvocoressi parla di morbo di Parkinson che lo rese “un cadavere ambulante, tremolante, patologicamente sospettoso dei suoi generali, spregiatore della qualità dei suoi combattenti (…)

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Cfr. Calvocoressi op.cit pag.298

Ma Goebbels aveva già trovato la soluzione.

Quando il 18 febbraio del 1943 Goebbels tenne un grande comizio allo Sportpalast di Berlino, trasmesso in tutta la Germania alla radio, di fronte ad una selezionata platea di 14.000 ultranazisti, spaccato a suo dire, della nazione tedesca, il delirio verso il sacrificio salvifico per il Terzo Reich raggiunse l’apice.

In modo più mussoliniano che hitleriano, interagendo con la platea selezionata, Goebbels partorì un programma di morte da far rabbrividire.

Il rilancio del nazismo, infatti, voleva dire: continuare nella soluzione finale, intraprendere una guerra totale, lavorare anche quindici ore al giorno per l’industria di guerra, mobilitare tutta la popolazione dai 15 ai 60 anni.

Non c’era, però, il consenso di prima….

Goebbels, alquanto furente, rilanciò l’Olocausto come cemento del puro germanesimo, ma senza trovare il sostegno di prima.

Secondo i nazisti, l’arresto previsto di tutti gli ebrei in un solo giorno, si era rivelato un miraggio a causa del comportamento “miope” degli industriali, che avevano avvisato in tempo gli ebrei.

“Goebbels si sbagliava: c’erano più di 5.000 ebrei in città che avevano deciso di entrare in clandestinità, o nel gergo berlinese, di diventare “sottomarini”, aspettando la fine della guerra. Molti di loro, nonostante i bombardamenti, nonostante i delatori, nonostante le attività della Gestapo, riuscirono in qualche modo a sopravvivere. (…) Migliaia di onesti berlinesi non ebrei di tutte le classi avevano trovato un modo per opporsi alle peggiori atrocità del regime nazista, accogliendo, soccorrendo e proteggendo le sue vittime designate”.

Cfr. A. Read. D. Fischer, La caduta di Berlino, op.cit, pag.163

19.1 -I seguaci del Vannacci trovano sollievo alla loro miseria nell’ odio e nello spirito patriottico…

È Vannacci generale il nuovo ideologo del nuovo fascismo.

Non lo scrivo per esagerare, perché non c’è bisogno di enfatizzare il ruolo di chi scrive di diritto all’ odio,di omofobia,di discriminazione razziale nel solco del patriottismo della pura razza italica.

Parlo dei Vannacci perché il generale si è creato un seguito che troverà la sua consacrazione nella candidatura alle Europee,forse nella Lega,come capolista ,ovunque.

Così dopo Giovanni Gentile e Julius Evola l’ egemonia culturale della destra deve accontentarsi di un Mein Kampf casereccio,che però sembra abbia venduto migliaia di copie.

Meloni e Fdi finora si sono tenuti lontani dalle generalizzazioni antidemocratiche,e si capisce.

Dopo il travestimento conservatore spacciare Vannacci per un teologo del nuovo fascismo sarebbe controproducente.

La lega di Salvini,pur di annettersi estremisti nazifascisti in libera uscita, e’ disposta a spezzare il pane del razzismo con chiunque.

Hitler diceva che gli intellettuali ebrei,democratici e comunisti,nella loro visione internazionalista,minacciavano lo spirito patriottico della Grande Germania.

Vannacci ci va vicino,invece della Germania il cancro che guasta l’ Italia è quello dell’ accoglienza delle minoranze come segno di progresso.

Certo solo venti anni fa the general sarebbe stato visto come un paranoico demagogo,ma non è più tempo di rimpianti.

Lo scrive pure Ernesto Galli della Loggia che il cordone ombelicale con il Male assoluto è lontano dallo essere reciso da parte di una pancia italiota dalla trippa fascista.

E Crosetto,pure, come ministro della difesa si è espresso non certo favorevolmente verso il qualunquista dalle idee sinceramente reazionarie.

Anche se il generale si è iscritto ad un sindacato militare vs.Crosetto con il solito vittimismo di chi rivendica il diritto di parola.

Vannacci e plebe reazionaria sono con Trump e Putin.

Ora e sempre Resistenza?

È il minimo.

17.1″ Il Mussolini tedesco si chiama Adolf Hitler”, promemoria per negazionisti del fascismo..

Il solito Ignazio La Russa,presidente del Senato, in visita al museo dell’ Olocausto -binario 21- della stazione Centrale di Milano da dove partivano i treni per Auschwitz, nel suo intervento non ha mai nominato il fascismo italiano come componente del Male Assoluto.

Il presidente era stato invitato a visitare il museo da Liliana Segre,che proprio da quel binario era partita da bambina per il campo di sterminio.

Si potrebbe dire che i fascisti si divertano a confezionare lo spettacolo dell’ ipocrisia per definizione: quello di dividere il fascismo dal nazismo,come se il primo fosse stato un ideale del bene, il cui unico errore sia stato l’alleanza con il Male assoluto del secondo.

Trump,ad esempio è pappa e ciccia con i golpisti alla KKK contro i democratici odiando i Black live Matters, che per fortuna sono armati.

Travestimenti e camaleontismi sono all’ ordine del giorno.

Si è presa la scorciatoia in Italia per fare del fascismo solo un reperto per nostalgici,mentre i fondamenti pseudo ideologici stanno nel guardaroba del conservatorismo meloniano.

Insomma per gli antifascisti alla Cacciari i veri problemi degli italiani sono altri,non certo il mussolinismo dell’ uomo forte, esaltato dal generale Vannacci,non certo la retorica del Dio,patria,famiglia.

Così ci si dimentica sempre che Mussolini fu maestro di Hitler,come amavano dire in Germania nel 1930.

Anzi,il Duce che incontrò Hitler per la prima volta a Venezia trattò il tedesco come un allievo di scarso livello e intelligenza.

Così si può commemorare l’Olocausto,come avverrà il 27 gennaio nel giorno della memoria, senza mai nominare il fondatore del fascismo ( anche se fascismo e nazismo non sono stati la stessa cosa,ovvio).

E poi chi ricorda il bluff del Pnf,la pavidità di un partito che si è sciolto nella notte del 25 luglio,che ha barattato la propria sopravvivenza collaborando alla deportazione nei campi di sterminio nazisti,che ha avuto un ruolo di provocazione come MSI nella guerra fredda etc

Acqua passata?

Non scherziamo.

15.1″ L’ antisemitismo è il socialismo degli imbecilli “- Vladimir Lenin

Gli ebrei hanno sempre trovato chi li additasse come causa di ogni male.

Secondo Ian Kershaw pag 123 “All’inferno e ritorno”, dopo la prima guerra mondiale, durante la guerra civile in Russia, in Ucraina furono uccisi 50/ 60.000 ebrei in 1300 progrom.

Polacchi contro Ucraini ebrei e viceversa.

. Un sociologo russo scrisse nel 1921 che gli ebrei “sono odiati ovunque al di là delle convinzioni politiche, della classe, e dell’età”.

E nell’Europa orientale gli ebrei furono identificati coi bolscevichi. Nessuno è innocente sulla questione ebraica, e la Shoah è stato il giudizio finale dell’ideologia di nazisti, fascisti, franchisti, e populismi rancorosi e invidiosi e avidi che volevano espropriare gli ebrei dei loro beni.

Tutti potremmo continuare con cifre e numeri raccapriccianti.

Quello di Hamas è il partito dei nazisti islamici, e Auschwitz, che ho visitato due volte, è l’inferno in terra.

Altro che alibi per chi è di etnia ebraica.

Dovranno passare altri mille anni, disse Hans Frank, governatore della Polonia dal 1939, per riparare il male fatto.

Questo non vuol dire approvare il massacro di Gaza,oppure trattare da equilibristi opportunisti la questione palestinese.

Anzi, il massacro di Gaza rimane una risposta cinica e fallimentare della politica di destra di Netanyau, del suprematismo dei coloni, delle ingiustizie del mondo.

Ci vorrebbe una pace, ma anche una tregua umanitaria duratura non sarebbe da buttare se Israele non continuasse nei bombardamenti,e i fondamentalisti vari della galassia anti giudaica, nella loro politica suicida ai danni proprio dei palestinesi,non continuassero a tenersi gli ostaggi del 7 ottobre.

L’ accusa di genocidio a Israele del Sudafrica e però ambigua,gli ebrei il 7 ottobre sono stati massacrati in quanto ebrei, è scontato che il genocidio se c’è ,riguarda entrambe le posizioni.

Chi è di sinistra non può professarsi antisemita,lo si dovrebbe riconoscere.

L’ antisionismo è una posizione politica, l’ antisemitismo una lurida discriminazione criminale.

Perché dal 1939 al 1945 tutti sapevano che i treni per l’Est portavano allo sterminio, ma nessuno di fatto fece niente.

E perché gli intellettuali ebrei in maggior parte sono sempre stati in ogni nazione,liberali,marxisti ma soprattutto antifascisti.

12.1 Nazionalismi guerrafondai,antisemitismo,razzismo: moneta corrente della catastrofe reazionaria..

Si’, la storia quando si ripete è farsa o tragedia,e qui è senz’altro tragedia .

Una moneta corrente di vecchio conio gira per il mondo.

Dal nazionalismo e dall’ antisemitismo di Russia,Iran e Hamas fino all’ islamofobia dell’ ultradestra israeliana, si fanno strada i punti cardinali che gli storici considerano peculiari alla catastrofe della “guerra dei trent’anni del secolo scorso” ( 1914 -1945).

L’ esplosione del nazionalismo etnico – razzista,la richiesta di rivedere i confini territoriali,la crisi del capitalismo capitanata dal populismo di estrema destra: non manca nulla alla controrivoluzione, nel senso di reazione dinamica alla democrazia.

Putin pretende di rivedere i confini con l’ Ucraina,la pax russa e ‘una violenza contro uno stato di diritto.

Israele non vuole nei fatti che Gaza esista, e viene accusata formalmente di genocidio,la Cina promette l’ annessione di Taiwan,

Lo Yemen,una delle regioni più disgraziate del pianeta,per indice di povertà viene bombardata da GB e Usa……

Quello che ha funzionato come detonatore delle più grandi catastrofi della storia umana,prima e seconda guerra mondiale,oggi viene presentato come ideologia alternativa alla globalizzazione della democrazia e dei diritti civili: nazione,razza,religione,terra,capitalismo populista violento e autarchico sono gli ingredienti del”.nuovo” che avanza.

Un nuovo che sa di putrido,di marcio,di discriminazione,di apartheid salutato anche in Italia da Dio,patria,famiglia…

Così quello che si credeva un mondo libero non solo per il libero mercato sta diventando l’ universo del regresso, che per molti italioti parafascisti viene indicato come TRADIZIONE.

E le forze progressiste,le grandi tradizioni socialiste,socialdemocratiche,anarchiche,sembrano assistano sgomenti allo scempio, subendo la lotta di classe dei capitalismi dominanti.

Sono solo i potenti,i ricchi,i mafiosi,che tengono in mano il pallino della storia,in questo momento.?

Chi è disposto alla guerra civile contro questa ingiustizia, può sempre scrivere un post, perché il resto sembra impossibile.

Non solo per colpa dei democratici ,ovvio.

10.1 Acca Larenzia 1978: vuoti di memoria per una GUERRA civile infinita

Polemiche a non finire, o già finite, per quella che viene chiamata, giustamente la strage di Acca Larenzia dell’8 gennaio 1978, nel quale morirono tre giovani fascisti.

Il rituale del” presente” di centinaia di militanti neri alla commemorazione davanti alla ex sede del Movimento sociale italiano di tre giorni fa, con tanto di braccio alzato nel saluto romano, ha riportato il dibattito sulla presenza del fascismo nell’Italia meloniana dell’estrema destra al potere.

Nei primi talk show, giornalisti di destra e di sinistra light,hanno dimenticato di ricordare che se due fascisti furono uccisi dai “Gruppi armati per il Contropotere territoriale” di filiazione brigatista, un terzo militante fu ucciso dai carabinieri in seguito al sit in di protesta che i giovani missini inscenarono dopo la sparatoria.

Secondo Wikipedia, che non è la Bibbia, ma che in questi casi va consultata, il capitano che sparò, fu poi prosciolto nel 1983,nel 1987 una pentita accusò 5 giovani ex di Lotta Continua,uno dei quali si suicido’ in cella.

Lo stesso Msi non fece nulla per appurare la verità sul terzo omicidio,visto che voleva tenere buoni rapporti con l’arma dei carabinieri.

Comunque ,nessun colpevole.

Alla cerimonia ufficiale erano presenti alcune autorità bipartisan: il governatore della Regione Lazio Francesco Rocca, Miguel Gotor, in quota sinistra art. 1 fino al 2017 storico affermato, e Fabio Rampelli,vicepresidente della camera dei deputati di FDI, personaggio mai pentito del fascismo buono, che secondo lui ammazzava per ideali, insieme alla cosiddetta ultra sinistra autonoma e pure idealista, strumentalizzati ed eterodiretti però dagli apparati dello stato.

Insomma come c’era da aspettarselo la ricostruzione dei dodici anni di guerra civile strisciante ( 1969 – 1980) fu la conseguenza degli apparati di stato che sovrintendevano ad ogni strage nel solco degli opposti espremismi.

Mai ricostruzione fu più sballata e superficiale.

Lo stragismo, il terrorismo nero, l’attacco ai sindacati, al Pci, al Psi, ai militanti della sinistra parlamentare, alle donne ( stupro di Franca Rame massacro del Circeo ad esempio) videro sì la copertura di parte delle deviate istituzioni repubblicane, ma dalla parte di fascisti golpisti, reazionari, mafiosi di ogni risma.

I morti furono centinaia.

Il 18 marzo 1978 i fascisti uccisero a Milano Fausto e Iaio,dopo il rapimento Moro, sempre in quell’ anno fu assassinato Peppino Impastato,nel 1980 vi fu la strage di Bologna….

Certo ad Acca Larenzia morirono tre giovani missini,e ognuno ha diritto di seppellire e onorare i propri morti.

Ma l’ apologia al fascismo è da fuorilegge, cari camerati governativi.

E lo spettacolo è stato desolante per chi crede nella democrazia,anche se era l’ ennesima replica.

Foto repertorio

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