Oggi c’è sciopero generale indetto dai sindacati autonomi USB Cobas,contro carovita e guerra. Si fermano anche i portuali di tutta Europa vs. la guerra. I trasporti di treni e metropolitane nonché tram ,sono a rischio anche se Salvini ha precettato i lavoratori.L’ effetto di trascinamento delle manifestazioni dell’ apocalisse delle scorse settimane hanno però il suo peso.Gli scioperi costano e bisogna ringraziare anticipatamente chi aderirà alla giornata di lotta, perché non è facile fare come in Francia o Spagna dove le mobilitazioni sindacali hanno ancora un seguito massiccio che travalica i lavoratori per congiungersi con studenti,professori e varie categorie. A Milano,ad esempio,epicentro dell’ insurrezionalista Movimento del 17 ottobre secondo Meloni e fascisterie,non certo per il giudice delle indagini preliminari,il centro è vietato ai manifestanti che si raduneranno invece davanti al Politecnico,studenti, e davanti alla stazione Centrale,lavoratori. I Para’ sono ancora in centro,la polizia è mobilitata,i nuovi decreti sicurezza sono pronti per chi si traveste da Black Block. Quello che attrae i giovani liceali,comunque,sembra il richiamo nobile al no alle guerre, confrontato con il precariato, i salari da fame… La manovra della Finanziaria di 26 miliardi,uno spot elettorale licenziata ieri,promette elemosine a tutti ( 100 euro all’ anno ai nuovi nati,ad esempio),ma appunto riguarda solo la conservazione del consenso. La crisi economica,politica internazionale e un debito pubblico stratosferico non permettono se non soluzioni che salvino profitti immensi su salari da fame. E come al solito donne e uomini di buona volontà sperano sinceramente che lo sciopero riesca,che le manifestazioni siano pacifiche,che non ci siano provocatori e che il tepore della fine ottobrata accompagni il corteo. Ma è l’ ottimismo della voluntas. In una democrazia finta, che da anni non interviene per chi muore sul lavoro,per chi è sfruttato da schiavo tecnologico,per chi non ce la fa, la democrazia dell’ ipocrita e reazionaria Meloni e della sua servile servitù è lo spettacolo della miseria morale e materiale.

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