Henry Bergson, filosofo spiritualista,Nobel della letteratura nel 1927, nella metafora delle cartoline sosteneva che se si mettono insieme 100 fotografie di Parigi, di qualsiasi immagine,mai avrai la stessa intuizione che avrai camminando per le strade della città. Così succede per quanto riguarda le scene di violenza a Milano centro e le periferie. Soprattutto oggi che l’ immagine dei media diventa fascista ,come sosteneva Godard,nel senso che ti impone il senso della rappresentazione.Non per questo chi è fuori dal movimento non ne può parlare. Vivo a Milano da 76 anni,mia madre che era nata in via Vigevano 1 davanti ai Navigli, e che viveva il way of Life di Porta Cicca,Porta Ticinese,non mi ha mai insegnato il falso movimento, ( fare apparire il falso come vero), che oggi trionfa nelle periferie di mezza Europa. In soldoni in questi giorni i ragazzini delle periferie sono stati trattati da animali dello zoo, in attesa della nocciolina della politica reazionaria o perbenista, da gente che di Milano non sa nulla, e che parla per diffamare,per il gusto di reprimere e di linciare.Mi dispiace che il sindaco Sala abbia dichiarato che è ora della repressione ,in attesa di analisi approfondite. Lui che è di Milano, e che forse non ignora il malessere e la povertà che lo circonda, come tanti milanesi idioti ed egoisti.I para’ della Folgore, che piacciono a Salvini e Vannacci, non mi impediranno di andare in centro sabato ,se ne avrò voglia,sperando di non vedere incidenti. Che cercherò di evitare.

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