Appena Sanchez si è dimesso fra gli osanna della destra di Vox,della Meloni,ma pure dal centrismo sventrato di Calenda è venuta fuori l’ ennesima scoperta dell’ acqua che bolle in pentola,:la sinistra sociale può diventare protagonista. Soprattutto in Francia per la scuola,che in Spagna per la casa sono scesi in piazza giovani e giovanissimi che hanno rimesso in pista manifestazioni oceaniche,non mancando di intonare,in italiano,” siamo tutti antifascisti”.Mentre in Italia centri sociali e antagonismi vari vengono definiti criminali anche da gente che si indigna per i soldi all ‘Ucraina.Per l’ opinione pubblica perbenista, poi,quando certi fenomeni avvengono all’ estero, scatta il nemo profeta in patria. In realtà la ribellione, l’ insofferenza verso il Potere anche se non siamo negli anni settanta ci sono ancora e ci saranno sempre.Solo che in Italia i rapporti di forza sono tutti monopolio della destra ed estrema destra e anche a sinistra c’è sempre paura di una deriva antagonista fuori dall’ ambito instituzionale.Anche se proprio il popolo a sinistra due parole le potrebbero dire. Per esempio che nel programma la sanità,la scuola, la casa,i salari dovrebbero essere ai primi posti. Lasciando le primarie a chi su questi temi ha la forza di fare sul serio. Facendo i conti pure della serva per le elezioni,ma non per la democrazia reale.

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