Questa volta Paolone Mieli ha perfettamente ragione.Le suppletive in Calabria ,che hanno visto il trionfo dell’ astensione al 22,4 per cento e la vittoria di Fabio  Roscioli di FI,fanno dormire sonni tranquilli al governo Meloni perché il voto di domenica non era un sondaggio ” ma un pezzettino di Italia vera’.  Vannacci voleva essere il re di Sassonia , ma era una sparata: in realtà, però,il 10,9  di FN è un risultato reale incredibile,anche se non incide sul governo locale.Ma a livello nazionale,inutile che Meloni lo neghi, è un segno che il Generale può togliere voti ai destri ,ma pure al Campo largo. La vocazione pro Russia dei Cinque stelle coincide con quella di Vannacci,anche qui inutile far finta di niente. Questo non significa che fra i Cinque stelle ci sono vannacciani in sonno. ( si spera) Significa che tutta la polemica di Conte vs. la sinistra,ha prodotto solo confusione e stanchezza.E quando nel centrosinistra si continua a parlare di primarie il cuore si allarga a destra, all’ estrema destra, ai neo nazi,etc. In Calabria il Campo largo era larghissimo e non ha funzionato se non per il 36 per cento della pattuglia votante,alla fine troppe liti,troppe analisi non fanno il gioco di nessuno.Il paese va moralmente ed eticamente alla deriva ,ma tutto dorme: c’è il rischio di un nulla assoluto. Perché quando a Mussolini chiesero se era difficile governare un popolo individualista e anarchico come quello italiano il Duce rispose : ” per niente, è inutile” Ecco, il nulla in Italia coincide con il fascismo: la faccia feroce dell’ italianità.