La gazzarra di ” Potere al popolo” al comizio del campo largo a Napoli ha voluto dire niente.Che la sinistra “rimanente”non sia più la sinistra né storica, né rivoluzionaria,come negli anni settanta è un dato oggettivo.Ed è chiaro che un PD che vota il riarmo non piaccia, così come il riformismo blairiano ancora presente in larghi settori dell’ opinione pubblica sinistrese, così  come il putinismo di Conte,oppure il Calenda pensiero: tutto e il contrario di tutto.  Non soddisfare,nemmeno sulla carta, le aspettative di centinaia di migliaia o milioni di cittadini anti  Vannacci,Salvini,Meloni ecc, dividendosi sempre e comunque, non porta bene. Eppure a Napoli,taglia,cuci,mescola e rimescola c’erano tutti. Per  fare opposizione senza settarismi è anche facile, per vincere le elezioni, però,ci vuole pure un centro moderato che trasformi quel che è giusto e sacrosanto : uno percorso delle cose votato all’ estrema destra non aiuta emancipazione e democrazia, peggiora la vita. Da più parti quando parli di voto c’è paura e rassegnazione, così divisa e rissosa l’ area progressista perderà ancora. Allora “meglio piuttosto” di niente,meglio ribellarsi anche sperando in un sussulto di orgoglio istituzionale ,tutti insieme appassionatamente anche in un  minestrone che sia indigesto solo alle pulsioni reazionarie dei neofascisti e falsi liberali.PD,5 Stelle AVS,Italia viva + Europa,Rifondazione da subito.Votare contro,lottare contro,dire di no all’ Italia di Meloni,Salvini Vannacci,Tajani è il minimo che si può fare . Votare “per’  divide,anche se la Costituzione sarà l’ eterno Piave.

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