Leggendo i commenti di putiniani,stalinisti,Trumpiani,leghisti,tutti d ‘accordo nel dire che in Ungheria la destra parafascista di Orban,sostituita da quella ultraconservatore di Magyr,rafforza Zelensky e i cessi d’ oro ucraini,mi è venuto un conatus di tristezza. Invece di prendere atto che la spalla europea del nazionalismo aggressivo russo era stata comunque sconfitta dalla meglio gioventù ungherese desiderosa di una libertà non più alienabile in una dittatura tarda guerra fredda di oligarchi bene in carne, i reazionari sodali delle autocrazie hanno lamentato che il sistema ungherese si metterà al servizio dell’ Occidente insieme all’ Ucraina.Travaglio,il solito uomo per tutte le stagioni ora anche per le mezze a la 7 si è lasciato andare dicendo che in fondo Trump,con tutti i suoi limiti criminali, era l’ unico che voleva aprire un tavolo diplomatico con Putin. Insomma i putiniani travestiti da pacifisti non sanno più cosa inventarsi: e ‘ Putin ad aver rifiutato un dialogo che scartasse l’ idea di cedere i territori del Donbas da parte dell’ Ucraina.I bombardamenti di Mosca su obiettivi civili ucraini,sempre negati da Orban anche in questo inverno, sono stati denunciati da Zelensky nel colloquio con Mattarella a Roma.