La mitologia greca ci consegna un Narciso crudele che, disdegnando ogni persona che lo amava e amando troppo la sua bellezza ,cadde nell’acqua del fiume in cui si specchiava lasciandoci  le penne.

Narciso oggi è ritornato prepotentemente alla ribalta per via di internet e televisione. Quelli della Classe dirigente, preferisco questa definizione a quella di Casta, sono quasi obbligati a discettare sul palcoscenico della cronaca, magari sapendo poco di storia, di filosofia, di scienza in generale.

Alcuni grandi ex “maestri”  della recentissima sinistra  ( la storia del movimento operaio   e dell’antagonismo è molto più lunga),  che amando troppo le proprie radici ( nobili) e disdegnano ogni proletario di riferimento sulla terra, sono caduti nell’acqua gelida dell’utopia della domenica, proprio compiacendosi nei salotti televisivi del loro umanesimo senza riserve, fanno solo ridere per la loro patetica indulgenza verso il proprio narcisismo.

Risultato: hanno fatto perdere milioni di voti, non esagero, alla sinistra.Fare i loro nomi, è superfluo ed è un peccato di generosità nei loro confronti..

Però ci sono tutti quelli che contano: politici, giornalisti, sindacalisti,musicisti, uomini di teatro, cultura ecc Vissero anni  “formidabili ” accumulando cariche e incarichi.

Hanno trovato spazio, dopo la crisi, nello stracarico dei loro privilegi di classe.

Poi ci sono “quelli che” sul motivo celeberrimo del Jannacci pensiero: quelli che bisognava tirare la cinghia, loro no, quelli che l’austerity fa male ( a loro no), quelli che il Pil è sceso, salito, stabile ( loro non lo sanno),quelli che non sono razzisti ma “”i flussi migratori sono da controllare”, ( lo sa anche il papa),quelli che insomma, uomini per tutte le stagioni si beano della loro narcisistica competenza.

Nei talk show nei quali quasi tutti litigano e gridano per poi andare al bar dandosi pacche sulle spalle, chiedendosi reciprocamente come è risultata l’immagine nello specchio della menzogna, sfilano personaggi inquietanti che una volta erano per Andreotti contro Falcone, per il giustizialismo o per  il garantismo o viceversa e che non ricordano  nemmeno loro quello che hanno detto in tempi ” non sospetti”

Tutto è costruito, i leader politici hanno alle spalle esperti di comunicazione, i giornalisti la tiratura dei giornali, ad esempio.

Fanno come in quelle trasmissioni televisive sulle reti private dove uno fa il milanista, l’altro l’interista, l’altro lo juventino. Fanno finta di litigare ferocemente, poi, si capisce che è tutto una commedia.

“Quelli  del calcio” e affini sono divertenti perchè ricordano le baruffe d’osteria, perchè sono faziosi, ma non fanno del male a nessuno.

La Classe dirigente, non tutta ovvio, sempre sbagliato generalizzare, ha però come cultura di base, come senso del pensiero unico, quello di mentire sapendo di mentire. Prenderli sul serio, è come esser presi per i fondelli.

In questo show della narcisistica menzogna ci sono concetti chiave:populismo, buonismo, ” il bene dell’Italia”, ” prima gli italiani”, crisi strutturale..

Mi sono chiesto: Togliatti era populista? E  De Gasperi? Parlavano alla pancia vuota del paese entrambi,non avevano scoperto i poveri, avevano riconosciuto che con la lotta di classe nel male e nel male bisogna fare i conti, tanto per fare un esempio.

Di populismo, di pancia, di ventre basso, di pulsioni animali, di empirismo frettoloso vivono le masse, poi ci sono quelli che hanno compreso tutto e guidano il paese là dove pulsa la loro Narcisistica visione del potere.

Il nostro filosofo di Treviri, ( Carlone per il popolo del Web), scriveva che ” gli uomini si giudicano non da quello che credono di essere, ma da quello che fanno”.

Narcisisti menzogneri di tutto il mondo, ANNEGATEVI !