“Piove governo ladro” è un modo di dire per sottolineare che tutto ciò che accade di storto è colpa dei politici. Non è stato coniato dall’antipolitica qualunquista degli ultimi anni, forse il motto c’è sempre stato.E forse è modo di dire internazionale.
Uno degli alibi più plebei delle recente storia italiana e non solo invece è ” Piove Europa ladra” Tutto quello che ti può succedere nella vita lavorativa, nella dimensione fiscale, nelle angherie della burocrazia è colpa dei tecnocrati che stanno a Bruxelles e Strasburgo.
Che le scuole cadano a pezzi in Italia non è colpa dei burocrati di Bruxelles ( come ha lasciato intendere il premier Renzi), che ci sia una tassazione elevata sul lavoro, non certo sulla rendita, non lo dice Bruxelles, che ci sia una evasione fiscale e una corruzione alle stelle non è colpa del rigorismo dei tedeschi.
Invece quando si parla di immigrazione dove Bruxelles ha forti responsabilità, drammatiche responsabilità che lasciano l’Italia da sola, in pratica, nella gestione dei flussi migratori dalla vicina Africa si risponde che la colpa è dell’Europa, poi del governo che li accoglie tutti, quindi della Chiesa coi miliardi che vorrebbe far diventare l’antica Europa una nuova Africa..
Prendersela sempre con qualcuno dei ” poteri forti”, quindi. conferisce un alibi non da poco a chi sfrutta il lavoro altrui, a chi non paga milioni di tasse, alla malavita organizzata che sceglie il malessere generale per fare ottimi affari.
I POTERI FORTI,infatti, sono sempre gli altri.
Anche chi appartiene alla classe dominante inveisce contro i poteri forti,contro l’Europa delle banche e delle multinazionali. Poi si scopre che banche e multinazionali hanno relazioni d’affari con quasi tutto il ceto politico.
Prendiamolo il caso degli stipendi dei politici.
E’ chiaro che, dopo la più grave crisi del dopoguerra, sono rimasti alti ( lo dice pure un liberale come Angelo Panebianco), è chiaro che è un ingiustizia sociale; ma è anche semplice constatare che non si vuole trovare una soluzione per contrastare” i poteri forti”, appunto quella della classe dirigente che fa politica in prima persona e gli stipendi pure.
Invece, anche questo diventa un problema da discutere in tavole rotonde per teste quadre, dove a chi batte il cuore a sinistra interessa molto il portafoglio che tiene sulla destra.
Sparare, in senso metaforico, ovvio, sul quartier generale è un’altra cosa. Che oggi non vuol fare nessuno di quelli che abitano nel palazzo
.Governo e opposizione sono infatti le facce di una stessa medaglia, quella di far finta che cambi tutto per non cambiare niente, come il Gattopardo insegna.
L’opposizione parlamentare è solo di facciata, quella dei 5 stelle, dentro le istituzioni, è stata dirompente, ma rischia di diventare un nuovo vangelo dell’anticonformismo a buon mercato.
Senza istituzioni non si vive, d’accordo,ma le istituzioni non sono un bene in sè. Dovrebbero essere uno strumento della democrazia, dello stato. Nel paese delle stragi impunite,della mafia sodale con certa politica, del lavoro nero, del lavoro con il cancro all’Italsider di Taranto….i poteri forti sono molto diffusi. Altro che ” Piove Europa ladra”.
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