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La Storia sono Loro

– storia e storie della democrazia –

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Auguriamoci una descalation

L’ attacco israeliano all’ Iran ha finalmente messo d’accordo le cancellerie del mondo intero.L’Onu,nato nel 1946 sembra diventato un pezzo di archeologia contemporanea,conta poco o nulla.

Il diritto di veto a Usa,Russia Francia. Cina,Inghilterra,i grandi vecchi della bomba atomica,blocca  un intervento ONU di interdizione in Ucraina,Gaza, e altri conflitti

da anni. Così oggi fanno tutti i buontemponi del pacifismo. ..con le guerre altrui. Putin mentre massacra in Ucraina si fa mediatore fra Israele e Iran. Ancora più sfacciato Trump,promette morte a tutti,Gaza in primis,ma aveva promesso di risolvere la guerra in tutto il globo terracqueo in pochi giorni. Chi non si scompone è il governo Meloni: Tajani è falso come Giuda,Salvini un teppista del sabato sera con camicia firmata Casa Pound,e Giorgina aspetta che i morti vengano seppelliti per gridare presente,con saluto romano…

Il governo israeliano non conosce limiti, un’ altra guerra inutile

Che l’ attacco israeliano sia un atto dovuto al nemico di sempre,i sacerdoti sanguinari di Teheran, dall’ opinione pubblica internazionale era prevedibile.Senza fare tuttologia mercantile, l’ abbiamo sempre scritto: l’ Iran dal 1979 ha messo al primo posto la distruzione di Israele,un enclave occidentale,nel mezzo di orge di governi fondamentalisti. La retorica distruttiva della Repubblica islamica da tre giorni si è deposta sul conflitto in corso,Gaza può rimanere nel suo sudario, soprattutto per Netanyahu.Religione Uber alles,o atomica per tutti? L’ uranio val bene una messa,oppure Netanyahu vuole solo mettere in crisi il governo iraniano. Non sappiamo , è inutile fare proselitismo per uno o l’ altro. Certo che l’ Islam politico che massacrava donne vita e libertà non può  evocare democrazia e progresso. E a Israele non basta avere un parlamento democratico ,se ammazza donne e bambini tutti i giorni. In più bisogna ricordar che gli iraniani sono persiani,sono in 80 milioni,non possono essere sottomessi da 7 milioni di israeliani .

Stato di polizia

Le immagini che provengono dagli States con guardia nazionale e marines contro studenti e movimento non devono impressionare. Negli anni settanta contro le rivolte studentesche per la guerra del Vietnam il bilancio dei morti nelle università americane fu tremendo.Ma allora sparava anche una parte dei dimostranti.Quello che oggi sta facendo l’amministrazione Trump, però, è una porcata insopportabile: attacco ai migranti,alla cultura woke,alle università,deportazione a Guantanamo: il dissenso in galera come dissenso.Le stesse vibrazioni si percepiscono in Italia coi decreti sicurezza, d’ altronde Meloni nello studio Ovale ha sussurrato a Trump che la reazione vs.la sinistra è quella palesata in tutte le sue sfumature in quello che stiamo assistendo. Se l’ anticomunismo radicale americano era comprensibile durante la guerra fredda con l’ Urss quello di oggi è strumentale per eliminare ogni residuo di liberalismo proprio in Usa patria del libero mercato.Salvini,il boia nella ex Padania è sempre d’accordo con chi reprime con il pugno duro le zec che comuniste. Oggi gli Usa hanno poco dell’ altra America iconografata nella filmografia degli anni settanta.Ma chi si contrappone a Trump nelle strade merita consenso e stima.

Attaccati ai jeans Usa da sempre

In fondo Giorgia on my mind cosa deve fare?

Siamo da sempre il fiore all’ occhiello del Mediterraneo,con migliaia di soldati americani da Vicenza a Napoli.

Primi attori dell’ anticomunismo da anni cinquanta,coinquilini della Cia e dei servizi deviati nello stragismo anni sessanta,  cultori dell’ altra America alla Easy reader, cantori popolari del poveri ma belli di quando dai  tanks  Usa si distribuivano sigarette, cicche da masticare, farina noi siamo tutti Alberto Sordi in un Americano a Roma.

Siamo anche Russi della guerra patriottica,ma meglio consumare la storia nei film che andare a vivere in Russia,prima Urss.

Però,non ci si venga a parlare di Trump,il 70 per cento degli italiani gli è contro.

Perché Donald è troppo per l’Amerika figurati per noi che amiamo il socialismo reale solo nei consumi.

Morale? Meno Amerika,ma più dollari,sotto l’ ombrello della Nato… che si vuole negare agli ucraini.

Comodo.

Referendum ko

Ha ragione Landini a riderci sopra.Il quorum per tutti e cinque i quesiti referendari è stato bucato da un sinistra impacciata nella sua storia,e da un populismo di destra incontenibile. Troppe illusioni della CGIL,giustificate,ma troppa incertezza nel PD.Possiamo consolarci cosi: la piazza,vedi Gaza,rimane s sinistra,il bottino a destra.

A Gaza può iniziare una nuova speranza..

Manifestazione per Gaza  sabato a Roma con PD,Avs,5 stelle e oggi a Milano con Calenda e Renzi  per denunciare il massacro,genocidio,sterminio come lo si vuol.chiamare senza perdersi, si spera, in odiosi perigli ideologici che continuano a dividere la sinistra.

Saranno migliaia a Roma con la Questura che stringe il campo largo come da prassi documentaristica.

La sinistra,almeno in questo è unita,due popoli in due stati alla faccia di Trump e Netanyahu.

La prospettiva attuale la conoscono tutti, perché  risale alla notte dei tempi Biblici,nei barili di petrolio che aggiustano finanze dell’ occidente in paradisi fiscali off shore.

Hamas che ha vinto le elezioni tiene in ostaggio oggettivamente  i senza patria per interessi fondamentalisti e di potere.

E Netanyahu gongola: finché resisteranno i cattivi lui è dalla parte degli sterminatori delVecchio testamento,la frittata è fatta.

Tutto già detto da quasi tutti con una precisazione.

A Gaza manca il cibo, l’ acqua e il sangue per le trasfusioni.

Il futuro di una Gaza libera allora passa dai bambini martoriati,resuscitati dalla mobilitazione internazionale.

Il governo è in ritardo e in malafede al punto che lo squadrista Salvini ha dichiarato che la manifestazione è uno spot per i referendum.

Roma sia degna di un obiettivo così importante e mano al portafoglio, ragazzi per eventuali arresti dettati dal nuovo decreto sicurezza.

La vita è bella anche se si perde

Sono interista,

Detto tutto.

Non ho potuto versare lacrime,le ho versate per cose più importanti.

Ma se i giocatori piangono è inutile fare facili moralismi,chiamare in causa la debolezza dei maschi,inventarsi psicologie da curva nord sud etc.

Nella vita si può perdere di tutto,pure la salute ,non per debolezza,ma per destino.

Allora meglio pensare ai perdenti veri,quelli che soffrono,e non possono essere consolati dai soldi.

Una carezza non basta,nemmeno un sorriso,ma una visione più ampia dei novanta minuti è essenziale.

Statistiche Conversando

Il.miscuglio di violenza di cui parli rende ragione come dici alla citazione di Giuseppe Stalin.

Quella per cui una morte singola è una tragedia,milioni di morti una statistica.

Gaza,le pietre sulla Ragazza,Brescia,le stragi fasciste,tutto un programma che,in modo qualunque, ti portano a dire che tutta la cronaca quando diventa storia è statistica.

Le guerre in corso e tutte le guerre in generale entrano nella storia in modo prepotente quando il numero dei morti è di decine milioni,le statistiche vengono manipolate,le tragedie singole dimenticate.

Netanyahu è un boia teocratico e Hamas non è Arafat

L’ ormai genocidio di Gaza pone all’ opinione pubblica il quesito più semplice: perché questa vergogna?Dove vuole arrivare Netanyahu?Al mantenimento del potere,a puntellare un governo di estrema destra che inneggia morte agli arabi…..

Non basta.Israele secondo la teocrazia Sionista è l’ inverarsi del Divino nella storia,la volontà di un Dio biblico conduce al massacro.Si,è tutto strumentale,come lo è la guerra patriottica per Putin,la libertà yankee per Trump,il dio,patria per la Meloni,ma è anche il risultato di una considerazione storica: la guerra di religione è un’ ideologia di morte dove ognuno ha il suo dio del male.E Hamas,che nulla ha a che fare con l’ olp di Arafat,sta al gioco del massacro,con alle spalle i sacerdoti del crimine di Teheran.La democrazia qui non è di casa . perché ognuno crede alla Bibbia, o al Corano quale verità assoluta.Razzismo,nazionalismo,negazione dei diritti per Hamas,democrazia parlamentare per Israele che con un cambio di governo potrebbe ribaltare lo status vendicativo del vecchio Testamento.Come ha fatto Hamas con l’ Olp vincendo le elezioni.Tutto questo sulla pelle dei palestinesi,che vogliono vivere e non sopravvivere.Negli anni settanta si gridava Palestina Rossa,Palestina libera,non solo free Palestine.Ha ragione Prevert: come si fa ad essere liberi se schiavi di una verità?

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