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La Storia sono Loro

– storia e storie della democrazia –

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Tre piccoli porcellin

Che Putin sia stato il cominciamento fenomenico delle  due guerre regionali diventate mondiali per la economia dei media è indiscutibile.

Lo Zar,Netanyahu e Trump sono la triade che prefigura un nuovo mondo dove il diritto internazionale,la Convezione di Ginevra, l’ ONU,le Onlus che si occupano di salvare il salvabile sono considerati residui passatisti.I tre piccoli porcellini agiscono all’ ombra nobile,ma strumentale,della Shoa,dei 27 milioni di morti dell Operazione Barbarossa,degli Stati uniti che hanno liberato il mondo dal nazifascismo e dai comunisti.

La loro tesi è un po’ raffazzonata,: fascisti e nazisti sono patrioti di un’ Europa decadente,ma finalmente libera dal comunismo.

Con l’ eccezione per Putin che giudica Zelensky e gli ucraini gente da denazificare con le operazioni speciali.

Ai tre porcellini ci sarebbe da aggiungere Orban che trova che i Gay Pride sono una schifezza,ma poi trattiene la repressione per non subire altre sanzioni dall’ Europa .

Insomma alla fine gli idealisti di estrema destra stanno ancora nell’ iper uranio della politica a contemplare le idee malate di democrature,come fanno in Italia i giornalisti di Libero e Verità cui basta che la Meloni faccia il verso a ok il prezzo è giusto.

L’ importante è che il socialismo sia seppellito come teoria dei ricchi e che il nazionalismo sia recepito come fascismo light.

Ma non a Gaza,non  a Kiev dove l’ imperialismo fa la parte del leone acquisendo territori e ricchezze.

E quindi uno storia di maiali senza intelligenza, il che è grave per la fattoria degli animali.

Cooling break

Cooling break per un’ Italia infuocata che viaggia a 7 8 gradi sopra la media stagionale. Non piove governo ladro” ,lo slogan della destra governativa ha il suo effetto; non è che faccia caldo per colpa della Meloni,dai.Ma un piano vs.l’inquinamento non si vede in Italia,ma manco in Europa.Se si usassero i capitali stanziati per il ponte di Messina,che non si farà mai,per il riarmo che non si farà mai ( 2035?) o si farà poco,se vi fosse il buon senso che ti dice che il caldo colpisce fragili,anziani e che il caldo non è di destra né di sinistra,almeno si potrebbe collaborare vs le avversità climatiche.Non è utopia, né piagnisteo:tuffarsi in uno specchio di acqua al fresco è cosa di uomini e donne che lo possono fare.Caldo per i poveri ,aria condizionata per i ricchi è la battaglia caricaturale.Ma prevenire i disastri ecologici è un impegno che si è preso la comunità internazionale sulla emissione di CO2.E quando si parla di emigrazione da regioni desertificate non si fa folclore,ma si ritorna a temi cari anche a papa Bergoglio.Morire di caldo o da aria condizionata inquinante,oppure stare in casa nelle ore più calde: dice il medico di famiglia che suggerisce il menù degli integratori.Che costano.Distribuire allora alle farmacie o alle Asl integratori gratuiti per i più fragili,anziani,malati..

Sole,nuvole poche sui rilievi ,guerra e pace

La Temperatura dell’ alta pressione è impressionante, incerta nella gradazione meteo,per la pace invece tensione alta con manifestazioni quasi settimanali.

Benvenute tutte, perché si tratta di ricompattare un fronte interno,nella storia tipo fronte popolare,qui siamo al campo largo.

Così il variabile meteo fa i conti con la variabile politica,tutto cambia in apparenza,ma resta uguale nella sostanza.

Nessun scetticismo

L’ entusiasmo del sabato gauchista rimane immacolato fino all’ Angelus del nostro Leone XIV.

Poi i problemi della spesa energetica,le bollette,il caro prezzi sovrastano il fragore dei B 2 di Trump che con le loro bombe da AI rendono le bombe intelligenti degli asini che volano.

La domanda è terribile; chi è pronto a morire per la pace nel mondo vs.i.guerrafondai?

Spero pochi, perché il nichilismo capitalistico che trionfa può giocare allo show della guerra senza sporcarsi le mani.

Visto come si fa?

Israele e Usa fanno a gara per chi massacra più palestinesi,il mondo arabo è silente sull’ Iran perché i sunniti difficilmente si mescolano con i persiani sciiti.

Questo a livelli politici e filogovernativi, perché poi alla Medina  arabi israeliani,libanesi, palestinesi,persiani ,senza dirlo,si rispettano.

E lasciano a noi,civilissimi occidentali dai mille colonialismi omicida, l’ illusione di essere diversi, perché emancipati.

Oriana Fallaci,sole e nuvole detestava i musulmani perché non hanno alle spalle l ‘ Atene di Socrate e Platone,il Rinascimento italiano,la musica austro tedesca…di Mozart, Beethoven …

Hanno solo le Piramidi e Averroè

In compenso ha dimenticato di dire che i nostri precedenti storici riguardano anche Hitler e Mussolini..

Il Joker Donald dall’ Ucraina allo jus soli…

Non si deve offendere chi credeva che la Russia di Putin avesse vinto la guerra vs.l’Ucraina.

L’ avesse vinta davvero non ci sarebbe la costante borsa valori della tregua,la supervisione di Trump,gli accordi fra Russia e Repubblica islamica.

L’ avesse vinta lo Zar i carri russi sarebbero a Kiev come il primo giorno di guerra,la Crimea russa come prima della donazione di Krusciov all’Ucraina,le terre sud occidentali,russofone di Donetsk e Lugansk  sempre nelle mani degli oligarchi moscoviti.

Trump che doveva portare Zelensky e Putin allo stesso tavolo ha dichiarato che c’è poco da fare: i contendenti in causa si odiano troppo.

Così il metodo taglia e cuci,salva capra e cavoli,costringe lo Zar a sperare in una tregua,per poi ipotizzare una pace che salvi la sua presidenza dall’ ingombrante peso di centinaia di migliaia di morti.

Allora a Kiev è pareggio?

Comunque finisca, la vittoria di Davide contro Golia,la vedono tutti anche se continuano i bombardamenti russi sulle città  ucraine e viceversa: Putin e russofili alla Travaglio, però,non scorgono fine partita.

Putin ha spiegato ai suoi che ringrazia Trump per aver aperto alla diplomazia.

E Donald.dopo aver conciliato in una fragile tregua Repubblica democratica  del Congo e Ruanda,dopo aver fatto l’ asse pigliatutto con armi e Dazi nella UE,ora piazzerà un proposta di pace che  Putin e Zelensky considerano lontana dalle loro aspettative.

( colpendo l’ Iran ha avvisato Cina e Russia di farsi gli affari propri in Medio Oriente).

A Gaza la partita è delegata a Netanyahu,si capisce.

Comunque Donald su tutti i fronti mette al primo posto il suo potere e i suoi affari vs i diritti dei suoi cittadini,come l’ abolizione dello jus soli,e la global tax per le multinazionali americane in tutto il mondo  che favorisce sempre i soliti ricchi.

Le mie sono solo ipotesi,come tante, perché ora Trump ha il pallino in mano, sarà dura ammetterlo ma il suo genio maligno sta rovesciando i valori di secoli.

Donald è come Hitler dopo la vittoria contro la Francia nel 1940, all’ apice del bastone e del Pel di carota.

E l’ Italia della Meloni?

Chi?

Che la Russia voglia attaccare l’ Europa è una balla,che siamo alla vigilia di una guerra nucleare è una balla,che Trump non abbia vinto alla Aia è una balla,che la Repubblica iraniana non stia dietro il 7 ottobre e ‘ una balla,che Hamas non controlli Gaza con la Forza è una balla,che la continuazione delle guerre non sia una faccenda di trafficanti di armi è una balla,che certo pacifismo fru fru,comodo e imbelle sia di sinistra e una balla,che l’ Italia debba spendere in armi è una balla e infine che il ponte di Messina sia un elemento di sicurezza da fare rientrare nella spesa per la Nato è una balla,….
Blu le mille balle blu ……

Cokacola

Ricordo Panella che a Radio Popolare di Milano esaltava le imprese di quel terribile vecchietto di Khomeini.Era uno dei tanti orfani della Rivoluzione,con la R maiuscola da non confondersi con la semplice ribellione popolare.Soprattutto quella era una rivoluzione impetuosa,spontanea,che sulle strade vedeva contrapposta la guardia imperiale dello Scià alle donne vestite di nero e velate che accompagnavano i cortei.Poi,quando dalle gru cominciarono a pendere i corpi degli oppositori,comunisti compresi, andò tutto in vacca. Ma, come oggi,a certa sinistra è sempre bastato che le rivoluzioni fossero anti americane e anti imperialiste.Anche Hitler e i nazisti consideravano gli ebrei di Wall Street gente da soluzione finale,buoni per beccarsi qualsiasi rivoluzione ( cfr Hillgruber seconda guerra mondiale). Bisogna affondare la coca cola sempre in un bagno di  sangue.E lasciare Born in Usa al Boss.

Caro Giuliano

Bisogna risalire alle mutande ostentate in piazza a Bologna durante l’ impero berlusconiano delle Olgettine per comprendere il pensiero di Giuliano Ferrara, senz’ altro uno dei più autorevoli intellettuali italiani.La sua uscita realistica sullo sterminio di Israele non è frutto di cattiveria.Giuliano ha sempre ambito ad essere un consigliere del Re,un po’ stravagante,oscillante fra temi.morali come l’ aborto e l’ appoggio alle guerre del golfo.Si compiace,con la sua intelligenza,di essere la voce fuori dal coro si a sinistra che a destra.Quando scriveva le risoluzioni strategiche come Bretelle Rosse,oppure gigioneggiava sul Terzo canale Rai era un portento. Poi con il Foglio,il.giormale della borghesia liberale,ha forse pensato a Prezzolini rimanendo fedele a Silvio.Un pallone gonfiato di retorica liberista,diventato anticomunista. Per gioco.

Apocalypse now: sapore di nucleare

Tutti ricorderanno Robert Duval su una spiaggia del Vietnam, nel capolavoro di Francis Ford Coppola, Apocalypse now.Non riuscendo a fare surf ordinò ai B52 di gettare Napalm sui vietcong che sparavano sul mare ai suoi surfisti yankee. Dopo il bombardamento un grido che dice tutto: profumo di Napalm,profumo di vittoria.La stessa cosa ha fatto Donald Trump nel seguire il bombardamento dei siti nucleari iraniani dalla stanza ovale:che magnifiche armi,ha detto Donald  che seguiva in diretta l’ attacco che fa a pezzi ogni spicciolo del diritto internazionale.Usa e Israele,o meglio i governi Trump Netanyahu hanno scelto,per ora,di fare a pezzi la diplomazia.Ma nell’ era della menzogna siamo al solito si vis tregua para bellum.Sono ottimista in questo senso: l’ ennesimo horror della guerra vuole evitare che le radiazioni colpiscano gli assalitori.Pax et bonum,ora comincia la caccia all’ americano e all’ israeliano,anche se si dice che nei siti nucleari iraniani non c’ era uranio per fini militari.Il tutto è un si dice…A Teheran si picchiano le donne che non portano il velo a norma,si arrestano gli oppositori. Putin è pronto a trattare perché amico dell’ Iran che fornisce droni per il fronte ucraino.Questo non si può dire.?

Milano non sono loro

La 7 ha mandato in onda i 100 minuti di Formigli con il titolo accattivante “Milano siamo noi”slogan delle curve di Inter e Milan,a seconda dei risultati calcistici.

L’ inchiesta condotta dall’ ottimo giornalista Nerazzini ha messo in luce la cupola mafiosa che gestiva banchi di vendita di tutto.

Da  magliette, panini,birre,posteggio adiacente lo stadio incluse collusione filmata,comprovata di n’drangheta,fascisti,nazisti di Lealtà e Azione,affiliati alla Curva dell’ Inter,bande di picchiatori milanisti dediti al narcotraffico: la procura ha aperto un’ inchiesta dove Inter e Milan si sono costituiti parte civile.Il processo è in corso.

Lasciamo i particolari del massacro Baiocchi Beretta ai classici dell’ horror,ma per sintetizzare possiamo dire che interisti e milanisti criminali non disegnavano grandi abbuffate nei ristoranti della periferia di Milano al titolo: “Milano siamo noi”,la mafia siamo noi,la droga nelle curve la vendiamo noi,i nostri padroni sono Salvini ,Fratelli d’ Italia,un sindaco di Forza Italia,rappresentanti di Casa Pound ,tutto il canagliume di estrema destra sta infilato nelle curve,come modo di porsi contro l’ Italia repubblicana e antifascista.

Parecchi picchiatori erano assunti,da società di comodo,come guardie del corpo di noti calciatori.

Ricordate quella foto in cui si vede l’ allora ministro degli intern Salvini che si abbraccia ad un narcotrafficante milanista?

Il decreto sicurezza, ora legge dello stato, alle bande armate curvaiole interessa poco.

Questi fascisti,con la copertura dei boy San,squadre assalto nerazzurre che richiamano boy Sam,squadre azione Mussolini fin dal 1969, sono state il rifugio peccatorum dell’ Msi di Servello La Russa .

Bisogna pensare che Moratti presidente del triplete tentò di inquadrare nelle curve elementi del Leoncavallo. Per arginare la marea nera.

“Noi non siamo del Leoncavallo” era il grido ostentato dai nazifascisti riferito ad una parte di pubblico che allo stadio,in tutta Italia,guarda ai pretoriani di estrema destra.

La Fossa dei Leoni milanista  e di sinistra anni fa fu sciolta dai gemelli del gol Berlusconi – Galliani,questo per dare l’ idea in che spazio eversivo ci muoviamo.

Adesso il processo in corso tende a chiarire l’ intricato giro d’affari di mafia,fasci,nazi,cani sciolti anticomunisti: che in questi anni hanno gestito il business del Meazza.

Sperando che le dirigenze delle squadre milanesi rivelino il ricatto e e le pressioni subite in questi anni per fare finta che tutto era a norma: di codice penale.

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