prof. di filosofia e storia a Milano al Vittorio Veneto, al Liceo artistico Brera, pubblicista su Corriere della Sera ( scuola), Lotta continua, Re Nudo,testate straniere,autore dispense università filosofia antica e moderna, autore romanzi storici su anni settanta ecc. Volontario carcere s. Vittore...
Bisogna risalire alle mutande ostentate in piazza a Bologna durante l’ impero berlusconiano delle Olgettine per comprendere il pensiero di Giuliano Ferrara, senz’ altro uno dei più autorevoli intellettuali italiani.La sua uscita realistica sullo sterminio di Israele non è frutto di cattiveria.Giuliano ha sempre ambito ad essere un consigliere del Re,un po’ stravagante,oscillante fra temi.morali come l’ aborto e l’ appoggio alle guerre del golfo.Si compiace,con la sua intelligenza,di essere la voce fuori dal coro si a sinistra che a destra.Quando scriveva le risoluzioni strategiche come Bretelle Rosse,oppure gigioneggiava sul Terzo canale Rai era un portento. Poi con il Foglio,il.giormale della borghesia liberale,ha forse pensato a Prezzolini rimanendo fedele a Silvio.Un pallone gonfiato di retorica liberista,diventato anticomunista. Per gioco.
Tutti ricorderanno Robert Duval su una spiaggia del Vietnam, nel capolavoro di Francis Ford Coppola, Apocalypse now.Non riuscendo a fare surf ordinò ai B52 di gettare Napalm sui vietcong che sparavano sul mare ai suoi surfisti yankee. Dopo il bombardamento un grido che dice tutto: profumo di Napalm,profumo di vittoria.La stessa cosa ha fatto Donald Trump nel seguire il bombardamento dei siti nucleari iraniani dalla stanza ovale:che magnifiche armi,ha detto Donald che seguiva in diretta l’ attacco che fa a pezzi ogni spicciolo del diritto internazionale.Usa e Israele,o meglio i governi Trump Netanyahu hanno scelto,per ora,di fare a pezzi la diplomazia.Ma nell’ era della menzogna siamo al solito si vis tregua para bellum.Sono ottimista in questo senso: l’ ennesimo horror della guerra vuole evitare che le radiazioni colpiscano gli assalitori.Pax et bonum,ora comincia la caccia all’ americano e all’ israeliano,anche se si dice che nei siti nucleari iraniani non c’ era uranio per fini militari.Il tutto è un si dice…A Teheran si picchiano le donne che non portano il velo a norma,si arrestano gli oppositori. Putin è pronto a trattare perché amico dell’ Iran che fornisce droni per il fronte ucraino.Questo non si può dire.?
La 7 ha mandato in onda i 100 minuti di Formigli con il titolo accattivante “Milano siamo noi”slogan delle curve di Inter e Milan,a seconda dei risultati calcistici.
L’ inchiesta condotta dall’ ottimo giornalista Nerazzini ha messo in luce la cupola mafiosa che gestiva banchi di vendita di tutto.
Da magliette, panini,birre,posteggio adiacente lo stadio incluse collusione filmata,comprovata di n’drangheta,fascisti,nazisti di Lealtà e Azione,affiliati alla Curva dell’ Inter,bande di picchiatori milanisti dediti al narcotraffico: la procura ha aperto un’ inchiesta dove Inter e Milan si sono costituiti parte civile.Il processo è in corso.
Lasciamo i particolari del massacro Baiocchi Beretta ai classici dell’ horror,ma per sintetizzare possiamo dire che interisti e milanisti criminali non disegnavano grandi abbuffate nei ristoranti della periferia di Milano al titolo: “Milano siamo noi”,la mafia siamo noi,la droga nelle curve la vendiamo noi,i nostri padroni sono Salvini ,Fratelli d’ Italia,un sindaco di Forza Italia,rappresentanti di Casa Pound ,tutto il canagliume di estrema destra sta infilato nelle curve,come modo di porsi contro l’ Italia repubblicana e antifascista.
Parecchi picchiatori erano assunti,da società di comodo,come guardie del corpo di noti calciatori.
Ricordate quella foto in cui si vede l’ allora ministro degli intern Salvini che si abbraccia ad un narcotrafficante milanista?
Il decreto sicurezza, ora legge dello stato, alle bande armate curvaiole interessa poco.
Questi fascisti,con la copertura dei boy San,squadre assalto nerazzurre che richiamano boy Sam,squadre azione Mussolini fin dal 1969, sono state il rifugio peccatorum dell’ Msi di Servello La Russa .
Bisogna pensare che Moratti presidente del triplete tentò di inquadrare nelle curve elementi del Leoncavallo. Per arginare la marea nera.
“Noi non siamo del Leoncavallo” era il grido ostentato dai nazifascisti riferito ad una parte di pubblico che allo stadio,in tutta Italia,guarda ai pretoriani di estrema destra.
La Fossa dei Leoni milanista e di sinistra anni fa fu sciolta dai gemelli del gol Berlusconi – Galliani,questo per dare l’ idea in che spazio eversivo ci muoviamo.
Adesso il processo in corso tende a chiarire l’ intricato giro d’affari di mafia,fasci,nazi,cani sciolti anticomunisti: che in questi anni hanno gestito il business del Meazza.
Sperando che le dirigenze delle squadre milanesi rivelino il ricatto e e le pressioni subite in questi anni per fare finta che tutto era a norma: di codice penale.
L’ attacco israeliano all’ Iran ha finalmente messo d’accordo le cancellerie del mondo intero.L’Onu,nato nel 1946 sembra diventato un pezzo di archeologia contemporanea,conta poco o nulla.
Il diritto di veto a Usa,Russia Francia. Cina,Inghilterra,i grandi vecchi della bomba atomica,blocca un intervento ONU di interdizione in Ucraina,Gaza, e altri conflitti
da anni. Così oggi fanno tutti i buontemponi del pacifismo. ..con le guerre altrui. Putin mentre massacra in Ucraina si fa mediatore fra Israele e Iran. Ancora più sfacciato Trump,promette morte a tutti,Gaza in primis,ma aveva promesso di risolvere la guerra in tutto il globo terracqueo in pochi giorni. Chi non si scompone è il governo Meloni: Tajani è falso come Giuda,Salvini un teppista del sabato sera con camicia firmata Casa Pound,e Giorgina aspetta che i morti vengano seppelliti per gridare presente,con saluto romano…
Che l’ attacco israeliano sia un atto dovuto al nemico di sempre,i sacerdoti sanguinari di Teheran, dall’ opinione pubblica internazionale era prevedibile.Senza fare tuttologia mercantile, l’ abbiamo sempre scritto: l’ Iran dal 1979 ha messo al primo posto la distruzione di Israele,un enclave occidentale,nel mezzo di orge di governi fondamentalisti. La retorica distruttiva della Repubblica islamica da tre giorni si è deposta sul conflitto in corso,Gaza può rimanere nel suo sudario, soprattutto per Netanyahu.Religione Uber alles,o atomica per tutti? L’ uranio val bene una messa,oppure Netanyahu vuole solo mettere in crisi il governo iraniano. Non sappiamo , è inutile fare proselitismo per uno o l’ altro. Certo che l’ Islam politico che massacrava donne vita e libertà non può evocare democrazia e progresso. E a Israele non basta avere un parlamento democratico ,se ammazza donne e bambini tutti i giorni. In più bisogna ricordar che gli iraniani sono persiani,sono in 80 milioni,non possono essere sottomessi da 7 milioni di israeliani .
Le immagini che provengono dagli States con guardia nazionale e marines contro studenti e movimento non devono impressionare. Negli anni settanta contro le rivolte studentesche per la guerra del Vietnam il bilancio dei morti nelle università americane fu tremendo.Ma allora sparava anche una parte dei dimostranti.Quello che oggi sta facendo l’amministrazione Trump, però, è una porcata insopportabile: attacco ai migranti,alla cultura woke,alle università,deportazione a Guantanamo: il dissenso in galera come dissenso.Le stesse vibrazioni si percepiscono in Italia coi decreti sicurezza, d’ altronde Meloni nello studio Ovale ha sussurrato a Trump che la reazione vs.la sinistra è quella palesata in tutte le sue sfumature in quello che stiamo assistendo. Se l’ anticomunismo radicale americano era comprensibile durante la guerra fredda con l’ Urss quello di oggi è strumentale per eliminare ogni residuo di liberalismo proprio in Usa patria del libero mercato.Salvini,il boia nella ex Padania è sempre d’accordo con chi reprime con il pugno duro le zec che comuniste. Oggi gli Usa hanno poco dell’ altra America iconografata nella filmografia degli anni settanta.Ma chi si contrappone a Trump nelle strade merita consenso e stima.
Siamo da sempre il fiore all’ occhiello del Mediterraneo,con migliaia di soldati americani da Vicenza a Napoli.
Primi attori dell’ anticomunismo da anni cinquanta,coinquilini della Cia e dei servizi deviati nello stragismo anni sessanta, cultori dell’ altra America alla Easy reader, cantori popolari del poveri ma belli di quando dai tanks Usa si distribuivano sigarette, cicche da masticare, farina noi siamo tutti Alberto Sordi in un Americano a Roma.
Siamo anche Russi della guerra patriottica,ma meglio consumare la storia nei film che andare a vivere in Russia,prima Urss.
Però,non ci si venga a parlare di Trump,il 70 per cento degli italiani gli è contro.
Perché Donald è troppo per l’Amerika figurati per noi che amiamo il socialismo reale solo nei consumi.
Morale? Meno Amerika,ma più dollari,sotto l’ ombrello della Nato… che si vuole negare agli ucraini.
Ha ragione Landini a riderci sopra.Il quorum per tutti e cinque i quesiti referendari è stato bucato da un sinistra impacciata nella sua storia,e da un populismo di destra incontenibile. Troppe illusioni della CGIL,giustificate,ma troppa incertezza nel PD.Possiamo consolarci cosi: la piazza,vedi Gaza,rimane s sinistra,il bottino a destra.
Manifestazione per Gaza sabato a Roma con PD,Avs,5 stelle e oggi a Milano con Calenda e Renzi per denunciare il massacro,genocidio,sterminio come lo si vuol.chiamare senza perdersi, si spera, in odiosi perigli ideologici che continuano a dividere la sinistra.
Saranno migliaia a Roma con la Questura che stringe il campo largo come da prassi documentaristica.
La sinistra,almeno in questo è unita,due popoli in due stati alla faccia di Trump e Netanyahu.
La prospettiva attuale la conoscono tutti, perché risale alla notte dei tempi Biblici,nei barili di petrolio che aggiustano finanze dell’ occidente in paradisi fiscali off shore.
Hamas che ha vinto le elezioni tiene in ostaggio oggettivamente i senza patria per interessi fondamentalisti e di potere.
E Netanyahu gongola: finché resisteranno i cattivi lui è dalla parte degli sterminatori delVecchio testamento,la frittata è fatta.
Tutto già detto da quasi tutti con una precisazione.
A Gaza manca il cibo, l’ acqua e il sangue per le trasfusioni.
Il futuro di una Gaza libera allora passa dai bambini martoriati,resuscitati dalla mobilitazione internazionale.
Il governo è in ritardo e in malafede al punto che lo squadrista Salvini ha dichiarato che la manifestazione è uno spot per i referendum.
Roma sia degna di un obiettivo così importante e mano al portafoglio, ragazzi per eventuali arresti dettati dal nuovo decreto sicurezza.