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La Storia sono Loro

– storia e storie della democrazia –

Autore

Pierluigi Raccagni

prof. di filosofia e storia a Milano al Vittorio Veneto, al Liceo artistico Brera, pubblicista su Corriere della Sera ( scuola), Lotta continua, Re Nudo,testate straniere,autore dispense università filosofia antica e moderna, autore romanzi storici su anni settanta ecc. Volontario carcere s. Vittore...

Fame,miseria e morte nel nome di Dio

Nel 1898 a Milano,non a Gaza,Bava Beccaris,poi premiato da Umberto I di Savoia come Salvatore della patria,fece sparare sulla folla in cerca di cibo sostenendo che era in atto una sommossa anarco socialista.

E solo un esempio nostrano,ma c’è ne sono migliaia,di come gli eserciti non amino troppo la gente che chiede pane.

L’assalto ai forni di manzoniana  memoria è un classico di un esercito che non vuole che il nemico sia in grado di combattere,per cui non mi stupisco.

Invece il ministro israeliano della sicurezza nazionale i.Ben Gwir,che vuole sospendere gli aiuti umanitari ai palestinesi fino al loro annientamento,è l’ esempio più autorevole che Netanyahu e soci dovrebbero finire in una galera come criminali di guerra.

Le prove documentarie dei massacri di uomini e donne palestinesi che si azzuffano per un piatto di minestra e che hanno già lasciato sul terreno 500 morti  le avrà proprio l’ IDF,che fa finta di niente.

  I cecchini israeliani sono implacabili nel cercare il bersaglio fra i proletari palestinesi che si recano agli hub per cercare cibo.

Sparare sugli ultimi,sterminarli senza pietà, per gli israeliani ortodossi,per i coloni,per la destra nazi-sionista è compito sacro scritto nel libro del Deuteronomio ( 7,6) della Bibbia, dove si invita ad amare Israele e il suo popolo e a odiare gli altri popoli,come ricorda giustamente Vito Mancuso sulla Stampa.

Umiliare il nemico al punto di inquadrare nel mirino la folla con la gamella o la mano tesa in cerca di cibo è sinonimo di volontà di potenza e fallimento totale degli assassini  come esseri umani.

Ma è anche la missione che il fondamentalismo israeliano e Sionista ha conferito alla soluzione finale del popolo palestinese.

Poi c’è il fondamentalismo nazi islamico di Hamas e governo iraniano.

Foto autorizzata

Gli italiani vorrebbero fare la rivoluzione coi carabinieri… cfr Montanelli

Indro Montanelli il bomber storico del giornalismo italiano,da quasi fascista, diventò antifascista: era un anticomunista che stimava i comunisti.

( cfr il magnifico libro il Generale della Rovere)

Ondivago più che mai invitò gli italiani a turarsi il naso e a votare DC nel 1976,fu gambizzato dalle Br a cui dopo anni perdono’ la attentato e strinse loro la mano.

Fondò la Voce, dopo aver lasciato il Giornale edito da Berlusconi,raffigurando i primi governi del Cavaliere con la camicia nera.

Il suo scetticismo era un derivato potente del ventennio fascista dove vide moltissimi italiani saltare e sul carro del vincitore dopo il 1944.

Non fu mai razzista antisemita,ma credeva nella superiorità bianca sull’Africa.

Post mortem scoppio ‘la polemica sul suo rapporto con una bambina 12 enne eritrea durante il ventennio,: oggi sarebbe in galera.

Allora perché citarlo per le pulsioni rivoluzionarie italiane in combutta coi carabinieri,?

Ma questo è il capitale umano che ci consegna la storia dove chi fa finta di fare la rivoluzione esce sempre vincitore ( Mussolini e la marcia su Roma avallata dai Carabinieri e dal Re) mentre a sinistra chi ci crede è solo un assassino.

D’ altronde il caso Moro parla per Indro,mentre la Benemerita è nella storia di tutti i depistaggi.

Maledetto,ti amerò?

1943 luglio, prima parte  -Golpe vs Dux degli stessi fascisti

Brano tratto da il racconto della guerra giusta ” la vittoria della democrazia” vol II Pierluigi Raccagni

Ci voleva, insomma, secondo i gerarchi, una convocazione del Gran Consiglio che non era stato più riunito dal dicembre del 1939.Mussolini definì quello del 16 luglio un vero e proprio “pronunciamento”.Poi dopo il 19 luglio, come abbiamo visto, tutta la macchina cospirativa si mise in moto. A Roma, nelle alte sfere del partito, dell’esercito, della polizia, della stessa Milizia si respirava un’aria di attesa, qualcosa doveva accadere perché le cose non potevano andare avanti nell’apatia di una sconfitta annunciata.,*

E a questo punto entrò in scena Dino Grandi che sarà il leader della cacciata del Duce.Dino Grandi era stato uno dei capi della cosiddetta rivoluzione fascista, era ritenuto una delle grandi menti del fascismo, era stato ministro degli esteri, Ambasciatore a Londra.

Come guardasigilli andava dal re due volte la settimana, con Vittorio Emanuele III si confidava in termini anti – mussoliniani da tempo, il 3 giugno proprio il re gli aveva suggerito di trovare una soluzione costituzionale contro Mussolini.Il  20 luglio Grandi da Bologna arrivò a Roma. Invitato da Acquarone ministro della Real Casa, per mezzo di un amico comune, ad un colloquio, preferì disertare la riunione affermando di aver spedito il famoso odg a Puntoni, aiutante di campo del re. Continua

Grandi teneva nel cassetto l’ordine del giorno già da due anni, ma ora diventava un documento sul quale doveva pronunciarsi il Gran Consiglio del fascismo.Dopo aver avuto contatti con Bottai, Federzoni, Scorza, Farinacci, ai quali disvelò le sue intenzioni, nel pomeriggio del 22 luglio fu ricevuto da Mussolini.

Grandi che non voleva essere un golpista da strapazzo aveva in mente un intervento legalitario, sofisticato, democratico, per usare un paradosso.

Si trattava di liquidare Mussolini facendo questo ragionamento: il re nel ‘22 aveva convocato a Roma Mussolini per conferirgli la carica di primo ministro con il voto del parlamento.Ora si trattava di mettere in minoranza Mussolini nel Gran Consiglio per permettere al re di sfiduciarlo creando un nuovo gabinetto.

Si trattava per Grandi di un normale avvicendamento politico. il fascista Grandi scopriva il valore di una monarchia costituzionale alla faccia dell’assassinio di Giacomo Matteotti e di vent’anni di dittatura.(…) il 22 pomeriggio andai da Mussolini, per chiedere udienza ricorsi ad un duplice pretesto … arrivai a Palazzo Venezia alle cinque.Secondo Grandi il colloquio fu, in un certo senso, patetico. Mussolini gli parve depresso.Lo era da molto, un uomo turbato.Quindi entra nel merito della sua visita e tenta di far intendere al Duce la sua tesi: gli Alleati fanno di colpa di tutto al fascismo, non alla nazione, perciò non è il caso di passare la mano a chi sia in grado di trattare la pace con loro, se con i fascisti non decideranno mai d’incontrarsi?Lui mi lasciò parlare per circa quaranta minuti, poi intervenne pacatamente:

“Vedi Grandi, mi disse, non avresti torto se pensassi che la guerra è persa, Invece non lo è. Esiste un’arma segreta tedesca che verrà usata fra pochissimo tempo. Capovolgerà le sorti del conflitto”Cfr. Silvio Bertoldi, Colpo di stato, op.cit. pp.126,127Alla fine del colloquio Mussolini rimandò la questione al Gran Consiglio in modo molto pacato, dicendo a Grandi di presentare in quella sede il suo odg.“Poi decideremo”.

Tre piccoli porcellin

Che Putin sia stato il cominciamento fenomenico delle  due guerre regionali diventate mondiali per la economia dei media è indiscutibile.

Lo Zar,Netanyahu e Trump sono la triade che prefigura un nuovo mondo dove il diritto internazionale,la Convezione di Ginevra, l’ ONU,le Onlus che si occupano di salvare il salvabile sono considerati residui passatisti.I tre piccoli porcellini agiscono all’ ombra nobile,ma strumentale,della Shoa,dei 27 milioni di morti dell Operazione Barbarossa,degli Stati uniti che hanno liberato il mondo dal nazifascismo e dai comunisti.

La loro tesi è un po’ raffazzonata,: fascisti e nazisti sono patrioti di un’ Europa decadente,ma finalmente libera dal comunismo.

Con l’ eccezione per Putin che giudica Zelensky e gli ucraini gente da denazificare con le operazioni speciali.

Ai tre porcellini ci sarebbe da aggiungere Orban che trova che i Gay Pride sono una schifezza,ma poi trattiene la repressione per non subire altre sanzioni dall’ Europa .

Insomma alla fine gli idealisti di estrema destra stanno ancora nell’ iper uranio della politica a contemplare le idee malate di democrature,come fanno in Italia i giornalisti di Libero e Verità cui basta che la Meloni faccia il verso a ok il prezzo è giusto.

L’ importante è che il socialismo sia seppellito come teoria dei ricchi e che il nazionalismo sia recepito come fascismo light.

Ma non a Gaza,non  a Kiev dove l’ imperialismo fa la parte del leone acquisendo territori e ricchezze.

E quindi uno storia di maiali senza intelligenza, il che è grave per la fattoria degli animali.

Cooling break

Cooling break per un’ Italia infuocata che viaggia a 7 8 gradi sopra la media stagionale. Non piove governo ladro” ,lo slogan della destra governativa ha il suo effetto; non è che faccia caldo per colpa della Meloni,dai.Ma un piano vs.l’inquinamento non si vede in Italia,ma manco in Europa.Se si usassero i capitali stanziati per il ponte di Messina,che non si farà mai,per il riarmo che non si farà mai ( 2035?) o si farà poco,se vi fosse il buon senso che ti dice che il caldo colpisce fragili,anziani e che il caldo non è di destra né di sinistra,almeno si potrebbe collaborare vs le avversità climatiche.Non è utopia, né piagnisteo:tuffarsi in uno specchio di acqua al fresco è cosa di uomini e donne che lo possono fare.Caldo per i poveri ,aria condizionata per i ricchi è la battaglia caricaturale.Ma prevenire i disastri ecologici è un impegno che si è preso la comunità internazionale sulla emissione di CO2.E quando si parla di emigrazione da regioni desertificate non si fa folclore,ma si ritorna a temi cari anche a papa Bergoglio.Morire di caldo o da aria condizionata inquinante,oppure stare in casa nelle ore più calde: dice il medico di famiglia che suggerisce il menù degli integratori.Che costano.Distribuire allora alle farmacie o alle Asl integratori gratuiti per i più fragili,anziani,malati..

Sole,nuvole poche sui rilievi ,guerra e pace

La Temperatura dell’ alta pressione è impressionante, incerta nella gradazione meteo,per la pace invece tensione alta con manifestazioni quasi settimanali.

Benvenute tutte, perché si tratta di ricompattare un fronte interno,nella storia tipo fronte popolare,qui siamo al campo largo.

Così il variabile meteo fa i conti con la variabile politica,tutto cambia in apparenza,ma resta uguale nella sostanza.

Nessun scetticismo

L’ entusiasmo del sabato gauchista rimane immacolato fino all’ Angelus del nostro Leone XIV.

Poi i problemi della spesa energetica,le bollette,il caro prezzi sovrastano il fragore dei B 2 di Trump che con le loro bombe da AI rendono le bombe intelligenti degli asini che volano.

La domanda è terribile; chi è pronto a morire per la pace nel mondo vs.i.guerrafondai?

Spero pochi, perché il nichilismo capitalistico che trionfa può giocare allo show della guerra senza sporcarsi le mani.

Visto come si fa?

Israele e Usa fanno a gara per chi massacra più palestinesi,il mondo arabo è silente sull’ Iran perché i sunniti difficilmente si mescolano con i persiani sciiti.

Questo a livelli politici e filogovernativi, perché poi alla Medina  arabi israeliani,libanesi, palestinesi,persiani ,senza dirlo,si rispettano.

E lasciano a noi,civilissimi occidentali dai mille colonialismi omicida, l’ illusione di essere diversi, perché emancipati.

Oriana Fallaci,sole e nuvole detestava i musulmani perché non hanno alle spalle l ‘ Atene di Socrate e Platone,il Rinascimento italiano,la musica austro tedesca…di Mozart, Beethoven …

Hanno solo le Piramidi e Averroè

In compenso ha dimenticato di dire che i nostri precedenti storici riguardano anche Hitler e Mussolini..

Il Joker Donald dall’ Ucraina allo jus soli…

Non si deve offendere chi credeva che la Russia di Putin avesse vinto la guerra vs.l’Ucraina.

L’ avesse vinta davvero non ci sarebbe la costante borsa valori della tregua,la supervisione di Trump,gli accordi fra Russia e Repubblica islamica.

L’ avesse vinta lo Zar i carri russi sarebbero a Kiev come il primo giorno di guerra,la Crimea russa come prima della donazione di Krusciov all’Ucraina,le terre sud occidentali,russofone di Donetsk e Lugansk  sempre nelle mani degli oligarchi moscoviti.

Trump che doveva portare Zelensky e Putin allo stesso tavolo ha dichiarato che c’è poco da fare: i contendenti in causa si odiano troppo.

Così il metodo taglia e cuci,salva capra e cavoli,costringe lo Zar a sperare in una tregua,per poi ipotizzare una pace che salvi la sua presidenza dall’ ingombrante peso di centinaia di migliaia di morti.

Allora a Kiev è pareggio?

Comunque finisca, la vittoria di Davide contro Golia,la vedono tutti anche se continuano i bombardamenti russi sulle città  ucraine e viceversa: Putin e russofili alla Travaglio, però,non scorgono fine partita.

Putin ha spiegato ai suoi che ringrazia Trump per aver aperto alla diplomazia.

E Donald.dopo aver conciliato in una fragile tregua Repubblica democratica  del Congo e Ruanda,dopo aver fatto l’ asse pigliatutto con armi e Dazi nella UE,ora piazzerà un proposta di pace che  Putin e Zelensky considerano lontana dalle loro aspettative.

( colpendo l’ Iran ha avvisato Cina e Russia di farsi gli affari propri in Medio Oriente).

A Gaza la partita è delegata a Netanyahu,si capisce.

Comunque Donald su tutti i fronti mette al primo posto il suo potere e i suoi affari vs i diritti dei suoi cittadini,come l’ abolizione dello jus soli,e la global tax per le multinazionali americane in tutto il mondo  che favorisce sempre i soliti ricchi.

Le mie sono solo ipotesi,come tante, perché ora Trump ha il pallino in mano, sarà dura ammetterlo ma il suo genio maligno sta rovesciando i valori di secoli.

Donald è come Hitler dopo la vittoria contro la Francia nel 1940, all’ apice del bastone e del Pel di carota.

E l’ Italia della Meloni?

Chi?

Che la Russia voglia attaccare l’ Europa è una balla,che siamo alla vigilia di una guerra nucleare è una balla,che Trump non abbia vinto alla Aia è una balla,che la Repubblica iraniana non stia dietro il 7 ottobre e ‘ una balla,che Hamas non controlli Gaza con la Forza è una balla,che la continuazione delle guerre non sia una faccenda di trafficanti di armi è una balla,che certo pacifismo fru fru,comodo e imbelle sia di sinistra e una balla,che l’ Italia debba spendere in armi è una balla e infine che il ponte di Messina sia un elemento di sicurezza da fare rientrare nella spesa per la Nato è una balla,….
Blu le mille balle blu ……

Cokacola

Ricordo Panella che a Radio Popolare di Milano esaltava le imprese di quel terribile vecchietto di Khomeini.Era uno dei tanti orfani della Rivoluzione,con la R maiuscola da non confondersi con la semplice ribellione popolare.Soprattutto quella era una rivoluzione impetuosa,spontanea,che sulle strade vedeva contrapposta la guardia imperiale dello Scià alle donne vestite di nero e velate che accompagnavano i cortei.Poi,quando dalle gru cominciarono a pendere i corpi degli oppositori,comunisti compresi, andò tutto in vacca. Ma, come oggi,a certa sinistra è sempre bastato che le rivoluzioni fossero anti americane e anti imperialiste.Anche Hitler e i nazisti consideravano gli ebrei di Wall Street gente da soluzione finale,buoni per beccarsi qualsiasi rivoluzione ( cfr Hillgruber seconda guerra mondiale). Bisogna affondare la coca cola sempre in un bagno di  sangue.E lasciare Born in Usa al Boss.

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